Frattaminore. La scorsa notte i bombaroli della criminalità organizzata sono tornati in azione ed hanno fatto esplodere un ordigno, che avrebbe anche potuto uccidere, al centro della serranda di Yogorino un negozio a pochi passi dalla centrale Piazza San Maurizio. Il boato ha svegliato tutti i residenti della popolosa zona che hanno allertato vigili del fuoco e polizia tanto da mandare i tilt i centralini. Dopo pochissimi minuti sono giunti sul posto i carabinieri di Frattamaggiore che hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Dai primi rilievi effettuati i vigili del fuoco hanno accertato che la deflagrazione aveva distrutto parte della serranda esterna e delle vetrine interne. Non ha subito ripercussioni statiche l’edificio su cui insiste il locale commerciale. I proprietario, sentito dai militari, ha dichiarato di non aver mai subito richieste estorsive e minacce. I militari della sezione investigativa scientifica hanno classificato il potenziale esplosivo della bomba come medio-alto cioè in grado di uccidere nel raggio d’azione di circa due metri. La pista più seguita dagli inquirenti è quella di un’azione dimostrativa o punitiva di nuovi elementi tra le fila del clan Pezzella di Cardito che secondo la Dda è la cosca che ha superato il peso criminale che era, precedentemente, ad esclusivo appannaggio dei Moccia. I militari sono a caccia di telecamere, dai filmati sarà possibile avere elementi in più per stringere il cerchio su chi ha piazzato l’ordigno.
Frattaminore, bomba del racket contro la yogurteria
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