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Avellino, i soldi delle onlus gestite dalla moglie di De Mita finivano sui conti correnti di un bar e di una società di informatica

Avellino. I provvedimenti cautelari che hanno colpito – tra cui l’obbligo di firma per Anna Maria Scarinzi, moglie dell’ex presidente del Consiglio Ciriaco De Mita – sono stati emessi a carico di altrettante persone coinvolte nell’inchiesta su Aias-Noi con Loro, le due onlus che ad Avellino si occupano dell’assistenza ai pazienti spastici e con disturbi dello […]

    Avellino. I provvedimenti cautelari che hanno colpito – tra cui l’obbligo di firma per Anna Maria Scarinzi, moglie dell’ex presidente del Consiglio Ciriaco De Mita – sono stati emessi a carico di altrettante persone coinvolte nell’inchiesta su Aias-Noi con Loro, le due onlus che ad Avellino si occupano dell’assistenza ai pazienti spastici e con disturbi dello spettro autistico. Le misure, firmate dal Gip del Tribunale di Avellino su richiesta della locale Procura, riguardano Gerardo Bilotta, ex presidente Aias, e Massimo Preziuso, titolare di una societa’ informatica, entrambi agli arresti domiciliari; l’obbligo di firma con presentazione giornaliera alla pg scatta invece per Anna Maria Scarinzi, presidente di “Noi con Loro”, Annamaria Preziuso, Marco Preziuso e Carmine Preziuso, titolari questi ultimi di societa’ beneficiarie di bonifici bancari da parte di Aias che, secondo la Procura, sarebbero incompatibili con le attivita’ svolte dalle stesse societa’.

    Nei loro confronti, a vario titolo, si ipotizzano i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, malversazione ai danni dello Stato, riciclaggio e peculato. Le misure cautelari fanno seguito al sequestro preventivo per oltre 1 milione e 600 mila euro, distratti dal 2013 al 2017, dai fondi ottenuti dalla Regione Campania e dalla Asl di Avellino per la cura e la riabilitazione di pazienti con handicap. Le indagini della Guardia di Finanza di Avellino hanno fatto emergere, come spiega un comunicato della Procura irpina, un elevato flusso di denaro che dai conti correnti delle due onlus confluiva verso due societa’ con sede ad Avellino, operanti nel settore informatico e nella gestione di un bar, senza trovare una valida giustificazione nella causale delle fatture emesse a fronte dei pagamenti ricevuti, in quanto non compatibili con le attivita’ esercitate dai beneficiari. Sempre secondo gli investigatori, i pagamenti venivano poi smistati dai rappresentanti legali delle due societa’ su conti correnti e carte prepagate intestati a se stessi e a loro familiari. L’inchiesta, partita nel maggio dello scorso anno, vede gia’ indagate dieci persone, tra queste anche quelle destinatarie dei provvedimenti odierni, nei cui confronti si ipotizzano, a vario titolo, i reati di falsa fatturazione, abuso di ufficio, truffa per l’ottenimento di fondi pubblici, associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e evasione delle imposte. Alcune settimane fa, il Gip del Tribunale di Avellino, Paolo Cassano, aveva disposto, dopo quello di Avellino, i sequestri dei centri Aias di Nusco e Calitri e dei conti correnti riconducibili agli indagati, tra i quali Simona e Floriana De Mita, figlie dell’ex leader democristiano Ciriaco che e’ attualmente sindaco di Nusco.

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