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Camorra, uccisi e sciolti nell’acido: primo colpo di scena al processo per il duplice omicidio Frascogna-Ruggiero

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Furono massacrati in una sala giochi di Miano, prima sotterrati in campagna e poi dopo alcuni mesi dissotterrati e sciolti nell’acido. Il processo a carico di mandanti, esecutori materiali e fiancheggiatori del duplice omicidio di  Massimo Frascogna ’o niro e di Lazzaro Ruggiero ’o caccone, è cominciato con un colpo di scena. Alla sbarra ci sono il boss Cesare Pagano e il suo “compariello” Antonio Lo Russo dei clan dei “capitoni di Miano, oggi pentito, accusati di essere i mandanti, poi Oscar Pecorelli ’o malommo e Raffaele Perfetto muss’ ’e signa i due killero; Mario Dell’Aquila, Giuseppe Gallo alias pepp ‘o pazzo boss di Boscoreale, Biagio Esposito, sstorico pentito degli Amato-Pagano, Salvatore Cipolletta e Marcello Mansi, che avrebbero invece ripulito la sala biliardo di Miano in cui avvenne l’agguato, procurato e nascosto le armi, e infine occultato i cadaveri. Tutti raggiunti nel marzo scorso da un’ordinanza di custodia cautelare. Ma secondo Oscar Pecorelli, uno dei presunti killer, la sera dell’omicidio tutto il gotha del clan Lo Russo si trovava a Ischia su alcune barche ad ammirare i fuochi della festa di Sant’Anna. Versione però, come riporta Il Roma, che contrasta con quanto affermato dal boss pentito Antonio Lo Russo che in aulla ha specificato: ” Non ricordo, è passato troppo tempo”. E’ un processo che promette scintille e battaglie da parte dei difensori degli imputati che dovranno smontare il castello accusatorio della Dda e i racconti dei pentiti. primo fra tutti Antonio Lo Russo che ha spiegato nei mesi scorsi agli investigatori come furono sciolti nell’acido e perchè i corpi di Frascogna e Ruggiero. I due erano stati uccisi il 26 luglio del 2007 per fare una cortesi al “compare” Cesare Pagano visto che i due, entrambi legati agli “scissionisti” stavano dando fastidio nella zona di Mugnano. Ha raccontato Antonio Lo Russo:

“Dalla Polonia mandai una email e ordinai ai miei affiliati di dissotterrare i corpi e di scioglierli nell’acido per farli sparire definitivamente, avevo paura che qualcuno si pentisse e facesse ritrovare i cadaveri. La frase in codice, oggetto dell’email, era gia’ stata decisa prima: troviamo la cugina Rosa, c’era scritto”. Sono queste le dichiarazioni di Antonio Lo Russo, figlio del capoclan Salvatore, che da alcuni mesi ha deciso di collaborare con lo Stato. Le sue accuse hanno incastrato altri boss, suoi ex alleati, per un caso di lupara bianca del 2007 e portato all’arresto di sei persone per il duplice omicidio di Massimo Frascogna e Lazzaro Ruggiero, avvenuto a Napoli, nel quartiere di Miano, il 26 luglio di 10 anni fa. “Organizzammo questo duplice omicidio, fatto in un biliardo di Miano, accanto al campo di calcetto. Io preparai la fossa dove sono stati seppelliti i due cadaveri, insieme con Raffaele Perfetto, Mario Dell’Aquila, Oscar Pecorelli – spiega il pentito nel verbale del 28 dicembre scorso ai pm della Dda di Napoli – Quando si e’ pentito mio padre Salvatore pensai che potesse pentirsi anche Pecorelli e cosi’ decisi di far spostare i cadaveri da dove erano stati seppelliti. I miei uomini, su mia disposizione recuperarono i corpi e li sciolsero nell’acido”. Poi scende nei dettagli, sia dell’omicidio che del successivo vilipendio dei cadaveri. “A fare fuoco furono Raffaele Perfetto, Biagio Esposito e Oscar Pecorelli. Il gruppo di Cesare Pagano, boss scissionisti ando’ via subito, noi caricammo i corpi in auto e andammo a seppellirli”. Sul movente il pentito e’ preciso: “C’era un accordo con gli Amato-Pagano, ci dissero di dargli una mano e noi accettammo”, conclude.

(nella foto da sinistra cesare pagano, antonio lo russo e oscar pecorelli)

 

 

 

Mugnano, la giunta approva il riconoscimento della lingua dei segni

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Mugnano riconosce la lingua dei segni. Con un’apposita delibera di giunta, l’amministrazione targata Sarnataro dice ufficialmente sì al riconoscimento legale della Lis e della Lis Tattile. L’amministrazione comunale si è inoltre impegnata a promuovere presso la Regione Campania l’approvazione di una legge in cui il linguaggio dei segni venga finalmente riconosciuto così come avviene già in 40 paesi dell’Europa. “Siamo sensibili a tutte le problematiche sociali – spiega l’assessore al ramo Valentina Canditone – Questo provvedimento è un obbligo morale, da cui credo nessun amministratore possa esimersi. Abbiamo il dovere di aiutare i migliaia di cittadini audiolesi, che devono avere le stesse opportunità di tutti gli altri”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco Luigi Sarnataro: “Il riconoscimento della lingua dei segni come lingua ufficiale significa muovere un passo importante per l’abbattimento delle barriere della comunicazione. Tale riconoscimento significa non solo facilitare il percorso scolastico, ma soprattutto l’integrazione sociale. Non è possibile pensare che nel 2017, in un paese civile qual è l’Italia, alle persone sorde non siano garantiti gli stessi diritti del resto della società civile. Sposiamo a pieno questa battaglia fino a quando la Lis e la Lis tattile non saranno lingue ufficiali del nostro paese. Per noi le pari opportunità non sono solo una bella parola. Proprio per questo ci siamo impegnati per l’abbattimento delle barriere architettoniche sul territorio comunale, iniziando con via Murelle dove si stanno ampliando i marciapiedi ed eliminando quegli elementi, quali pali della luce, cestini, fioriere e segnali stradali che intralciano il passaggio”. 

Giugliano, operaio edile cade da impalcatura e muore

Un operaio edile di 45 anni, Domenico Pragliola, è morto dopo essere caduto da oltre 10 metri di altezza da un’impalcatura sulla quale stava lavorando a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli. L’incidente in vico Amantea, nel centro cittadino, all’interno di uno stabile dove l’uomo era intento a ristrutturare il palazzo con altri colleghi. La tragedia dopo le 17. Inutile la corsa presso il locale ospedale San Giuliano dove il 45enne, accompagnato dai compagni di lavoro, è giunto già cadavere molto probabilmente per le profonde ferite riportate alla testa. Secondo i primi accertamenti degli agenti del commissariato di Giugliano e dei poliziotti della Scientifica, Pragliola avrebbe perso l’equilibrio ed era privo di qualsiasi protezione. Sul posto anche gli ispettori del lavoro. 

Napoli, estradato dalla Romania il ‘ragioniere’ della camorra

Personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP) del Dipartimento della Pubblica Sicurezza riporta in Italia. Manzo Gaetano, 66enne, uomo di spicco del clan camorristico Sacco-Bocchetti, costola del clan Licciardi di Secondigliano, del quale curava la contabilità ed il traffico di stupefacenti entrante in Italia dalle coste greche e spagnole. Lo rende noto la Polizia di Stato. Il Manzo, condannato a 16 anni per associazione camorristica e traffico internazionale di sostanze stupefacenti, è stato arrestato nell’agosto scorso in Romania dopo oltre 8 anni di latitanza, a seguito del minuzioso ed incessante lavoro di indagine degli uomini della Sezione Catturandi dei Carabinieri di Napoli, in coordinamento info-operativo con gli uomini del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione S.I.Re.N.E. (Supplementary Information Request at the National Entry) della Direzione Centrale Polizia Criminale. Il Direttore dello SCIP, Generale di Brigata Paolo D’Ambola, esprime la sua soddisfazione per la riuscita di questa cattura sottolineando: “La cooperazione internazionale tra le forze di polizia, dapprima europee, e poi internazionali è la base strategica di intervento e di risposta a chi crede che i delitti commessi rimangano impuniti, siamo attenti e interconnessi per assicurare alla Giustizia chiunque”. All’arrivo a Roma Fiumicino, saranno espletate le formalità dell’arresto di Manzo sul territorio nazionale presso l’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea e successivamente verrà associato presso la competente Casa Circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente. 

Sei impianti eolici sequestrati nel Beneventano

Sei impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile sono stati sequestrati, in via preventiva, dalla Guardia di Finanza nell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, retta da Aldo Policastro: secondo l’accusa sono stati realizzati in maniera abusiva. Il provvedimento di sequestro emesso dal gip riguarda gli aerogeneratori costruiti nei comuni di Casalduni, Campolattaro, Pontelandolfo, di proprieta’ di cinque societa’ che operano nel settore eolico e che hanno sede a Benevento. Per l’accusa, le autorizzazioni degli impianti sarebbero illegittime in quanto “rilasciate dalla Provincia di Benevento in assenza dei preventivi pareri obbligatori da parte degli Enti preposti ricadendo le installazioni in aree sottoposte a vincoli storici, artistici, archeologici, paesaggistico ed ambientale”. “Per quanto riguarda il comune di Pontelandolfo gli interventi – dice in una nota il procuratore Policastro – sono stati realizzati in zone densamente antropizzate, tra numerose abitazioni, luoghi di lavoro e borghi, in assenza di valutazione in ordine al rispetto delle distanze minime di legge, al rischio di incidenti di natura meccanica o provocati da incendi, di impatto acustico”. 

Inseguito da ‘Le Iene’ in chiesa De Luca chiama i carabinieri

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Una troupe del programma ‘Le iene’ ha cercato di intervistare il presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, seguendolo fin dentro il Santuario della Madonna dell’Arco a Sant’Anastasia , ma e’ stata allontanata dai Carabinieri su richiesta dello stesso governatore. Uno dei componenti della troupe ha cercato di avvicinarsi al presidente, protetto dalla scorta, all’esterno del Santuario, e poi lo ha inseguito all’interno della chiesa. De Luca ha chiesto di essere “lasciato in pace”. “Siamo in chiesa”, ha detto, e poi ha sollecitato l’intervento dei militari. I Carabinieri hanno filtrato l’ingresso nella sala congressi del chiostro del Santuario mariana. 

Pozzuoli, domani veglia di preghiera davanti alla Solfatara

Un presidio di preghiera e’ stato organizzato per domani pomeriggio nel piazzale di accesso al vulcano Solfatara per ricordare le tre vittime della tragedia di martedi’ 12 settembre. L’iniziativa e’ di Acli Dicearchia e Co.As., che gia’ domenica sera hanno organizzato una messa ed una fiaccolata per onorare la memoria delle tre vittime finite nella voragine della Solfatara insieme alle vittime del disastro ambientale e della malasanita’, d’intesa con i Parroci della diocesi di Pozzuoli. L’incontro e’ programmato alle ore 15.30, in concomitanza con i funerali della famiglia Carrer che si terranno alla stessa ora a Fossalta del Piave (Venezia). “E’ l’occasione – ha detto Ciro Di Francia, responsabile Co.As. area flegreo-giulianese – per esprimere il cordoglio ai familiari, per una preghiera per le vittime e ribadire ancora una volta la necessita’ di tutelare l’ambiente e la salute, di far prevalere la prevenzione e la sicurezza , per evitare ulteriori disastri e lutti. Le associazioni – ha concluso – chiedono, altresi’, che la Magistratura faccia chiarezza su eventuali responsabilita’ ed auspicano che presto venga restituito alla citta’, nelle condizioni di massima sicurezza, un importante attrattore turistico- culturale qual e’ la Solfatara”. 

Napoli, minaccia di morte la mamma 84enne per i soldi della droga: arrestato

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Minaccia di morte la madre 84enne per avere i soldi per la droga. Non certo la prima aggressione, quella nei confronti dell’anziana. Piu’ volte era stata minacciata dal figlio, 53 anni e gia’ noto alle forze dell’ordine. Ma come lei stessa ha raccontato ai carabinieri, ad oggi non lo aveva mai denunciato nella speranza che potesse smettere di drogarsi. L’uomo, violando il divieto di avvicinamento alla casa familiare al quale era sottoposto, al rifiuto dell’anziana di dargli 80 euro, l’ha minacciata di morte. I militari della stazione Stella, dopo una richiesta d’aiuto arrivata al 112, sono intervenuti ed hanno arrestato l’uomo. 

Capri, nasce il comitato per via Krupp

Potrebbero essere i cittadini di Capri, attraverso un referendum consultivo, a pronunciarsi sul futuro di via Krupp, la mitica strada a tornanti incastonata nella roccia chiusa da tre anni. A promuovere una raccolta di firme necessarie per l’indizione di un referendum popolare e’ il comitato “Via Krupp aperta e pubblica”, costituitosi di recente “dopo aver preso atto della volonta’ da parte dell’Amministrazione del Comune di Capri di voler dar seguito al Project Financing proposto dalla societa’ Gheller, mirato alla gestione e all’utilizzo di via Krupp e dei Giardini di Augusto”. “Considerate le molteplici perplessita’ da piu’ parti dichiarate sull’opportunita’ e sulla finalita’ dell’iniziativa e dopo aver valutato i vari distinguo espressi da parte di associazioni di categoria, frequentatori dell’isola e dei tanti cittadini preoccupati che siti storicamente importanti quali via Krupp ed i Giardini di Augusto vengano dati ad uso e consumo di privati, il comitato – si legge in una nota – ritiene necessario che i cittadini di Capri siano coinvolti direttamente nella scelta del futuro di questi due importanti luoghi simbolo di Capri, conosciuti in tutto il mondo”. Di qui la decisione di indire una raccolta di firme per promuovere un referendum consultivo, cosi’ come previsto dallo Statuto comunale, con l’obiettivo di consentire a tutti i capresi di esprimersi sull’argomento. La raccolta iniziera’ nei prossimi giorni con l’allestimento di gazebo collocati in diverse zone di Capri. Il comitato e’ formato da esponenti politici, rappresentanti dell’imprenditoria e dell’associazionismo: Luigi Lembo, Nabil Pulita, Lorenzo Tani, Enrico Gargiulo, Riccardo Esposito, Ciro Lembo, Paola Mazzina, Ludovica Di Meglio, Marino Lembo e Salvatore Ciuccio. 

Egiziano chiede un permesso per protezione internazionale e si sposta da Salerno a Napoli per fare rapine: arrestato

Aveva fatto richiesta di permesso di soggiorno per il riconoscimento di protezione internazionale e, nel frattempo che si concludesse l’iter burocratico, stamane, ha pensato bene di mettere a segno una rapina, ma è stato arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato.

Karim Alì Mohamed Elsayed Mohamed, cittadino egiziano domiciliato a Salerno, 18enne da poco più di un mese, si è reso responsabile di una rapina ai danni di un 38enne napoletano.

La vittima, seduta su di una panchina in Piazza Poderico, stava effettuando una telefonata col suo smartphone, quando ha notato due cittadini stranieri che si avvicinavano a lui.

Il 38enne, credendo che i due lo stessero avvicinando non spinti da buone intenzioni, si è fermato attendendo una loro mossa.

Il malcapitato, tuttavia,  notando che uno dei due individui si allontanava, ha creduto che si stesse suggestionando, proseguendo così nell’effettuare la sua telefonata.

L’istinto della vittima, però era giusto in quanto, dopo pochi secondi, è stato letteralmente aggredito dal 18enne egiziano che, con violenza, gli strappava dalla mano destra il suo telefonino Huawei P9, facendolo cadere dalla panchina ove era seduto.

L’uomo, benchè ferito, si è rialzato inseguendo il rapinatore che si è allontanato in direzione di Via Acquaviva sino a raggiungere Piazza Nazionale.

Una pattuglia dei Falchi della VI^ sezione Criminalità diffusa della Squadra Mobile, in transito nella zona per i servizi di prevenzione e repressione dei reati, ha notato il 38enne che inseguiva l’egiziano.

La vittima, vedendo il sopraggiungere della pattuglia dei Falchi, ha subito raccontato loro d’essere stato rapinato dal giovane che stava inseguendo.

I poliziotti hanno subito inseguito il rapinatore diramando, attraverso il centro operativo, una nota di rintraccio.

La segnalazione è stata subito raccolta da una pattuglia di agenti in moto del Commissariato di Polizia Vasto-Arenaccia che, abilmente, in considerazione del fatto che il rapinatore aveva imboccato dapprima Via Rimini e poi Via Foggia, ha precluso al giovane ogni possibilità di fuga, arrestandolo.

Il giovane è stato trovato in possesso del cellulare appena rapinato, riconsegnato alla vittima, nonché di un permesso di soggiorno temporaneo attestante l’ istanza che aveva presentato, nel mese di luglio scorso, ancor prima di compiere il 18° anno di età, per il riconoscimento della protezione internazionale.

I poliziotti hanno condotto il rapinatore alla Casa Circondariale di Poggioreale.

La vittima è stata medicata in ospedale per lesioni ad una mano ed escoriazioni ad una gamba, guaribili in 7 giorni.

                           

Imprenditore di Nocera fermato alla frontiera con la Svizzera con titoli per 1,3 milioni di euro

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La Guardia di finanza di Gaggiolo in provincia di Varese ha sequestrato al confine con la Svizzera cartelle ipotecarie al portatore per un valore di oltre 1,3 milioni di euro, importate illecitamente in Italia da un 61enne di Nocera Inferiore  residente da anni nella Confederazione elvetica. L’uomo, alla guida di un suv con targa del Liechtenstein e’ stato fermato per un controllo e ha dichiarato di non trasportare valuta. Le Fiamme gialle, pero’, hanno perquisito la sua auto e hanno trovato i titoli nascosti tra le pagine di una rivista. 

Scafati, Aliberti sui social: ”Fatemi difendere in un processo”

“Datemi la possibilita’ di difendermi in un processo”. Cosi’ Pasquale Aliberti, scrive sui social network dopo aver appreso “con profondo rammarico ma anche animato dal coraggio e dalla forza della mia famiglia e dei miei figli della decisione del Tribunale del Riesame di Salerno“. L’ex consigliere regionale e sindaco di Scafati non andra’ in carcere perche’ bisognera’ attendere che si pronunci anche la Cassazione, che gia’ aveva annullato la misura cautelare in carcere. E attraverso il social, Aliberti critica anche le motivazioni addotte dal Riesame che lo definisce “un soggetto pericoloso” poiche’ risulta che “Aliberti abbia aperto un profilo Facebook… attraverso tale social egli continua ad interagire con la cittadinanza di Scafati in modo da mantenere viva l’attenzione politica sulla sua figura ed a imprimere la convinzione della sua perdurante influenza nelle scelte politiche che interessano il governo della citta'”. “Addirittura influenzerei le scelte dei commissari. – commenta l’ex sindaco di Scafati – Pensavo di essere un uomo che avesse la possibilita’ di esprimere i propri convincimenti personali, le sue opinioni e le proprie critiche in un paese Italia che I padri fondatori hanno detto di essere libero e democratico nella Costituzione”. “E’ vero sono indagato per reati gravi – riconosce Aliberti – da oltre 2 anni e mezzo in attesa si chiudano le indagini e di poter essere giudicato su fatti di cui non ho neppure conoscenza in un confronto che si fondi su prove e non solo denunce o presunzioni. Questo per dimostrare che non solo non ho mai avuto rapporti con la camorra ma che un popolo, formato da liberi cittadini, mi ha dato il proprio consenso in liberta'”. “E’ e rimane il momento piu’ difficile della mia vita. -prosegue il post di Aliberti, che ringrazia la sua famiglia e quanti gli hanno testimoniato affetto e vicinanza, ribadendo di credere ancora nella giustizia e nella sua comunita’ – Ai miei amici, ai miei avversari, ai miei nemici, a chi mi odia o mi ama, a chi ha brindato il mio arresto, dico continuate a criticare, a scuotere le coscienze, a marciare, ad invadere le strade del nostro paese, a pretendere i vostri diritti e a rispettare i vostri doveri, anche attraverso le vostre discussioni, a volte animate sui social a cui continuero’ a partecipare, – conclude Aliberti – nonostante tutto, da libero cittadino che ama la sua terra, a meno che non vogliano costringerci a vivere nella societa’ immaginata da Orwell nel romanzo ‘1984’”. 

Parte il week end di Pane Ammore e Tarantella: l’evento culturale tra musica ed enogastronomia

Al via il week-end dedicato a “Pane Ammore e Tarantella”: domani (sabato 23 settembre) e domenica 24 settembre l’edizione 2017 dell’evento promosso dall’associazione Pane Ammore e Tarantella, con la direzione artistica di Roberto D’Agnese per Omast Eventi. Domani e domenica 24 settembre il centro storico di Avella (Avellino), una delle città d’arte più affascinanti della Campania, si animerà con momenti dedicati all’arte, agli spettacoli, alla cultura e all’enogastronomia, con gruppi itineranti, visite guidate ai siti storici ed archeologici e momenti di riflessione. Domani (sabato 23 settembre) si comincerà alle ore 20 con il “rito del pane”: il sindaco di Avella Domenico Biancardi, insieme al presidente dell’Associazione “Pane Ammore e Tarantella”, Mariangela Sorice, divideranno una pagnotta di pane da distribuire ai presenti, usanza di un tempo prima dell’inizio alla cena. A seguire sul palco saliranno gli Officina Zoè, gruppo di musica popolare originario del Salento, impegnato nell’interpretazione e nel riadattamento dei brani musicali della tradizione salentina e nella composizione di nuovi brani secondo i medesimi canoni, con la presenza speciale di Luca Rossi, artista dalle collaborazioni prestigiose come Teresa De Sio, Enzo Avitabile, Nuova Compagnia di Canto Popolare e tanti altri. I Vico animeranno il secondo palco, mentre la musica itinerante sarà affidata a Gli Stornellatori Romani e la musica argentina de La Murga. Domenica 24 settembre si comincerà già a pranzo con la possibilità di assaggiare piatti e prodotti tipici e, alle ore 16, lezione di tarantella. Alle ore 18, presso il Palazzo Baronale, si terrà il convegno sul tema “Avella e dintorni. Beni culturali, prodotti tipici e turismo sostenibile: progetti e strategie”. Interverranno Antonio Larizza, Fondazione Avella Città d’Arte, Francesca Grassi, guida turistica Regione Campania – Siat Avella, Alessandro Mazzarelli, Animum Debes Mutare, Marco Santo Alaia, Unione dei Comuni Baianese – Alto Clanio. Modererà Aniello Russodell’associazione Pane Ammore e Tarantella. Interverranno imprenditori e associazioni del settore. In occasione del convegno sarà possibile visitare l’esposizione d’arte presente. A seguire via agli spettacoli musicali con i Rareca Antica, Alfio Antico e Ivan Romano e, nei vicoli del centro storico, I cantori campani e la musica argentina de La Murga. I Rareca Antica nascono nel febbraio del 2008 dalla comune passione per la cultura e l’identità della tradizione divulgata ed espressa nel canto, nella musica e nella danza. Dopo anni di partecipazione alle feste tradizionali, di frequentazione di riti e cerimonie tradizionali, di raccolta e apprendimento sul campo della tradizione musicale e dei “suoni” nostri, di impegno in molte formazioni e gruppi importanti dell’area campana, il gruppo si è ritrovato insieme nel progetto di riproposizione e divulgazione del repertorio, in primis, vesuviano, campano e del Sud Italia, con gli strumenti della tradizione: la voce, l’organetto, la chitarra battente, il mandolino la ciaramella, la zampogna, i flauti, la tammorra, il tamburello, le castagnette. Ospite d’onore sarà Alfio Antico, cantautore e percussionista italiano, tra i maggiori interpreti europei della tammorra. Erede autentico e diretto della tradizione musicale popolare, Alfio Antico è considerato uno dei tamburellisti che più ha rivoluzionato la tecnica della tammorra. Musica, poesia e azione scenica sono protagonisti dei suoi brani, con una sonorità mediterranea di diretta ispirazione dalla tradizione popolare. Infine Ivan Romano, con le sue ballate folk che rapiscono per la loro peculiarità: personaggi stravaganti, momenti di convivialità ed interazioni autentiche seguono un filo conduttore ben preciso, quello dell’amore per la propria terra, dove la musica diviene il pretesto per disegnarne il profilo identitario e sociale. Una miscellanea di musiche popolari, ritmi latini ed ispirazioni tanghere percorrono la nuova opera dell’artista irpino, a rimarcare il mood“latin folk cantautorale” che è andato via via a definirsi durante la sua carriera. Durante i due giorni sarà possibile effettuare visite guidate per il pubblico presso i siti archeologici (Anfiteatro Romano, tombe romane, Palazzo Ducale e Chiese del centro storico – per info e prenotazioni – tel. 380.4309703).

Benevento choc, il capitano Lucioni positivo ai test antidoping

Un caso di doping in serie A. La prima sezione del Tna, in accoglimento dell’istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare il difensore del Benevento, trovato positivo al clostebol metabolita a seguito di un controllo disposto da Nado Italia al termine della gara contro il Torino giocata lo scorso 10 settembre al “Vigorito”. Lucioni saltera’ dunque la partita di domenica contro il Crotone per la quale era stato gia’ inserito nell’elenco dei convocati stilato dal tecnico Baroni.

La notizia della positivita’ di capitan Lucioni scuote la tifoseria del Benevento. Riguarda uno dei pilastri della squadra, protagonista della storica cavalcata prima dalla Lega Pro e poi in serie A, riconfermato per la sfida – finora rivelatasi piena di difficolta’ con tutte sconfitte incassate nelle prime gare di campionato – della massima serie. E naturalmente, al termine della seduta di allenamento di oggi, nell’elenco dei convocati di mister Baroni per la partita di domenica prossima contro il Crotone, in Calabria, risultava tra i difensori proprio lo storico capitano. Lucioni, 30 anni, e’ a Benevento dal 2014.

Feudi di San Gregorio e Vedovamazzei per il Rione Sanità

Tinte decise, fluide, sovrapposte come le sfumature del vino nel bicchiere. “Colature” è l’interpretazione di Feudi di San Gregorio da parte di Vedovamazzei, alias gli artisti napoletani Stella Scala e Simeone Crispino, le cui opere sono esposte nelle principali gallerie internazionali. “Colature” è un’installazione permanente nella cantina di Sorbo Serpico e, dall’elaborazione di un suo dettaglio, nasce un “art label” a servizio della solidarietà. L’etichetta, ideata dai due artisti, vestirà infatti una tiratura limitata di Serrocielo 2016, la fresca e profumata Falanghina del Sannio DOC di Feudi di San Gregorio e il ricavato sarà interamente devoluto alla Fondazione San Gennaro di Padre Antonio Loffredo, nota per l’impegno verso i ragazzi del Rione Sanità di Napoli. “È solo una goccia nel mare” commenta Antonio Capaldo, presidente di Feudi di San Gregorio “ma ogni goccia dà il suo contributo. Feudi è un’azienda profondamente radicata nel proprio territorio, una realtà che significa natura, storia e persone. Il nostro linguaggio è il vino e con questo progetto abbiamo voluto rispondere ancora una volta alla chiamata di Padre Loffredo”. Serrocielo 2016 edizione speciale, è quindi molto più di un piacere della tavola da regalarsi o da regalare, è un oggetto di design da custodire e il simbolo di un supporto alla propria terra. Disponibile nelle migliori enoteche, nei punti vendita Feudi di San Gregorio e sul Negozio Online al costo di 25 euro.

Napoli, arrestati i pusher del parco Virgiliano: sono due giovanissimi di Pozzuoli

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I carabinieri della stazione di Bagnoli nel corso di un servizio antidroga hanno arrestato in flagranza di reato un 19enne, un 20enne e un 21enne di Pozzuoli, tutti incensurati. I 3 si aggiravano con fare sospetto nei pressi del parco Virgiliano e sono stati bloccati per controlli dai militari dell’Arma che li hanno trovati in possesso complessivamente di circa 35 grammi di marijuana in confezioni, 1.050 euro e materiale per la verosimile commercializzazione al dettaglio. Le perquisizioni domiciliari eseguite subito dopo in conseguenza dell’arresto in flagranza hanno portato al rinvenimento nella disponibilità del 20enne di altri 9 grammi della stessa sostanza e di 600 euro. Gli arrestati sono stati condotti nel carcere di Poggioreale. 

Incendi: roghi di rifiuti sostituiscono il traffico illecito allarme dal Forum Polieco, in corso a Ischia

Ischia.Sicilia, Lazio, Campania, Lombardia, Emilia Romagna: la lunga scia degli incendi in Italia, 250 roghi in tre anni, 80 da maggio ad oggi.

Le fiamme che colpiscono gli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti sostituiscono sempre di piu’ il traffico illecito.E’ la denuncia che e’ emersa dalle prime battute del Forum internazionale sull’economia dei rifiuti promosso dal consorzio Polieco, a Ischia.

Da un’analisi piu’ attenta, emerge che, spesso, ogni incendio e’ collegato ad altre realta’ del settore che hanno subito o un’ispezione o un sequestro o un altro evento di combustione dei rifiuti.Quello che viene sottolineato e’ la mancanza dei controlli rispetto al rilascio delle autorizzazioni per gli impianti che spesso non hanno i requisiti necessari per gestire cumuli di rifiuti.

Ingenti quantita’ che in verita’ vengono solo inglobate nella logica di ricevere un mero profitto economico, senza che questo sia pero’ supportato da un’adeguata e legale capacita’ di smaltimento.La situazione e’ peggiorata con il divieto di importazione di alcune tipologie di rifiuti plastici, emanato recentemente dalla Cina: venendo meno infatti, la valvola di sfogo verso Paesi terzi, si creano montagne di rifiuti che prendono fuoco.

E’ legittimo, dunque, il sospetto – secondo gli organizzatori del Forum – che ci sia una connessione fra i vari roghi e una gestione deviata de rifiuti.

Imprenditore campano non paga il pedaggio: condannato a quattro mesi

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Il mancato pagamento del pedaggio autostradale configura il reato di insolvenza fraudolenta continuata e truffa aggravata. Lo ha stabilito una sentenza del Tribunale di Napoli, terza sezione penale, del 7 settembre scorso. Un imprenditore campano, D.R.S., che ha reiterato il reato di mancato pagamento, e’ stato condannato a quattro mesi di reclusione al pagamento delle spese processuali ed al risarcimento in favore della Societa’ Autostrade Meridionali S.p.a., che gestisce la A3 Napoli-Salerno. Il mancato pagamento dei pedaggi da parte di D.R.S. e’ stato documentato dalle fotocamere collocate alle barriere di entrata ed uscita della A3. La sentenza del Tribunale di Napoli ha confermato precedenti sentenze che hanno sancito la natura penale dell’ illecito commesso dall’ automobilista.

Campania, calcio: 1272 gare irregolari, Pastore a processo in Figc

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Oggi si è tenuta l’udienza del processo a Vincenzo Pastore davanti alla Sezione Disciplinare del Tribunale federale Nazionale, presieduta da Cesare Mastrocola. L’ex presidente del Comitato campano della Figc, che ha gia’ accumulato 33 mesi di inibizione per diverse irregolarita’ gestionali emerse sotto il suo mandato, ha preferito non rilasciare dichiarazioni all’uscita. Pastore, che ha presentato una memoria difensiva di 100 pagine allegando anche una folta documentazione (oltre duemila pagine), deve rispondere della violazione dell’articolo 7, l’illecito sportivo. Il dirigente e’ stato deferito dal Procuratore federale per aver “concretizzato – si legge nel deferimento emesso da Pecoraro – un sistema incentrato sulla costante, deliberata violazione delle norme, legittimando l’utilizzazione di un numero elevatissimo di calciatori risultati privi di tesseramento e di certificazione di idoneita’ sportiva”. Quasi 1000 giocatori fantasma, 357 societa’ coinvolte, 1272 gare irregolari, 533 risultati falsati: questi i numeri in riferimento alla sola stagione 2014-15 e ai soli campionati campani, di uno scandalo di “gravita’ assoluta”, scrive ancora la Procura, rappresentato all’udienza da Ciro Saltalamacchia, procuratore federale aggiunto per l’area sud. La sentenza del procedimento e’ attesa per i prossimi giorni.

Benevento, Letizia: ” A Crotone inizia il nostro campionato”

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A Crotone inizia il campionato del Benevento. Questa la convinzione tra i sanniti, del resto dopo i due capitomboli con Napoli e Roma, la squadra di Baroni e’ chiamata a iniziare a muovere la classifica nello scontro diretto contro il Crotone fermo a un solo punto. Allo Scida Lucioni e compagni dovranno mettere in campo tutte le energie in loro possesso per poter conquistare i primi punti della stagione. In vista della sfida di domenica e’ il terzino destro Gaetano Letizia a suonare la carica. “Contro la Roma abbiamo fatto una buona gara nei primi venti minuti. Dopo aver subito gol volevamo subito recuperarla e con il raddoppio degli avversari le cose sono diventate piu’ complicate. Di fronte avevamo una grandissima Roma. E’ stato un inizio negativo, ora pensiamo al Crotone, dovremo fare il possibile per conquistare punti. I nostri attaccanti? Dobbiamo dargli fiducia, abbiamo il pubblico vicino e speriamo di regalargli presto delle belle soddisfazioni”. Intanto per la sfida in terra calabra Baroni recupera Costa in difesa e Iemmello in avanti, mentre restano ancora fermi ai box D’Alessandro, Ciciretti, Antei e Djmsiti. Probabile formazione (4-4-2): Belec; Venuti, Costa, Lucioni, Letizia; Lombardi, Memushai, Cataldi, Lazaar; Iemmello, Coda.