Anche la Cassazione ‘salva’ gli stabilimenti balneari di Amalfi

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Salvati anche dalla Cassazione i lidi balneari di Amalfi. Il ricorso è stato rigettato. Ieri, a Roma, i giudici della terza sezione di piazza Cavour hanno accolto le tesi degli avvocati Di Lieto, Fiorentino e Gargano. La Suprema Corte ha infatti giudicato inammissibile il ricorso presentato contro la disposizione del tribunale del Riesame che lo scorso 31 luglio accolse l’istanza di dissequestro degli stabilimenti balneari di Amalfi evitando così il caos in piena estate visto che quel sequestro preventivo differito rischiava di avere effetti devastanti sull’estate amalfitana in particolare per il mantenimento dei posti di lavoro oltre poi a quegli accordi commerciali già siglati con clientela e strutture alberghiere. “L’istanza di riesame deve essere accolta per insussistenza del fumus commissi delicti”, stabilirono i giudici del tribunale di Salerno, sezione riesame, che annullarono il decreto emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno lo scorso 9 luglio disponendo la restituzione degli stabilimenti ai legali rappresentanti delle società Stella Maris, Marina Grande, Silver Moon e Mar di Cobalto. Per i giudici del Riesame le considerazioni riportate nella sentenza “inducono ragionevolmente a ritenere insussistente nel caso di specie l’elemento soggettivo del reato di occupazione arbitraria di spazio demaniale di cui all’art. 1161 del codice della navigazione, e quindi il fumus commissi delicti in ordine alle condotte contestate sotto tale profilo”.

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