Napoli – Un nuovo episodio di violenza legato al calcio offusca l’attesa per la sfida di Champions League tra Napoli e Chelsea in programma stasera allo stadio “Maradona”. Il club inglese, in una nota ufficiale, ha denunciato che due suoi tifosi sono stati feriti a Napoli martedì sera e sono stati ricoverati in ospedale, fortunatamente in condizioni non gravi e senza pericolo di vita.
Uno dei feriti ha raccontato di essere stato avvicinato da un gruppo di giovani mentre era in compagnia di altri tifosi del club inglese in piazza Santa Maria la Nova. Uno dei giovani gli avrebbe sferrato una coltellata al gluteo punto.
Subito medicato presso l’ospedale vecchio Pellegrini di Napoli, è già stato dimesso con una prognosi in 10 giorni, quindi questa sera potrà assistere alla partita di Champions League tra Napoli e successi in programma alle 21:00 allo stadio Diego Armando Maradona. Sul caso indagano gli agenti dell’ufficio prevenzione generale della Questura di Napoli.
Il Chelsea ha confermato l’incidente, invitando tutti i suoi sostenitori presenti in città “a prestare la massima attenzione” e a seguire le indicazioni di sicurezza fornite prima della trasferta. Le dinamiche precise dell’aggressione non sono ancora state chiarite dalle autorità locali, ma l’episodio riaccende i riflettori su un filiere storico di tensioni tra le due frange di tifo.
I precedenti: non è la prima volta
Il rapporto tra le tifoserie di Napoli e Chelsea non è nuovo a momenti di forte attrito. L’episodio più grave e ricordato risale al febbraio 2012, in occasione degli ottavi di finale di Champions League a Stamford Bridge.
In quell’occasione, prima della partita, si verificarono violenti scontri nelle strade di Londra tra gli ultras napoletani e quelli del Chelsea, con pestaggi, lancio di oggetti e decine di feriti e arresti. Quelle immagini fecero il giro del mondo, contribuendo alla sinistra reputazione di alcune frange estreme delle due tifoserie. L’incidente di ieri sera, seppur di entità minore, sembra riecheggiare quelle antiche rivalità.
Tifo violento: una piaga che persiste
Questo fatto di cronaca ripropone, ineludibile, il tema dell’hooliganism e della violenza negli stadi e nei loro dintorni. Nonostante i massicci investimenti in videosorveglianza, steward e servizi d’ordine, episodi come questo dimostrano come il fenomeno sia difficile da eradicare. Spesso la violenza esplode lontano dagli impianti sportivi, in zone meno controllate, complicando il lavoro di prevenzione.
La pianificazione degli “high risk matches”, le partite a rischio, segue protocolli internazionali sempre più rigidi, che includono orari di ingresso scaglionati, percorsi separati e divieti di vendita di alcolici.
Tuttavia, quando il tifo degenera in una questione di “onore” tra gruppi opposti, la sfida alla sicurezza diventa complessa. Il richiamo del Chelsea alla cautela è un segnale chiaro: le istituzioni calcistiche stesse avvertono che, in certi contesti, il pericolo è reale.
L’appuntamento sportivo di stasera, cruciale per le sorti nel girone di Champions, rischia così di essere preceduto da un’atmosfera pesante. Le forze dell’ordine sono ora chiamate a garantire che tutto si svolga regolarmente, dentro e fuori dal “Maradona”, per permettere al calcio di tornare ad essere solo una festa dello sport.
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Fonte REDAZIONE






Commenti (1)
La situazione a Napoli è molto preoccupante e l’incidente tra tifosi è un segnale che deve far riflettere. La violenza nel calcio non dovrebbe essere tollerata e le autorità dovrebbero fare di più per garantire la sicurezza.