“Riteniamo offensivo il modo in cui il governatore De Luca pensa di abbindolare gli agricoltori campani alludendo a fiumi di soldi, a milioni di euro e ingenti investimenti dimenticando però la realtà dei fatti”. Dure le parole del – Consigliere Regionale Michele Cammarano segretario della Commissione Agricoltura – il Ministero delle Politiche Agricole certifica nell’ultimo report trimestrale che la Campania è l’ultima delle regioni meno sviluppate, ultima degli ultimi, con uno stato di avanzamento del programma rurale al 5,3%. Ma non solo. “La smania di dover spendere velocemente tutto il denaro a disposizione incide per forza di cose sulla qualità dei progetti. De Luca parla infatti di tecnologie, macchinari, beni immobili ma non menziona l’occupazione agricola. E’ molto più facile e veloce rendicontare la spesa – continua Cammarano – con l’acquisto di un trattore piuttosto che con nuove assunzioni. Siamo fra gli ultimi in Italia anche nell’agricoltura biologica, settore che rappresenta l’indice di qualità del settore primario, nonostante i fondi messi a disposizione dall’Europa ma malamente erogati dalla regione Campania”. A proposito dei fondi destinati alla prevenzione degli incendi, mai stanziati, con le conseguenze ormai cronaca degli ultimi tempi, Cammarano dice: “Il nostro governatore dimostra ancora una volta di non conoscere il problema dell’agricoltura campana che non è unicamente legato al semplicistico concetto di spendere quanto più possibile, ma più legato ad una tutela ed un presidio reale del territorio, delle coltivazioni e dei valori agricoli. Anche senza accedere ai fondi europei la stragrande maggioranza di piccoli agricoltori- conclude Cammarano – insieme al territorio che presidiano, sono un valore da salvaguardare, magari con più idee e meno finanziamenti indiscriminati”.
La Chimera: il corto della denuncia sociale. Il cinema come strumento per la battaglia civica del Comitato Vele
Nelle Vele sono aperte le porte ai registi per girare un film sull’abbattimento e la riqualificazione del quartiere. Dopo “La Chimera”, reduce dalla settantaquattresima Mostra di Venezia, il corto apprezzato dalla critica viene presentato a Napoli e il progetto continua con un lungometraggio che darà voce alla battaglia civica del Comitato Vele. Oreste segue da qualche anno il Comitato Vele. Ha una casa nella Vela Rossa ma non ci può vivere. Dopo un ictus e un infarto, e dopo aver superato un primo tumore ai testicoli due anni fa, gli è stato diagnosticato un nuovo carcinoma alla tiroide. Il tetto della sua casa non ha più la guaina di impermeabilità e, nonostante gli amici gli abbiano ritinteggiato casa, alla prima pioggia i muri hanno preso di nuovo umidità. L’oncologo gli ha proibito di restare lì e quindi ora vive in casa di sua sorella con relativa famiglia e, senza letto in più, Oreste si arrangia per terra. “La Chimera – Appunti per un Film sulle Vele di Scampia” è la storia di Oreste, di Ciro e Giuseppina, di Lorenzo e di Omero, il popolo delle Vele che combatte per un alloggio dignitoso. Un documentario dei registi Giovanni Dota, Matteo Pedicini, Walter De Majo ed Elio Di Pace, prodotto da Gianluca Arcopinto e Walter De Majo, che racconta la storia dell’abbattimento delle Vele di Scampia. Il corto è stato presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia, fuori concorso alla Giornata degli Autori, suscitando l’interesse del pubblico e l’attenzione della critica. Insieme ai registi e ai produttori, erano a Venezia anche il sindaco di Napoli e l’assessore alle Politiche per il Diritto alla Casa, Enrico Panini.
Autostrada Napoli-Salerno: chiusura notturna dell’uscita di Pompei Ovest
Autostrade Meridionali in una nota comunica che sulla A3 Napoli-Pompei-Salerno, dalle 22 di venerdì 15 alle 6 di sabato 16 settembre, sarà chiusa l’uscita di Pompei ovest, per chi proviene da Napoli, per lavori di manutenzione. In alternativa, si consiglia di utilizzare l’uscita di Pompei est Scafati.
Era un pentito il detenuto suicida nel carcere di Sulmona
Arrivato nel supercarcere di Sulmona da quattro giorni, ha approfittato del cambio di turno delle guardie per suicidarsi. Si tratta di F.Z. di 24 anni, pentito originario di Altamura (Bari), detenuto nel carcere di Benevento prima di arrivare in quello sulmonese. Secondo una prima ricostruzione il giovane avrebbe utilizzato i lacci delle scarpe per suicidarsi, proprio durante il cambio turno delle guardie. La Procura di Sulmona ha aperto una inchiesta e disposto il sequestro della salma in attesa dello svolgimento dell’autopsia.
Truffe ad anziani: ecco identikit e regole per evitarle
Trent’anni circa, sempre ben vestito: si approccia con modi gentili e affabili, si spaccia per avvocato ma l’unico suo obiettivo e’ truffare gli anziani, quasi sempre sugli 80 anni, con l’ausilio di complici e tecniche sempre piu’ geniali: questo l’identikit del truffatore seriale di ottantenni che oggi e’ stato disegnato dal Questore di Napoli, Antonio De Iesu, nel corso di una conferenza stampa indetta per illustrare i dettagli di un’indagine del commissariato Scampia grazie alla quale e’ stato possibile mettere fine alle scorribande di un truffatore napoletano responsabile di una decina di “colpi”. Il questore di Napoli, con il dirigente del commissariato di Scampia, Bruno Mandato, ha spiegato come si e’ riusciti a bloccarlo: oltre alla descrizione fisica, acquisita dalle vittime in sede di denuncia (“e’ sempre importante denunciare, anche se si ha vergogna”, ha sottolineato De Iesu), e’ stato molto utile il sistema di riconoscimento delle targhe attivo sul territorio cittadino. Il truffatore, infatti, e’ sempre entrato in azione in sella a uno scooter che la Polizia di Stato ha inserito in una black-list. Cosi’ si e’ riusciti individuarlo nelle zona dove venivano messe a segno le truffe. L’uomo – secondo quanto emerso dalle indagini – e’ riuscito a guadagnare migliaia di euro al giorno. La tecnica e’ stata quasi sempre la stessa: una volta individuata la vittima – grazie a un’azione di recupero informazioni sul territorio – si recava nella sua abitazione presentandosi come un avvocato accorso per recuperare una somma di denaro in contante che avrebbe evitato guai seri per il figlio della vittima. “Quando agli anziani si prospettano danni per i figli cadono tutte le difese – ha spiegato De Iesu – e la truffa e’ quasi del tutto compiuta”. Per questo, secondo il questore di Napoli, e’ necessaria la prevenzione, con campagne di sensibilizzazione che mettano in risalto come evitare di incappare in “questo odioso fenomeno” che innanzitutto lede per sempre l’autostima delle vittime. “Mai consegnare denaro contante e non consentire l’ingresso in casa di sconosciuti: con queste due semplici regole e’ possibile evitare le truffe”, ha spiegato De Iesu. Gia’ nelle prossime settimane il questore e i suoi collaboratori, faranno prevenzione nel corso di incontri organizzati in citta’. “Previo accordo con il cardinale Sepe – ha fatto sapere – saremo sul territorio, nelle chiese e in altri luoghi di aggregazione frequentati dagli anziani, per bloccare la diffusione di questo fenomeno che interessa l’Italia intera”.
Droga dalla Colombia nascosta nei libri e nei macinini da caffè lungo l’asse Palermo-Torre Annunziata: 19 arresti. IL VIDEO
La Polizia e la Guardia di Finanza, hanno eseguito un provvedimento emesso dal gip di Palermo nell’ambito delle operazioni “Cinisaro” e “Meltemi”, coordinate dalla D.D.A.. Gli indagati, di cui tre ancora ricercati, sono tutti riconducibili a distinti gruppi criminali con ramificazione nei Comuni delle provincie di Palermo e Trapani, dediti all’importazione sul territorio siciliano di partite di cocaina provenienti dalla Colombia e dalla Calabria, alla gestione di un fitto reticolo di “distributori” di fiducia sulle piazze di Capaci (Pa) Isola delle Femmine (Pa), Partinico (Pa), Trapani, Mazara del Vallo (Tp), Marsala (Tp) e Salemi (Tp), nonché alla organizzazione di “squadre” di pusher per la piazza di Carini (Pa) e di alcuni Comuni limitrofi. I componenti dei gruppi agivano da perfetti consociati rispettando logiche gerarchiche ben definite, con una rigorosa spartizione di compiti nel campo del traffico internazionale degli stupefacenti nonché del successivo smercio sul territorio. Le indagini hanno consentito di accertare un’associazione a delinquere dedita all’importazione dal Sud America di ingenti quantitativi di Droga. Sono state infatti svelate una serie di trattative con narcotrafficanti in Venezuela, Ecuador e Colombia, per far giungere in Italia ingenti quantitativi di cocaina purissima. Oltre al canale di approvvigionamento sudamericano, l’organizzazione intratteneva rapporti con fornitori di Droga calabresi. Nel corso delle indagini, condotte dalla Sezione Narcotici della Squadra Mobile di Palermo e dal G.I.C.O. della Guardia di finanza Nucleo dal dicembre del 2014 al febbraio 2017, sono state intercettate una serie di partite di cocaina per oltre 33 chili. La droga arrivava negli aeroporti di Fiumicino e Malpensa nascosta tra le pedane, nelle pagine dei libri, nei macinini da caffe’. L’inchiesta e’ condotta dalla Dda di Palermo, che ha chiesto al Gip l’emissione dei provvedimenti, nell’ambito delle operazioni “Cinisari” e “Metemi” ed ha portato all’esecuzione di 19 misure cautelari. Secondo l’indagine, i trafficanti colombiani utilizzavano ogni espediente per cercare di fare arrivare a destinazione la cocaina. Il terminale ultimo delle spedizioni, secondo quanto sostengono gli agenti della Squadra Mobile e i militari della Guardia di Finanza erano Alessandro Bono, carinese di 38 anni, titolare di un’impresa di pompe funebri e commerciante di fiori e Francesco Tarantino, 32 anni palermitano. Era proprio Bono, secondo l’accusa, a tenere i rapporti con i colombiani per fare arrivare in Sicilia diversi chili di cocaina. Il suo referente nell’America del Sud era per gli investigatori Edwin Artuto Molano Hurtado arrestato a Palermo nel corso dell’operazione. A maggio del 2015, grazie agli elementi acquisiti, veniva intercettata alla dogana di Roma Fiumicino una pedana in legno proveniente dalla Colombia. Il destinatario era proprio Bono. Negli spazi ricavati furono trovati 9 panetti contenenti 4 chili e 600 grammi di polvere bianca. Gli agenti di polizia e i finanzieri hanno bloccato un’altra spedizione. Stavolta era stato utilizzato il motore di un grosso Tir per nascondere la droga. Il sequestro e’ avvenuto il 17 agosto del 2015 in Ecuador, nell’aeroporto di Guayaquil. Tra gli ingranaggi e pistoni c’erano quasi 12 chili di cocaina. A Malpensa a giugno del 2015 furono sequestrati due libri intrisi di cocaina dal Venezuela per un chilo e seicento grammi. Nel febbraio del 2016 gli agenti trovano un altro carico di droga. Non solo la Colombia, il Venezuela e l’Ecuador, il titolare di un negozio di pompe funebri a Carini aveva rapporti anche con i calabresi. Diversi anche in questo caso i sequestri e gli arresti sull’asse Palermo-Reggio Calabria, tra cui Rocco Morabito.
Custodia cautelare in carcere:
BONO Alessandro ,di anni 38
MOLANO HURTADO Edwin Arturo, colombiano, di anni 36;
MANNINO Giuseppe, di anni 30;
FARACI Salvatore, di anni 49;
TARANTINO Francesco,di anni32;
MORABITO Rocco, di anni 30;
CUTRI’ Carmelo, di anni 29;
SERGIO Giovanni, di anni 29;
NARANJO VASQUEZ Davide Guillermo, colombiano, di anni 33
ROSERO MURILLO John Jarlin, colombiano, di anni 40;
COTAZO ZAMORANO Gloria Sulay, colombiano di anni 43;
SPATOLA SALVATORE, di anni 69;
FILIPPONE Giuseppe, di anni 42.
Arresti Domiciliari:
CHIANCHIANO Fabio, di anni 52;
PURPURA Bennj, di anni 23;
VACCARELLA Antonino, di anni 34;
PIZZO Davide Vincenzo, di anni 43;
Obbligo di presentazione alla p.g.
BALSAMO Pietro, di anni 36;
ANASTASIO Ernesto, di anni 30.
Le ricostruzioni investigative hanno, al riguardo, permesso di accertare che il BONO abbia, tra gli altri, rifornito il noto pregiudicato, allo stato detenuto per omicidio, CHIANCHIANO Fabio – a capo di un sodalizio operante nel quartiere Zen di Palermo e contiguo al mandamento Tommaso Natale/San Lorenzo – il quale, secondo le ricostruzioni degli investigatori, si rivolgeva per l’acquisto di partite di droga anche a Ernesto Anastasio legato al clan Cavalieri di Torre Annunziata e arrestato nel corso di un blitz anticamorra nel 2007, tramite il proprio corriere LA VARDERA Mario.
https://youtu.be/Q8L1DUXamx8
La centrale dei ladri di opere d’arte era in provincia di Napoli: recuperati beni per oltre 7 milioni di euro
I Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato oltre 100 beni rubati, per un valore stimato in 7 milioni di euro, provento di 24 furti in danno di chiese ed istituti religiosi e denunciato 20 persone responsabili a vario titolo di ricettazione, furto aggravato e reati connessi. Ricostruite le fasi di 24 furti, avvenuti prevalentemente in danno di chiese e istituti religiosi e sequestrata la pala d’altare, di fattura fiamminga, raffigurante “La stazione XII della via Crucis: Gesù muore in croce”, datata 1520 ed asportata a il 2 luglio 1980, dall’Istituto religioso “Sainte Waudru” di Mons (Belgio). Inoltre sono state restituite ai legittimi proprietari più di 50 opere di notevole valore. Oggi, a Roma, presso la sede del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, il procuratore della Repubblica di Isernia, Paolo Albano, il procuratore di Velletri, Francesco Prete e il comandante Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC), generale di brigata Fabrizio Parrulli, hanno presentato i risultati dell’operazione “Start Up”, condotta dal Nucleo TPC di Napoli, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Isernia, in collaborazione con quella di Velletri. L’indagine nasce dall’attenta analisi dei furti di beni culturali ecclesiastici, avvenuti in Comuni confinanti tra loro e ubicati nell’alto casertano sino alla provincia di Isernia, commessi in luoghi di culto e istituti religiosi. La svolta nell’inchiesta si è avuta grazie alla ricostruzione delle fasi di un furto avvenuto nella chiesa “San Michele”, nella piazza principale di Monteroduni, piccolo centro della provincia di Isernia. La complessa attività investigativa, tutt’ora in corso, ha permesso di tracciare il percorso delle opere rubate, smerciate nei mercatini rionali in provincia di Roma e, soprattutto, in quello capitolino di Porta Portese. Nel corso dell’attività investigativa si è appurata l’esistenza di un’organizzazione criminale, fulcro di un crocevia internazionale di ricettazione di opere d’arte rubate, con base logistica nella provincia di Napoli, capace di collocare i beni illeciti provenienti dall’intero territorio nazionale ed estero. La precisa ricostruzione di ogni elemento ha permesso di accertare la sistematica e abituale condotta di illustri personaggi che, consci della provenienza delittuosa delle opere, non esitavano a finanziare le casse della criminalità, richiedendo il reperimento del bene desiderato, per ornare le proprie abitazioni. In tale contesto, terminali di ricezione sono stati individuati in Ciampino, dove si sono concentrati sequestri di opere di particolare pregio, tra cui la pala d’altare in seguito indicata, nonché catalogati un rilevante numero di oggetti di valore artistico sulla cui provenienza sono ancora in corso i relativi approfondimenti. Le persone ora indagate dalla Procura di Velletri non risultano avere precedenti penali ed una di loro in particolare vanta una tradizione, familiare, di raccolta di opere d’arte di natura storico-religiosa. Le opere venivano direttamente consegnate a domicilio dopo una negoziazione tramite intermediari. Sono in corso di ricostruzione i flussi finanziari collegati a queste transazioni.
De Luca alla Nestlé: ” Usate prodotti campani”
“A Benevento c’e’ stata la presentazione del progetto Nestle’, faremo in modo di ricattare l’azienda: vi supportiamo ma non vi diamo niente se non usate i prodotti campani”. Lo dice il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, parlando durante una conferenza stampa sull’agricoltura. Il presidente della giunta regionale si riferisce all’hub internazionale della pizza surgelata, progetto della multinazionale svizzera presentato ieri a Benevento: “la grande sfida – commenta – sara’ mettere insieme le parole “pizza” e “surgelata” ma e’ chiaro che parliamo di mercati mondiali perche’ noi qui andiamo in pizzeria. Io ho ribadito che pomodoro, mozzarella, grano e olio devono essere campani. Tutti gli investitori devono mettere in piedi un circolo virtuoso, una filiera campana”. E ieri a Benevento c’e’ stata anche una querelle tra il governatore e il ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, sulla legge anti-ruspe che per il ministro andrebbe cambiata. “Il 99% del ragionamento di De Vincenti – chiarisce De Luca – era sull’economia non sull’abusivismo. Con De Vincenti c’e’ un rapporto di straordinaria collaborazione”.
Capri, inaugurato primo complesso scolastico polifunzionale
Da oggi, per la prima volta nella sua storia, l’isola di CAPRI avrà un istituto scolastico progettato e realizzato appositamente per accogliere in un’unica sede gli studenti delle scuole superiori. Il Sindaco Metropolitano, Luigi de Magistris, ha infatti inaugurato questo pomeriggio il nuovo complesso scolastico polifunzionale realizzato dalla Città Metropolitana – con un investimento di 5 milioni di euro – in via Pagliaro ad Anacapri nel quale sono stati insediati tutti gli indirizzi dell’Istituto Superiore “Axel Munthe” fino ad ora dislocati in varie strutture sull’isola. Per tutti i circa 500 ragazzi del Liceo Classico, Scientifico, dell’Alberghiero e del Commerciale domani quindi la campanella suonerà qui, in questo nuovo complesso moderno e funzionale, rispondente a tutte le norme di sicurezza – in special modo quelle antisismiche – e di efficientamento energetico, dotato di 25 aule, 5 ambienti per attività speciali (linguistica, teoria e gestione, reception, sala da pranzo e bar), una palestra con campo da gioco e spalti per il pubblico, un auditorium da 90 posti a sedere, spazi per la segreteria e le attività amministrative. Per le attività dell’Alberghiero sono stati realizzati, altresì, i locali cucina e lavaggio, una dispensa con cella frigorifera, una sala mensa, reception, bar e spogliatoi. Le aule per attività ordinarie e speciali, oltre agli spazi tradizionali, sono state dotate di spazi contigui per lavori e ricerche che gli allievi potranno effettuare in piccoli gruppi.Il tutto riversato in una struttura che risulta armonicamente inserita nel contesto urbano esistente. “Sono particolarmente contento oggi – ha affermato il Sindaco de Magistris – perché è il coronamento di un grande lavoro fatto non solo dal sottoscritto ma da tutta la squadra che mi affianca in Città Metropolitana e perché finalmente dotiamo l’isola di un complesso scolastico moderno e funzionale da cui i ragazzi trarranno grande vantaggio, sia per le attività strettamente curricolari che per quelle sportive e culturali. Basti pensare ai laboratori, all’auditorium e alla palestra, le cui dimensioni e dotazioni danno la possibilità alla comunità di usufruire di strutture adeguate in grado di ospitare eventi sportivi, sociali e culturali anche esterni e oltre il normale orario di apertura della scuola”. “Infine, sulla scia delle ultime vicende nazionali connesse ai danni provocati dagli eventi sismici vicino a noi e su tutto il territorio nazionale – ha concluso il Sindaco – mi piace sottolineare che oggi la Città Metropolitana consegna alle comunità di CAPRI e Anacapri una struttura che dà ampie garanzie in termini di svolgimento della didattica in condizioni ottimali, di sicurezza e con positive ricadute sulla vita sociale delle comunità dell’isola”. “Con il nuovo edificio – ha sottolineato, invece, il Consigliere Delegato all’Edilizia Scolastica, Domenico Marrazzo – si otterranno benefici anche in termini di manutenzione e di contenimento dei costi per l’Amministrazione in quanto si dismettono definitivamente i tre plessi che fino ad ora hanno ospitato il “Munthe” i quali, per le loro condizioni, richiedevano interventi continui e più onerosi rispetto al nuovo edificio”. Insieme al Sindaco de Magistris e al Consigliere Marrazzo hanno preso parte all’inaugurazione, tra gli altri, il Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, il Sindaco di Anacapri, Francesco Cerrotta, e la Dirigente Scolastica del “Munthe”, Letizia Testa.
Il fidanzatino della ragazza scomparsa confessa: ”L’ho uccisa io”, e fa ritrovare il corpo
Il fidanzatino 17enne di Noemi Durini ha confessato di aver ucciso la ragazzina di 16 anni scomparsa il 3 settembre scorso. Il cadavere di Noemi e’ stato scoperto a Castrignano del Capo, in localita’ San Giuseppe, in una campagna adiacente alla strada provinciale per Santa Maria di Leuca. Il corpo era parzialmente sepolto, coperto da alcuni massi. A ritrovare i resti sono stati i carabinieri della stazione di Specchia. Sul posto, per le attivita’ di rito, si sono diretti il procuratore della Repubblica di Lecce, Leonardo Leone De Castris, con i sostituti incaricati delle indagini, il comandante provinciale dei carabinieri e gli ufficiali degli organi investigativi dell’Arma. Il fidanzato diciassettenne di Noemi ha confessato l’omicidio. Il padre del 17enne di Noemi Durini è indagato, in concorso con il figlio, per l’omicidio della ragazza. All’uomo, di 41 anni, e al figlio sono stati notificati avvisi di garanzia.
Noemi Durini si è allontana da casa otto giorni fa, senza portare con sé il telefono cellulare, soldi, indumenti. Altre volte, in passato, la sedicenne si era allontanata da casa per il rapporto burrascoso che aveva con la mamma, ma mai per più di un paio di giorni. Il ragazzino e Noemi – secondo fonti inquirenti – sono stati ripresi dalla videocamera di sicurezza di un’abitazione di Specchia in orario notturno (la notte tra il 2 e il 3 settembre) mentre salivano su un’auto guidata dal 17enne, che è solito condurre l’autovettura senza avere la patente.
I militari stanno analizzando anche il profilo Fb della giovane. L’ultimo post pubblico visibile risale al 23 agosto e ritrae una ragazza con il volto emaciato che ha la bocca ‘imbavagliata’ dalla mano di un uomo: “Non è amore se ti fa male, non è amore se ti controlla, non è amore se ti fa paura di essere ciò che sei; non è amore se ti picchia, non è amore se ti umilia (…). Il nome è abuso. E tu meriti l’amore. Molto amore. C’è vita fuori da una relazione abusiva. Fidati!”.
Un malore avrebbe colpito uno o entrambi i genitori di Noemi Durini dopo aver appreso, presso la Prefettura di Lecce, la notizia che il fidanzato 17enne della ragazzina ha confessato di aver ucciso la sedicenne scomparsa il 3 settembre scorso da Specchia. In prefettura, dove alle 13.30 era prevista una conferenza stampa alla presenza dei genitori della ragazzina, è giunta un’ambulanza.
Pasta, Di Martino: suo futuro è roseo, crescita in tutto il mondo
“Il futuro della pasta è roseo, c’è una grande aspettativa di crescita in tutte le parti del mondo, con dati a doppia cifra”. E’ la previsione di Giuseppe Di Martino, pastaio di Aidepi e presidente del Consorzio Pasta di Gragnano Igp, in occasione dei risultati emersi da una ricerca Doxa-Aidepi (Associazione delle industrie del Dolce e della Pasta italiana) su dati Iri. “La pasta è un prodotto anticiclico da sempre, va contro le crisi perché, con pochi soldi, metti a tavola un piatto intelligente, interessante, gustoso, che fa bene e che è sostenibile”, ha aggiunto Di Martino che ha poi sottolineato: “In Italia i nuovi italiani consumano tantissima pasta facendo mantenere il consumo stabile. Le nuove generazioni, inoltre, sono innamorate della pasta e delle ricette di pasta, soprattutto quelle storiche: spaghetto al pomodoro, la carbonara, la cacio e pepe”. “La ricchezza dei nostri formati di pasta, inoltre, rappresentano un vantaggio dal punto di vista della biodiversità, ma anche della grandezza della cucina italiana. Poter abbinare formati a ricette, stagionalità, a provenienze dei territori rende la cucina italiana sempre nuova, capace di stupire sia gli stranieri che gli italiani”, ha proseguito Di Martino.
Truffe agli anziani, il questore di Napoli: ”Anche mia madre vittima”
“E’ un fenomeno odioso, che prende di mira gli anziani a cui non viene sottratto solo il denaro ma anche, irrimediabilmente, l’autostima: so che succede cosi’ perche’ anche mia madre ha subito un tentativo del genere”. Lo ha detto il questore di Napoli, Antonio De Iesu, nel corso della conferenza stampa convocata oggi per illustrare l’attivita’ investigativa che ha portato all’arresto – da parte del commissariato di Scampia – di un truffatore seriale di anziani che aveva messo a segno una decina di colpi nella zona. De Iesu, parlando con i giornalisti, ha ricordato l’episodio che ha visto protagonista la madre e annunciato l’avvio di una campagna di sensibilizzazione in citta’: “Chiederemo l’aiuto del cardinale Sepe – ha aggiunto – per incontrare gli anziani nelle parrocchie e anche in altri luoghi di aggregazione”. Poi da De Iesu, le regole, poche e semplici per evitare di finire nelle mani di questi truffatori: il primo campanello d’allarme deve essere la richiesta di denaro contante; poi evitare assolutamente di fare entrare estranei in casa, anche se si mostrano affabili e con modi gentili”.
Marcianise. Dopo il nubifragio nasce il problema amianto
Il danneggiamento delle coperture abitative dovuto al recente nubifragio ha fatto ritornare di attualita’ la questione dello smaltimento dell’amianto. La grandine ha danneggiato anche le lastre ondulate impiegate per la copertura di capannoni o tetti e tubi di eternit che sono ancora presenti su molti edifici di Marcianise, Capodrise ed altri comuni vicini. “Molti cittadini – spiegano gli attivisti del movimento Cittadini per l’Ambiente – potrebbero liberarsi di questi materiali, molto pericolosi per la salute umana, in maniera impropria. Trattandosi di rifiuti speciali la normativa prevede procedure molto rigide per lo smaltimento. Lo smaltimento dell’amianto, infatti, laddove sia presente sotto forma di materiale friabile, deve essere affidato a ditte specializzate il cui elenco e’ depositato presso le Camere di Commercio”. In generale, le bonifiche possono essere effettuate secondo tre metodiche: incapsulamento, confinamento, rimozione. “Bisogna assolutamente evitare – conclude la nota stampa dei Cittadini per l’Ambiente – che i cittadini si avventurino in una pericolosa rimozione “fai da te” di questi materiali edili o che, peggio ancora, li smaltiscano abbandonandoli nelle nostre campagne. E’ necessario che le amministrazioni comunali e le autorita’ preposte aumentino la vigilanza sull’abbandono illegale dei rifiuti e che si dia vita ad una informazione piu’ capillare sul corretto smaltimento dei materiali a base di amianto”
Debora Scalzo alla Fiera del libro di Napoli. Io resto così: il libro vincitore del Premio Speciale per Eccellenza del Cuore
Venerdì 29 settembre, Debora Scalzo presenterà il suo romanzo “Io resto così” presso la Fiera del libro di Napoli per un firma copie. Vincitore del Premio Speciale Eccellenza del Cuore (poiché dedicato alle vittime della polizia), il libro è stato presentato in versione e-book nella nuova edizione Kimerik ad aprile 2017, è stato selezionato dalla Fiera Internazionale Book Expo America al Javits Center di New York; inoltre, nello stesso periodo è stato inserito su Amazon in Giappone, Canada, Messico, Brasile, Australia, India, Germania, Inghilterra, Francia, Spagna, Stati Uniti, Perù e da settembre anche in Olanda. Io Resto Così è uscito in Nuova Edizione Kimerik, lo scorso 24 aprile e ne sono davvero felice, oltretutto il 18 Maggio è uscito anche in versione e-book, non solo in Italia ma anche all’estero, per gli italiani in Germania, Inghilterra, Francia, Spagna, America, Giappone, India, Messico, Brasile, Australia & Canada. L’America è una bellissima novità. Ringrazio tantissimo il mio nuovo Importante Editore, per la loro professionalità e il loro prendersi cura di me, & per l’estero ringrazio molto Amazon per le Sponsorizzazioni. Nel 2016, Debora Scalzo partecipa alla Masterclass di scrittura musicale di Roberto Casalino (autore dei più grandi artisti italiani) presso lo Studio Nero Rumore di Zona di Roma. A dicembre dello stesso anno, riceve il “Premio Eccellenza del cuore”, evento benefico realizzato dal Maestro Marco D’Auria in Onore di Carla Caiazzo per dire Stop alla violenza sulle donne, stesso periodo in cui il suo romanzo verrà sponsorizzato per la prima volta da Mondadori e Feltrinelli, sul portale nazionale Virgilio. Nel marzo 2017, il noto Producer e autore Sergio Vinci della Big Fat Music Production, le propone di collaborare con lui come autrice musicale e nello stesso mese sarà ospite speciale, invitata ai Convegni regionali e nazionali della Polizia di Stato Cosip per presentare “Io resto così’”, trattando l’argomento delle vittime in servizio della Polizia di Stato Italiana e della Violenza sulle Donne. Lo scorso maggio, la scrittrice è stata ospite al settimo Congresso Nazionale della Polizia di Stato Coisp a Roma, dove incontra e omaggia il Ministro della Salute Lorenzin, il Ministro degli Interni Minniti e il dottor Franco Gabrielli (Capo della Polizia di Stato Italiana). Nel luglio di quest’anno, Debora Scalzo comunica a tutti i suoi fan che “Io resto così” diventerà presto un film diretto da Marco Pollini (candidato al David di Donatello 2018) e prodotto da Ahora Film. Inoltre, dall’11 al 15 ottobre, il Libro sarà esposto alla Fiera del Libro Europea in Germania a Francoforte e dal prossimo novembre, la Scalzo farà parte del progetto etico “Con il sole sul viso”, ideato e sostenuto dall’attrice e cantante Alma Manera.
Fallimento di Iacp Futura, 7 persone indagate per bancarotta fraudolenta. Ci sono imprenditori e politici
Salerno. Fallimento della società a partecipazione pubblica Iacp Futura srl: il personale della Dia ha notificato sette avvisi di garanzia e contestuale conclusione della indagini ai vertici della società, per bancarotta fraudolenta. L’hanno chiamata operazione Scudo, l’indagine che ha portato alla scoperta del depauperamento della società consortile che si occupava di edilizia pubblica con undici i milioni di euro sperperati dai vertici della società attraverso operazioni inesistenti o avventate. L’avviso di garanzia è stato notificato dal personale della Dia, tra gli altri, all’ex presidente Iacp Futura, poi Commissario, Gaetano Chirico, all’imprenditore paganese Salvatore Marrazzo e all’ex presidente del consiglio comunale di Pagani, consigliere provinciale e membro del Cda della Iacp Futura Scarl, Massimo D’Onofrio.
Il provvedimento emesso dalla Procura di Salerno e dal pm Vincenzo Montemurro riguarda l’indagine avviata qualche anno fa dagli uomini della Dia di Salerno, coordinati dalla Procura retta dal Procuratore Corrado Lembo riguarda il fallimento della società a partecipazione pubblica Iacp Futura Scarl, poi ricapitalizzata in Iacp Futura srl.
L’informazione fi garanzia e la contestuale chiusura delle indagini ha riguardato Gaetano Chirico, componente del Cda del ‘Credito Salernitano’ dapprima Presidente di “IACP Salerno”, successivamente nominato Commissario straordinario per la gestione di “IACP Salerno” e poi Presidente del C.d.A. della “IACP FUTURA S.r.l.”, nonché socio di fatto della “GE.SA.S.IM.MM. S.r.l.”, a sua volta persona giuridica socia della “IACP FUTURA S.c.a.r.l.”; Massimo D’Onofrio, presidente dell’epoca del Consiglio comunale di Pagani, nonché Consigliere provinciale di Salerno, nonché membro del C.d.A. della “IACP FUTURA S.c.a.r.l.”, poi ricapitalizzata in “IACP FUTURA S.r.l.”; Salvatore Marrazzo, imprenditore edile titolare della società “MAR.SAL. S.r.l.”; l’azionista di maggioranza e direttore tecnico nonché, successivamente, amministratore unico della società “REAL EDIL S.p.a.” (società partecipata della “IACP FUTURA S.c.a.r.l.”), ed altresì amministratore delegato e componente del C.d.A. della medesima società “IACP FUTURA S.c.a.r.l.”, oltre che socio del “CONSORZIO SALERNO CASA”; un azionista della Banca “Credito Salernitano” già Presidente del C.d.A. della “IACP FUTURA S.c.a.r.l.”, nonché, inizialmente socio, della “GE.SA.S.IM.MM. S.r.l.” e socio del “CONSORZIO SALERNO CASA”, oltre che membro esecutivo del “CONSORZIO CARITI”, in liquidazione; l’amministratore delegato dell’epoca della società “IACP FUTURA S.c.a.r.l.” subentrato nella carica ad altro indagato; l’amministratore unico della società “SOC.LI.GHE. S.r.l.”, appaltatrice di lavori da parte della “IACP FUTURA S.c.a.r.l.”.
Le prolungate attività investigative, iniziate nell’anno 2010 e concluse nel corrente anno, condotte dalla Sezione Operativa della Dia di Salerno, coordinata dal colonnello Giulio Pini e dal capitano Fausto Iannaccone, nonché le consulenze tecniche disposte da questa Procura, hanno consentito di acquisire fonti di prova in ordine al fatto che gli indagati, destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, con più azioni riconducibili a un medesimo disegno criminoso, hanno posto in essere diversificate azioni finalizzate alla dispersione del patrimonio della citata società “IACP FUTURA S.r.l.” a partecipazione pubblica, allo scopo di ricavarne illeciti profitti. Gli investigatori hanno registrato la tenuta irregolare delle scritture contabili della società, in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari della società “IACP FUTURA S.r.l.”; la concessione di finanziamenti sprovvisti di giustificazione contabile, effettuati ad un prezzo inferiore a quello di mercato con un minor ricavo, concessi dalla suddetta società a partecipazione pubblica a più da persone giuridiche e fisiche. Ed inoltre vi sarebbe stato un vero e proprio depauperamento delle risorse pubbliche attraverso la corresponsione di compensi a più amministratori della medesima società a partecipazione pubblica, senza alcuna giustificazione contabile e formale, in eccedenza rispetto alle somme deliberate e riconosciute dall’assemblea della società “IACP FUTURA S.r.l.”. Altri fondi sono stati distratti attraverso il riconoscimento di adeguamenti ISTAT spropositati e non giustificati (pari al 16,98%) in favore di società private esecutrici di lavori commissionati dalla “IACP FUTURA S.r.l.”. E’ stato inoltre scaperta anche una delibera di un finanziamento a fondo perduto in favore del locale istituto bancario “Credito Salernitano”; la vendita, in favore di privati, di beni immobili (locali commerciali e depositi) nella disponibilità della società “IACP FUTURA S.r.l.” ad un prezzo significativamente inferiore a quello di mercato; l’acquisto di beni mobili con le risorse della società “IACP FUTURA S.r.l.”, per effettuare regalie di vario genere a privati; la destinazione di ingenti somme di danaro del capitale sociale della “IACP FUTURA S.r.l.”per la realizzazione di progetti architettonici fittizi mai commissionati e mai realizzati; molteplici pagamenti illegittimi e preferenziali disposti in favore di società private (la “S.C.M. ENGINEERING S.r.l.”, la “REAL EDIL S.p.a.”, la “SOC.LI.GHE. S.r.l.” e la “GE.SA.S.IM.MM S.r.l.”) nelle quali gli indagati avevano partecipazioni ovvero ad essi riconducibili, per diversi lavori di esecuzione di opere, in quanto gli importi venivano liquidati e pagati prima dell’emissione delle fatture; la partecipazione a società consortili con quote irrisorie ed, in particolare, la erogazione in favore del “CONSORZIO SALERNO CASA” a titolo di elargizione formalmente schermata dalla voce “contributo consorzio”, di ingenti somme di danaro per un periodo di tempo significativo (dall’anno 2007 all’anno 2011); l’elargizione di pagamenti, con la causale “quote consortili”, in favore del “CONSORZIO CARITI” (società in liquidazione), pur non risultando la “IACP FUTURA S.r.l.” soggetto consorziato. Il danno economico arrecato alla società Iacp Futura srl è di circa 11 milioni di euro e sono anche ricaduti sui creditori ammessi allo stato passivo fallimentare.
Il parrucchiere anti-clan: ”Io solo, chiuderò il negozio. Voglio ripartire da Sorrento ”
Ha voluto affrontare la criminalità mettendoci la faccia, ribellandosi con orgoglio e dignità al pizzo. Ha denunciato ed ha fatto arrestare i suoi estorsori. E’ la storia di Salvatore Castelluccio che ora, dopo le tante sfilate istituzionali di solidarietà, è ormai solo. Infatti ha deciso di chiudere la propria attività nel centro antico di Napoli per spostarsi altrove. Sono storie, quelle come questa, di cui è protagonista la città di Napoli. Molti, anche se non abbastanza, denunciano la camorra che continua a bussare alle porte dei negozi. Puntualmente, però, vengono lasciati soli e costretti a vivere tra l’indifferenza e la diffidenza di tutti e, nella peggiore delle ipotesi, indotti a chiudere. Un vero e proprio dramma, in un epoca di incertezza e precarietà lavorativa. Questo sicuramente non aiuta a ribellarsi contro la criminalità organizzata. Salvatore non è il primo, non è l’unico e non è l’ultimo. Ha deciso di spostare la sua attività: un negozio di parrucchiere per donna. Destinazione Sorrento, riscattarsi altrove è questa l’intenzione dell’ormai noto parrucchiere. Trovare spazio in un’altra città capace di saperlo accogliere, aiutarlo e sostenerlo. Aiuti concreti che sono già arrivati si, ma da fuori regione. L’ultima in ordine di tempo è la raccolta fondi messa in piedi nel ristorante “Il turista” a Pisa da Antonio Veronesi, ex responsabile della ConfCommercio di Pisa. Intanto il Sindaco di Sorrento, Cuomo, ha già espresso il suo consenso: “ Se decidesse davvero di trasferirsi a Sorrento sarà il benvenuto. Lo accoglieremo al meglio”
Il Premio Penisola Sorrentina omaggia Charlie Chaplin a quarant’anni dalla scomparsa
Durante la serata di gala della ventiduesima edizione, il premio “Penisola Sorrentina” omaggerà Charlie Chaplin-Charlot per i quarant’anni anni dalla scomparsa del grande genio della cinematografia. Il tributo sarà affidato all’attore Vincenzo Bocciarelli, protagonista del progetto “L’attore, l’uomo, la maschera”, ideato dal regista Pier Paolo Segneri e presentato questa estate al Teatro dei Dioscuri al Quirinale in collaborazione con la Direzione generale Cinema del Mibact e l’Istituto Luce-CinecittàPer Vincenzo Bocciarelli sarà un ritorno a Piano di Sorrento il prossimo 28 ottobre, avendo nel 2016 ricevuto direttamente dalle mani del patron Mario Esposito e dell’attrice Anna Capasso il premio speciale del Presidente del Senato Pietro Grasso nella categoria “giovane attore” della kermesse nazionale, promossa quest’anno in collaborazione con la Città di Piano di Sorrento e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’Assessorato al Turismo della Regione Campania. “Sarà per me un onore – dichiara Vincenzo Bocciarelli – omaggiare un grande genio della cinematografia come Charlie Chaplin. Quando ero piccolo lo sentivo molto lontano, profondamente triste e malinconico. Mi faceva sorridere ma nello stesso tempo avvertivo emozioni di inquietudine. Poi nel tempo, mi sono sempre più avvicinato riconoscendomi anche a piccoli tratti, fino poi ad identificarmi con lui in un corto e nella mostra fotografica firmata da Michela Biancini”. Sono poi particolarmente felice di ritornare a Piano di Sorrento sul palco del Teatro delle Rose. È un Premio che mi ha portato molta fortuna”, conclude l’attore. Di strada Bocciarelli ne aveva fatta già tanta. E tante altre soddisfazioni si sono poi aggiunte al suo bagaglio artistico. Si è formato come attore presso il prestigioso Piccolo Teatro d’Europa di Milano, diretto da Giorgio Strehler sotto la guida di maestri come Marcel Marceau, Carolyn Carlson, Klaus Maria Brandauer. È stato diretto negli anni da nomi come Glauco Mauri, Giorgio Albertazzi e lo stesso Strehler, con cui esordì nel 1993 nel Faust. Numerose le sue partecipazioni in fiction di successo: tra i tanti ruoli, non possiamo non ricordare il personaggio del marchese Andrea Obrofari , nel fortunatissimo “Orgoglio”. L’abbiamo visto recentemente ospite alla Vita in diretta su Rai Uno, reduce dalle riprese come unico attore italiano del nuovo colossal internazionale “Mission Possible” accanto a John Savage ed altre star internazionali, prodotto dalla Movie On. In questi giorni alle prese con un nuovo difficile ruolo nel film ambientato nella seconda guerra mondiale “Red Land” insieme a Franco Nero e Geraldine Chaplin, figlia di Charlie e nipote del grande drammaturgo Eugene O’Neill.
Corona fa lo sciopero della fame contro il giudice
Per il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Milano, Beatrice Crosti, Fabrizio Corona deve rimanere in carcere. Il magistrato, infatti, come anticipato dal suo legale Ivano Chiesa, ha bocciato la richiesta di affidamento in prova in una comunità che era stata avanzata nelle scorse settimane dalla difesa dell’ex ‘re dei paparazzi’.
Corona, come ha spiegato Chiesa, che ha presentato istanza assieme al legale Antonella Calcaterra, ha deciso di fare “lo sciopero della fame” per protestare contro questa decisione. Il giudice, da quanto si è saputo, ha fatto riferimento nel suo provvedimento alla condanna di tre mesi fa per un reato fiscale e ai suoi comportamenti non consoni durante l’affidamento in prova che fece, prima di essere arrestato lo scorso ottobre. Con l’arresto per la vicenda dei 2,6 milioni di euro sequestrati la Sorveglianza revocò l’affidamento. Tra i comportamenti non consoni le famose foto ‘hot’ con la fidanzata Silvia Provvedi del maggio 2016.
Arzano, ritrovata la lampada rubata dalla chiesa di Sant’Agrippino
In un vivaio abbandonato, i carabinieri della tenenza di Arzano hanno rinvenuto una lampada rubata dalla chiesa di “Sant’Agrippino”. Fu donata alla parrocchia circa 70 anni fa e posta al lato dell’altare maggiore in marmo; è risalente al ‘700 ed è un arredo di grande valore artistico, registrato presso gli uffici della soprintendenza dei beni artistico-culturali di Napoli. Sono in corso le indagini per identificare gli autori del furto, a cominciare dai rilievi dattiloscopici sulla lampada.
Il senatore Puglia del M5S, smaschera il sindaco di Portici Vincenzo Cuomo e gli dà del furbetto
Sergio Puglia, senatore del Movimento 5 Stelle, a proposito del sindaco di Portici Cuomo, dichiara: “Era convinto di averla fatta franca e di aver già guadagnato il diritto alla pensione al culmine di una strategia procedurale e comunicativa quasi perfetta. Ma al furbetto del privilegio è caduta inesorabilmente la maschera. Con un atto senza precedenti, il senatore Pd e sindaco di Portici Vincenzo Cuomo ha provato a guadagnare tutto il tempo utile per approdare al 16 settembre, data in cui maturerà la pensione da parlamentare. E piuttosto che consegnare una lettera di dimissioni nelle mani del presidente del Senato, i cui uffici non chiudono per ferie, ha optato per una raccomandata nella quale è contenuta una banale dichiarazione di incompatibilità tra la carica di sindaco di Portici e quella di senatore della Repubblica, indirizzandola alla Giunta per elezioni, i cui uffici restano invece chiusi nella pausa estiva. La raccomandata è stata inviata alle 8 del mattino di sabato 29 luglio, consegnata il 9 agosto e protocollata soltanto il 31 agosto, giorno di riapertura. In questo modo il furbetto del privilegio ha guadagnato doppiamente tempo: quello concessogli dalla sospensione dei lavori e quello della consueta procedura che intercorre tra la convocazione della giunta e della successiva ratifica nell’aula del Senato. Una furbata che siamo riusciti a smascherare”. E continua: “La giunta è stata convocata per oggi alle 14.00. Restano due strade da percorrere. L’una, con la giunta che chiede a Cuomo di scegliere tra la carica di senatore e quella di sindaco, facendo slittare la scelta inevitabilmente oltre il 16 settembre. L’altra, che è quella che il M5S si auspica, con la giunta che prende atto della scelta già palesata nella lettera da parte del senatore Pd di optare per la carica di sindaco, inviando la relazione entro le 16 al presidente Grasso che non potrà fare altro che dichiarare Cuomo decaduto da senatore. Rendendo così fallimentare la vergognosa strategia del furbetto del vesuviano. Ci sarà da chiedersi se il presidente del Senato sceglierà di proteggere la casta o di evitare una figuraccia storica”.



