Si apre il 10 ottobre la stagione teatrale del Piccolo Bellini di Napoli. Il primo spettacolo in scena, in replica fino al 15 ottobre, è “Romeo e Giulietta, ovvero la perdita dei Padri, prove di drammaturgia dello sport con gli adolescenti”, uno spettacolo che riscrive William Shakespeare facendo dei Montecchi e dei Capuleti dei rivali calcistici nella drammaturgia di Francesca Macrì e Andrea Trapani. Con Angelo Romagnoli e Trapani una selezione di dodici adolescenti, la voce fuori campo del Principe della Scala è di Federica Santoro, la drammaturgia musicale di Luca Tilli per una produzione della Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini in collaborazione con la Compagnia Biancofango. ”Soffre Romeo nel suo innamorarsi di tutto. Soffre Giulietta nel sentirsi troppo presto ingannata dagli adulti. E insieme a loro, tutti gli altri, una moltitudine, eppure ognuno di una singolarità e di un’umanità commoventi. Sono stati scritti quattrocento anni fa, ma non ci sembrano lontani dai ragazzi di oggi” si legge nelle nota di regia, firmata da Francesca Macrì. Imprescindibile per la regista che per il suo Romeo e Giulietta siano chiamati a interpretare i personaggi shakespeariani proprio gli adolescenti, mentre ci sono due attori nel ruolo dei Padri, un principe che parla da oltre il cielo del teatro e un violoncello, quello di Tilli, a raccontare con la sua musica la poesia di questo scontro tra vecchio e nuovo. Insieme a tutto questo c’è il calcio, quello delle partite nei piazzali sotto casa, nelle strade.”Così quella di Romeo e Giulietta diventa una storia, come direbbe Pasolini, di giovani infelici, di non ascolto, di fallimento trans-generazionale, di errori troppo tardi riconosciuti e di un tempo troppo severo nel suo scorrere inesorabile”.



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