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Pirateria audiovisiva, maxi-operazione contro il ‘pezzotto’: sequestri e oscuramenti in Italia e all’estero

La Polizia di Stato ha concluso un'operazione internazionale contro la pirateria audiovisiva, smantellando la rete "pezzotto".
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La Polizia di Stato, su disposizione della Procura distrettuale di Catania, ha portato a termine una vasta operazione internazionale contro la pirateria audiovisiva, denominata “Switch Off”, volta a smantellare la rete criminale nota come “pezzotto”. L’azione ha visto perquisizioni e sequestri in diverse città italiane e all’estero, interrompendo un sistema illecito che generava ricavi stimati tra 8 e 10 milioni di euro al mese grazie a oltre 100mila abbonamenti illegali sottoscritti in Italia.

L’indagine, avviata circa un anno fa e sviluppata anche sulla scia della precedente operazione “Taken Down” del 2024, ha permesso di smantellare un’infrastruttura informatica complessa, utilizzata per la distribuzione di contenuti IPTV illegali. Server localizzati tra Europa orientale, Asia e Americhe archiviavano e trasmettevano palinsesti on demand e live di Sky, Dazn, Mediaset, Amazon Prime, Netflix, Paramount e Disney+, rivenduti a prezzi bassi tramite pagamenti in criptovalute.

La rete criminale, composta da 31 indagati tra Italia e altri Paesi, è ritenuta responsabile di frode informatica, riciclaggio, intestazione fittizia di beni e accesso abusivo a sistemi informatici. Sul territorio italiano le attività investigative hanno coinvolto Catania, Messina, Palermo, Napoli, Brindisi, Castellammare di Stabia, Trani, Lanciano e Cardito, mentre la cooperazione internazionale ha esteso le verifiche a Regno Unito, Spagna, Romania, Kosovo, Canada, India, Corea del Sud ed Emirati Arabi.

Tra i risultati dell’operazione, il sequestro di tre piattaforme IPTV illegali, il blocco di circa 100mila utenti finali in Italia e di milioni nel mondo, e l’arresto di circa mille rivenditori della rete. A Napoli è stata scoperta una sim-farm con oltre 200 schede telefoniche, decine di smartphone e numerose carte di credito utilizzate per attività di cybercrime. Eurojust ha definito l’operazione “senza precedenti” per ampiezza e complessità a livello internazionale, lodando il coordinamento della Procura di Catania.

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@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE

Commenti (1)

E’ stata un operazzione molto grandee, ma io mi chiedo se veramente fermeranno la pirateria. Penso che ci saranno sempre modi per aggirare le leggi e continuare a fare affari illeciti, come sempre è stato nel passato.

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