Napoli – Un altro bossolo sull’asfalto, un’altra corsa a sirene spiegate verso il Pronto Soccorso del Vecchio Pellegrini. All’una della notte, l’ingresso dell’ospedale della Pignasecca si è trasformato nell’ennesimo teatro della faida strisciante che sta scuotendo i Quartieri Spagnoli.
A varcare la soglia del presidio sanitario è stato un 38enne, raggiunto da un colpo di pistola agli arti inferiori. I medici lo hanno stabilizzato e ricoverato: le sue condizioni non sono gravi, ma il quadro epidemiologico della violenza urbana in zona registra l’ennesima impennata.
Sul posto sono arrivati gli agenti del Commissariato Montecalvario per formalizzare i primi accertamenti, scontrandosi subito con il classico muro di gomma: la vittima non ha fornito dettagli utili a ricostruire dove e perché si sia verificato l’agguato.
La mappa dello scontro: spaccio e pizzo sulla movida
Il silenzio della vittima è un copione già visto che indirizza le indagini verso la pista della criminalità organizzata. I vicoli a ridosso di via Toledo e corso Vittorio Emanuele sono da mesi il terreno di scontro tra i nuovi gruppi emergenti, paranze composte da giovanissimi legate ai vecchi mandamenti o in aperta rottura con essi.
In gioco c’è il monopolio delle piazze di spaccio a cielo aperto e, soprattutto, l’estorsione sistematica ai danni delle centinaia di attività ristorative e dei bar che alimentano la movida del centro storico.
La scia delle stese e l’allarme sicurezza
L’episodio della notte s’inserisce in una sequenza cadenzata da stese a scopo intimidatorio, tra la folla o nei vicoli bui dopo la chiusura dei locali. Gli investigatori della Squadra Mobile e del commissariato locale stanno analizzando le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza della zona per individuare il luogo esatto dell’agguato e identificare i componenti del commando, mentre nei Quartieri sale la tensione per uno scontro tra clan che sembra non risparmiare più alcuna fascia oraria.



