

Un cittadino marocchino 43enne e’ stato espulso oggi dall’Italia per motivi di sicurezza nazionale. Con questa, sono 83 le espulsioni eseguite con accompagnamento nel proprio paese, nel corso del 2017 e 215 quelle eseguite dal 1 gennaio 2015 ad oggi, riguardanti soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso.
Lo rende noto il Viminale. L’uomo era stato segnalato dal Dipartimento Affari Penitenziari in sede di Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (CASA) nel 2010, quando era detenuto, per reati contro la persona, presso la Casa Circondariale di Napoli Secondigliano, per i suoi contatti epistolari con un cittadino tunisino arrestato nel 2008 per partecipazione ad associazione con finalita’ di terrorismo, conosciuto durante la comune detenzione all’interno del carcere di Asti.
Durante tale periodo, si era reso protagonista di una serie di eventi turbativi insieme ad altri detenuti anch’essi coinvolti in specifiche indagini antiterrorismo.
Musulmano strettamente osservante dei dettami piu’ rigorosi della pratica religiosa, aveva mostrato una palese insofferenza alle regole carcerarie. Scarcerato lo scorso 5 settembre dalla Casa Circondariale di Sassari, il marocchino e’ stato trattenuto nel Centro per Rimpatri di Torino “Brunelleschi” ed oggi e’ stato rimpatriato per motivi di sicurezza nazionale, con accompagnamento nel proprio paese, con un volo decollato dalla frontiera aerea di Malpensa e diretto a Casablanca.
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