Una medusa-vespa uccide una bimba italiana in vacanza nelle Filippine

Le ultime foto la mostrano sorridente, con i suoi lunghi capelli neri a incorniciare un visetto vispo, dai connotati orientali, testimoni dell’origine filippina della mamma. Ed e’ stato proprio in quel paese lontano della madre che si e’ spento il suo sorriso, colpa di un destino crudele quanto beffardo: morta per colpa di una medusa killer, che l’ha colpita, forse solo sfiorata, mentre raccoglieva conchiglie. Una medusa non qualsiasi ma una ‘Box Jellyfish’, detta anche medusa-vespa, pericolosissima, capace con il suo veleno di essere letale per gli uomini. Inutile e’ stata la corsa verso l’ ospedale, con la mamma Manette disperata che ha raccontato ai media locali quei drammatici momenti: “l’ho sentita urlare di dolore, le ho guardato le mani, i piedi e la punta delle dita che diventavano immediatamente viola”. “Ho chiesto aiuto al personale della barca su cui eravamo, chiedendo se ci fosse qualche prodotto in grado alleviare il dolore, ma non avevano nulla”, ha aggiunto la donna non senza lanciare accuse e innescare la polemica non solo sulla mancanza di un kit di pronto soccorso sull’imbarcazione ma anche sul fatto che nessuno li aveva avvertiti sul possibile rischio di incappare in una medusa killer nella zona, la paradisiaca isola di Sabitang Laya. Momenti concitati, disperati con la corsa verso la terra ferma. Ma il lungo tragitto – ci e’ voluta oltre mezz’ora per arrivare sulla costa – e la corsa verso un presidio medico sono stati fatali per Gaia, giunta in ospedale dove era gia’ pronto l’antidoto che avrebbe potuto forse salvarla, in fin di vita. “Le sue pupille erano dilatate, i segni vitali erano spariti”, ha riferito uno dei medici, Minerva Aguirre, alla Abs-Cbn News, spiegando che la bambina e’ stata probabilmente vittima di una gravissima reazione allergica, forse uno shock anafilattico. Il tragico episodio, avvenuto la scorsa settimana ma rilanciato dai media filippini solo nelle ultime ore, e’ da attribuire a una specie letale di meduse, presenti anche nelle Filippine che gia’ in passato si sono trasformate in killer. Come nel caso di un altro bambino di 6 anni che, secondo quanto riferito da alcune fonti locali, che avrebbe perso la vita in circostanze analoghe solo poche settimane fa. “Si tratta di una specie molto pericolosa per l’uomo”: la ‘medusa scatola’ o ‘medusa-vespa’ e’ considerata tra le piu’ letali del pianeta: puo’ causare spasmi, seguiti da paralisi, arresto cardiocircolatorio ed il decesso in pochi minuti, ha spiegato Gerry Reyes, biologo marino della guardia costiera filippina, intervistato da Abs-Cbn. “E’ essenziale, in questi casi, l’aceto” che puo’ contribuire a “neutralizzare il veleno”, riducendone l’impatto, ha aggiunto. Ma sulla barca della piccola Gaia non c’era nulla. E lei e’ morta e non tornera’ piu’ in Italia.

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La Redazione

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