Massimiliano Favo è pronto a lanciare la sua Paganese nella difficile trasferta di Cosenza. Esordio da brividi per il neo trainer azzurrostellato, chiamato a dare la scossa alla squadra tramortita da una partenza ad handicap che ha portato al primo terremoto tecnico stagionale. Il mercato è stato avaro di colpi nelle ultime ore con tutti gli interrogativi del caso e per l’ex centrocampista del Palermo è obbligatorio fare di necessità virtù in attesa che la dirigenza riesca a rattoppare la rosa con il ricorso ad elementi svincolati. Il difensore centrale atteso dalla tifoseria e dall’allenatore non è approdato alla Paganese, anche se ieri è stato ingaggiato lo svincolato classe ’94 Luca Piana (contratto biennale). La sfida di questa sera (fischio d’inizio alle 20.30) regala così ulteriori insidie. Carcione e compagni hanno però l’obbligo di muovere la classifica per mettere a tacere i primi malumori stagionali dell’ambiente. Sotto accusa anche la gestione del caso Cicerelli, il cui contratto quadriennale con la Salernitana non è stato depositato dopo essere stato aggregato per due settimane ai granata e che non ha fatto ritorno nella città alfonsiana.
La crisi economica delle aziende che non investono nel digitale
Il gap dell’Italia con il resto del mondo nel campo del digitale e dell’innovazione tecnologica rappresenta sempre di più una minaccia all’economia e alla crescita. Questo é quanto risulta secondo numerose ricerche internazionali, tutte concordi nel vedere come il nostro paese sia ancora molto indietro nell’agenda digitale.
In particolare secondo quanto emerso dallíultimo incontro a Milano del Fed, il Forum dellíeconomia digitale, circa l’84% delle imprese che hanno chiuso nel 2016 non aveva un portale web. Non avere un sito significa non esistere sul mercato, non internazionalizzare e soprattutto, spesso, é indice di scarsi investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione.
Perché é così importante il digitale per le aziende
Le PMI in Italia, cioé le piccole e medie imprese, rappresentano il 67% dell’economia del paese, un dato rilevante che evidenzia ancora una volta l’importanza della salute delle nostre imprese per l’economia e il PIL. Il gap digitale delle aziende é figlio di una situazione generale, basti pensare che siamo tra gli ultimi paesi in Europa per l’accesso agli strumenti digitali, con quasi il 30% delle persone che non usano nessuna tecnologia moderna.
E le imprese? Sempre secondo i dati del Fed meno del 7% delle aziende ha un sito dove vende direttamente i propri prodotti online, un gap digitale che costa al sistema Italia circa 700 mila posti di lavoro e oltre 2 punti di PIL. Mancano gli investimenti pubblici ma anche quelli privati, che andrebbero aumentati di almeno 25 mld di euro líanno.
Purtroppo il gap digitale sta causando la chiusura di molte imprese e una situazione di difficoltà diffusa. Si salvano le grandi aziende del made in Italy e del lusso, che hanno da tempo diversificato i loro business e internazionalizzato i loro affari. Ma tutte le altre? Le nostre imprese stanno soffrendo perché non investono in ricerca, sviluppo e innovazione, ritardando la digitalizzazione dei servizi.
Questo si traduce nella perdita sistematica di posti di lavoro, nel peggioramento delle condizioni lavorative e dei salari, ma anche nel mancato sfruttamento di nuove possibilità di crescita. Basti pensare agli acquisti online che soltanto in Italia valgono ormai oltre 16 mld di euro l’anno, spesso preda di grandi multinazionali straniere.
Per approfondire argomenti inerenti l’economia, il lavoro ed i mercato finanziari consigliamo un sito web che visioniamo spesso per prendere spunto, parliamo di webeconomia.it
In cosa dovrebbero investire le aziende italiane
Ecco che allora ci si chiede in cosa dovrebbero investire le imprese per recuperare questo gap digitale. Questi sono alcuni ottimi consigli da tenere sempre a mente :
- avere un sito web o un portale di vendita di beni e servizi;
- valorizzazione delle competenze soprattutto quelle in ambito digitale;
- ricerca e sviluppo;
- internazionalizzazione e apertura ai mercati esteri;
- investimenti in pubblicità sui social come Facebook e Instagram;
- modernizzazione dei processi attraverso líautomazione;
- avere un contatto diretto con le scuole e le università;
- investire nella formazione dei propri collaboratori.
Le imprese italiane dovrebbero iniziare a sfruttare intelligentemente il digitale usandolo per quello che é, non un obiettivo ma un mezzo per raggiungere i propri scopi commerciali. Questo non vuol dire soltanto investire nella digitalizzazione dei servizi e dei processi produttivi, ma anche in pubblicità, formazione e web marketing.
Inoltre é necessario dare maggiore spazio ai giovani, che sono più a contatto con le nuove tecnologie e più idonei alle innovazioni e alle trasformazioni. Oggi purtroppo viviamo in una società che evolve e muda di continuo, quindi per non morire bisogna imparare a stare al passo e non aver paura di cambiare.
La digital economy potrebbe aumentare l’occupazione
L’innovazione e la digital economy potrebbero portare alla creazione di milioni di nuovi posti di lavoro nei prossimi anni, all’incirca una percentuale compresa tra il 15 e il 25%. Si tratta di numeri importanti quelli forniti da una ricerca condotta da alcuni ricercatori di Manpower Group, “Skills Revolution”, presentata a inizio anno al World Economic Forum di Davos.
In particolare si evince come il processo di automazione e di creazione di intelligenze artificiali non diminuirà il numero di posti di lavoro, ma invece lo aumenterà. Ovviamente sarà necessario investire nella formazione e nell’aggiornamento delle proprie competenze, altrimenti il treno con la economy 4.0 sarà perso per sempre.
Purtroppo é vero che l’Italia ha recuperato molto fino a oggi e iniziato a investire, colmando parte del ritardo digitale accumulato negli anni passati. Il problema é che tutto ciò ancora non basta e bisognerà fare molto di più. Secondo i numeri della Commissione europea soltanto il 9% della popolazione ha conoscenze in ambito di ITC, mentre quasi il 50% non ha competenze minime di informatica.
Se l’Italia e le imprese del nostro paese vorranno partecipare alla nuova digital economy dovranno fare molto di più. Sarebbe un grosso problema essere tagliati fuori, visto che sempre la Commissione europea stima che le figure tecniche in questo ambito saranno sempre più richieste, dando nei prossimi anni una forte spinta all’occupazione. Questi saranno alcuni dei lavori più richiesti :
- sviluppatore e programmatore
- chief technology officer
- data analyst
- big data architect
- web analyst
- digital copywriter
Casertana: l’attesa per il Catania
«Siamo solo all’inizio dice il tecnico della Casertana Cristiano Scazzola – e magari non saremo al cento per cento della condizione. Ciò non vuol dire, però, che non siamo pronti. Sappiamo bene che affronteremo un Catania che, sia per organico che per società, è squadra da inserire tra le pretendenti al salto di categoria. Ma in questa categoria non ci sono partite facili e questo discorso vale sia per noi che per lo stesso Catania. Contro il Catania dovremo mettere in campo la stessa determinazione del secondo tempo di Catanzaro ovviamente, però, limando gli errori. Va detto, in ogni caso, che abbiamo davanti ancora tante partite». Scazzola, poi, mostra di gradire le operazioni di mercato eseguite dalla società. «I discorsi fatti a inizio stagione – dice il tecnico originario di Loano – credo siano stati ampiamente rispettati. La società ha fatto un buon lavoro creando un gruppo formato da un giusto mix di elementi di esperienza e qualità con giocatori giovani che, oltre alla bravura, hanno entusiasmo e voglia di fare bene per farsi conoscere. Per quelli che sono i nostri programmi e le nostre aspirazioni, credo proprio che sia stato un mercato da ritenersi senz’altro positivo». Fatto sta che lo stesso Scazzola è costretto ad attingere da uno degli ultimissimi colpi di mercato. Benassi, infatti, non ha recuperato dai problemi al polpaccio accusati in settimana, per cui sarà sostituito in porta da Cardelli, pronto a dare il suo contributo alla sua nuova squadra. Ancora indisponibile l’altro neo acquisto Galli, Scazzola sulle fasce difensive si affiderà alla coppia anomala D’Anna-De Marco, mentre al centro Polak farà il suo esordio in rossoblù. Prima partita con la sua nuova squadra anche per De Rose, mentre in attacco Alfageme si sistemerà al centro al posto dello squalificato Padovan con Tripicchio che, invece, ad agire sulla corsia di sinistra. Solo panchina, a meno di cambiamenti dell’ultim’ora, per l’altro neo acquisto Turchetta. La Casertana, pertanto, dovrebbe scendere in campo con il modulo 4-3-3 che prevede l’impiego di Cardelli in porta; Rainone e Polak centrali di difesa con D’Anna e De Marco sulle corsie esterne, Carriero, Rajcic e De Rose da destra verso sinistra della linea mediana del campo; in attacco Alfageme affiancato da Marotta e Tripicchio.
Il nuovo IPhone avrà un sensore per il riconoscimento facciale
Continuano le indiscrezioni in vista del lancio del nuovo iPhone previsto per il 12 settembre, che ne celebrerà i 10 anni di vita. Secondo Bloomberg, Apple potrebbe cambiare il modo in cui si usa il dispositivo eliminando il tasto Home che sarà sostituito da comandi gestuali. Stando ad alcune immagini e alle indiscrezioni raccolte, uscirebbe di scena anche il lettore delle impronte digitali sostituito da un sensore per il riconoscimento facciale.
Lo schermo, di tipo Oled, avrà cornici sottilissime e si estenderà per quasi tutta la superficie frontale dello smartphone come già visto sui modelli ‘top’ di Samsung e Lg. In basso non ci sarà più il pulsante Home, sostituito da ‘gesture’: per accedere alla schermata Home bisognerà far scorrere il dito dal basso verso il centro dello schermo, ad esempio, mentre per chiudere una app occorrerà eseguire lo stesso gesto fino alla parte alta del dispositivo.
Nella bordo superiore troveranno posto il sensore 3D per il riconoscimento del volto, utile per autorizzare i pagamenti con Apple Pay, un sensore a infrarossi per il riconoscimento facciale in condizioni di scarsa illuminazione, e la fotocamera ‘smart’. La barra di stato, con le informazioni su segnale, batteria e altro, si sposterà dal bordo superiore ai lati.
L’iPhone del decennale sarà presentato insieme agli iPhone 7s e 7s Plus, i tradizionali aggiornamenti annuali del dispositivo, in un evento in programma il settembre dove sono attesi anche l’Apple Watch di quarta generazione e una Apple TV 4K.
Bambino di tre anni muore soffocato da un pomodorino
Un bambino di 3 anni è morto soffocato da un pomodoro ciliegino che aveva inghiottito dopo averlo raccolto nell’orto di casa. La tragedia è accaduta ieri sera a Suzzara, nel Mantovano, ma la notizia è stata diffusa soltanto oggi. La vittima è Michele Pozzi. Il bimbo, con i genitori, era appena rientrato dalle vacanze e ieri sera, mentre la madre stava preparando la cena, è andato nell’orto. Senza essere visto si è messo in bocca un pomodoro ciliegino che non è riuscito a masticare ed è scivolato nella trachea, ostruendola.
I genitori si sono accorti subito che il bambino aveva difficoltà a respirare e hanno tentato di fargli espellere il piccolo ortaggio. In attesa dell’ambulanza hanno chiesto aiuto ad un vicino medico, ma tutto è stato inutile. Il bimbo è stato trasportato in fin di vita all’ospedale Poma di Mantova, dove è deceduto poco dopo per arresto cardiocircolatorio causato da asfissia. La procura ha già dato il nulla osta per i funerali che si terranno sabato.
Vaccini, dietrofront del Governo: solo per quest’anno basta l’autocertificazione
Solo per l’anno scolastico 2017/2018, “in alternativa alla presentazione della copia della formale richiesta di vaccinazione si potrà autocertificare di aver richiesto alla ASL di effettuare le vaccinazioni non ancora somministrate”. Lo prevede la circolare predisposta dai ministeri della Salute e dell’Istruzione per agevolare scuole e famiglie. E basteranno anche una mail o una raccomandata inviata alla asl, da presentare a scuola, per dimostrare la volontà di vaccinare i propri figli. Proprio “per agevolare le famiglie, per l’anno scolastico 2017/2018 – si legge – la richiesta di vaccinazione potrà essere effettuata anche telefonicamente (purché la telefonata sia riscontrata positivamente, con un appuntamento fissato), inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica ordinaria (PEO) o certificata (PEC) di una delle ASL della regione di appartenenza o inoltrando una raccomandata con avviso di ricevimento”.
Su questo tema è intervenuto anch eil Garante Privacy stabilendo che da oggi gli istituti scolastici e i servizi educativi per l’infanzia potranno trasmettere gli elenchi degli iscritti alle Asl per consentire la verifica della regolarità vaccinale. Questa la decisione del Garante che ha adottato un provvedimento urgente per consentire un trattamento dei dati non previsto dalla normativa sui vaccini se non prima del 2019. “Abbiamo ritenuto ora necessario intervenire, nei limiti che ci sono consentiti dalla legge, per semplificare la vita alle famiglie e consentire un più celere flusso di dati”, dice il Presidente Antonello Soro.
Testimone di giustizia denuncia: ‘Costretti a far nascere nostra figlia senza protezione’
E’ sotto programma di protezione con la sua compagna e il figlio piccolo da 4 anni, riconosciuto come testimone di giustizia per aver denunciato camorra e corruzione negli appalti, ma ora che la moglie deve dare alla luce la loro secondogenita, lui e la compagna sono stati registrati in ospedale con il loro nome e cognome reale e non con una identita’ di copertura. E’ quanto denuncia Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia in programma di protezione da 4 anni. Denunciò l’infiltrazione del clan D’Alessandro di Castellammare, attraverso una ditta, nei lavori di realizzazione delle autostrade. “Siamo sottoposti al programma di protezione speciale e su di noi generalmente vegliano 3 uomini di scorta con auto blindata – racconta – abbiamo un bambino di 3 anni e ora attendiamo a giorni la nascita di una bambina; abbiamo chiesto che potesse nascere nell’ospedale della regione limitrofa a quella in cui viviamo. Siamo stati autorizzati a farlo ma ci siamo ritrovati senza alcun dispositivo di tutela e soprattutto, in ospedale, abbiamo dovuto fornire i nostri dati per compilare la cartella clinica, non e’ stato oscurato nulla”. Ciliberto ha scritto al sottosegretario all’Interno Filippo Bubbico, “siamo stati abbandonati – dice – e ho paura anche perche’ devo ancora testimoniare in una serie di processi”. Ciliberto e’ stato responsabile della sicurezza nei cantieri di una ditta realizzatrice della costruzione e della manutenzione di varie opere autostradali in subappalto e nel 2010 ha denunciato corruzione nell’aggiudicazione di lavori, infiltrazioni mafiose ed anomalie costruttive.
“La denuncia del testimone di giustizia Gennaro Ciliberto merita l’attenzione del Servizio Centrale di Protezione e una tempestiva verifica”. Ad affermarlo e’ il deputato Pd Davide Mattiello, che in Commissione parlamentare antimafia si occupa proprio di testimoni di giustizia, collaboratori e vittime di mafia. “Mi colpisce soprattutto che la registrazione nell’ospedale sia stata fatta, secondo la denuncia, adoperando il nome e il cognome autentici e non una identita’ di copertura. Ma voglio anche rassicurare il sig. Ciliberto: lo Stato – precisa il deputato – non lo abbandona, tanto meno in una circostanza cosi’ delicata. La vita dei testimoni di giustizia, che sono cittadini per bene che decidono di denunciare cio’ che hanno visto, come nel caso di Ciliberto o subito, come nel caso di tanti imprenditori che hanno reagito al racket, e’ pero’ ancora spesso segnata da incertezze, tempi troppo lunghi di attesa, soluzioni inadeguate. I testimoni di giustizia sono coloro che a causa delle denunce fatte si espongono ad un rischio tale che lo Stato per proteggerli adotta le cosi’ dette “speciali misure”, la piu’ invasiva delle quali e’ di certo il programma speciale di protezione, il cui principale obiettivo e’ sicuramente quello di fare salva la vita del testimone e dei suoi congiunti”. Su un popolazione protetta di circa 6000 persone, i testimoni di Giustizia sono una ottantina, che insieme ai familiari, arrivano a circa 1500 individui, tutti gli altri sono collaboratori di giustizia. “Il Senato dovrebbe gia’ a Settembre occuparsi della riforma del sistema tutorio dei testimoni di giustizia, che abbiamo elaborato in Commissione Antimafia, che e’ stata sottoscritta da tutti i gruppi politici e che la Camera ha gia’ approvato all’unanimita’ il 9 Marzo del 2017: la nuova legge rappresenta una svolta attesa da tempo, che migliorera’ le condizioni di vita dei protetti”, conclude Mattiello.
Salvò ragazzi annegando a Paestum, una targa a Sant’Anastasia
Una targa per ricordare la giovane operatrice sociale annegata per salvare due ragazzi a lei affidati in difficolta’ per il mare mosso a Paestum. L’iniziativa e’ dl Comune di Sant’Anastasia, nel Napoletano, dove era nata Raffaella Esposito Alaia, 34enne che il 15 luglio scorso si e’ tuffata per aiutare i due tra le onde agitate, appena arrivata un camping della zona insieme a un gruppo di bambini della comunita’ di Acerra. “Per l’atto eroico compiuto e per aver messo al primo posto la vita dei due ragazzi sacrificando la propria – dice il sindaco Lello Abete – ho annunciato la volonta’ dell’amministrazione di dedicare alla donna una targa, ma solo se la famiglia esprimera’ il proprio consenso. Una targa per una ragazza modello, esempio di vita e di professionalita’, ricca di valori come l’altruismo, la generosita’ e la solidarieta’.
Napoli al Lido di Venezia, tra realtà e fiction
La vita reale e la fiction si mescolano in due formule diverse in due film italiani presentati oggi alla Mostra del Cinema di Venezia. In ‘Nato a Casal di Principe’ di Bruno Oliviero (Cinema nel giardino) si racconta la storia vera dell’attore e produttore Amedeo Letizia (I ragazzi del muretto), classe 1966, interpretato nel film da Alessio Lapice, il cui fratello Paolo fu rapito a Casal di Principe e, si scopri’ in seguito, ucciso dalla camorra, una sera del 1989. Un caso risolto solo nel 2014 e che ha portato alle condanne per i responsabili con pene dai 30 anni all’ergastolo. Mentre ne Il cratere, opera prima di Silvia Luzi e Luca Bellino, unico film italiano in gara alla Settimana della Critica (alla proiezione ufficiale e’ stato accolto da lunghi applausi), si resta in terra campana, per mettere in scena il rapporto sempre piu’ conflittuale, fra Rosario, venditore ambulante, e la figlia Sharon, cantante di talento, che l’uomo vede come uno strumento per cambiare vita. Ad interpretarli ci sono Rosario Caroccia e Sharon Caroccia, realmente padre e figlia nella vita. ‘Nato a Casal di Principe’ e’ tratto dall’omonimo libro scritto sulla vicenda da Amedeo Letizia con Paola Zanuttini nel 2012 (edito da Minimum Fax): “Tutto inizia nel 1989 – spiega l’attore e produttore, che viene da una famiglia borghese -. Dopo il rapimento di mio fratello sentivo di non poter fare niente, sono stati mesi molto frustranti, provavo insieme al grandissimo dolore un forte senso di colpa. E dopo l’uscita di ‘Gomorra’ di Saviano, un bellissimo libro, molti sembrava credessero che a Casal di Principe vivessero solo criminali. E’ stata una spinta per raccontare quello che e’ successo in quel periodo. E ora con il film sento che il mio senso di colpa si e’ acquietato. Ho la sensazione di aver fatto tutto quello che potevo per Paolo”. A interpretare i genitori di Amedeo sono Massimiliano Gallo (che al Lido ha anche Veleno e Gatta Cenerentola) e Donatella Finocchiaro. “Il fatto che Bruno Oliviero sia un documentarista ha dato una grande verita’ al film. C’e’ un grande rispetto del dolore, non si entra a gamba tesa – spiega Massimiliano Gallo -. Eppure sarebbe stato facile cadere nel sentimentalismo raccontando questa storia. La famiglia Letizia non conosce il motivo di cio’ che e’ successo, e non ha mai riavuto il corpo di Paolo”. Anche Silvia Luzi e Luca Bellino sono documentaristi, nel primo film di fiction “raccontiamo – spiegano – il germe di una ribellione, di cui e’ terreno naturale la famiglia. Cercavamo la purezza di interpreti non professionisti. Avevamo gia’ scritto la sceneggiatura, ambientata nel mondo della canzone neomelodica, dove tutto succede molto in fretta, e per mesi abbiamo cercato un padre e una figlia veri adatti. Li abbiamo trovati una sera a una fiera”. Nel film “recita gran parte della famiglia Caroccia, le riprese si sono svolte nella loro vera casa e l’autobanco da venditore ambulante della lotteria che da’ in premio pupazzi e’ il vero mezzo di Rosario” spiegano. “A parte il fatto che Sharon canti e i particolari della vita da ambulante, il resto e’ fiction” precisa Rosario Caroccia, che ha dato molte idee ai due registi e firma con loro la sceneggiatura. “Faccio da manager a mia figlia, ma la cosa piu’ importante per me e’ che finisca la scuola”, dice, frastornato ed emozionato dall’essere a Venezia. Sharon, 15enne, vive l’esposizione mediatica con molta piu’ tranquillita’, ma dice che per lei “essere in un film e’ un sogno nel cassetto”. E i due registi aggiungono: “E’ una ragazzina straordinaria, ha vissuto tutto questo con grande naturalezza. Era piu’ preoccupata dagli inviti per la sua festa di compleanno dei 15 anni che dal dovere venire a Venezia per il film”.
Cambia il look dei cocchieri della Reggia di Caserta
Non piu’ jeans e maglietta, e cappellini con visiera, ma cilindro e frac. Cambia il look per i conducenti delle sette carrozze trainate da cavalli in servizio nel Parco Reale della Reggia di Caserta. L’annuncio con un post pubblicato sulla pagina facebook del Monumento patrimonio dell’Unesco. Una “piccola” svolta voluta dal direttore Mauro Felicori, molto attento al decoro e all’immagine che la Reggia e i suoi dipendenti regalano ai turisti; in venti anni di presenza nel Parco Reale, i cocchieri non avevano mai ceduto alle sollecitazioni a cambiare il proprio look. E presto potrebbero cambiare anche le carrozze, ormai vecchie; anche in questo caso la richiesta ai conducenti proviene dalla Direzione. Nei prossimi mesi inoltre anche i custodi potrebbe indossare divise “di ordinanza”; si stanno infatti cercando degli sponsor che possano contribuire a parte della spesa.
Benevento, Baroni: ‘Abbiamo preso i migliori giocatori possibili’
“Sono estremamente soddisfatto per i nuovi arrivi. Abbiamo preso i migliori giocatori possibili, tutti molto convinti di unirsi alla nostra causa. Abbiamo operato in piena sinergia con il ds ed il presidente per migliorare la squadra. Abbiamo vagliato molti profili e scelto quelli che fortemente volevano unirsi a noi”. Lo ha detto l’allenatore del Benevento Calcio, Marco Baroni, in chiusura del calciomercato di agosto. “Ora e’ il momento – ha aggiunto il mister giallorosso – in cui tutti devono tirare fuori il massimo: la disponibilita’ e’ massima e questo fa ben sperare”. “Dobbiamo cercare di trovare velocemente l’alchimia di squadra che ci serve per affrontare questa categoria. Abbiamo raccolto molti complimenti nelle prime due partite, ma non e’ sufficiente per prenderci dei punti. Bisogna trovare quei correttivi per fare un calcio di idee, ma che ci porti al risultato”, ha concluso Baroni.
Ventura: l’Italia al Bernabeu per sorprendere
“L’infortunio di Chiellini non ci voleva ma non cambia le decisioni che avevamo preso. Ha cambiato che abbiamo perso un giocatore importante”. Lo ha detto il ct dell’Italia, Gian Piero Ventura alla vigilia della gara con la Spagna, valida per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018. Il tecnico azzurro non è preoccupato dell’atmosfera del Bernabeu. “Chi fa questo lavoro sa cosa lo aspetta, una partita importante contro giocatori importanti, in uno stadio importante. Questo significa che occorre una prestazione importante”, ha detto Ventura. “Prima alla radio spagnola ho detto che sono andato in campo e non ho trovato nè coccodrilli nè serpenti, il vero problema sono gli avversari che sono di grande qualità, ma è una partita di calcio e significa che c’è la possibilità di fare le cose che sai fare e bene e mettere in difficoltà qualsiasi squadra al mondo, è una verifica che abbiamo iniziato, questa è una gara particolare perché è di importanza notevolissima ma dobbiamo andare a giocare con la voglia di essere protagonisti”, ha aggiunto il ct azzurro che non è emozionato: “sono contento di potermela giocare, questa è una esperienza piacevolissima, è eccitante potersi confrontare con giocatori importanti, eccitante giocarsi una qualificazione da primi in classifica a pari punti e farlo in uno stadio come questo. Vorrei avere un po’ più di tempo, ma sono convinto ci siano i presupposti per fare qualcosa di sorprendente”.
“Quello che è stato fatto quest’anno è di più di un semplice numero di gol e punti in classifica, abbiamo esportato una immagine diversa. La chiusura con Conte credo ci fosse già stata anche tatticamente, le ultime 4-5 partite le abbiamo fatte in maniera diversa. Non aspetto la gara con la Spagna per convocare o meno un giocatore, è una tappa importantissima non solo per la classifica, ma rimane una tappa, non la fine del giro”, ha aggiunto Ventura. “Noi non credo che abbiamo un giocatore che ci può far vincere una partita, abbiamo lavorato perché ogni giocatore possa mettere in evidenza le proprie caratteristiche ma dipendiamo l’uno dall’altro”. Il ct azzurro parla poi del caso Spinazzola. “E’ motivato al massimo. Oggi ha voglia di fare un campionato importante per l’Atalanta, è un problema superato. Quanto incide il mercato sulla nazionale? Il mercato, come dovrebbe essere in tutte le nazioni europee, dovrebbe chiudere almeno un giorno prima dell’inizio dei vari campionati. Un mercato aperto è giusto ma una volta che finisce i club credo abbiano il diritto di avere i giocatori al 100% dal punto di vista mentale e se non aiuta i club non aiuta neanche la nazionale”.
All’ombra del Colosseo, Rosalia Porcaro e le sue ‘donne’
Ultimi appuntamenti della rassegna romana dedicata alla comicità, in scena nella location del Parco del Colle Oppio: “All’ombra del Colosseo”. Sabato 2 settembre, alle ore 21.45, Rosalia Porcaro sarà in scena con il suo spettacolo “Donne”. Vestendo i panni delle figure delle donne che, negli anni, l’hanno fatta emergere in tv fino a raggiungere il grande pubblico, Rosalia Porcaro presenta se stessa e le sue protagoniste: Veronica, Natasha, Assundham e Carmela. Con “Donne” Porcaro propone una carrellata di figure esemplari che, nonostante la precarietà della loro vita, riescono a vivere ancora con assoluto ottimismo, trasformando la tragicità del loro mondo in un divertente paradosso. Attraverso di loro entriamo, infatti, in contatto con i volti di donne dalle mille speranze e sogni infranti, rappresentative di una Napoli pronta a trovare nella disperazione la forza di reagire e d’inventarsi la vita. Domenica 3 settembre chiude la settimana Antonio Giuliani che replica per All’Ombra del Colosseo con il suo spettacolo “Recital”. In una versione modificata proprio per All’Ombra del Colosseo, rispetto al precedente tour di luglio, “Recital” racconta dell’estate, dei viaggi degli italiani, delle assurdità cittadine di una Roma divisa tra Nord e Sud. Non mancano, poi, i riferimenti al rapporto tra donna e uomo, che l’artista racconta con estrema comicità e senza mai cadere nella volgarità, senza tralasciare, infine, l’essenziale e, oggi più che mai importante, necessità del sorriso, ricordando la famosa affermazione di Charlie Chaplin che recita “un giorno senza un sorriso è un giorno perso”. La nevrosi, la capacità straordinaria di modificare gli atteggiamenti a seconda degli eventi, l’irriverenza giustificata nelle regole imposte, un occhio attento alla quotidianità, mettono in risalto la crescita di un artista. Inoltre, la recitazione incalzante e frenetica, collocano senza dubbio Antonio Giuliani nei gradini più alti dell’originalità e del panorama comico italiano. Antonio Giuliani tornerà in scena, per All’Ombra del Colosseo, venerdì 8 settembre.
Napoli, Tonelli escluso dalla lista Champions
E’ Lorenzo Tonelli l’unico escluso ‘eccellente’ dalla lista del Napoli per il girone di Champions League. Secondo quanto si apprende, la lista preparata da Sarri comprende i tre portieri Reina, Rafael e Sepe. Otto i difensori: Albiol, Chiriches, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Mario Rui, mentre i centrocampisti sono Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog e Zielinski. In attacco ci sono Giaccherini, Callejon, Ounas, Insigne, Mertens e Milik.
Napoli, incendio nel campo rom: in 300 trasferiti nell’ex caserma. de magistris: ‘Individuare i colpevoli’
Tra una decina di giorni parte della comunita’ rom che viveva nel campo di via Cupa Perillo, quartiere Scampia, in cui e’ divampato l’incendio, sara’ trasferita nella ex caserma Boscariello a Miano. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, che sta operando con la Protezione civile per attrezzare lo spazio, dovrebbero andarvi circa 300 rom. Questa la ‘road map’ a cui sta lavorando il Comune di Napoli. Intanto nel pomeriggio l’assessore al Welfare, Roberta Gaeta, con rappresentanti dei Servizi Welfare, della Protezione civile, della ASL e della Polizia municipale, si e’ recata all’Auditorium di Scampia dove sono state sistemate le famiglie che vivevano nell’area piu’ prossima al luogo in cui si e’ sviluppato l’incendio lo scorso 27 agosto. Obiettivo – come spiegato dall’assessore – é “attrezzare l’Auditorium per migliorare il livello di privacy dei nuclei familiari”. Ma non solo. Con un gruppo di volontari della rete Scout si sono allestiti laboratori e attivita’ per i bambini “cosi’ da tenerli occupati, visto che le scuole sono ancora chiuse, e alleggerire il clima di convivenza”. Gaeta e gli esponenti delle altre istituzioni si sono recati anche al campo di Cupa Perillo. “Il percorso che avevamo gia’ avviato per rispondere al decreto del gip che prevedeva lo sgombero dell’area – ha affermato Gaeta – procedera’ piu’ velocemente. Dopo l’incendio, siamo ancora piu’ determinati a trovare una soluzione a una vicenda, quella del campo di Scampia, che va avanti da circa trent’anni”. Una soluzione per cui – ha sottolineato Gaeta – “e’ necessario che tutte le parti lavorino insieme con il coinvolgimento della comunita’ rom”.
“Ci auguriamo che la magistratura e le forze dell’ordine individuino al piu’ presto i responsabili perche’ dobbiamo capire chi ha voluto un’azione criminale quando era noto che si stava portando a termine un’operazione che avrebbe coniugato legalita’, umanita’, inclusione”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in riferimento all’incendio del campo di Cupa Perillo a Scampia. Il sindaco, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha ribadito la sua opinione secondo cui l’incendio dello scorso 27 agosto sia di natura “dolosa e criminale”. De Magistris ha spiegato che nell’area di Cupa Perillo, anche in virtu’ di un provvedimento dell’autorita’ giudiziaria, “era gia’ programmata la dislocazione dei rom in altre strutture per favorire l’opera di bonifica della zona e poi realizzare un piccolo villaggio, gia’ finanziato, con strutture decenti e non baraccopoli”. Un percorso che – come sottolineato – va nel solco delle operazioni gia’ realizzate a Gianturco e a Barra. “Per la prima volta nella storia della nostra citta’ – ha affermato il sindaco – noi abbiamo messo in campo un lavoro molto importante, strutturale con tutte le altre istituzioni e la comunita’ rom perche’ non accettiamo ne’ la tesi degli sgomberi coatti, forzosi di chi non vuole l’inclusione ne’ possiamo tollerare baraccopoli e situazioni in cui si vive tra i rifiuti e in cui la dignita’ delle persone e’ mortificata”. In riferimento all’incendio, il sindaco ha evidenziato che ha causato “danni ambientali molto gravi, danni materiali con la distruzione di circa venti mezzi Asia e ha portato – ha concluso – all’esigenza immediata di garantire la tutela della salute e trasferire provvisoriamente i rom in luoghi subito disponibili”.
Torre del Greco, trasferita in una casa famiglia la 15enne disabile costretta a vivere tra i rifiuti
Viveva segregata in una casa-tugurio, nel centro storico della citta’, priva anche dei servizi igienici, costretta a soli 15 anni a stare perlopiu’ a letto, in condizioni igieniche decisamente precarie. Ed e’ cosi’ che l’hanno trovata i Servizi sociali e gli agenti del commissariato di polizia di Torre del Greco quando mercoledi’ sono intervenuti, con la polizia municipale, per mettere fine alla “prigionia” della giovane ragazza disabile, condizione impostagli dai suoi genitori, il padre di 56 anni e la mamma di 44 anni, ufficialmente residenti a Casoria ma da un po’ di tempo domiciliati al primo piano di uno stabile del centro nella citta’ vesuviana. Non era la prima volta che, su segnalazione dei vicini, infastiditi dal cattivo odore che proveniva dall’abitazione, le forze dell’ordine provavano a capire cosa ci fosse dietro quella porta. Mercoledi’, invece, sono arrivati con le intenzioni chiare: hanno insistito per farsi aprire dal padre (la madre era momentaneamente scesa per fare alcune compere) e si sono diretti subito verso il letto dove si trovava la quindicenne, tra urine e spazzatura, l’hanno prelevata a portata via, su disposizione del Tribunale dei Minori. La casa si e’ presentata dovunque colma di immondizia, in condizioni igieniche disastrose. Grazie a un’ambulanza del 118 la giovane disabile e’ stata portata nell’ospedale della citta’: dopo le visite del caso e’ stata trasferita in una casa famiglia, lontano da Torre del Greco e da quei genitori che l’avevano condannata a vivere ferma a letto e in condizioni di totale degrado. Gia’ lo scorso 13 luglio i servizi sociali e le forze dell’ordine si erano recati in quell’abitazione che si trova nel centro storico della citta’ ma inutilmente. L’anno scorso in un contesto diverso, nella zona ‘bene’ di Napoli, un fatto altrettanto raccapricciante. Quello della scoperta di un’anziana che viveva da sola in casa con due papere, ma circondata da quintali di rifiuti, tra cibo marcio, insetti e parassiti. Alla fine, dopo diversi esposti del condominio e anche una raccolta firme, i carabinieri arrivarono a casa della 69enne, in via Cilea, e la posero sotto sequestro. Ai militari apparve una scena disastrosa: tre stanze dell’appartamento di circa 90 metri quadrati, di proprieta’ della signora, erano ricolmi di rifiuti fino quasi al soffitto, mentre ovunque in casa c’erano avanzi di cibo accumulati da mesi, infestati da vermi e maleodoranti. I condomini del grosso stabile, costruito a meta’ degli anni Cinquanta nel cuore di via Cilea, erano sempre stati comprensivi con lei, ma la situazione era diventata insostenibile ed era cosi’ partito l’esposto ai carabinieri.
Castellammare di Stabia – allo Stabia Main Port arriva la storia con la nave Xarifa
Un’affascinante signora di 90 anni ha rapito, in mare e in banchina, l’attenzione di turisti e appassionati del genere pleasure craft, allo Stabia Main Point di Castellammare di Stabia. La nave è un imbarcazione a vela che, nei suoi 49 metri di lunghezza, conserva tra interni in legno, confortevoli ed eleganti, la storia di personaggi famosi che hanno caratterizzato il ventesimo secolo. Costruita nel 1927 a JS White & Co sull’isola di Wight, per Franklin Morse Singer, uno dei tanti figli del re multimilionario americano della macchina per cucire, Isaac Singer; la storia racconta che lo yacht fu il nido d’amore della coppia Edoardo VII, re d’Inghilterra e la concubina duchessa Wallis Simpson, nel corso della resistenza danese, durante la seconda guerra mondiale. Chiamata prima Capitana poi Georgette , nel 1952 fu acquista dall’austriaco Hans Hass che la ribattezzo con il nome Xarifa, dall’arabo nobile. Zoologo, oceanografo, biologo, pioniere nella ripresa e nella fotografia subacquea, insieme ad altri scienziati, intraprese negli anni ’50 due spedizioni nel Pacifico e nell’Oceano Indiano. Negli
anni 60 divenne di proprietà della famiglia italiana Traglio. Imbottigliatrice e distributore della mitica bevanda americana Coca Cola nel nord Italia. Protagonista di crociere e regate storiche, il regista Tony Richardson la scelse per farla “recitare” nel film “The Sailor di Gibilterra”, i cui protagonisti, gli attori Vanessa Redgrave e Jeanne Moreau, vivono a bordo dell’imbarcazione la loro storia d’amore. Da anni ormeggiata nel porto Hercule di Montecarlo, questo fantastico esemplare è stato venduto dagli eredi di Carlo Traglio e affidata alle più importanti agenzie di vendita e charter nautico del Principato di Monaco. A bordo c’è spazio per 8 ospiti più l’armatore e l’equipaggio, che risiede negli alloggi di prua. Lo schooner costa per il noleggio settimanale € 80.000 in bassa stagione e € 95.000 in alta. Destinazione Mediterraneo Occidentale…vento a poppa gratis e farete anche voi parte della storia.
Una guerra a suon di mozzarelle tra la Campania e la Puglia per il riconoscimento DOP
Gli ambientalisti chiedono la sospensione della stagione della caccia
Il partito dei Verdi e la ong animalista Lipu hanno chiesto al Governo di fermare le doppiette, scavalcando le Regioni con i poteri sostitutivi. Ultimo appello oggi degli ambientalisti perché venga sospesa l’apertura della caccia, prevista per domani in quasi tutte le regioni, per non colpire ancora una fauna selvatica stremata da una estate di caldo, siccità e incendi. Da giorni ambientalisti e animalisti chiedono il rinvio della stagione: oggi anche WWF, Enpa, Lac e Lav hanno ribadito l’appello, minacciando ulteriori azioni di protesta. “Il fuoco in Italia ha distrutto ad oggi in Italia una superficie pari al Comune di Roma, 125.000 ettari – ha detto il coordinatore nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, in una conferenza stampa con la Lipu davanti a Montecitorio -. Il mese di agosto a Roma è stato il più caldo degli ultimi 40 anni: a Milano, Torino, Napoli e Palermo è stato il secondo più caldo, dopo il 2003”. Per questo “in una diffida abbiamo chiesto al ministro dell’Ambiente di esercitare i poteri sostitutivi per sospendere l’attività venatoria su tutto il territorio nazionale”. Per il presidente della Lipu (Lega italiana protezione uccelli), Fulvio Mamone Capria, “l’Ispra aveva detto fermate la caccia per l’emergenza siccità e incendi. Invece le Regioni hanno consentito le pre-aperture della stagione venatoria. E’ una cosa che va fermata: le istituzioni, il governo, il Ministero dell’Ambiente prendano posizione e intervengano con i poteri sostitutivi”. Per gli ambientalisti, la fauna selvatica è stremata dalla scarsità di acqua e di cibo, aggravate dalla distruzione di habitat causata dagli incendi, e si riproduce a fatica. In questa situazione, la caccia non fa che decimare ulteriormente una popolazione già fortemente indebolita. “Le Regioni italiane – scrive il WWF – senza che il ministero dell’Ambiente intervenga, danno il via libera ai cacciatori, per completare la mattanza della fauna selvatica, messa a durissima prova dal caos climatico e dai ladri di natura che hanno dato alle fiamme ampie zone dell’Italia”. “Il comportamento del governo italiano – rincarano la dose le ong animaliste Enpa, Lac, Lav e Lipu – rappresenta una netta violazione dei principi che le norme internazionali e nazionali pongono a tutela della fauna selvatica e risulta davvero incomprensibile, a fronte di una situazione ambientale che mai, negli ultimi anni, è stata tanto grave. A fronte di tutto questo, stiamo già studiando le azioni opportune”.
Settembre al Borgo ricorda Fausto Mesolella: dal 2 al 6 settembre a Caserta Vecchia
Al borgo medioevale di Caserta vecchia è tutto pronto per quarantacinquesima edizione di “Settembre al Borgo”, la tradizionale rassegna di spettacolo assente per due anni, ma che resta comunque la più longeva della Campania. Dal 2 al 6 settembre, la manifestazione trasformerà la storica frazione collinare del capoluogo in un vero e proprio “Borgo delle Chitarre” nel ricordo di Fausto Mesolella, scomparso improvvisamente il 30 marzo scorso. Saranno tutti gratuiti i concerti e gli eventi previsti nel cartellone predisposto dal direttore artistico Casimiro Lieto. Si comincia domani nel Duomo, con la performance del cantante Raiz, leader degli Almamegretta, che con Mesolella aveva formato un eclettico duo, e dell’attore Marco D’Amore che Mesolella aveva coinvolto in un tour per un esperimento a metà tra teatro e letteratura. A seguire la proiezione del film “Suonerò fino a farti fiorire”, opera di musica e poesia, ispirata ad uno degli ultimi album di Mesolella; gran finale con Teresa De Sio.



