Cane per cieca, pace fatta tra non vedenti e Gambrinus

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“Quando si sbaglia, si chiede scusa e si prende l’occasione per ribadire il proprio impegno in difesa dei diritti dei non vedenti e degli ipovedenti anche perche’ la famiglia Sergio e’ sempre stata vicina ai disabili e s’e’ occupata spesso di sfamare gli animali abbandonati anche con l’adozione dei cani di quartiere”. Lo ha detto il consigliere campano dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, all’incontro tra Antonio Sergio, patro’n del Gambrinus, e una delegazione degli studenti del Colosimo, l’istituto per ciechi di NAPOLI, e dell’Unione italiana ciechi, accompagnati anche da cani, dopo quel che e’ accaduto nei giorni scorsi, quando fu impedito l’ingresso nello storico Caffe’ napoletano a un cane accompagnatore di una turista toscana ipovedente. “Sono anni che vengo al Gambrinus e sono sempre stati accoglienti e quello che e’ successo e’ stato un episodio spiacevole che non macchia pero’ la sua storia e il fatto che abbiano chiesto scusa e pagheranno la sanzione ne e’ la prova” ha detto Noemi Marano, una ragazza non vedente presente all’incontro. “Ribadisco le mie scuse alla signora Federica e la richiesta di incontrarla per fargliele personalmente e, oltre alle scuse e al pagamento della sanzione, ho deciso di versare anche una donazione alla scuola per cani guida di Scandicci” ha aggiunto Antonio Sergio sottolineando che “si tratta di una brutta vicenda che non sarebbe mai dovuta accadere. Era stata una giornata stressante, ma non ho nessuna giustificazione e non c’e’ nessuna attenuante, ho sbagliato e chiedo scusa”.

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