‘L’ho ammazzata perche’ premeva per mettere in atto l’uccisione di tutta la mia famiglia”: cosi’ avrebbe detto agli inquirenti, alla presenza del proprio legale, il 17enne sottoposto da ieri sera a fermo per l’omicidio volontario di Noemi Durini, la sedicenne di Castrignano del Capo il cui cadavere e’ stato trovato ieri, sepolto dalle pietre, a 11 giorni dalla sua scomparsa. “L’ho uccisa con un coltello che Noemi aveva con se’ quando e’ uscita dalla sua abitazione”. E’ questo un altro particolare che l’omicida reo confesso della sedicenne Noemi Durini avrebbe rivelato agli investigatori durante il lungo interrogatorio che si e’ concluso nella notte nella stazione dei carabinieri di Specchia (Lecce), interrogatorio avvenuto alla presenza del difensore del ragazzo. Emergerebbe, quindi, secondo le parole del ragazzo, un ‘piano diabolico omicida‘ dietro l’assassinio di Noemi Durini. Sarebbe stato questo il motivo per cui il ragazzo recato alle 5 del mattino del 3 settembre scorso a casa della sedicenne: voleva cercare di dissuaderla a mettere in atto il piano che, forse, doveva essere attuato proprio in quella giornata. Il ragazzo ha anche detto che con se’ Noemi, quando e’ uscita dalla sua abitazione, aveva un coltello, a dimostrazione – a suo avviso – della determinazione della giovane di portare avanti il progetto di eliminazione di chi ostacolava il loro amore. Per dissuaderla piu’ volte, anche in passato, il giovane ha riferito agli investigatori di aver promesso a Noemi di portarla a Milano, una volta maggiorenne, dove avrebbero potuto vivere sereni. Al termine dell’ interrogatorio che si e’ svolto nella stazione dei carabinieri di Specchia e che si e’ concluso intorno all’una di questa notte, il ragazzo ha rischiato di essere linciato dalla folla – circa un migliaio di persone – che lo attendeva all’uscita.
Napoli -All’ingresso dell’Ospedale Monaldi, Patrizia Mercolino stringe la speranza come unica certezza: «Io non mollo, fino alla fine spero. Deve arrivare un cuore per mio figlio e deve tornare a casa. È un guerriero, è forte». Il bambino, due anni, versa in condizioni gravissime dopo il trapianto cardiaco eseguito il 23 dicembre con un organo…
«Ogni scarrafone è bello a mamma soja» è uno dei proverbi più noti e onorati della tradizione popolare napoletana. Letteralmente significa “ogni scarafaggio è bello agli occhi della sua mamma”, ma il valore di questa frase va ben oltre la semplice traduzione. Utilizzato da secoli nel linguaggio quotidiano di Napoli e diffusosi in tutta Italia,…
Dopo perquisizioni personali e domiciliari, i due sono stati trovati in possesso di oltre 2,7 chilogrammi di cocaina e crack, con valore commerciale stimato in circa 300.000 euro. Sequestrati anche materiale per il confezionamento, bilancini di precisione e 545 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Al termine delle formalità, gli arrestati sono stati…
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