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Melito, in duemila ai funerali della ballerina Alessandra Madonna

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Circa duemila persone hanno partecipato stamane a Melito ai funerali di Alessandra Madonna, la ballerina 24enne trascinata ed uccisa dall’auto dell’ex fidanzato, Giuseppe Varriale di Mugnano che si trova agli arresti domiciliari. Una folla immensa di amici, conoscenti e cittadini oltre ai familiari ha reso omaggio al feretro della giovane, sistemato ai piedi dell’altare in una bara bianca, foderata di raso e velluto. In chiesa anche i sindaci di Mugnano e Melito, Luigi Sarnataro ed Antonio Amente, con la fascia tricolore ed esponenti di istituzioni ed associazioni del territorio.  I comuni di Succivo e Casandrino rappresentati da vigili urbani in alta uniforme. Ai piedi dell’altare il gonfalone comunale di Melito dove il primo cittadino aveva proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata. Tante le amiche e gli amici che indossavano una maglietta colorata, con il volto stampato dell’amica con l’ultimo saluto: “Ciao Ale, continua a danzare anche da lassù”. Padre Francesco De Luca che ha celebrato i funerali ha voluto così ricordare la ragazza nella sua omelia: “Accompagniamo nel silenzio l’ultima danza di Alessandra.Questa celebrazione è per noi perché in questo momento Alessandra sta danzando nel cielo. Nella tradizione cristiana quando ci si avvicina a Dio si danza. Alessandra lo farà in un modo più bello. Questo è un momento di dolore, ma nell’altro mondo si sta realizzando un qualcosa di bello. La sua danza in Paradiso sarà gioiosa. È giusto piangere, essere tristi ed essere un po’ arrabbiati con il nostro Dio, ma dobbiamo avere la speranza che Alessandra sia in un mondo diverso che non possiamo neanche immaginare”.Un lunghissimo applauso al termine della messa, quando il feretro è comparso sul sagrato, poi l’avvio del corteo funebre, mentre decine di palloncini bianchi sono stati liberati verso il cielo. Accanto al carro bianco ed argento la madre ed i familiari più stretti. C’erano il papà di Alessandra, i cugini, le zie e le tante colleghe di ballo.

Pd Napoli, domani direzione: ma é già toto-candidature 

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 Con la nomina della commissione di garanzia per il congresso parte domani ufficialmente la corsa all’elezione del nuovo segretario provinciale del Pd di Napoli. La commissione verra’ nominata nell’ambito della direzione provinciale convocata per domani alle 16.30 a Santa Maria La Nova e includera’ tutte le componenti del partito che si stanno muovendo da settimane per individuare i candidati, che dovranno presentarsi ufficialmente entro il 2 ottobre. Il ruolo della commissione sara’ determinante, come lo e’ stato sempre nella travagliata vita recente dei dem napoletani, perche’ dovra’ vigilare sul congresso ed esaminare eventuali ricorsi e controricorsi. Sul percorso elettorale, il primo nodo da sciogliere e’ quello relativo a Venanzio Carpentieri, il segretario provinciale uscente, ‘sopravvissuto’ alle mille bufere del Pd partenopeo, che non ha ancora annunciato se intende ricandidarsi o meno. Carpentieri, ex sindaco di Melito, regge la segreteria provinciale da quattro anni e aspira a una candidatura alle prossime elezioni politiche nei dem, una prospettiva che potrebbe essere rafforzata da una sua eventuale riconferma alla guida del partito napoletano. Carpentieri fa capo all’ala centrista e in particolare al consigliere regionale Raffaele Topo, che a Roma e’ vicino a Lorenzo Guerini, ma potrebbe anche trovare una sponda nel “Comitato 30”, la corrente dei giovani che fa capo tra gli altri a Tommaso Ederoclite e Luciano Crolla e che domani dovrebbe piazzare un nome in commissione di garanzia. I centristi dovranno pero’ trovare un candidato unico che metta insieme anche l’area di Mario Casillo, capogruppo in Regione Campania: Casillo non si e’ ancora espresso e potrebbe tirare fuori un nome vincente. Tra le possibili alternative che circolano anche il nome di Salvatore Piccolo, deputato di lungo corso, mentre l’area degli orlandiani sta sondando la societa’ civile per presentare un proprio candidato. Ma anche sulla segreteria napoletana aleggia l’ombra del governatore Vincenzo De Luca, che sta operando attraverso il suo braccio armato Nicola Oddati, organizzatore anche del tour in citta’ che presto sbarchera’ nei quartieri Vomero-Arenella: il nome che potrebbe essere proposto da Oddati e’ Ciro Cacciola, ma non si esclude un accordo De Luca-Casillo che chiuderebbbe i giochi. Si attendono poi le mosse dell’europarlamentare Andrea Cozzolino che e’ tornato a fare asse con Valeria Valente sotto l’egida del presidente nazionale Matteo Orfini. E nel gioco degli equilibri potrebbe tornare presto di scena l’ipotesi di sdoppiamento della segreteria, con un segretario che si occupi della Provincia e uno che pensi solo a Napoli citta’, un tema per ora sullo sfondo ma che tornera’ presto in primo piano. Intanto il tesseramento a Napoli va molto a rilento: la chiusura prevista e’ per il 25 settembre, ma non si e’ ancore neanche costituito l’ufficio adesioni del partito. Nei corridoi si sussurra che, dopo la decisione del Pd nazionale di far valere al congresso anche le tessere del 2016 non c’e’ interesse da parte dei ‘capibastone’ del partito a smuovere lo status quo. 

Napoli, ecco le formazioni ufficiali: fuori Mertens, Allan e Jorginho, dentro Milik, Diawara e Zielinski

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Milik c’è, Zielinski vince il ballottaggio con Allan e Diawara quello su Jorginho. Solo panchina invece per Dries Mertens. Sono queste le scelte ufficiali di Maurizio Sarri per l’esordio di Champions League questa sera contro lo Shakhtar Donetsk, allo stadio Metalist di Kharkiv. Queste nel dettaglio le formazioni ufficiali:

Shakhtar Donetsk (4-2-3-1): Pyatov; Srna, Ordets, Rakitskiy, Ismaily; Stepanenko, Fred; Marlos, Bernard, Taison; Ferreyra. All.: Paulo Fonseca.

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Raul Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik; Callejon, Milik, Insigne. All.: Sarri.Arbitro: Zwayer (Ger).

Napoli, sprofonda via Crispi: chiusa al traffico anche pedonale

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Via Crispi nel quartiere Chiaia a Napoli è stata chiusa al traffico veicolare e anche pedonale a causa di due sprofondamenti sul marciapiede. 

Ex Montefibre di Acerra, i Cinque Stelle: ”Salvaguardare la posizione dei lavoratori”

“In questa Regione e’ assente un piano di rilancio industriale, dall’insediamento di De Luca non ci sono stati a Roma incontri significativi sulla questione ex Montefibre, anzi, la Campania paradossalmente risulta fuori dalle aree di crisi complesse, e’ come se l’attuale governo centrale e quello regionale si fossero disinteressati completamente dello sviluppo e del rilancio del nostro territorio”. Cosi’ il consigliere regionale Gennaro Saiello  sullo slittamento della seduta consiliare monotematica prevista ieri sulla ex Montefibre. “Riteniamo grave l’atteggiamento tenuto da Forza Italia e dall’attuale maggioranza PD che, inspiegabilmente e di comune accordo, hanno deciso di evitare la discussione istituzionale. In 12 anni amministrazioni di centro sinistra prima e di centro destra poi hanno condotto alla situazione attuale, mentre qualcuno in commissione diceva “non pensiamo al passato ma guardiamo al futuro”. Dopo i fallimenti passati e’ buffo che a richiedere un consiglio monotematico su questo sia stato il centro destra, e poi sia proprio il centro destra a non voler invertire l’ordine del giorno per parlare di tale problematica, eppure sono le stesse persone che dal 2010 al 2015 hanno malgovernato questa regione in un momento cruciale per Montefibre. Era la fase in cui si poteva e si doveva intervenire diversamente visto che i finanziamenti c’erano, visto che Acerra era rientrata nelle aree di crisi nazionali” tuona Saiello. “Negli ultimi 15 anni sono stati spesi oltre 150 milioni pubblici e privati. Dovevano servire a riqualificare e riconvertire l’area industriale. Li hanno spesi ma sapete tutti come e’ finita”. “L’azienda e’ stata smantellata, le aziende collateralmente connesse sono fallite tutte ed importanti macchinari sono stati svenduti in Turchia. Queste sono cose che dobbiamo assolutamente ricordare e che dobbiamo dire, l’amministrazione De Luca in questi 2 anni si sta uniformando a quel fallimento, perche’ ad oggi nulla e’ stato fatto per cambiare concretamente rotta”.”Bisogna intervenire in tempi celeri per salvaguardare la posizione dei lavoratori che tra non molto resteranno senza ammortizzatori sociali. Dopo di che bisogna lavorare ad un piano di rilancio che tenga conto delle criticita’ del territorio. Se l’idea di De Luca e’ quella di destinare tale area alla lavorazione dei rifiuti e delle ecoballe siamo pronti alle barricate”. “Oggi e non domani bisogna intervenire- conclude Saiello- per aiutare queste 350 persone a cui stanno per scadere gli ammortizzatori sociali”. 

Pozzuoli, la tragedia della Solfatara: la Procura di Napoli apre un fascicolo per omicidio plurimo colposo

La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per una ipotesi di reato di omicidio plurimo colposo per stabilire eventuali responsabilita’ su quanto accaduto ieri in tarda mattina alla Solfatara di Pozzuoli e che ha determinato la morte di un bambino di 11 anni e dei suoi genitori. Il fascicolo e’ per ora senza indagati. Questa mattina si e’ tenuta una riunione nell’ufficio giudiziario partenopeo, al termine della quale l’inchiesta e’ stata ufficialmente avviata e si e’ formalizzato il sequestro di tutta l’area nella quale si e’ verificata l’apertura di un cratere e la caduta delle tre vittime. Il fascicolo e’ affidato al pm Ilaria Mancusi Barone, del pool di Giuseppe Lucantonio. 

 I magistrati vogliono verificare in primo luogo se vi sia stata una inosservanza delle norme di sicurezza. Al momento comunque non risultano persone indagate. Nell’ambito dell’inchiesta si e’ svolta oggi una riunione in procura. I magistrati sono in contatto con gli investigatori del commissariato di polizia di Pozzuoli che stanno svolgendo gli accertamenti. La procura nei prossimi giorni nominera’ il consulente medico legale che dovra’ eseguire le autopsie. Non e’ escluso che in tale contesto, come atto di garanzia, i pm possano emettere avvisi di garanzia, come atto dovuto, a carico di persone nei cui confronti venissero ravvisate eventuali responsabilita’. 

Il cancello di ingresso del vulcano Solfatara e’ rimasto chiuso al pubblico per l’intera giornata, dopo la tragedia che si e’ consumata ieri mattina. L’area del cratere, comprendente proprio la zona della ‘fangaia’ teatro della disgrazia e altri punti critici, e’ stata posta sotto sequestro dal magistrato che conduce le indagini. Una decisione adottata gia’ ieri sera a conclusione dei sopralluoghi e delle ispezioni condotte sui luoghi dove hanno perso la vita tre componenti della famiglia Carrer. I sentieri che conducono al cratere, secondo testimonianze, sono stati interdetti. Gli operatori della struttura sia verbalmente ai numerosi turisti che in mattinata si sono presentati per la visita sia al telefono alle richieste di informazioni e prenotazioni hanno risposto che la chiusura e’ a tempo indeterminato. Rimane fruibile e funzionante l’area camping dove al momento sono ospitate un centinaio di persone e lo spaccio interno al servizio degli ospiti. Non e’ dato saper se potranno essere esperite le prenotazioni gia’ effettuate ed accettate le nuove. 

Napoli, il consigliere regionale Borrelli minacciato da parcheggiatori abusivi all’esterno della Regione

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“Alcuni parcheggiatori credono di essere onnipotenti e di poter disporre di spazi pubblici a loro piacimento, minacciando e spintonando chi prova a ricordargli che non possono occupare la strada con le auto che fanno parcheggiare dietro il pagamento del pizzo”. Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che ha chiesto l’intervento della Polizia municipale per far identificare due parcheggiatori abusivi nei pressi della sede della Regione di Palazzo Armieri in Via Marina, prima di presentare poi una denuncia dettagliata. “Uscendo da Palazzo Armieri, su via Marina, ho visto che uno slargo adiacente era completamente occupato da auto e moto parcheggiate in modo selvaggio e ho cominciato a fotografare il tutto” ha raccontato Borrelli nella denuncia presentata all’Ufficio radiomobile della Polizia municipale sottolineando che “immediatamente si sono presentati, in rapida successione, due parcheggiatori dicendo prima che erano regolarmente autorizzati e poi, di fronte alle mie richieste di vedere i permessi, mi hanno spintonato e minacciato, “invitandomi” ad andare via”. “Per evitare ulteriori problemi mi sono allontanato per poi tornare con due agenti della polizia municipale che sono prontamente intervenuti e hanno assistito alle nuove minacce dei due nei miei confronti, minacce nelle quali tenevano a farmi sapere che m’avevano riconosciuto e che me l’avrebbero fatta pagare” ha continuato Borrelli precisando che “i parcheggiatori sono stati poi portati in caserma per i controlli del caso”. “Per combattere i parcheggiatori abusivi c’è solo la strada della denuncia e l’episodio di stamattina dimostra che la polizia municipale vuole davvero liberare la città da questa piaga ma è chiaro che serve l’aiuto dei cittadini che devono denunciare o almeno segnalarne la presenza immediatamente” ha concluso Borrelli ricordando che “per limitare lo strapotere dei parcheggiatori abusivi, insieme a Gianni Simioli de La radiazza e al consigliere comunale di Napoli, Marco Gaudini, è stata aperta la pagina Facebook “Io odio i parcheggiatori abusivi” a cui arrivano, ogni giorno, decine di segnalazioni che vengono verificate e poi girate alla polizia municipale per i controlli e gli interventi necessari”. 

Napoli, caso Rom: Giunta e consiglieri VIII Municipalità chiedono incontro istituzionale al Comune

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Giunta, capigruppo e consiglieri dell’VIII Municipalita’, all’unanimita’, compresi i gruppi dell’area di de Magistris, hanno votato stamattina due documenti congiunti nei quali si chiede con forza al Comune di chiarire una volta per tutte la destinazione dei rom. A renderlo noto, l’ufficio stampa del presidente dell’ VIII Municipalita’ a Napoli, Paipais. “Nei documenti si chiedono tempi certi per il trasferimento dei rom dall’auditorium alla Caserma Boscariello – si legge nel testo – e che venga rispettata la data del 31 dicembre prossimo per la liberazione di quest’ultima. Si chiede anche al Comune di indicare quale sara’ la collocazione definitiva dei rom dall’inizio del prossimo anno, ritenendo non percorribile l’ipotesi di sistemazione nella ex centrale del latte, come proposto, perche’ quest’ultima gia’ destinata ad insediamento produttivo. Si chiede inoltre, come da un anno a questa parte, la riapertura dello svincolo dell’asse mediano di Scampia. “Abbiamo anche chiesto – sottolinea il Presidente Paipais – che venga istituito un tavolo congiunto con la Prefettura, il Comune di Napoli, i comuni dell’area a nord di Napoli e le Municipalita’ coinvolte perche’ non faremo un solo passo in una direzione che non sia condivisa da tutti. Servono soluzioni certe e non iniziative tampone che spostano il problema nel tempo. Con me tutto il consiglio unito in difesa del territorio”,

Processo Mastella, l’avvocato De Longis: “Dieci anni, tempi normali per un processo che non riguarda la camorra”

Benevento. “Dieci anni per il processo ai Mastella è la normalità, nessuna ragione diversa”: è quanto sostiene l’avvocato di Benevento Andrea De Longis, commentando la sentenza di primo grado emessa ieri nei confronti di Clemente Mastella. E a chi ha ipotizzato una sorta di complotto anti-Udeur il legale spiega che i tempi della giustizia e le disfunzioni sono purtroppo una realtà di tutti i giorni.

“Si’, è vero: stupisce che i Mastella siano stati assolti in primo grado nove anni e 8 mesi dopo l’avvio dell’inchiesta sull’Udeur ma sbaglia chi cerca di individuare ragioni diverse al di là delle normale disfunzione della giustizia italiana. Non sono nemmeno tempi particolarmente lunghi se si pensa, ad esempio, che ieri ho discusso in Cassazione una causa del 2006 – spiega De Longis -. La realtà è che questo processo celebrato a Napoli sui presunti illeciti nelle nomine Asl ha avuto un percorso particolarmente accidentato ma non si deve dimenticare che, secondo una precisa circolare della Procura, a beneficiare di una corsia preferenziale sono soltanto i dibattimenti con detenuti che vedono imputati camorristi ed esponenti della criminalità organizzata. Stiamo parlando di ben oltre il 90% delle cause che lo Stato ha interesse a chiudere nel più breve tempo possibile. E così lo spazio che rimane è riservato agli altri processi ritenuti di secondo piano, compreso quello ai Mastella, costretti a viaggiare a un ritmo ben ridotto. E analoga priorità viene seguita anche in Corte d’appello dove a volte può succedere di dover attendere 4-5 anni prima che sia fissata l’udienza di un processo ‘normale’. Quelli di criminalità hanno la precedenza anche in secondo grado”. L’avvocato De Longis spiega poi le criticità e l’iter del processo nel quale erano coinvolti i Mastella, passato dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per competenza a quello di Napoli. “Il Gip di Napoli ha rinnovato i provvedimenti restrittivi, quindi si è arrivati alla fase della valutazione delle esigenze cautelari prima da parte del Riesame e poi da quella della Cassazione – racconta il legale -. Nel frattempo le indagini preliminari sono andate avanti, c’è stata l’udienza gup e sono state necessarie diverse udienze camerali prima di cominciare il processo. L’inchiesta è stata anche ‘spacchettata’ ed è stata divisa in alcuni filoni. L’istruttoria dibattimentale, poi, non è stata molto agevole: alcuni imputati avevano posizioni molto diversificate, è stato necessario ascoltare in aula tantissimi testimoni, si è perso tanto tempo per raccogliere in aula la deposizione del teste chiave dell’accusa che all’epoca era già in gravi condizioni di salute (l’ex direttore generale dell’ospedale di Caserta, Luigi Annunziata, poi deceduto)”.

Un altro stop è arrivato con il cambiamento della composizione del collegio giudicante per il trasferimento del Presidente. “Ad allungare i tempi processuali hanno sicuramente contribuito le numerose astensioni dalle udienze proclamate dai penalisti che pure sospendono il termine di prescrizione. Insomma, ci sono stati incidente tecnici che hanno dilatato oltre misura i tempi di questo processo, realtà che purtroppo è comune a tanti uffici giudiziari non solo partenopei”. 

Technologybiz alla Mostra d’Oltremare: domani la presentazione di Università quarta dimensione del rettore D’Alessandro

Partita da Piazza Plebiscito lo scorso maggio nell’ambito di “Futuro Remoto”, domani alle 11.30 “La Notte degli Angeli delle Start Up Innovative” approda al Palacongressi della Mostra d’Oltremare di Napoli come evento clou della seconda giornata del Technologybiz 2017. Un lungo percorso itinerante di riflessioni attorno alla business plan competition di Start Cup Campania, organizzata dalle sette Università campane, che si concluderà venerdì 13 ottobre con la finale regionale e la premiazione dei progetti vincitori di questa ottava edizione. Durante la grande kermesse dell’innovazione e delle nuove tecnologie si svolgerà in particolare la presentazione ad imprenditori, business angel e venture capitalist di alcune delle migliori idee d’impresa nate all’interno del sistema campano delle università e della ricerca. Al tavolo della discussione ci saranno, tra gli altri, il presidente del Comitato universitario regionale, Filippo De Rossi, il direttore di Start Cup Campania 2017, Mariavaleria del Tufo, Pro Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, l’Assessore all’Innovazione e all’Internazionalizzazione della Regione Campania, Valeria Fascione, il curatore di Technologybiz, Bruno Uccello e Mario Raffa, membro del consiglio direttivo del Premio Nazionale Innovazione.

Ad anticipare i temi dell’innovazione e del futuro delle Università italiane, prima del dibattito, ci sarà la presentazione del libro “Università Quarta Dimensione” (Mimesis Edizioni, 2017) scritto dal Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro, che sarà stimolato dalle domande degli studenti con il coordinamento di Mimmo Petrazzuoli, presidente dell’Assemblea Forum Regionale della Gioventù. I parametri di una buona formazione universitaria, gli antidoti alla fuga dei cervelli, le quattro missioni delle Università del Terzo Millennio, il rapporto tra atenei ed imprese e la nuova condizione dei giovani sono alcuni dei grandi temi affrontati nel suo libro da Lucio d’Alessandro che da tre anni ricopre anche la carica di vicepresidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Start Cup Campania è il Premio per l’Innovazione promosso dalle Università campane e finalizzato a mettere in gara gruppi di persone che elaborano idee imprenditoriali basate sulla ricerca e l’innovazione. La gara si inserisce nel contesto del Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), una competizione analoga organizzata a livello nazionale da diverse università italiane, alla quale prendono parte i vincitori delle edizioni locali. Il montepremi ammonta a dodici mila euro per studenti, laureati, docenti e personale amministrativo delle sette Università campane.

Trenta intossicati al banchetto di nozze: un invitato muore

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Un invitato a un banchetto di nozze in un ristorante dell’ Astigiano è morto dopo essere stato ricoverato in ospedale con una trentina di persone che partecipavano alla festa e che hanno accusato i sintomi di una intossicazione alimentare. Saranno ora gli esami a stabilire se ci sia una correlazione tra il decesso e l’intossicazione. Sul caso i carabinieri del Nas di Alessandria hanno avviato i primi accertamenti, sequestrando presso il ristorante alcuni campioni di cibo. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Asti.

    Il banchetto nuziale domenica scorsa. La vittima, un settantenne, è deceduto la scorsa notte all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino. Diciotto gli invitati tuttora ricoverati in diversi ospedali del Torinese. L’intossicazione potrebbe essere stata causata da un piatto di pesce avariato.

Camorra, processo al clan Contini: noto imprenditore assolto prima della fine del processo

Nel mega processo, caratterizzato da un decreto che ha disposto il giudizio emesso nei confronti di ben 168 persone accusate a vario titolo e ritenute appartenenti o in affari con la arcinota cosca camorristica dei Contini, oggi è intervenuta una decisione inusuale.

Il Tribunale di Napoli, prima sezione penale, presieduto dal Dottor Marco Occhiofino con a latere i giudici dott. Valeria Bove e dott. Pierangelo Cirillo, prima della fine del processo, ha assolto anticipatamente uno degli 93 imputati che hanno optato per il giudizio ordinario, un noto imprenditore sannita del settore della oreficeria, commerciante di oro e preziosi sia all’ingrosso che al dettaglio .

L’accusa era quella di aver ricettato un notevole numero di orologi di valore ed un numero elevato di pietre preziose di notevole valore, tutti di origine delittuosa .

Le fonti di prove a carico dell’insospettabile ed incensurato imprenditore erano rappresentate da intercettazioni ambientali ove, secondo gli inquirenti, persone ritenute appartenenti al clan Contini avrebbero riferito di un coinvolgimento dell’imprenditore nella ricettazione di beni di valore .

In aggiunta, gli inquirenti ritenevano che il noto commerciante avesse partecipato ad una riunione negli uffici di un soggetto ritenuto essere al vertice di una associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione di orologi e pietre preziose di irregolare provenienza.

La decisione di non attendete la fine del processo ma di assolvere anticipatamente è giunta all’esito di una approfondita attività difensiva svolta dall’avvocato Dario Vannetiello del foro di Napoli.

Il penalista ha innanzitutto dimostrato che il contenuto delle intercettazioni ritenute indizianti era differente rispetto a quello trascritto dagli inquirenti durante la fase delle indagini.

Ma il colpo di grazia alla ricostruzione accusatoria è avvenuto allorquando, anche alla luce di una recentissima attività di indagine, è stato dimostrato che la voce intercettata non era appartenente a quella dell’accusato.

In maniera originale, ciò è stato dimostrato confrontando la voce intercettata nel corso delle indagini con la voce dell’imprenditore registrata di recente nel processo allorquando rispondeva alle domande del pubblico ministero.
Così la difesa è riuscita a dimostrare che il proprio assistito non è stato mai presente alle sospette riunioni intercorse tra coloro che, secondo il teorema accusatorio, ricettavano oggetti preziosi in grande quantità.

Il collegio giudicante ha dovuto prendere atto della fondatezza dei rilievi formulati dall’avvocato Dario Vannetiello ed accogliere la richiesta di mandarlo assolto subito, senza attendere la fine del processo a carico dei numerosi imputati, evitando il pregiudizio e la connessa ansia di avere la pendenza di un grave procedimento a carico.

Quella di emettere una sentenza di assoluzione in favore di taluno proseguendo  nella istruttoria dibattimentale a carico dei rimanenti imputati indubbiamente rappresenta una decisione che non ricorre nelle aule giudiziarie .

Così termina la fine di un incubo vissuto da un noto imprenditore sannita che potrà continuare a svolgere con serenità la sua attività imprenditoriale, forte di aver superato anche questa battaglia, dimostrando di essere completamente illibato nonostante le penetranti indagine effettuate nei suoi confronti dalla direzione distrettuale antimafia.

‘Diamo un taglio alla camorra’: Borrelli lancia una giornata di sensibilizzazione per aiutare Castelluccio

Racket:Borrelli annuncia aiuti per parrucchiere anti-camorra Salvatore Castelluccio. La prossima settimana ci sarà una giornata di sensibilizzazione per aiutare Salvatore. “Arriva l’aiuto di Eav e Micps con la giornata ‘Diamo un taglio alla camorra’” ha annunciato in una nota, il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, raccontando che, “dopo l’appello lanciato da La radiazza di Radio Marte, sono arrivate due proposte concrete di aiuto”. “Se continuiamo – prosegue Borrelli – così riusciremo a dare a Salvatore Castelluccio la possibilità di ricominciare, di riprendere in mano la sua vita, senza dover lasciare la Campania anche se ormai ha deciso che lascerà il suo locale di largo Ecce Homo. Il primo a farsi avanti è stato Umberto De Gregorio, presidente dell’Eav, anch’egli ospite in studio, che ha lanciato l’idea di una raccolta fondi tra i 3.000 dipendenti dell’Eav”, spiega Borrelli aggiungendo che “successivamente è arrivata la disponibilità di Fabio Gentile, responsabile del Movimento Infermieri Campania e Professioni sanitarie, che ha garantito un ulteriore aiuto concreto visto che gli iscritti napoletani andranno tutti nel negozio di Salvatore per tagliarsi i capelli”. “Tutti possiamo aiutare Salvatore, – evidenzia il consigliere regionale dei Verdi – basta andare nel suo negozio per tenere alta l’attenzione sulla vicenda del parrucchiere del centro storico napoletano, ha deciso di organizzare per la prossima settimana una giornata di sensibilizzazione al grido di ‘Diamo un taglio alla camorra’ invitando i napoletani ad andare a tagliare i capelli da Salvatore”.

Minaccia di morte un uomo poi se ne va al lavoro con la pistola: arrestato 49enne di Pagani

Nella mattinata odierna, personale della Polizia di Stato appartenente al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nocera Inferiore ha arrestato un uomo nato a Pagani, tale E.B. di anni 49, ritenuto responsabile di porto e detenzione di arma clandestina, ricettazione e minacce gravi.
L’attività di polizia ha avuto inizio nella giornata di ieri, quando un uomo 38enne, residente a Nocera Inferiore, si è recato presso il Commissariato per denunciare l’aggressione subita, per motivi legati a vecchi dissapori, da parte di E.B., che gli aveva procurato un trauma guaribile in 5 giorni.
Questa mattina, inoltre, il 38enne si è recato ancora una volta presso il Commissariato e con animo agitato ha riferito al personale della Polizia di
Stato che pochi istanti prima, sotto la sua abitazione, era stato minacciato di morte da E.B., che gli aveva puntato contro una pistola dopo averla caricata. I poliziotti hanno immediatamente attivato le ricerche dell’autore delle gravi minacce, che hanno consentito di rintracciarlo in breve tempo presso una ditta di trasformazione di materiale ferroso; E.B., alla vista degli agenti, si è allontanato velocemente, tentando di occultare l’arma che aveva poco prima utilizzato per le minacce. I poliziotti hanno proceduto all’ispezione dell’area ed hanno trovato la pistola semiautomatica marca “BERETTA” cal. 7.65, modello 81, con matricola punzonata, cane armato, colpo in canna e caricatore inserito con 10 cartucce. E.B., pertanto, è stato arrestato e, su disposizione del pm di turno, condotto presso la Casa Circondariale di Salerno – Fuorni.

Pozzuoli, tragedia della Solfatara, il sindaco di Meolo: ”Con la nonna vicino Alessio parla”

“Forse il termine e’ eccessivo, date le circostanze, ma ho parlato con la nonna la quale mi ha riferito che il piccolo Alessio nell’averla accanto e’ apparso sollevato”. Lo ha detto il sindaco di Meolo, Loretta Aliprandi, riferendo una conversazione avuta con la madre di Tiziana Zaramella, la donna che ieri ha perso la vita assieme al marito, Massimiliano Carrer, e al figlio maggiore di 11 anni, Lorenzo, caduti in uno specchio di fango bollente nel corso di una visita turistica alla solfatara di Pozzuoli  “La nonna – ha aggiunto il sindaco – era quella che seguiva quotidianamente i piccoli quando i genitori erano al lavoro ed abita di fatto nella stessa casa, divisa solo da una parete. Con lei Alessio si e’ aperto e parla, il che sembra gia’ un buon segno sotto il profilo psicologico”. Nel comune napoletano si trovano, oltre alla madre, anche una sorella di Tiziana Zaramella ed un fratello di Massimiliano Carrer, con i rispettivi consorti. Il Comune di Pozzuoli ha messo loro a disposizione un albergo ed un’automobile per agevolare i trasferimenti fra le varie sedi pubbliche al fine di poter completare le procedure burocratiche ed ottenere la messa a disposizione delle salme. Ancora troppo presto, comunque, per poter prevedere data e luogo dei funerali. Gli esami autoptici sui corpi dei tre veneziani deceduti richiederanno un certo tempo ed occorrera’ poi decidere in quale chiesa celebrare le esequie. La famiglia abitava territorialmente nella parrocchia di Losson di Meolo dove, pero’, la chiesa non pare abbastanza grande per accogliere il numero di persone che presumibilmente partecipera’ alla cerimonia. Non e’ escluso che si opti per la parrocchiale di Fossalta di Piave (Venezia), comune confinante nel quale, per comodita’, Lorenzo frequentava la scuola, cosi’ come avviene per Alessio. Nella data delle esequie entrambi i Comuni proclameranno il lutto cittadino. 

Napoli, partono i lavori del Grande Progetto Centro Storico

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Nell’ambito del Grande Progetto “Centro storico di Napoli, valorizzazione del sito Unesco”, nei prossimi giorni partiranno anche i lavori relativi agli interventi di riqualificazione di strade, slarghi, vie e piazze del centro storico. I lavori sono suddivisi in tre ambiti di intervento: area nord orientale; area centro antico-decumani; area banchi nuovi-mercato. Gli interventi, per un importo complessivo di 30 milioni di euro, riguarderanno la sostituzione o il risanamento delle pavimentazioni stradali, le opere di arredo urbano e miglioramento dell’accessibilita’ per le persone diversamente abili, la sistemazione delle aree a verde e la piantumazione di alberi, nonche’ il rifacimento dell’impianto di illuminazione pubblica. In alcuni tratti stradali saranno previste anche opere fognarie. I primi interventi ad essere realizzati saranno quelli afferenti al Lotto 2. A partire dal 25 settembre inizieranno dunque le opere di installazione del cantiere che interesseranno l’area di piazza Enrico De Nicola ed i lavori riguarderanno l’adiacente area limitrofa a Castel Capuano e le vie Carbonara, Cirillo e Poerio. Successivamente partiranno gli interventi in via dei Tribunali (tratto da via Duomo a Castel Capuano) e man mano saranno comunicate le altre strade del sito Unesco oggetto di lavori. “Proseguiamo – hanno dichiarato gli assessori Piscopo e Calabrese – secondo il cronogramma che ci siamo dati e che ci impone il corretto utilizzo dei fondi europei, con le fasi di attuazione del Grande Progetto denominato “Centro storico di Napoli, valorizzazione del sito Unesco”. Dopo la conclusione dei primi interventi di restauro, i prossimi mesi vedranno l’apertura di tanti ulteriori cantieri che porteranno ad una riqualificazione complessiva delle strade del centro antico di Napoli entro il 2020″. Tutte le informazioni relative all’attuazione di questi interventi saranno disponibili su una pagina dedicata, ed in continuo aggiornamento, sul sito istituzionale del Comune all’indirizzo: https://www.comune.Napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDP agina/33637 COM/BOM

Veleno: il film sulla Terra dei Fuochi domani al Cinema Modernissimo di Napoli

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Domani, giovedì 14, alle ore 11.00 al Modernissimo di Napoli (via Cisterna dell’Olio) i protagonisti di “Veleno” insieme al regista per l’uscita del film nelle sale. La pellicola ispirata alla storia di Arcangelo Pagano e della sua famiglia racconta di Cosimo (Massimiliano Gallo) e sua moglie Rosaria (Luisa Ranieri) che vivono di agricoltura e allevano bufale in un piccolo centro del casertano. Ostinatamente rifiutano di lasciare che i loro terreni diventino una discarica destinata ai rifiuti tossici: le minacce e le ripercussioni da parte di alcuni esponenti della camorra, tra i quali il giovane avvocato Rino (Salvatore Esposito), non li piegano. Ezio (Gennaro Di Colandrea), fratello di Cosimo, e sua moglie (Miriam Candurro), invece accettano di essere complici della devastazione dei loro territori, attratti dai facili guadagni. A complicare ulteriormente le cose è la grave malattia di Cosimo causata dal veleno che contamina l’acqua, i raccolti, il bestiame. Il calvario del protagonista diventa la sintesi delle piccole e grandi contraddizioni di una terra di fatto abbandonata a se stessa, dove lo Stato sembra aver definitivamente abdicato alle sue funzioni, dove l’unico potere riconoscibile e riconosciuto è rimasto solo quello criminale. Per la regia di Diego Olivares, il film è prodotto da Bronx Film, Minerva Pictures e Tunnel Produzioni ed è distribuito da Altre Storie.

Appalti pilotati alla Reggia di Caserta: 4 funzionari a processo

Prima udienza oggi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere del processo in cui sono imputati per i lavori di manutenzione della Reggia di Caserta l’ ex Sovrintendente Paola Raffaella David, ed i funzionari del Mibact (Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo) Andrea Corvino e Giuseppe Graziano. I reati contestati sono turbativa d’asta e falsita’ materiale e ideologica. In aula, davanti al collegio presieduto da Roberto Carotenuto, e’ comparso inoltre anche un quarto imputato, Giovanni Marino, dipendente di una ditta che lavorava e lavora ancora alla Reggia di Caserta, che risponde del reato di furto, in quanto accusato di essersi impossessato dei tondini e delle altre componenti in metallo della gabbia di Faraday, il parafulmine posto nel 2013 sul tetto del Palazzo Reale casertano. Presente in udienza il pm Domenico Musto, che ha condotto le indagini insieme al sostituto Gennaro Damiano. La David, ex Sovrintendente di Caserta e Benevento attualmente al Ministero dei Beni Culturali, Andrea Corvino, in servizio alla Sovrintendenza di Caserta e Benevento che ha sede nella Reggia, e Giuseppe Graziano, storico dell’ arte tuttora al lavoro nel Palazzo Reale Borbonico, sono accusati di aver “pilotato” 132 appalti per lavori di manutenzione del Sito Vanvitelliano assegnati dal 2010 al 2013. Per la Procura di Santa Maria Capua Vetere i lavori, per un importo di svariati milioni di euro, sarebbero stati assegnati a “ditte amiche” ricorrendo in modo sistematico e illegittimo al requisito della somma urgenza, che consentiva di evitare il ricorso alle gare ad evidenza pubblica. Le indagini, effettuate dai Carabinieri, partirono nell’aprile del 2013 dopo che una funzionaria della Reggia si accorse del furto del parafulmine. Gli inquirenti hanno analizzato parecchia documentazione scoprendo un sistema di assegnazione dei lavori che faceva perno sul requisito della somma urgenza: gli indagati – e’ l’ipotesi della Procura – avrebbe proceduto prima all’artificioso frazionamento dei lavori di rilevante entita’ economica, anche attraverso false perizie, in modo da far figurare in luogo dell’ unico lavoro piu’ prestazioni di entita’ inferiore alla soglia di legge che obbliga a procedere a gare ad evidenza pubblica (gara informale per opere da 40 a 200 mila euro e gara formale per lavori oltre i 200 mila euro). Una volta operato il frazionamento, veniva poi falsamente attestata la somma urgenza e si procedeva cosi’ all’affidamento diretto alle ditte “amiche”. E’ cosi’ che sono stati affidati lavori importanti come l’ installazione dei tornelli all’ingresso principale, ed i lavori relativi alla manutenzione di impianti e al rifacimento dei bagni. Il processo – dopo le richieste istruttorie formalizzate dalle parti – e’ stato rinviato al 7 febbraio 2018, quando saranno sentiti i Carabinieri che hanno effettuato le indagini. Dall’ inchiesta sono usciti nei mesi scorsi l’attuale Sovrintendente dei beni architettonici e paesaggistici della Basilicata Francesco Canestrini, che tra il 2010 e il 2013 era il responsabile, alla Reggia Vanvitelliana, del Parco Reale e del Giardino Inglese, ed il funzionario Marco Mazzarella, per i quali e’ intervenuto decreto di archiviazione. 

Archeologia social: Pompei sbanca su Facebook, buono Instagram e in crescita Twitter

Cinquanta mila followers su Facebook, circa trenta mila i seguaci su Instagram e quasi dieci mila su Twitter per la pagina ufficiale del sito archeologico di Pompei. Un successo social del sito archeologico che lascia prevedere una ulteriore crescita della sua fama tra gli utenti della “rete” e testimonia l’ apprezzamento da parte di pubblico ed addetti ai lavori. Anche quest’anno il Parco Archeologico di Pompei ha partecipato all’Ask a Curator Day, l’evento internazionale ideato e promosso da Mar Dixon, che ha visto curatori e professionisti dei Musei di tutto il mondo a disposizione su Twitter per un’intera giornata. Oggi, dalle 10.00 alle 17.00 lo staff del sito archeologico ha risposto a tutti i turisti e ai curiosi che hanno esposto dubbi e formulato domande. Tante le domande ricevute, in tutte le lingue: curiosità generali sul sito archeologico, domande nel dettaglio su usi e costumi dell’antica Pompei, sui calchi, sul pane carbonizzato dall’eruzione e sui i prossimi scavi. L’ edizione 2017 di “Ask a Curator Day” ha visto la partecipazione di quasi mille e cinquecento Istituti museali di cinquantotto Nazioni. Gli account ufficiali dell’ antica Pompei sono stati inaugurati nell’aprile 2016.

Napoli, chiusura temporanea del cimitero delle Fontanelle

L’Assessorato alla Cultura e al Turismo rende noto che l’accesso al Cimitero delle Fontanelle e’ stato temporaneamente interdetto per motivi di sicurezza, in seguito al distacco di “pezzame di tufo”, caduto sul piano di calpestio dell’ingresso. “I tecnici del Comune sono tempestivamente intervenuti ed i lavori di messa in sicurezza sono gia’ in corso; si dara’ notizia appena possibile sui tempi della riapertura del sito ai visitatori”, si legge in una nota.