Concorsi truccati all’Università di Salerno: Cammarano, M5S, interroga Ministro e Regione

Il leitmotiv degli studenti quando si chiede loro un commento su quanto accaduto lo scorso giugno alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Salerno è: “funziona sempre così”. Funziona che un presidente di commissione esaminatrice pare abbia “dimenticato” di aver più di cento pubblicazioni in comune con uno dei candidati a professore ordinario, salvo dimettersi subito dopo l’esposto in procura di un altro candidato. Il caso è quello del professore associato Pierluigi Siano costretto a rivolgersi alla Procura della Repubblica per denunciare delle anomalie nel concorso. Funziona che a volte accade che i criteri di valutazione vengano cuciti addosso a determinati candidati, stravolgendo quanto previsto dai bandi e in barba alle norme di legge. “Ma questa volta non sono dicerie o pettegolezzi – dichiara il consigliere regionale Michele Cammarano, ma quanto coraggiosamente riportato nero su bianco da un candidato a professore ordinario alla procura di Nocera dopo essersi imbattuto nei comportamenti sospetti di una commissione. La leggerezza con cui i membri della stessa hanno sorvolato su evidentissime cause di incompatibilità non può spiegarsi solo con imperizia o distrazione, ma sembra coerente con una consuetudine cristallizzata all’interno dell’istituzione campana”. Alla luce di questo gravissimo episodio il Movimento 5 Stelle presenta sia alla Giunta regionale tramite il consigliere Cammarano che al ministro dell’istruzione tramite i parlamentari campani, un’interrogazione per sollecitare un intervento immediato. “Le riforme universitarie che destra e sinistra si divertono a scimmiottare da decenni, senza risolvere il problema delle baronie, penalizzano il futuro dei nostri giovani. Lo stesso Raffaele Cantone – continua il consigliere salernitano – lo scorso settembre segnala la quantità enorme di segnalazioni provenienti da comportamenti impropri delle commissioni universitarie. Qualche giorno fa un report del Senato sull’efficacia delle riforme universitarie ne decretava il fallimento proprio sotto l’aspetto dei favoritismi e della mancanza di meritocrazia. Cosa dobbiamo aspettare ancora? Chiediamo di verificare – conclude Cammarano – se quanto avvenuto e denunciato a Salerno sia la normale prassi di reclutamento del personale docente e chiediamo di intervenire immediatamente affinché gli Atenei si attengano alle leggi ma soprattutto al rispetto del merito e del valore dei candidati. Lo chiedono i nostri studenti e la reputazione delle nostre università.”

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Regina Ada Scarico

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