Scafati, 24 novembre 2018 – “Mollo tutto e vado a zappare”: è questo il motto con cui l’Ats “Terra Viva” ha dato il via questa mattina alla consegna dei 50 orti urbani ricavati all’interno del Fondo agricolo “Nicola Nappo” di Scafati, bene confiscato alla camorra gestito da Alpaa (Associazione Lavoratori Produttori Alimentari Ambientali), circolo Arci Ferro 3.0 e Finetica Onlus.“Con il fondo agricolo dedicato a Nicola Nappo – ha spiegato il coordinatore dell’Ats “Terra Viva”, Gianluca Torelli – continuiamo a costruire un’alternativa concreta alla camorra, dimostrando che la legalità conviene. Mentre procede la preparazione del terreno per la coltivazione del cipollotto e la riqualificazione dell’intero fondo agricolo, oggi avviamo la consegna degli orti urbani. Nei prossimi mesi – ha aggiunto – avvieremo invece il frutteto e le altre coltivazioni”Alla giornata di apertura del fondo, che ha coinvolto cittadini, associazioni e scolaresche di Scafati, hanno partecipato il segretario nazionale di Alpaa, Gino Rotella, il segretario generale della Cgil Campania, Nicola Ricci e il segretario generale della Flai Cgil Campania, Giuseppe Carotenuto.
“Contro gli interessi economici illegali – ha affermato il segretario generale della Cgil Campania, Nicola Ricci – c’è bisogno di questi presidi di legalità, Scafati in questo senso è un baluardo, un simbolo contro le mafie che vogliono inquinare e condizionare la società civile, l’economia e la politica. Scafati – ha concluso Ricci – per tutta la Cgil ha un grande valore simbolico e in questo momento storico i simboli contano molto”. “Con il bene confiscato “Nicola Nappo” – ha evidenziato Carotenuto – contribuiamo a ripristinare legalità e socialità nella città di Scafati, con il coinvolgimento di cittadini, scuole, associazioni. La cultura della legalità si professa non si pronuncia e si costruisce attraverso azioni concrete”.
Scafati, “Mollo tutto e vado a zappare”. Al fondo agricolo “Nicola Nappo” la consegna degli orti urbani
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