Giugliano. Dipendenti comunali assenteisti: chiuse le indagini per i furbetti del cartellino scoperti a gennaio dai carabinieri dopo un blitz al Comune di Giugliano. I carabinieri ieri hanno notificato l’atto a 45 dei 50 indagati, dipendenti comunali e lavoratori socialmente utili, accusati di truffa ai danni dello Stato e di false attestazioni o certificazioni. L’operazione dei carabinieri coinvolse lo scorso gennaio ben 50 lavoratori, di cui 18 furono sospesi. Per 5 persone sono cadute le accuse. Secondo i magistrati i dipendenti comunali avrebbero truffato loStato percependo uno stipendio che in realtà non spettava loro, viste le continue assenze dal luogo di lavoro. Alcuni dipendenti timbravano alle 9 e andavano via. I carabinieri della compagnia di Giugliano, guidati dal capitano Antonio De Lise, hanno seguito i furbetti passo passo con sopralluoghi, controlli, blitz e verificando il tutto con le immagini dìdi videosorveglianza. Le immagini hanno raccontato che alcuni comunali marcavano più cartellini per coprire i loro colleghi. Tra gli indagati anche la dipendente comunale che fu sorpresa a giocare al gratta e vinci, reintegrata dal giudice perché entrava in anticipo a lavoro. A distanza di undici mesi è arrivato l’avviso di conclusione delle indagini.
Furbetti del cartellino al Comune di Giugliano, cinquanta persone rischiano il processo
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