

Prosegue con due appuntamenti in regione e uno a Napoli la terza edizione di Quartieri di vita, il festival di formazione e teatro sociale diretto da Ruggero Cappuccio e realizzato con il sostegno della Regione Campania dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano. Si parte da Caserta con Bufaland, lo spettacolo in scena venerdì 7 dicembre (ore 20.30) al Teatro Civico 14: la messinscena è frutto di un laboratorio a cura di Stefano Scognamiglio, realizzato in collaborazione con lo SPRAR (servizio protezione richiedenti asilo e rifugiati) del Centro Sociale Ex Canapificio di Caserta e la “Fondazione Migrantes” di Castel Volturno. Un titolo che rimanda alla bufale, gli animali alla base dell’economia del Casertano, ma soprattutto, si legge nelle note di regia, “alle menzogne e alle fakenews costruite ad arte per inquinare il territorio”. Sei migranti provenienti dall’Africa occidentale daranno voce, in veste di attori, all’emergenza sempre più pressante che investe le loro vite.
Sabato 8 dicembre si torna a Napoli al Teatro Nuovo (ore 19) con Antigone ovvero della sporca speranza, progetto di formazione attoriale a cura dell’Associazione Culturale Airots, per la direzione di Giuliana Pisano, rivolto agli abitanti dei Quartieri Spagnoli. Attraverso uno studio del mito di Antigone, il laboratorio permanente di teatro tenuto da Airots ha aperto le sue porte anche ad attori non professionisti, stimolando la nascita di un gruppo ibrido e di un percorso di formazione con l’obiettivo di consolidare un rapporto di conoscenza e di collaborazione sempre più proficua tra i residenti della zona e la proposta culturale dell’associazione.
We trust diGiulietta!!, in scena di domenica 9 dicembre (ore 18) al Teatro Magnifico Visbaal a Benevento, per la regia di Peppe Fonzo, è l’ultimo titolo in programmazione nel weekend della rassegna che proseguirà fino al 20 dicembre. L’universo dei pazienti dei dipartimenti di salute mentale è alla base di un progetto di ricerca artistico-teatrale-letterario avviato nel 2016 all’interno del laboratorio permanente che il Magnifico Visbaal Teatro tiene da oltre sette anni al centro di Igiene Mentale di Benevento, con il sostegno dell’ASL e del Centro di Accoglienza Diurno. Il titolo dell’esito di laboratorio, divenuto poi uno slogan, trae spunto da un’esclamazione di un utente del centro pronunciata alla fine di un’improvvisazione sulla tragedia shakespeariana di Romeo e Giulietta. Momenti di riflessione collettiva sul tema si alterneranno a improvvisazioni, clip video e interventi dal vivo.
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