“Questo processo andava celebrato in tribunale e non sulla stampa. Abbiamo assunto la difesa da 12 ore e stiamo cercando di ricostruire tutti i passaggi di una vicenda che presenta ancora aspetti poco chiari. In particolare mi riferisco alla dinamica dei fatti, nella fase finale, quella con la colluttazione che non mi risulta sia quella rappresentata dalle fonti investigative”. Così Renato Borzone, uno dei difensori di Finnegan Lee Elder, il 19enne americano che ha ammesso di aver accoltellato e ucciso il vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Rega. “Elder è costernato per l’accaduto così come la sua famiglia ha espresso la propria vicinanza a quella del vicebrigadiere Rega. Questa difesa ha cominciato a lavorare e chiede rispetto in ordine alla figura di Elder che non ha alcun precedente penale, neppure negli Stati Uniti, e non è affatto un soggetto violento”, aggiunge il legale annunciando che il padre di Elder, arrivato oggi a Roma, potrebbe incontrare in carcere il figlio tra domani e dopodomani.
Il padre del ragazzo americano e’ a Roma per rivedere suo figlio, in carcere per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Rega. E a giungere a Regina Coeli, nel frattempo, e’ un altro papa’, Fabrizio Natale, genitore del secondo giovane californiano coinvolto, Christian Gabriel Natale Hjorth. Quest’ultimo e’ protagonista della foto che lo ritrae bendato nella caserma dei carabinieri, un’immagine che e’ arrivata oltreoceano. Un incontro tra padre e figlio definito dagli avvocati molto duro per entrambi. “Non si da’ pace per quello che è successo. Ma lui è innocente”, ha spiegato Natale. Dopo un volo durato diverse ore, Ethan Elder, il padre del ragazzo accusato di essere l’autore materiale dell’omicidio, e’ invece arrivato in Italia da Oakland sfogando preoccupazione per le condizioni di suo figlio e annunciando un possibile cambio di rotta della strategia difensiva, che sarebbe stata suggerita dallo stesso consolato americano, a cominciare dalla sostituzione degli avvocati. “Voglio vedere mio figlio, siamo preoccupati”, ha detto. Il caso del carabiniere ucciso lo scorso 26 luglio prosegue intanto a colpi di rivelazioni e versioni contrastanti, che per il momento non sciolgono alcune contraddizioni: “Non sono un intermediario di pusher ne’ un informatore delle forze dell’ordine e non ricordo di aver detto che gli aggressori fossero magrebini”, ha precisato Sergio Brugiatelli, l’uomo a cui i due ragazzi americani indagati rubarono lo zaino per poi chiedere il ‘cavallo di ritorno’ determinando l’intervento dei carabinieri. Nelle ultime ore c’e’ stato un nuovo sopralluogo nella stanza dell’hotel dove alloggiavano e Christian Gabriel Natale Hjorth. L’obiettivo e’ individuare e repertare le tracce biologiche e impronte digitali per ricostruire i movimenti dei due ragazzi californiani nella stanza 109 dell’hotel in zona Prati. Gli investigatori puntano, in primo luogo, ad individuare le tracce papillari nella zona del controsoffitto dove era stato nascosto il coltello di tipo militare utilizzato da Elder per colpire Cerciello. Secondo quanto si è appreso a piazzale Clodio gli esperti hanno isolato una serie di tracce biologiche a partire da quelle papillari. Intenzione di chi indaga – si spiega – è ricostruire i movimenti dei due ragazzi all’interno dell’albergo. Anche perché non va dimenticato che Finnegan Lee ha spiegato d’aver nascosto il coltello da marine in un controsoffitto. I magistrati hanno proceduto alle verifiche sul posto, insieme con i difensori dei due giovani, anche perché la stanza oggetto della vicenda è stata sequestrata. L’intero contenuto delle valigie è stato messo all’attenzione degli investigatori per analisi e riscontri, si aggiunge. In quegli stessi momenti e’ atterrato in Italia il padre di Finnegan Lee Elder: “La prima cosa che vorrei sapere e’ quale e’ la prassi burocratica per poter rivedere in carcere mio figlio”, ha detto Ethan Elder appena atterrato a Fiumicino. L’uomo, che si trova attualmente in un hotel di lusso nella Capitale, ha parlato anche della decisione di cambiare legale, “dovuta ad un cambio di strategia voluto dalle autorita’ consolari americane. Immagino che tutte le possibilita’ saranno valutate”, ha concluso. Ethan Elder si e’ detto anche “molto preoccupato” per la salute del figlio, alla luce della “foto di Natale Hjorth bendato vista su vari siti. Spero che mio figlio sia assistito da un medico. Mia moglie e’ disperata. Siamo stati rassicurati e ci e’ stato detto che non e’ stato maltrattato”. La famiglia di Elder ha detto all’emittente Abc7 di aver organizzato il viaggio di Finnegan da solo in Italia sperando di allontanarlo dalla sua cerchia di amici. I genitori hanno poi prenotato una stanza per una notte all’Hotel Meridian a Roma, per incontrare il suo amico ed ex compagno di scuola Gabe Natale, nella capitale già da qualche giorno per vedere suo nonno, che vive fuori città.

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