La vigilia della sfida di Champions League contro il Chelsea si accende all’improvviso e non per questioni di campo. Antonio Conte risponde con fermezza a una frase attribuita a Luciano Spalletti, che avrebbe definito il Napoli “ex campione”. Parole che l’attuale tecnico azzurro non ha gradito affatto.
«Spalletti ci ha definiti ex campioni? Se ha detto una cosa del genere non è stata una frase felice… è stata una frase infelice, noi abbiamo ancora lo scudetto sul petto e bisogna portare rispetto. Io non mi sarei mai permesso di dire una cosa del genere verso un’altra squadra», ha dichiarato Conte in conferenza stampa.
L’allenatore del Napoli ha voluto sottolineare come la stagione sia ancora lunga e aperta a ogni scenario. «Lo sento ora e mi dispiace perché Luciano Spalletti è un bravo allenatore, ma deve stare un po’ più attento quando parla. Non può dirlo perché mancano ancora 16 partite, poi se ci ha visto così male… ci ha tolto già lo scudetto, dispiace perché abbiamo fatto tanto per cucirlo e serve rispetto, in bocca al lupo a lui!».
La corsa allo Scudetto è, nonostante il largo vantaggio dell’Inter, ancora aperta. Dettagli, episodi, controversie: basta un attimo per riaccendere la corsa allo Scudo.
Chi può influenzare in maniera significativa le sorti del campionato? Chi sarà il Fattore X di questa stagione? A nostro parere i giocatori che cambiano le stagioni sono quelli in grado di rompere lo schema tattico e l’equilibrio delle partite.
Antonio Conte mastica amaro, ma sceglie la strada dell’orgoglio e della franchezza dopo l’eliminazione del Napoli dalla Coppa Italia per mano del Como ai calci di rigore. Il tecnico azzurro parte dalla prestazione dei suoi, messi a dura prova da una situazione che definisce senza giri di parole complicata. «Onore ai ragazzi, perché non era assolutamente una partita semplice. Affrontavamo un Como in totale organico e che veniva da dieci giorni di pausa. Noi, invece, abbiamo giocato una gara dispendiosa contro il Genoa. Anche oggi eravamo senza un’altra pedina come McTominay. Stiamo andando oltre le nostre potenzialità attuali».
Conte non si nasconde dietro un dito e torna anche sul tema arbitrale, pur provando a non trasformarlo nell’alibi principale. «Non voglio parlare sempre di arbitri. Ogni partita c’è sempre qualcosa o qualcuno che si lamenta. Sicuramente non è una buona stagione per gli arbitri. Spero si possa migliorare la situazione: alla fine, sono tutte le squadre a lamentarsi. Così come miglioriamo noi le nostre squadre, penso che anche Rocchi debba migliorare i suoi arbitri e il Var». Parole che fotografano un malcontento diffuso, non solo in casa azzurra.
Antonio Conte ha vinto la XXXIV edizione della Panchina d’Oro per la Serie A, premio assegnato al miglior allenatore della stagione 2024/25. La proclamazione è avvenuta questa mattina al Centro tecnico federale di Coverciano, a Firenze, su iniziativa del Settore tecnico della Figc. Il tecnico del Napoli, reduce dalla vittoria dello scudetto, ha ottenuto 20…
Fonte REDAZIONE






Commenti (1)
L’allenatore Conte ha ragione a lamentarsi per le parole di Spalletti, perche’ nessuno dovrebbe sottovalutare il Napoli, che ha lavorato duramente per arrivare a questo punto. Le parole infelici non aiutano la competizione e creano tensioni inutili.