Campania travolta dal maltempo, allerta meteo Arancione. Crolli e allagamenti a Napoli e provincia

Napoli – Non dà tregua il maltempo in Campania. La Protezione civile regionale ha prorogato e innalzato l’allerta meteo a causa di un ulteriore peggioramento delle condizioni atmosferiche.

A partire dalle ore 15:00 di oggi e fino alle 15:00 di domani, sabato 10 ottobre, il livello di criticità passerà da Giallo ad Arancione sulla Zona 1 (Napoli, Piana Campana, Isole e Area Vesuviana) e sulla Zona 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini). Sul resto del territorio regionale rimarrà in vigore l’allerta Gialla.

Nelle prossime ore si attendono rovesci e temporali di forte intensità. Gli esperti avvisano che la fase più acuta si registrerà durante la notte e nelle prime ore di sabato, configurando un concreto rischio di dissesto idrogeologico diffuso. Nelle aree ad allerta Arancione si temono frane superficiali, colate rapide di fango e detriti, oltre a una marcata instabilità dei versanti montuosi, aggravata dalla saturazione dei suoli e dagli incendi estivi, specialmente sulle isole del Golfo.

Danni e disagi a Napoli e provincia

Gli effetti delle forti piogge si sono già fatti sentire pesantemente sul territorio, provocando i primi gravi disagi. A Napoli centro un albero è crollato in via Guantai Nuovi, proprio davanti alla sede dell’Inps. La zona è stata immediatamente transennata per ragioni di sicurezza.

Strade trasformate in fiumi e forti criticità si registrano nella zona occidentale della città, in particolare nei quartieri di Fuorigrotta e Bagnoli. A Pozzuoli, nella notte ha ceduto la parete di un supermercato a causa delle infiltrazioni d’acqua. A Marano, un esteso blackout elettrico ha lasciato al buio diversi quartieri del comune flegreo.

I rischi e le raccomandazioni della Protezione Civile

La Protezione Civile ha elencato i principali pericoli attesi per le prossime ore nelle aree urbane ed extraurbane: significativi ruscellamenti superficiali con trasporto di detriti; innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua minori e rischio di inondazioni; allagamenti di locali interrati e piani terra; rigurgiti dei sistemi di scarico e fognari con allagamento delle aree depresse; caduta massi e instabilità delle alberature per le raffiche di vento.

La sala operativa della Protezione Civile ha invitato formalmente tutti i sindaci dei comuni interessati ad attivare o mantenere aperti i Centri Operativi Comunali (COC). Sarà fondamentale monitorare i piani di emergenza locali, vigilare sul verde pubblico e sorvegliare le strutture esposte alle sollecitazioni del vento e del moto ondoso.

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La Redazione

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