Nel pomeriggio di martedì 30 luglio, il sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia, Vittorio Ferraresi, ha incontrato, presso la sede di via Arenula, in Roma, Marina Fontana, donna simbolo della battaglia contro la strage stradale. Durante il colloquio, avvenuto intorno alle ore 15:00, Marina Fontana, che nel 2013 perse il marito, Roberto Cona, in un incidente stradale avvenuto sull’A1 (Autostrada del Sole) in direzione sud ed all’altezza di Barberino, ha posto l’accento sulla prevenzione da attuare, sul controllo delle strade, la punizione dei componenti sbagliati quali uso di cellulari alla guida, alcol, droghe ed alta velocità, oltre ad una reale applicazione delle pene per chi viola il codice della strada. “Ci siamo stretti la mano a sigillo di un impegno comune che vede coinvolte istituzioni, cittadini ed associazioni – ha detto la Fontana -. La sinergia è necessaria per ridurre e contrastare il triste fenomeno delle morti sulle strade.

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Il mio grazie va al Sottosegretario per la disponibilità mostrata nell’adoperarsi prontamente. La nostra è una battaglia di amore e di giustizia, mai di vendetta. Da settembre daremo vita ad un impegno costante e reciproco. Solo insieme è possibile scrivere pagine in grado di cambiare il corso delle cose. Lo dobbiamo fare – conclude – per tutte quelle persone che non ci sono più e che ci guardano da lassù”.

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