POP y PROTESTA (1968-2018). Joaquín Estefanía dialoga con Enzo d’Errico all’Istituto Cervantesi di Napoli

Il fenomeno politico delle utopie e l’influenza sui movimenti sociali attuali. La Guerra Fredda, le contestazioni in piazza, ma anche l’esplosione della cultura pop in due paesi così vicini eppure, al tempo, così differenti, come Italia e Spagna. Martedì 23 ottobre alle ore 18 all’Instituto Cervantes di Napoli (via Nazario Sauro, 23), nell’ambito del programma Pop y Protesta (1968-2018), il giornalista spagnolo Joaquín Estefanía, ex direttore de El País ed autore del libro “Revoluciones. 50 años de rebeldía”, dialogherà con Enzo d’Errico, giornalista esperto di temi politici e giudiziari, direttore del Corriere del Mezzogiorno, sui movimenti sociali del ’68 e sulla loro dimensione culturale e politica. Una riflessione sulle grandi trasformazioni sperimentate dall’Europa, ed in particolare dalla Spagna e dall’Italia, a 50 anni dal quel vento di protesta giovanile che cambiò per sempre il mondo. L’incontro/confronto, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, sarà introdotto dalla direttrice dell’Instituto Cervantes di Napoli, Isabel Lorda e avrà un servizio di traduzione simultanea. Pop y Protesta (1968-2018), evento organizzato e coordinato dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia, in collaborazione con l’Instituto Cervantes, la Real Academia de España e la EscuelaEspañola de Historia y Arqueología en Roma, presenta due mesi di dibattiti, incontri, cinema, musica, letture e mostre in cinque città italiane: il programma generale prevede appuntamenti a Milano, Napoli, Roma, Salerno e Torino. Un grande contenitore culturale che celebra il 50° anniversario dall’anno della protesta per eccellenza, approfondendo l’impatto del 1968 nelle diverse forme politiche, culturali e sociali. Dall’apice delle proteste studentesche e operaie degli anni ’60 alle contestazioni giovanili che prendono forma in Italia e in Spagna, dove insorgono le prime rivolte contro il regime di Franco. Fino alla nascita del fenomeno “Pop” la cui cultura, proveniente direttamente dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna della Swinging London, contribuisce a dar vita a nuovi movimenti sociali come la Dolce Vita a Roma e le canzoni di protesta in Spagna, l’emancipazione femminile e l’affrancamento degli afroamericani. Il pop del titolo, etichetta non solo musicale, è estendibile a figure amate in Spagna quanto e più che nel nostro Paese, su tutte, Raffaella Carrà e Lucia Bosè.

Condivid
Pubblicato da
Regina Ada Scarico

Ultime Notizie

Camorra, la cassazione annulla sette condanne al clan Pagnozzi

La vicenda giudiziaria che ruota attorno al clan Pagnozzi torna nuovamente davanti ai giudici della… Leggi tutto

6 Ottobre 2026 - 11:03

Incidente sulla Statale Telesina: un morto e due feriti

Una persona è morta e altre due sono rimaste ferite in un incidente stradale sulla… Leggi tutto

6 Ottobre 2026 - 10:50

Sequestrato camping abusivo a Palinuro

Un intero camping di circa 8mila metri quadrati è stato posto sotto sequestro a Palinuro,… Leggi tutto

6 Ottobre 2026 - 10:32

Palinuro, l’acquasale cilentana tra il pane dei campi e il mare del Capo

A Palinuro l’acquasale cilentana racconta il rapporto tra pane conservato, orti costieri e paesaggio marino,… Leggi tutto

6 Ottobre 2026 - 10:30

Caivano, pusher incensurato arrestato con 121 grammi di cocaina

I Carabinieri della sezione operativa di Caivano hanno arrestato un 28enne incensurato durante controlli antidroga.… Leggi tutto

6 Ottobre 2026 - 09:28

Sorrento, scooter fuori strada: muore il ventenne Dario Crotti

Sorrento - Un ragazzo di vent’anni, Dario Crotti, di Sant’Agnello, è morto in un incidente… Leggi tutto

6 Ottobre 2026 - 09:18