

Quarto. Ci sarà bisogno prima di alcune perizie tecniche prima di emettere la sentenza nei confronti di Armando Chiaro, ex coordinatore del Pdl a Quarto accusato di intestazione fittizia aggravata dall’aver favorito il clan Polverino. Lo hanno deciso i magistrati della corte d’Appello di Napoli, che hanno rinviato la sentenza.
Secondo l’Antimafia di Napoli, Armando Chiaro avrebbe intestato a suo nome un’abitazione di Coma Ruga, in Spagna, ma in realtà riconducibile, dice l’accusa, all’organizzazione camorristica egemone tra Marano e Quarto. Chiaro era stato condannto in prima grado a 7 anni e 6 mesi di carcere ridotti poi in appello a sei anni. Ma la sentenza di secondo grado (riguardante anche il sequestro dei beni degli altri imputati) è stata poi annullata dalla Cassazione con rimando ai giudici dell’Appello. Ma prima dell’ulteriore sentenza sarà necessaria una nuova perizia tecnica sui beni.
Controlli serrati sul territorio di Arzano, dove negli ultimi giorni i carabinieri hanno intensificato le… Leggi tutto
La vicenda giudiziaria che ruota attorno al clan Pagnozzi torna nuovamente davanti ai giudici della… Leggi tutto
Una persona è morta e altre due sono rimaste ferite in un incidente stradale sulla… Leggi tutto
Un intero camping di circa 8mila metri quadrati è stato posto sotto sequestro a Palinuro,… Leggi tutto
A Palinuro l’acquasale cilentana racconta il rapporto tra pane conservato, orti costieri e paesaggio marino,… Leggi tutto
I Carabinieri della sezione operativa di Caivano hanno arrestato un 28enne incensurato durante controlli antidroga.… Leggi tutto