Salerno, dopo il suicidio arriva una nuova direttrice a Fuorni

Salerno. Dopo l’ennesima tragedia nel carcere di Salerno arriva il cambio di direttore.  Stefano Martone, è stato destinato ad altra sede, gli subentrerà Rita Romano al vertice dell’Icatt di Eboli. Cinquantatré anni, originaria di Mercato San Severino e dirigente penitenziario da oltre venti. Il Sappe, nel comunicare il cambio di guardia, spiega che “solo il 25 ottobre è stata emessa dal tribunale di Salerno- Sezione Lavoro sentenza con la quale viene riconosciuta condotta antisindacale nei confronti della attuale direzione a seguito di ricorso del sindacato autonomo di polizia penitenziaria”. Intanto continua a far discutere la morte di Maria Di Matteo, 44 anni di Pontecagnano, ristretta a Fuorni con pena definitiva per furto e rapina. Sarebbe dovuta uscire dal carcere tra tre anni ma la libertà l’ha trovata scegliendo di togliersi la vita. Ci aveva già provato alcune settimane fa, ma era stata salvata in extremis e, proprio per questo, era sotto osservazione. Ricostruisce l’accaduto Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: “Alba tragica presso la Sezione Femminile dell’Istituto Penitenziario di Salerno ove una detenuta salernitana quarantaquattrenne con pena definitiva per furto e rapina e fine pena 2021, si e’ tolta la vita a mezzo impiccamento. La detenuta approfittando che le altre tre compagne di detenzione dormivano, alle prime luci dell”alba, di questa mattina, utilizzando un lenzuolo alle inferriate della finestra del bagno ha messo in atto il suo insano gesto. L’agente in servizio verso le 6.30 durante il giro di controllo si accorgeva di quanto successo. A nulla – conclude – sono valsi i tentativi di soccorso del Sanitario dell’istituto e del personale del 118 giunti sul posto”.

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