Sconcerto tra la comunità di papà separati per la campagna di marketing adottata dalla Feltrinelli

Sconcerto tra la comunità di papà separati per la campagna di marketing adottata dalla Feltrinelli in vista dell’imminente festa del papà in cui si discrimina e si sminuisce gratuitamente la figura del papà. Non si comprende quale beneficio possa portare alla nota casa editrice una campagna di marketing di questo genere. Nel cartello si vede il disegno di un bimbo sulle spalle del proprio papà, la scritta in alto “Festa del Papà” e più in basso un presunto pensiero del bambino che direbbe “io comunque preferisco la mamma”. Si prevede un azione di boicottaggio a livello nazionale di tutti i prodotti venduti e distribuiti dalla Feltrinelli. Si stanno mobilitando in queste ore tutte le principali associazioni di genitori separati anche quelle che difendono le mamme avvertono disgusto e disapprovano tale campagna pubblicitaria il cui unico risultato sarà di acuire una lotta fra generi che non deve invece esistere.

Giorgio Kontovas

La Redazione
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