Saranno spostati nell’Auditorium di Scampia altri 50 rom del campo di via Cupa Perillo, quartiere Scampia di Napoli, dove lo scorso 27 agosto e’ divampato un incendio. Il gruppo si va ad aggiungere ai 27 che furono trasferiti subito dopo l’incendio. Come spiegato dall’assessore al Welfare del Comune di Napoli, Roberta Gaeta, si sta procedendo “per cerchi concentrici” andando a spostare in primo luogo chi vive piu’ in prossimita’ dell’area in cui sono divampate le fiamme e dove ancora oggi persistono fumi. La decisione – a quanto si apprende – e’ stata presa nel corso di un incontro che si e’ svolto ieri sera a Palazzo San Giacomo e che ha visto la partecipazione della comunita’ Rom, delle associazioni e del presidente della VIII Municipalita’, Paipais che per stamattina ha convocato una riunione dei capigruppo del Consiglio municipale per illustrare le decisioni maturate. Intanto – a quanto appreso – e’ in corso un sopralluogo a cui sta partecipando il capo di gabinetto del Comune, Attilio Auricchio, alla caserma Boscariello, concessa dal Ministero della Difesa. Li’ si potrebbe allestire “un’area temporanea e attrezzata” in cui saranno successivamente trasferiti circa 300 rom compresi quelli attualmente sistemati all’Auditorium. “Stiamo lavorando – ha detto Gaeta – in stretto contatto con le altre istituzioni, con la comunita’ Rom e con il territorio che saranno sempre partecipi di ogni decisione. L’incendio – ha aggiunto – e’ stato un danno enorme non solo per la comunita’ rom che viveva nell’area, ma per tutta la citta'”. Sul fronte della bonifica dell’area di Cupa Perillo – come spiegato dall’assessore – la Napoli Servizi, societa’ partecipata dell’amministrazione, sta lavorando per coprire con terreno cosi’ da “abbassare i livelli dei fumi” e il Comune ha chiesto e ottenuto che sia installata un’altra centralina Arpac, nella scuola prossima alla zona, per monitorare l’aria con l’obiettivo “di avere un monitoraggio costante e poter agire a tutela della salute individuale e collettiva”. Queste le operazioni immediate, ma il Comune – come sottolineato all’assessore al Welfare, sta portando avanti contestualmente anche il lavoro per individuare “soluzioni alternative” al campo di Cupa Perillo in cui per l’11 settembre, con decreto del gip, era stato gia’ previsto lo sgombero. “L’incendio – ha concluso – accelera un processo che era gia’ in corso. E’ evidente che l’area a seguito dell’accaduto deve essere liberata subito”.
Giovane turista londinese disperso sui monti tra Amalfi e Cava: salvato da polizia e servizio alpino
Operazione di salvataggio di un cittadino inglese disperso in Montagna. Nella giornata di ieri, personale della Polizia di Stato appartenente alla Divisione Anticrimine ed al COT della Questura di Salerno ha coordinato le operazioni di salvataggio di un giovane turista inglese disperso sui Monti Lattari, tra Amalfi e Cava de’ Tirreni, operazione complessa e delicata che si è conclusa positivamente col salvataggio del disperso.
Nel pomeriggio di ieri, alcuni cittadini britannici in vacanza a Cava De’ Tirreni, hanno contattato il numero unico di emergenza “112” denunciando la scomparsa di un loro amico, successivamente identificato in O. G., di anni 23, residente a Londra. Il giovane, secondo quanto riferito nella prima richiesta di intervento, nella mattinata del 30 agosto si era recato per una passeggiata sulle montagne della costiera amalfitana, nella zona di Maiori e, in serata, aveva contattato telefonicamente i propri compagni dicendo di trovarsi ancora in montagna e di non riuscire a scendere a causa
del buio e della difficoltà a trovare il sentiero. Gli amici dello straniero, oltre a telefonare al 112 per denunciarne la scomparsa avevano già informato l’Ambasciata Britannica a Roma, che dopo poco contattava la Questura di Salerno per avere notizie circa le ricerche del soggetto.
Personale della Polizia di Stato si metteva immediatamente in contatto con i denuncianti e, interloquendo in lingua inglese, attingeva le prime informazioni sul giovane, indossante una t-shirt di colore blu, uno zaino nero e dei pantaloncini di colore beige. Individuata la zona dove probabilmente si trovava lo scomparso, corrispondente al versante della montagna a ovest di Maiori, si chiedeva nell’immediatezza una
perlustrazione a mezzo del “Poli” elicottero del reparto volo di Napoli e veniva attivato il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico per una ricerca in zona impervia. Frattanto, la Prefettura di Salerno attivava il Piano di ricerca persone scomparse. Alle ore 20:30 circa, il disperso, che probabilmente aveva raggiunto una zona con segnale telefonico, riusciva ad effettuare una telefonata al “112”. I poliziotti contattavano il disperso e, interloquendo in lingua inglese, dopo aver ricevuto le informazioni sul suo stato di salute e la descrizione della possibile zona dove si trovava, lo mettevano in diretto contatto con la squadra del Soccorso Alpino.
Allo stesso tempo, la Tim forniva alla Questura ulteriori e più precise coordinate Gps relative alla chiamata effettuata pochi minuti prima, che venivano immediatamente fornite alla squadra del Soccorso Alpino per meglio circoscrivere la zona di ricerca. La perlustrazione della zona impervia, peraltro interessata nei giorni precedenti da numerosi incendi che avevano di fatto cancellato i sentieri e reso particolarmente pericolosa la percorrenza, anche per la instabilità del terriccio, dei sassi e dei tronchi, proseguiva fino alle ore 04:00 di questa mattina, allorquando il responsabile delle
operazioni di ricerca del Soccorso Alpino informava la Polizia di Stato che avevano stabilito un contatto visivo con il soggetto. Lo straniero, che, sebbene provato, comunicava di essere in buone condizioni fisiche, si trovava in una zona pericolosa, con salti verticali di roccia, difficilmente raggiungibile al buio e pertanto si concordava di monitorarlo sino all’arrivo delle prime luci del giorno. Dopo circa un’ora, la squadra del Soccorso Alpino si muoveva in direzione del disperso e alle successive ore 06:59, lo raggiungeva alla quota di 699 metri, e lo stabilizzava rifocillandolo e idratandolo. Stante le condizioni di debolezza del disperso e la difficoltà di trasportarlo a piedi attesa la impervietà e la pericolosità della zona, si chiedeva l’intervento dell’elisoccorso del 118 con verricello (che opera unitamente al CNSAS), per effettuare un recupero in sicurezza e per un celere trasporto presso la struttura sanitaria. L’elicottero, con l’ausilio del tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino recuperava il giovane alle ore 09:30 e lo affidava successivamente ad ambulanza del 118 che lo ha accompagnato all’ospedale San Leonardo dove si trova tutt’ora per le cure del caso
(disidratazione e varie escoriazioni). L’ambasciata Britannica in Roma, costantemente tenuta informata degli sviluppi dell’operazione SAR in corso, è stata informata da personale della Polizia di Statoappartenente alla Questura di Salerno del salvataggio. Dell’avvenuto ritrovamento è stata data comunicazione anche al Magistrato di turno.
Napoli, spacciava eroina a Secondigliano: arrestato 24enne
Ieri pomeriggio, nell’ambito di un servizio antidroga, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Secondigliano, hanno arrestato il pregiudicato Giuseppe Repetti napoletano di 24 anni.Verso le 13.40, durante un’attività di appostamento ed osservazione in corso Secondigliano, i poliziotti hanno notato il 24enne fermo sul marciapiede. Lo stesso veniva avvicinato da diversi individui che dietro la consegna di denaro ricevevano in cambio un involucro di piccole dimensioni.Alla vista dell’ennesimo scambio gli agenti lo hanno circondato e bloccato. Sottoposto a perquisizione personale, il giovane è stato trovato in possesso di 41dosi di eroina e 664,50 euro in banconote di vario taglio. Giuseppe Repetti è stato pertanto arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.
Napoli, mamme in fila con i figli davanti all’ospedale Annunziata per i vaccini
Mamme in fila stamattina all’Ospedale Annunziata di Napoli per vaccinare i figli prima dell’inizio scolastico previsto per il 14 settembre. Un’infermiera prende in carico le richieste che si effettuano direttamente allo sportello mentre nella sala antistante, in attesa del proprio turno, le mamme distraggono i bambini facendoli giocare. Diverse le età dei piccoli. Alcuni hanno pochi mesi, altri sono in età scolastica. Alcuni genitori, con più bambini da vaccinare, premiano i figli, che mostrano ‘coraggiosi’ un piccolo cerotto sul braccio, con sacchetti di patatine prese al distributore o al bar più vicino all’ospedale. Il lavoro per effettuare le vaccinazioni non si ferma e, stando a quanto annunciato ieri in conferenza stampa dal governatore della Campania Vincenzo De Luca, a breve verrà costituito un’anagrafe delle vaccinazioni.
Rissa tra boss napoletani nel carcere di Avellino: in 4 finiscono in ospedale
“Ieri c’è stata una violenta colluttazione tra alcuni detenuti napoletani, che si sono fronteggiati con calci, pugni e lancio di oggetti.Forse il pretesto del furioso pestaggio tra i detenuti è tra i più futili, ossia l’incapacità di convivere – seppur tra le sbarre – con persone diverse. O forse le ragioni sono da ricercare in screzi di vita penitenziaria o in sgarbi avvenuti fuori dal carcere. Fatto sta che i detenuti se le sono date di santa ragione. E se non fosse stato per il tempestivo interno dei poliziotti penitenziari le conseguenze della violenta colluttazione potevano essere peggiori. I Baschi Azzurri della Polizia Penitenziaria di Avellino sono stati dunque bravi a evitare gravi conseguenze. A loro va l’apprezzamento e la solidarietà del primo sindacato della polizia penitenziaria”.
E’ la denuncia del segretario generale del Sappe Donato Capece che insieme al segretario della Campania, Emilio Fattorello ricostruisce quanto accaduto: “Sono ancora in corso le indagini interne per accertare le motivazioni che hanno indotto i quattro detenuti, ubicati al Reparto Penale del carcere, a scaturire la violenta lite con conseguenze di lesioni personali e che hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso cittadino. I detenuti sono tutti definivi con fine pene a breve e lungo termine, di origini napoletane e di circa 30/35 anni. L’intevento del Personale di Polizia Penitenziaria (parte del quale è accorso da casa in quanto reperebili) ha fatto sì che i soggetti attori della vicenda fossero fermati in tempo, senza dunque rendersi protagonisti di conseguenze più gravi di quelle che hanno potuto costatare i medici. La Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Avellino è stanca di operare in condizioni al limite della sicurezza, con continui accorpamento di due/ tre posti di servizio per turno, cibi consumanti nei propri posti di servizio, con sacchetti preparati dal personale della ditta di cucina, scarse se non assenti le condizioni igienico sanitarie in faviore dei Poliziotti Penitenziari. Da tempo le attività sindacali sono ferme al palo con una mancata applicazione di quantio disciplinato dall’accordo quadro; Personale abbandonato per anni a svolgere servizio presso i repartio detentivi senza avere la possibilità di ruotare sulle postazioni di servizio e senza una presenza costante dei ruoli apicali del Corpo. Insomma, ad Avellino il Personale della Polizia Penitenziaria vive sempre una e più preoccupate e allarmante vita lavorativa, vuoi perchè non c’è la volontà di cambiare questo stato di cose, o perchè il numero di Personale del Corpo si assottiglia sempre di più. In sintesi, ancora una volta si corre in soccorso dei detenuti solo grazie al tempestivo intervento del Personale accorso da casa in quanto quello in quadro permanente a stento riesce ad assolvere alla copertura dei posti di servizio che, come già detto, è impiegato in più postazioni per garantire la sicurezza in un Istituto penitenziario complesso, di primo livello fra i cinque in Campania. È stata un’esperienza allucinante, gestita con grande sangue freddo e professionalità dai bravi Agenti di Polizia Penitenziaria», conclude Capece. «Il grave fatto accaduto a Avellino conferma la tensione che continua a caratterizzare le carceri, al di là di ogni buona intenzione. Le carceri sono più sicure assumendo gli Agenti di Polizia Penitenziaria che mancano, finanziando gli interventi per potenziare i livelli di sicurezza delle carceri. Altro che la vigilanza dinamica, che vorrebbe meno ore i detenuti in cella senza però fare alcunchè. Non ci si ostini a vedere le carceri con l’occhio deformato dalle preconcette impostazioni ideologiche, che vogliono rappresentare una situazione di normalità che non c’è affatto. Gli Agenti di Polizia Penitenziaria devono andare al lavoro con la garanzia di non essere insultati, offesi o – peggio da una parte di popolazione detenuta che non ha alcun ritegno ad alterare in ogni modo la sicurezza e l’ordine interno. Non dimentichiamo che contiamo ogni giorno gravi eventi critici, episodi che vengono incomprensibilmente sottovalutati dall’Amministrazione Penitenziaria”.
Napoli, Insigne: “Giochiamo bene e ci divertiamo ma ora bisogna vincere”
“Ci divertiamo persino negli allenamenti, pero’ adesso dobbiamo vincere”. In un’intervista ad “AS” alla vigilia della supersfida tra Spagna e Italia, Lorenzo Insigne prova a dare la scossa al Napoli, chiamato al definitivo salto di qualita’. “Ci siamo stancati di ascoltare la gente che dice che giochiamo bene, ma non abbiamo vinto nulla. Mi da’ molto fastidio. Quest’anno non vogliamo perdere nessuna occasione, lo abbiamo capito tutti – afferma il numero 24 azzurro -. La 10? E’ stata di Maradona e il club l’ha ritirata. Io rispetto Diego, che e’ la nostra leggenda, e la decisione della squadra. Per ora sono contento del 24, che e’ legato a mia moglie. Incontrare Maradona e’ stato come realizzare un sogno, e’ stato il migliore di tutti i tempi. Spero che tutti i napoletani possano vivere quello che ho vissuto io”. Il rapporto con Maurizio Sarri? “Tutti sanno che sono entusiasta di lui, a volte discutiamo…ma la verita’ e’ che in due stagioni abbiamo fatto cose geniali. Siamo arrivato molto vicini alla vittoria e ci ha insegnato moltissimo. Se andra’ via dal Napoli un giorno allenera’ un top club, non ho dubbi – aggiunge Insigne -. Io devo segnare piu’ gol. Lavoro tanto e a volte arrivo stanco la’ davanti, pero’ mi piace aiutare la mia squadra”. Insigne giudica cosi’ tutti gli allenatori con cui ha lavorato: “Zeman mi ha voluto al Foggia e al Pescara, con lui si lavora duro ma gli devo tantissimo. Al Napoli, con Mazzarri, mi giocavo il posto con Edu Vargas e a poco a poco mi sono guadagnato il mio spazio. Grazie a Benitez, invece, ho imparato moltissimo nella fase difensiva, che e’ fondamentale”. Per pensare al Napoli c’e’ tempo, adesso la Nazionale e’ attesa dallo ‘spareggio’ con la Spagna: “Il Bernabeu e’ uno degli italiani piu’ importanti del mondo e giocare li’ con l’Italia dopo averlo fatto con il Napoli sara’ ancora fantastico. Il gol in Champions? E’ stato unico. Ho visto Keylor Navas fuori dai pali, mi e’ andata bene. Ventura? Il mister sta dando il suo stile a questa Nazionale, abbiamo cambiato molto rispetto all’Europeo con Conte. Vuole una squadra piu’ giovane e piu’ offensiva. Abbiamo lavorato molto con il 4-2-4”. Tanti giovani in Nazionale, “ed era ora – osserva Insigne -. Donnarumma, Bernardeschi, Rugani, Conti, Belotti… Si puo’ fare un buon mix tra giovani e veterani, un grande gruppo”. La Spagna “e’ un’ottima selezione, con giovani incredibili come Asensio, Lucas Vazquez, Bartra, Morata…Giocano in casa, difendono il primo posto. Non sara’ facile. Non ci chiuderemo dietro, abbiamo bisogno dei tre punti e il pari non serve a nessuno. Veniamo al Bernabeu per vincere”.
Evade dai domiciliari per minacciare la vicina di casa: arrestato giovane vicino al clan Elia di Napoli
Napoli. Evade dai domiciliari per minacciare la vicina: arrestato giovane continuguo al clan Elia attivo nei quartieri Spagnoli di Napoli. I carabinieri della stazione di Qualiano hanno arrestato per evasione e minacce Vincenzo Panico, un 23enne: il ragazzo, ai domiciliari per reati in materia di stupefacenti, è stato sorpreso dai carabinieri nell’abitazione di una condomina che stava minacciando per questioni di vicinato. E stato bloccato, tratto in arresto e, dopo le formalità, sottoposto di nuovo ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.
Scoperti con un chilo di marijuana: arrestati due uomini in provincia di Caserta
Teano. I Carabinieri della Stazione di Teano hanno arrestato in viale Ferrovia Alessandro Gagliardi, 52 anni e Domenico Spinelli 45 anni, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I due, controllati a bordo di un’autovettura, a seguito di perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di un chilo di marijuana. La successive perquisizioni domiciliari, hanno consentito ai militari di rinvenire e sequestrare presso l’abitazione di Gagliardi la somma contante di euro 1300. Gli arrestati, sono stati trasferiti presso casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta.
Islamici in piazza a Napoli per la ‘Eid Al Adha’, la festa del sacrificio celebrata in un parcheggio di piazza Garibaldi
Napoli. Migliaia di fedeli in piazza a Napoli per la preghiera del sacrificio per la prima volta con la partecipazione di tutte le comunità islamiche cittadine. La ‘Eid Al Adha’ è stata concelebrata da tutti gli imam in un area parcheggio di piazza Garibaldi nei pressi della stazione centrale. Nel sermone l’imam Amar Abdallah, tradotto in italiano dall’imam Agostino Yassin Gentile, ha sottolineato la natura pacifica della religione islamica ringraziando poi istituzioni, amministrazione e cittadini di Napoli per la grande capacità di accoglienza e per le opportunità di integrazione offerte.
“Speriamo che lo Stato riconosca la religione islamica per darci la possibilità di prendere due ore o giorno intero di testa per pregare” ha detto l’imam Amar Abdullah a margine della festa del dialogo a Piazza Garibaldi.
Picchia la madre per i soldi: arrestato 38enne di Ercolano
Ercolano. Picchia la madre per avere i soldi: ai domiciliari un uomo di Ercolano arrestato dai carabinieri della locale tenenza che sono intervenuti nell’abitazione per fermare il 38enne che malmenava la donna. La signora è stata medicata in ospedale aveva lesioni e escoriazioni sul corpo. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
Napoli, agguato in provincia: ferito gravemente 32enne di Casalnuovo
Un uomo, gia’ noto alle forze dell’ordine, e’ stato ferito in un agguato nel Napoletano. Il fatto e’ accaduto nella notte lungo la strada statale 162, all’altezza del comune di Volla. Danilo Ciccarelli, 32enne di Casalnuovo, era nella sua auto che e’ stata affiancata da un’altra vettura con tre persone a bordo che hanno sparato contro di lui; sette colpi lo hanno ferito a braccia e torace. L’uomo e’ ricoverato all’ospedale di Napoli Loreto Mare.
Investe un pedone e scappa: rintracciato e arrestato pregiudicato
I carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Castello di Cisterna hanno identificato e arrestato l’uomo che questa notte, mentre percorreva via Primicerio alla guida della propria berlina, ha travolto un pedone -uno studente 20enne del luogo- intento ad attraversare la strada con alcuni amici, dandosi alla fuga immediatamente dopo l’impatto invece di prestargli soccorso. Si tratta di Salvatore Giordano, un 36enne di Sant’Anastasia già noto alle forze dell’ordine. La vittima è stata trasportata in ambulanza all’ospedale “Loreto Mare” dove attualmente è ricoverata in prognosi riservata e in pericolo di vita. L’investitore è stato rintracciato dai carabinieri e arrestato per lesioni personali a seguito di incidente stradale, omissione di soccorso e guida senza patente, che non aveva mai conseguito. Ulteriori accertamenti hanno portato ad appurare che il veicolo condotto dall’arrestato era sottoposto a sequestro amministrativo e scoperto da assicurazione. L’arrestato è stato messo ai domiciliari.
Napoli, il killer solitario di Miano ripreso dalle telecamere
Ha sparato per uccidere il killer solitario che ieri sera intorno alla 19 ha fatto fuoco cinque volte contro Gaetano Cirillo che si trovava vicino a una caffetteria in via Lazio a Miano. Gli investigatori per tutta la notte hanno guardato le immagini delle numerose telecamere di esercizi privati presenti nella zona. L’azione del killer dovrebbe essere stato ripresa da una di queste. Sono stati anche interrogati parenti e amici del ferito, le cui condizioni rimangono gravi ma non è considerato in pericolo di vita. Le tre pallottole che lo hanno centrato, non hanno colpito organi vitali in maniera particolare quella esplosa alla testa che doveva essere mortale, lo ha solo sfiorato. Cirillo, 44 anni era stato legato all’ormai disciolto clan Lo Russo. Gestiva una piazza di spaccio nel Rione San Gaetano. L’agguato di ieri sera potrebbe rientrare nella definizione degli equilibri criminali in quella zona. Le varie famiglie e i gruppi criminali che erano federati con i “Capitoni” stanno tutti cercando prenderne il posto. In primo luogo i Licciardi della Masseria Cardone che hanno sempre avuto un rapporto di amore-odio con la famiglia Lo Russo. Poi ci sono i Nappello e i Perfetto, questi ultimi parenti dei Lo Russo, e quelli infine i nemici storici presenti sulle zone limitrofe dell’ex regno dei capitoni, come gli Stabile-Ferrara di Chiaiano-Piscinola. Lo scontro che nei mesi scorsi ha già fatto quattro morti sembra essere ripreso con forza con l’agguato di ieri. Le forze dell’ordine hanno effettuato anche numerosi controlli in zona.
Controlli straordinari della Guardia di Finanza: arresti, denunce e sequestri
Anche quest’anno la Guardia di Finanza ha attuato, su tutto il territorio nazionale, un piano straordinario di interventi a tutela dell’economia legale e dei consumatori: nella provincia di Avellino i controlli effettuati, dal primo giugno fino alla fine di agosto, sono stati 1.400 per una media di 15 interventi al giorno.
Per quanto concerne la corretta registrazione dei corrispettivi ottenuti a fronte di cessione di beni o per prestazione di servizi, sono risultati irregolari 95 esercizi commerciali sui 274 controllati in questi tre mesi.
Inoltre 11 gestori di attività economiche, tra cui anche alcuni distributori di carburante, sono risultati irregolari sotto il profilo della disciplina prezzi (prezzi non visibili o non aggiornati), con la contestuale irrogazione delle previste sanzioni amministrative.
Ammontano a 51 i lavoratori in nero o irregolari, tra cui tre minorenni ed otto stranieri. Tali soggetti erano intenti a prestare la propria opera, senza essere regolarmente assunti, in 27 delle 51 attività commerciali, perlopiù operanti nell’ambito della ristorazione, sottoposte a controllo, con una incidenza di datori di lavoro irregolari superiore al 50 per cento.
Le Fiamme Gialle avellinesi hanno anche incrementato la presenza su strada, sia lungo le principali vie di scorrimento che nei centri cittadini, sottoponendo a controllo più di 320 veicoli, con la conseguente verbalizzazione di 103 automobilisti, quindi un terzo di quelli controllati, per varie violazioni al codice della strada.
In tale contesto, al fine di corrispondere alla incessante richiesta di prevenire il fenomeno dell’incidentalità notturna causata dall’utilizzo di sostanze stupefacenti e dall’abuso di alcool, grazie anche all’impiego delle unità cinofile del corpo, 14 soggetti sono stati trovati in possesso di sostanze stupefacenti nei cui confronti è scattata anche la segnalazione al prefetto per violazione dell’articolo 75 del D.P.R. 309/90.
Sempre in materia di stupefacenti, i finanzieri del Comando Provinciale di Avellino, durante le attività di controllo del territorio hanno rinvenuto due piantagioni di canapa sativa indica, una nel comune di Altavilla Irpina ed una nel Comune di Tufo, per un totale di 37 piante sequestrate.
Nella lotta ai falsi ed ai prodotti pericolosi sono stati sequestrati 439.463 articoli, per una media di 4.900 pezzi tolti quotidianamente dal mercato a tutela dei consumatori.
In particolare, durante uno dei servizi mirati alla tutela del Made in Italy, i finanzieri della Compagnia di Avellino hanno denunciato un venditore di capi contraffatti che svolgeva l’attività illecita all’interno dell’Ospedale “Moscati” del capoluogo irpino.
Infine, sono stati eseguiti anche controlli mirati nei trasferimenti di denaro da un paese all’altro, allo scopo di prevenire l’utilizzo dei circuiti di pagamento alternativi ai canali bancari per finalità di riciclaggio o di finanziamento al terrorismo: 10 gli sportelli di Money Transfer controllati, che hanno permesso di identificare i soggetti intenti a trasferire denaro.
Dal 1° giugno 2017:
– Oltre 1.400 interventi effettuati, circa 15 al giorno;
– Scoperti 51 lavoratori in nero;
– Sequestrati 439.463 prodotti non sicuri o contraffatti, per una media di 4.900 articoli rimossi
dal mercato ogni giorno;
– 2 coltivazioni di canapa sativa indica individuate;
– Verbalizzati 95 esercenti commerciali che non hanno emesso il previsto documento fiscale;
– Oltre 300 controlli su strada;
– 122 soggetti segnalati a vario titolo.
Melito, spacciatore scappa alla vista dei carabinieri ma cade con la moto: arrestato
Ieri le forze dell’ordine hanno arrestato un uomo, ex spacciatore per conto del clan Di Lauro, che invece “lavorava” nella zona di pertinenza degli Amato-Pagano. Nascondeva addosso decine di dosi di varie droghe e mentre scappava dai carabinieri è finito a terra con lo scooter. Si tratta di un 27enne arrestato e piantonato in ospedale.
È di Poggioreale, Salvatore Mirra, è stato bloccato all’interno del complesso di edilizia popolare “rione 219” di via Lussemburgo, nota piazza sotto la gestione del clan Amato- Pagano, dai carabinieri della tenenza di Melito. Appena si è accorto dei militari che lo stavano raggiungendo ha provato a guadagnarsi la fuga, ma ha perso il controllo dell’Honda Sh su cui si muoveva ed è rovinato a terra.
È stato bloccato e, perquisito, è stato trovato a detenere 23 stecche di hashish (del peso complessivo di 75 grammi), 32 bustine di marijuana (del peso complessivo di 41 grammi), 20 cilindretti di crack (23 grammi) e una dose di cocaina, oltre a 135 euro in banconote di vario taglio. È stato arrestato è dovrà rispondere di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.
A seguito delle ferite riportate nella caduta è stato trasportato all’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania e lì resterà piantonato dai carabinieri fino a quando sarà portato in carcere.
O’mare, il nuovo singolo di Louis Siciliano Aluei per una musica senza confini
Quando si dice Aluei, si dice Napoli e l’Italia nel mondo, ovvero quando la musica non ha confini. Ambasciatore di un nuovo sound, battezzato a San Francisco “Vesuvian Electronic Power Sound” (Veps), questo alchimista dei suoni, dopo essere rimasto con il nome L6J, per due anni in cima alla top-ten della musica elettronica a Berlino con il singolo “Djigen Africa” e poi con l’album “Eclektrik Constellation” (Gdm Music), presenta al pubblico di Spotify e dei maggiori stores digitali, il 7 Settembre 2017, il suo nuovo singolo dal titolo “O’ Mare” (Gdm Music). Degna di nota, la copertina concepita appositamente per questo lavoro, dall’artista della fotografia Mario Amura che è un’opera nell’opera. Dopo l’apparizione sul palco della Notte della Tammorra, lo scorso 15 agosto, davanti ad un fiume di gente che affollava il lungomare di Napoli, Aluei riparte dalla radice. “O’ Mare” è un’alchimia sonora, dove l’elettronica scheletrica si fonde con il ritmo ancestrale della Tammurriata, con le sonorità della musica classica Indiana di Varanasi sul Gange (Aluei è uno dei pochissimi musicisti occidentali a far parte di questa prestigiosa Gharana, casta di Musicisti, ndr) e con le tecniche vocali della musica sciamanica di Tuva e della Mongolia, che lo legano a quella stagione musicale italiana che trova il suo massimo epigono in Demetrio Stratos. In un’epoca di paure, di muri, di violenza, di questa nuova tratta degli schiavi alla quale disarmatamente tutti assistiamo, Aluei vuole trasmettere libertà e un invito a sorridere e a non avere paura. Libertà la sua, che consiste principalmente, nell’elaborazione di una nuova visione che va oltre la stessa musica e che rappresenta un monito a seguire l’unica via che ci lega al Vitale: la via del cuore.
Il Vangelo di oggi
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 25,1-13.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: “Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo.
Cinque di esse erano stolte e cinque sagge;
le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio;
le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi.
Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono.
A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro!
Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade.
E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono.
Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene.
Ora, mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.
Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici!
Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora.”
Benevento: fuochi d’artificio, arrivi doc
Il Benevento chiude il suo primo calciomercato di serie A con i fuochi d’artificio. Vigorito e Di Somma regalano a Baroni altri cinque giocatori in entrata (a fronte di due in uscita, oltre quelli in esubero quasi tutti piazzati). Vestiranno il giallorosso Parigini, Iemmello, Antei, Lazaar e Lombardi, mentre lasciano la Dormiente altri due artefici della promozione in A, Fabio Ceravolo e Michele Camporese. Sul bomber di Locri il Benevento realizza un’ottima plusvalenza: prelevato a costo zero dalla Ternana, è stato rilevato dal Parma in prestito con obbligo di riscatto per una cifra vicina ai tre milioni dei euro (per lui un contratto triennale con opzione per il quarto). Camporese, che con l’ingaggio di Antei avrebbe avuto pochissimo spazio, va invece in prestito al Foggia con obbligo di riscatto da parte del club dauno in caso di approdo in massima serie. In tarda serata il Benevento ha addirittura calato il pokerissimo: è infatti arrivato, a sorpresa, anche il quinto colpo: in prestito secco dalla Lazio preso l’esterno offensivo Cristiano Lombardi, classe 95 che ha all’attivo 18 presenze ed un gol (bellissimo) in serie A.
Diego Della Valle finanzia l’illuminazione artistica dell’obelisco egizio di Benevento
L’obelisco egizio della città di Benevento illuminato dall’imprenditore Diego Della Valle. Guidato dal suo amico sindaco Clemente Mastella. il progetto di illuminazione artistica è curato e realizzato dal lighting designer Filippo Cannata, finanziato da Mr Tod’s ed è stato presentato prima del concerto di Renzo Arbore e dell’Orchestra italiana a chiusura del programma della edizione 2017 di “Benevento Città”, attirando nel capoluogo sannita migliaia di visitatori. “Tutti insieme, Stato e imprenditori – ha detto Diego Della Valle -, stiamo facendo una cosa che serve per la tutela dei beni archeologici ed artistici dell’Italia. Qui a Benevento, dove il mio amico Mastella è sindaco, abbiamo fatto una piccola cosa”. L’ex Guardasigilli, soddisfatto dell’attenzione di Della Valle per la città, ha aggiunto: “Non tutti sanno ma Benevento è la seconda città italiana per la presenza di resti egizi. Per questo iniziative del genere meritano la presenza forte di imprenditori generosi come Diego”. L’obelisco egizio di piazza Papiniano, nel centro storico di Benevento, uno dei fiori all’occhiello della nostra storia – ha concluso il sindaco -, testimonia quanto la città sia stata nel passato un crocevia di diverse culture”.













