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Adescava minori attraverso la chat di una console di videogiochi: arrestato pedofilo

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La Polizia di Stato ha arrestato un 28enne residente a Cagliari ritenuto responsabile di detenzione di materiale pedopornografico, pornografia minorile e adescamento di minorenni. L´attività investigativa – si spiega in una nota – condotta dal Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Cagliari, è iniziata dopo le denunce delle mamme di due bambini che si erano accorte che i loro figli intrattenevano conversazioni, inizialmente tramite la chat di una console per videogiochi e poi con successivi contatti trasferiti sull´applicativo di messaggeria istantanea, con una persona che chiedeva loro l´invio di foto riproducenti le loro parti intime. Ulteriori dettagli verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11, alla Questura di Cagliari.

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Doveva essere un pomeriggio di coriandoli e sorrisi, si è trasformato in uno dei ricordi più dolorosi per una famiglia. È accaduto a Ischia, durante la festa di Carnevale organizzata dal Comune in piazzetta San Girolamo, dove una bambina affetta da una grave disabilità cognitiva, epilessia severa e ritardo importante è stata insultata da un’altra madre davanti a decine di persone.

Secondo quanto raccontato dalla mamma della piccola, la bambina, che non parla ed esprime le emozioni in modo coerente con la propria condizione, stava vivendo la festa con entusiasmo. Quando è felice alza la voce, ride forte, accarezza chi le è vicino. Un modo di comunicare che sarebbe stato interpretato come una minaccia per il figlio di un’altra donna presente all’evento.

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Napoli, morto dopo un intervento: mezzo milione di risarcimento ai familiari

di Vincenzo Scarpa 18 Febbraio 2026 - 17:18 17:18

Un risarcimento superiore ai 500mila euro per la morte di un paziente sottoposto a un intervento chirurgico rivelatosi fatale. È quanto stabilito dal Tribunale di Napoli, che ha condannato una struttura dell’Asl partenopea riconoscendo gravi responsabilità sanitarie nella gestione del caso.

Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, l’uomo era stato sottoposto a un intervento addominale ritenuto erroneamente indicato ed eseguito con modalità operative critiche. A questo si sarebbe aggiunta una gestione post-operatoria definita «gravemente carente». Il paziente avrebbe poi sviluppato un grave scompenso metabolico che ha preceduto il decesso.

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