foto di repertorio

Domenica di tensione nel per un incendio appiccato da detenuti a un materasso dentro una cella: le fiamme sono state spente prima dell’intervento dei vigili del fuoco ma per l’inalazione dei fumi sono finiti in pronto soccorso, intossicati, almeno 15 agenti penitenziari, con prognosi ancora sconosciuta, mentre alcuni detenuti sono stati visitati in istituto. A segnalare l’episodio, avvenuto nella tarda mattinata di oggi, e’ il sindacato UilPa, Polizia Penitenziaria. “Due detenuti hanno cominciato a far fuoco ai materassi in cella e a tutto quello che si trovavano davanti – spiega il segretario regionale Domenico Maldarizzi – minacciando atti di autolesionismo e gli stessi agenti con delle lamette”. Una volta sul posto i vigili del fuoco hanno accertato che le fiamme erano state spente, con estintori, e che i locali erano agibili. Tanto pero’ il fumo inalato e per questo gli agenti sono stati portati in pronto soccorso, a fine turno, per accertamenti. Al momento, fa sapere Maldarizzi, sono sottoposti ad aerosol. “Il ministro Alfonso Bonafede – aggiunge Maldarizzi – qualche giorno fa durante la presentazione del calendario 2019 della Polizia penitenziaria ha affermato che lo Stato dovrebbe dire agli agenti penitenziari grazie e scusate per le condizioni in cui vi abbiamo costretto a lavorare, ma oggi piu’ che scuse la Polizia penitenziaria pretende condizioni di lavoro dignitose e in sicurezza oltre a sanzioni esemplari per gli autori di queste azioni scellerate che, ancora oggi, nonostante tutti i proclami, tardano ad arrivare”.



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