Imprenditori, funzionari amministrativi e elementi di vertice dei clan “Cappello” e “Laudani” di Catania, e perfino un giornalista locale coinvolti nella illecita gestione della raccolta dei rifiuti, nei comuni di Trecastagni, Misterbianco e Aci Catena, con diramazioni nella Sicilia Orientale. Sono questi i destinatari di una ordinanza di custodia cautelare decisa dal tribunale di Catania su richiesta della Direzione Investigativa Antimafia del capoluogo etneo.
Gli uomini della Dia stanno sequestrando le società per un valore complessivo di 30 milioni di euro. Ulteriori dettagli dell’operazione saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà, alle ore 10.30, nella sala conferenze della Procura della Repubblica di Catania, alla presenza del Procuratore Carmelo Zuccaro e del Direttore della D.I.A. Gen. Governale.
Mafia, corruzione negli appalti dei rifiuti: arrestati boss, imprenditori e anche un giornalista nel Catanese
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