Marcianise – In un territorio segnato dalle criticità ambientali della Terra dei Fuochi, ci sono realtà imprenditoriali che puntano sull’innovazione per ridurre l’impatto. È il caso di Fusionmet, azienda specializzata nella produzione di lingotti in alluminio per il settore industriale e nella commercializzazione di metalli in Italia e in Europa.
L’impianto attuale: benefici pari a 5.000 alberi
L’azienda dispone già di un impianto fotovoltaico da 325 kW e di due colonnine di ricarica Tesla per i dipendenti. Secondo le stime aziendali, il contributo dell’impianto in funzione è paragonabile all’assorbimento di CO₂ di circa 5.000 alberi in un anno e alle emissioni di circa 70 automobili eliminate dalla circolazione.
Il progetto ZES: nuovi fotovoltaici, accumulo e macchinari
A partire da questa base, Fusionmet intende fare un ulteriore passo avanti nel 2026 con un progetto presentato nell’ambito della Zona economica speciale (ZES). Prevede nuovi impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo dell’energia e un macchinario destinato alla separazione delle leghe di alluminio. L’intervento, elaborato dagli ingegneri, mira a integrare la produzione da fonti rinnovabili con tecnologie innovative per le lavorazioni, riducendo la dipendenza energetica e contenendo i costi.
I nuovi interventi dovrebbero consentire un ulteriore miglioramento delle prestazioni ambientali, con una riduzione stimata delle emissioni di CO₂ di circa 110 tonnellate all’anno. Si tratta di una previsione riferita agli interventi progettati, il cui beneficio effettivo dipenderà dalla realizzazione e dalla configurazione definitiva degli impianti.
«Rinnovabili per stabilità e futuro»
«In questo momento storico è fondamentale investire nelle energie rinnovabili, per non restare vincolati alle continue oscillazioni dei mercati legate alla geopolitica mondiale. Ridurre la dipendenza energetica significa garantire maggiore stabilità alle imprese e investire nel futuro», sottolinea Giovanni Ciaramella, titolare di Fusionmet e responsabile regionale del Dipartimento Economia di Forza Italia Campania.
L’obiettivo è proseguire lungo un percorso che metta insieme competitività industriale e tutela dell’ambiente, in un territorio particolarmente sensibile come quello della Terra dei Fuochi.
Dalla fabbrica alla città: ascolto a Portici e proposta sanitaria
Una visione che, per Ciaramella, non si ferma ai cancelli dell’azienda. A Portici, dove vive, porta avanti un’attività di ascolto e confronto con i cittadini, raccogliendo esigenze e individuando proposte concrete.
Tra i temi emersi c’è quello della sanità territoriale, con la proposta di istituire un presidio di primo soccorso pediatrico e neonatale per rispondere alle difficoltà delle famiglie in caso di emergenza. Ciaramella ha annunciato l’intenzione di presentare una richiesta agli enti competenti per valutarne la fattibilità.
L’attenzione all’ambiente e all’efficienza energetica si inserisce così in una visione più ampia di sviluppo sostenibile, che riguarda anche gli spazi urbani, i servizi e le opportunità per i cittadini. Per l’imprenditore la sfida è coniugare innovazione, crescita economica e attenzione sociale, contribuendo a costruire una Portici più moderna e vicina alle esigenze delle famiglie.



