

Ormai quello che accade in CTP è alla luce del sole, nonostante il cambiamento dei vertici aziendali. Continua imperterrito il sentore che qualcuno non abbia la volontà di far riemergere dal baratro questa azienda. Il vice segretario regionale della Faisa Confail Domenico Monaco dopo un incontro con i massimi esponenti aziendali, ha dimostrato tutta la disponibilità nel collaborare alla risoluzione dei problemi sia gestionali che organizzativi.
“Ho il sentore-dichiara Monaco- che qualcuno non abbia digerito il cambiamento al vertice e che si stia cercando in tutti i modi di boicottare l’azienda. Lo dimostra il fatto che le fatture dei pagamenti erano pronte già da giorni ma sono partiti soltanto ieri. Perché questo ritardo se vi erano i tempi tecnici per pagare con regolarità? Perché la Città Metropolitana tende a gettarsi fango addosso da sola invece che cercare di risolvere il problema di una delle aziende più importanti della Campania? Ho timore asserisce Monaco, che per giochi di potere possano essere messi a rischio i livelli occupazionali di 704 famiglie. Per questo motivo la Faisa Confail continuerà imperterrita a monitorare la situazione, mettendo in campo ogni forma di protesta a tutela dei lavoratori”. Attualmente in forza all’azienda c’è un organico composto da circa 750 lavoratori di cui 704 + 26 per l’indotto e 22 della Namet.
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