Per la prima volta Twitter e Facebook hanno accusato la Cina di essere fonte di campagne di disinformazione. I due gruppi hanno infatti sospeso account ritenuti parte degli sforzi di Pechino per screditare le proteste a Hong Kong volte a tutelare l’autonomia della regione amministrativa speciale della Cina. In un blog post ieri Twitter ha detto di avere chiuso 936 account legati a “un’operazione significativa di informazione sostenuta dallo stato” e pensata per “seminare il disaccordo politico” e per “mettere volutamente a repentaglio la legittimità e le posizioni politiche del movimento delle proteste”. Separatamente Twitter ha annunciato che non accetterà più pubblicità da organizzazioni media sponsorizzate da uno stato a parte quelli finanziati dai contribuenti e gruppi dedicati a intrattenimento, sport e viaggi. Dal canto suo Facebook ha spiegato di avere rimosso cinque account e sette pagine seguite da oltre 15mila account oltre a tre gruppi con più di 2mila membri. “Sebbene le persone dietro a queste attività abbiano cercato di nascondere le loro identità, la nostra indagine ha scoperto legami con individui associati al governo cinese”. Facebook ha sottolineato che la rimozione e’ stata fatta non sulla base dei contenuti ma su come questi account sono stati usati.
Alberto Genovese, cosa fa oggi? Le ultime indiscrezioni
Alberto Genovese è un imprenditore italiano famoso per aver fondato e sviluppato alcune delle realtà digitali più rilevanti nel panorama nazionale (come ad esempio Facile.it e Prima Assicurazioni), in particolare nei settori della comparazione online e delle assicurazioni digitali. Il suo nome è legato a progetti di successo che hanno...
Salernitana Under 15, gol e lacrime: calciatrice segna e corre a baciare foto dell'allenatore scomparso
La giovanissima promessa granata dedica la sua rete ad Alfredo Della Calce, stroncato da un malore dopo l'ultima vittoria sul campo
Lite in famiglia in centro a Caserta, 43enne denunciata per maltrattamenti alla madre
L’intervento dei militari nel cuore della notte sventa l’ennesima aggressione di una figlia violenta contro la convivente 66enne




Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti