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Nocera, il processo per lo scandalo Fosso Imperatore si conclude con due condanne e 19 assoluzioni

Nocera Inferiore.

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Nocera Inferiore. Scandalo Fosso imperatore: otto anni dopo il blitz della Guardia di Finanza di Salerno si conclude il processo agli imprenditori accusati di truffa aggravata, associazione per delinquere, false fatturazioni e bancarotta. Due condanne quelle inflitte dai giudici del Tribunale di Nocera Inferiore – presidente Domenico Diograzia, a latere Raffaella Caccavale e Franco Russo Guarro -.

Due condanne eccellenti quella di Luca Mantellassi, ex presidente della Camera di Commercio di Firenze al quale – a fronte di una richiesta di 4 anni – sono stati inflitti due anni di reclusione con la sospensione della pena e quella dell’imprenditore padovano Paolo Contini, assolto dal reato di bancarotta e che dovrà, però, scontare 4 anni di reclusione.

Entrambi gli imputati sono stati condannati all’inabilitazione all’esercizio di impresa per 10 anni e per lo stesso periodo non potranno avere ruoli direttivi presso qualsiasi impresa.
Il processo nato sul disastro industriale dell’area delle ex manifatture cotoniere meridionali, riqualificata in polo industriale attraverso il Consorzio Salerno Sviluppo ha visto coinvolte note aziende italiane famose anche all’estero come la Luigi Borrelli, nota per le sue famose camicie e i vestiti indossati anche dai Savoia e in particolare da Emanuele Filiberto al suo matrimonio.

I giudici hanno assolto tutti gli imputati coinvolti, imprenditori e consulenti per prescrizione o perchè il fatto non sussiste o non costituisce reato: escono indenni dal processo gli imputati accusati di truffa aggravata – reato prescritto – e quelli accusati di associazione per delinquere, reato per il quale non è stata raggiunta la prova della colpevolezza.

Sono stati assolti Fabio Borrelli, il camiciaio dei vip, Gaspare Pioggibico, Enrico Manzo, Umberto Navarra, Andrea Riccobene, Francesco Porcino, Massimo Pragliola, Antonio Chiantese, Paolo Laino, Luca Caprai, Enrico Formicola, Dario Salvi, Piero Tomassini, Nicola Salsano, Nicola Alfano e Massimo Severini.

Le uniche due aziende ritenute responsabili di illeciti amministrativi derivanti dalla truffa sono state la Btr Italian Cachemire srl e la Soltex srl, condannate al pagamento di una pesante sanzione e al divieto di pubblicizzare beni o servizi per la durata di sei mesi. I giudici hanno ordinato anche la confisca dei beni.

L’inchiesta nata dalla Procura di Nocera Inferiore riguardava la reindustrializzazione dell’area di Fosso Imperatore situata tra Nocera Inferiore e San Valentino Torio. Un incubatore industriale nel quale si insediarono soprattutto industrie tessili e che beneficiò di finanziamenti statali per circa 56 milioni di euro.

L’ex presidente della Camera di Commercio di Firenze Luca Mantellassi era rimasto coinvolto per aver costituito una società con Fabio Borrelli, titolare della celebre sartoria napoletana Luigi Borrelli, per realizzare prodotti di alta qualità fondendo le rispettive tradizioni artigianali e industriali. Mantellassi è famoso per la produzione di calzature di pregio e capi di abbigliamento. La società Boma (Borrelli-Mantellassi) aveva ricevuto finanziamenti per circa 2 milioni di euro per l’azienda di Fosso Imperatore.

I giudici a conclusione del processo di primo grado (le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni) hanno anche disposto la confisca di beni per le società condannate ed hanno invece dissequestrato tutti i capannoni industriali delle altre imprese assolte.
Il blitz della Guardia di Finanza scattò nel giugno del 2009.
Rosaria Federico

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