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Musica

I dolori del giovane Walter: l’itpop della band dal vivo a Vallo della Lucania

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Ultimo appuntamento di maggio con la musica dal vivo da Non solo pane, a  (SA), domenica 26, con I dolori del giovane Walter. I dolori del giovane Walter nascono dall’esperienza solista di Walter Valletta, cantante e compositore originario di Pellare. Walter ha infatti alle spalle un EP (“Oltre il limite”) e una manciata di singoli/videoclip (fra cui ricordiamo “Perso nel mondo” e“Seguimi”) fra rimandi al pop più classico o all’itpop più recente. Non è un caso che, fra le cover eseguite dalla band, figurino brani di Calcutta, Brunori Sas e Motta. A completare la formazione de I dolori del giovane Walter, Alessandro Valletta (chitarra elettrica e cori), Alberto Guzzo (tastiere), Elio Basile (basso) e Daniele Ripoli (batteria). I dolori del giovane Walter suoneranno, in veste acustica, da Non solo pane a  (SA) domenica 26 maggio, dalle ore 18.30, in occasione dell’.

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Cultura

A Napoli si riparte dal San Carlo con l’apertura stagione sinfonica

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A Napoli si riparte dal San Carlo con l’apertura stagione sinfonica

 

 

Napoli riparte dopo la pandemia di Covid-19. Nonostante la curva dei contagi sia ancora in salita, turisti non solo italiani da agosto sono tornati a sceglierla come luogo di vacanza. Riprendono anche gli spettacoli. E dopo la mini stagione estiva in piazza, con stelle della lirica del calibro di Anna Netrebko e Jonas Kaufmann, il San Carlo ieri sera ha riaperto le porte del teatro per la stagione sinfonica 2020/21. E’ l’orchestra sancarliana con Juraj Valchua, direttore musicale del Massimo partenopeo, sul podio, ha inaugurare il nuovo ciclo di concerti con la prima sinfonia di Gustav Mahler, ‘Titano’ per un sold out dei soli 500 posti disponibili sui 1.300 di reale capienza del teatro ieri sera.

Ma, oltre l’applauso iniziale, che era un saluto a vecchi amici più che il cortese rito di apertura di ogni esibizione, straordinaria è stata l’ovazione finale, un lungo battere delle mani e grida di ‘bravi’ e ‘bravo’ ripetute quattro volte, non solo un tributo a una esecuzione apprezzabile dell’opera di un compositore che ha dovuto attendere la metà del secolo scorso per avere apprezzamenti a Napoli.

Lunghi minuti di applausi per aver ritrovato la magia di un teatro seppure con file nei palchi vuote e poltrone rivestite per rispettare il rigido protocollo del distanziamento. Poche le persone che si sono tolte la mascherina una volta sedute e qualcuna la ha anche rimessa subito. “Cercheremo di ripartire – promette ancora una volta il sovrintendente Ste’phane Lissner – ora con la sinfonica e poi con quella lirica. Si vedra’ come faremo l’apertura a dicembre. Ma penso a chi chiude definitivamente, come in America. E quuindi invito a rispettare le regole sanitarie, perche’ e’ fondamentale per tutti”.

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