

Napoli. Ha urlato, ha pianto, ha cercato di spiegare a modo suo che non voleva uccidere la moglie e che l’ha colpita con la stampella, “ma non alla testa”. Vincenzo Lopresto, 41 anni di Miano ha cercato di difendersi dalla pesante accusa di omicidio volontario della moglie Fortuna Bellisario, di 36 anni avvenuto tre giorni fa nel parco di palazzine popolari la Quadra a Miano. Davanti al gip, l’uomo, assistito dall’avvocato Leonardo Scinto, ha ripercorso i momenti drammatici di quel pomeriggio di tre giorni fa. Parlando della lite improvvisa e che non aveva alcuna intenzione di uccidere la moglie. Il pm ha chiesto l’applicazione della misura cautelare in carcere motivandola con il rischio di recidiva. Ora si resta in attesa dei risultati dell’esame autoptico che dovrò chiarire se la morte della donna
sia stata causata dalle bastonate inferte dal marito o da un infarto che l’avrebbe colta in conseguenza dell’aggressione. Intanto la famiglia della donna (la coppia aveva avuto tre figli) chiede l’affidamento dei nipoti e, come riporta Il Mattino, ricorda come negli ultimi anni Vincenzo Lopresto avesse in pratica vietato a sua moglie di avere contatti con la famiglia e che era animato da una morbosa gelosia anche nei confronti degli stessi familiari maschi.
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