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Napoli, botta e risposta di camorra nel centro storico: nel mirino i Perez legati ai Mazzarella

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Napoli. L’obiettivo della stesa nella zona di Santa Chiara era Ciro Perez, pregiudicato e padre di due uomini legati al clan Mazzarella. L’uomo, sofferente cardiaco, in seguito all’episodio ha accusato un malore ed e’ stato trasportato in ospedale. Si è fatto visitare, poi dopo gli esami clinici di routine è tornato a casa. I carabinieri hanno rinvenuto due proiettili conficcati nel portone della casa, un terraneo, e sul selciato 12 bossoli di pistola calibro 9. La risposta non si è fatta attendere. E così i pistoleri della cosca dei Mazzarella poco dopo sono arrivati in due da Forcella passando per largo San Marcellino, la zona alle spalle della facoltà di Scienze Politiche della Federico II di Napoli. Erano in due su una moto, sono entrati in vico Santi Filippo e Giacomo, nel cuore dei Decumani. Hanno percorso pochi metri e hanno fatto fuoco per tre volte con una calibro 9×21. Il raid nel centro storico di Napoli,  ha fatto seguito alla stesa avvenuta poco prima in via Francesco Saverio Giordano, non tanto distante da largo San Marcellino. I tre colpi di pistola in via Santi Filippo e Giacomo avevano anche loro un destinatario preciso: i Sibillo, pregiudicati che fino a due anni fa hanno dominato gli affari tra i Decumani e Forcella con un accorto ‘militare’ con i Giuliano, contro i Mazzarella. I Giuliano sono in declino perchè arrestati, dei Sibillo invece é rimasta traccia dato che si sono uniti ai Rinaldi e ai Contini, due gruppi di camorra molto stabili e forti con il comune intento di annientare i Mazzarella che invece usano i Perez e gli Iodice per fare affari al centro, e in particolare nella zona dei Tribunali. E tutta qui la ‘guerra’ del centro di Napoli che ha portato anche all’uso di una bomba carta davanti la pizzeria Sorbillo in via dei Tribunali.

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