Torre del Greco. Finisce tra gli indagati per voto di scambio anche Domenico Maida, consigliere comunale uscente e non eletto nella lista Cuore Torrese nonostante gli oltre 700 voti ricevuti. Negli ultimi giorni il candidato a sostegno di Nello Formisano è stato ascoltato degli investigatori nell’ambito della maxi inchiesta sul voto di scambio. Maida non è entrato nel merito delle denunce annunciate in campagna elettorale sui social, ha utilizzato una strategia difensiva. “Non ricordo”, “Non lo so”, Non è vero” queste le risposte ripetuti agli inquirenti che l’hanno interrogato alla presenza del suo avvocato. Risulta anch’egli nel registro degli indagati per gli stessi reati contestati a Simone Magliacano, Domenico pesce e Stefano Abilitato. Il cuore dell’inchiesta condotta dai militari della città del corallo è la promessa di posti di lavoro in cambio di preferenze, voti comprati con pacchi alimentari e voti acquistati semplicemente. E’ questa la pista scelta dagli investigatori anche alla luce dell’analisi ad alcune chat, messaggi e profili social delle persone coinvolte.
Inchiesta voto di scambio a Torre del Greco, indagato anche l’ex consigliere Maida
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