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Salvò ragazzi annegando a Paestum, una targa a Sant’Anastasia

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Una targa per ricordare la giovane operatrice sociale annegata per salvare due ragazzi a lei affidati in difficolta’ per il mare mosso a Paestum. L’iniziativa e’ dl Comune di Sant’Anastasia, nel Napoletano, dove era nata Raffaella Esposito Alaia, 34enne che il 15 luglio scorso si e’ tuffata per aiutare i due tra le onde agitate, appena arrivata un camping della zona insieme a un gruppo di bambini della comunita’ di Acerra. “Per l’atto eroico compiuto e per aver messo al primo posto la vita dei due ragazzi sacrificando la propria – dice il sindaco Lello Abete – ho annunciato la volonta’ dell’amministrazione di dedicare alla donna una targa, ma solo se la famiglia esprimera’ il proprio consenso. Una targa per una ragazza modello, esempio di vita e di professionalita’, ricca di valori come l’altruismo, la generosita’ e la solidarieta’. 

Napoli al Lido di Venezia, tra realtà e fiction

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La vita reale e la fiction si mescolano in due formule diverse in due film italiani presentati oggi alla Mostra del Cinema di Venezia. In ‘Nato a Casal di Principe’ di Bruno Oliviero (Cinema nel giardino) si racconta la storia vera dell’attore e produttore Amedeo Letizia (I ragazzi del muretto), classe 1966, interpretato nel film da Alessio Lapice, il cui fratello Paolo fu rapito a Casal di Principe e, si scopri’ in seguito, ucciso dalla camorra, una sera del 1989. Un caso risolto solo nel 2014 e che ha portato alle condanne per i responsabili con pene dai 30 anni all’ergastolo. Mentre ne Il cratere, opera prima di Silvia Luzi e Luca Bellino, unico film italiano in gara alla Settimana della Critica (alla proiezione ufficiale e’ stato accolto da lunghi applausi), si resta in terra campana, per mettere in scena il rapporto sempre piu’ conflittuale, fra Rosario, venditore ambulante, e la figlia Sharon, cantante di talento, che l’uomo vede come uno strumento per cambiare vita. Ad interpretarli ci sono Rosario Caroccia e Sharon Caroccia, realmente padre e figlia nella vita. ‘Nato a Casal di Principe’ e’ tratto dall’omonimo libro scritto sulla vicenda da Amedeo Letizia con Paola Zanuttini nel 2012 (edito da Minimum Fax): “Tutto inizia nel 1989 – spiega l’attore e produttore, che viene da una famiglia borghese -. Dopo il rapimento di mio fratello sentivo di non poter fare niente, sono stati mesi molto frustranti, provavo insieme al grandissimo dolore un forte senso di colpa. E dopo l’uscita di ‘Gomorra’ di Saviano, un bellissimo libro, molti sembrava credessero che a Casal di Principe vivessero solo criminali. E’ stata una spinta per raccontare quello che e’ successo in quel periodo. E ora con il film sento che il mio senso di colpa si e’ acquietato. Ho la sensazione di aver fatto tutto quello che potevo per Paolo”. A interpretare i genitori di Amedeo sono Massimiliano Gallo (che al Lido ha anche Veleno e Gatta Cenerentola) e Donatella Finocchiaro. “Il fatto che Bruno Oliviero sia un documentarista ha dato una grande verita’ al film. C’e’ un grande rispetto del dolore, non si entra a gamba tesa – spiega Massimiliano Gallo -. Eppure sarebbe stato facile cadere nel sentimentalismo raccontando questa storia. La famiglia Letizia non conosce il motivo di cio’ che e’ successo, e non ha mai riavuto il corpo di Paolo”. Anche Silvia Luzi e Luca Bellino sono documentaristi, nel primo film di fiction “raccontiamo – spiegano – il germe di una ribellione, di cui e’ terreno naturale la famiglia. Cercavamo la purezza di interpreti non professionisti. Avevamo gia’ scritto la sceneggiatura, ambientata nel mondo della canzone neomelodica, dove tutto succede molto in fretta, e per mesi abbiamo cercato un padre e una figlia veri adatti. Li abbiamo trovati una sera a una fiera”. Nel film “recita gran parte della famiglia Caroccia, le riprese si sono svolte nella loro vera casa e l’autobanco da venditore ambulante della lotteria che da’ in premio pupazzi e’ il vero mezzo di Rosario” spiegano. “A parte il fatto che Sharon canti e i particolari della vita da ambulante, il resto e’ fiction” precisa Rosario Caroccia, che ha dato molte idee ai due registi e firma con loro la sceneggiatura. “Faccio da manager a mia figlia, ma la cosa piu’ importante per me e’ che finisca la scuola”, dice, frastornato ed emozionato dall’essere a Venezia. Sharon, 15enne, vive l’esposizione mediatica con molta piu’ tranquillita’, ma dice che per lei “essere in un film e’ un sogno nel cassetto”. E i due registi aggiungono: “E’ una ragazzina straordinaria, ha vissuto tutto questo con grande naturalezza. Era piu’ preoccupata dagli inviti per la sua festa di compleanno dei 15 anni che dal dovere venire a Venezia per il film”.

Cambia il look dei cocchieri della Reggia di Caserta

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Non piu’ jeans e maglietta, e cappellini con visiera, ma cilindro e frac. Cambia il look per i conducenti delle sette carrozze trainate da cavalli in servizio nel Parco Reale della Reggia di Caserta. L’annuncio con un post pubblicato sulla pagina facebook del Monumento patrimonio dell’Unesco. Una “piccola” svolta voluta dal direttore Mauro Felicori, molto attento al decoro e all’immagine che la Reggia e i suoi dipendenti regalano ai turisti; in venti anni di presenza nel Parco Reale, i cocchieri non avevano mai ceduto alle sollecitazioni a cambiare il proprio look. E presto potrebbero cambiare anche le carrozze, ormai vecchie; anche in questo caso la richiesta ai conducenti proviene dalla Direzione. Nei prossimi mesi inoltre anche i custodi potrebbe indossare divise “di ordinanza”; si stanno infatti cercando degli sponsor che possano contribuire a parte della spesa. 

Benevento, Baroni: ‘Abbiamo preso i migliori giocatori possibili’

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“Sono estremamente soddisfatto per i nuovi arrivi. Abbiamo preso i migliori giocatori possibili, tutti molto convinti di unirsi alla nostra causa. Abbiamo operato in piena sinergia con il ds ed il presidente per migliorare la squadra. Abbiamo vagliato molti profili e scelto quelli che fortemente volevano unirsi a noi”. Lo ha detto l’allenatore del Benevento Calcio, Marco Baroni, in chiusura del calciomercato di agosto. “Ora e’ il momento – ha aggiunto il mister giallorosso – in cui tutti devono tirare fuori il massimo: la disponibilita’ e’ massima e questo fa ben sperare”. “Dobbiamo cercare di trovare velocemente l’alchimia di squadra che ci serve per affrontare questa categoria. Abbiamo raccolto molti complimenti nelle prime due partite, ma non e’ sufficiente per prenderci dei punti. Bisogna trovare quei correttivi per fare un calcio di idee, ma che ci porti al risultato”, ha concluso Baroni. 

Ventura: l’Italia al Bernabeu per sorprendere

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“L’infortunio di Chiellini non ci voleva ma non cambia le decisioni che avevamo preso. Ha cambiato che abbiamo perso un giocatore importante”. Lo ha detto il ct dell’Italia, Gian Piero Ventura alla vigilia della gara con la Spagna, valida per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018. Il tecnico azzurro non è preoccupato dell’atmosfera del Bernabeu. “Chi fa questo lavoro sa cosa lo aspetta, una partita importante contro giocatori importanti, in uno stadio importante. Questo significa che occorre una prestazione importante”, ha detto Ventura. “Prima alla radio spagnola ho detto che sono andato in campo e non ho trovato nè coccodrilli nè serpenti, il vero problema sono gli avversari che sono di grande qualità, ma è una partita di calcio e significa che c’è la possibilità di fare le cose che sai fare e bene e mettere in difficoltà qualsiasi squadra al mondo, è una verifica che abbiamo iniziato, questa è una gara particolare perché è di importanza notevolissima ma dobbiamo andare a giocare con la voglia di essere protagonisti”, ha aggiunto il ct azzurro che non è emozionato: “sono contento di potermela giocare, questa è una esperienza piacevolissima, è eccitante potersi confrontare con giocatori importanti, eccitante giocarsi una qualificazione da primi in classifica a pari punti e farlo in uno stadio come questo. Vorrei avere un po’ più di tempo, ma sono convinto ci siano i presupposti per fare qualcosa di sorprendente”.

 “Quello che è stato fatto quest’anno è di più di un semplice numero di gol e punti in classifica, abbiamo esportato una immagine diversa. La chiusura con Conte credo ci fosse già stata anche tatticamente, le ultime 4-5 partite le abbiamo fatte in maniera diversa. Non aspetto la gara con la Spagna per convocare o meno un giocatore, è una tappa importantissima non solo per la classifica, ma rimane una tappa, non la fine del giro”, ha aggiunto Ventura. “Noi non credo che abbiamo un giocatore che ci può far vincere una partita, abbiamo lavorato perché ogni giocatore possa mettere in evidenza le proprie caratteristiche ma dipendiamo l’uno dall’altro”. Il ct azzurro parla poi del caso Spinazzola. “E’ motivato al massimo. Oggi ha voglia di fare un campionato importante per l’Atalanta, è un problema superato. Quanto incide il mercato sulla nazionale? Il mercato, come dovrebbe essere in tutte le nazioni europee, dovrebbe chiudere almeno un giorno prima dell’inizio dei vari campionati. Un mercato aperto è giusto ma una volta che finisce i club credo abbiano il diritto di avere i giocatori al 100% dal punto di vista mentale e se non aiuta i club non aiuta neanche la nazionale”. 

All’ombra del Colosseo, Rosalia Porcaro e le sue ‘donne’

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Ultimi appuntamenti della rassegna romana dedicata alla comicità, in scena nella location del Parco del Colle Oppio: “All’ombra del Colosseo”. Sabato 2 settembre, alle ore 21.45, Rosalia Porcaro sarà in scena con il suo spettacolo “Donne”. Vestendo i panni delle figure delle donne che, negli anni, l’hanno fatta emergere in tv fino a raggiungere il grande pubblico, Rosalia Porcaro presenta se stessa e le sue protagoniste: Veronica, Natasha, Assundham e Carmela. Con “Donne” Porcaro propone una carrellata di figure esemplari che, nonostante la precarietà della loro vita, riescono a vivere ancora con assoluto ottimismo, trasformando la tragicità del loro mondo in un divertente paradosso. Attraverso di loro entriamo, infatti, in contatto con i volti di donne dalle mille speranze e sogni infranti, rappresentative di una Napoli pronta a trovare nella disperazione la forza di reagire e d’inventarsi la vita. Domenica 3 settembre chiude la settimana Antonio Giuliani che replica per All’Ombra del Colosseo con il suo spettacolo “Recital”. In una versione modificata proprio per All’Ombra del Colosseo, rispetto al precedente tour di luglio, “Recital” racconta dell’estate, dei viaggi degli italiani, delle assurdità cittadine di una Roma divisa tra Nord e Sud. Non mancano, poi, i riferimenti al rapporto tra donna e uomo, che l’artista racconta con estrema comicità e senza mai cadere nella volgarità, senza tralasciare, infine, l’essenziale e, oggi più che mai importante, necessità del sorriso, ricordando la famosa affermazione di Charlie Chaplin che recita “un giorno senza un sorriso è un giorno perso”. La nevrosi, la capacità straordinaria di modificare gli atteggiamenti a seconda degli eventi, l’irriverenza giustificata nelle regole imposte, un occhio attento alla quotidianità, mettono in risalto la crescita di un artista. Inoltre, la recitazione incalzante e frenetica, collocano senza dubbio Antonio Giuliani nei gradini più alti dell’originalità e del panorama comico italiano. Antonio Giuliani tornerà in scena, per All’Ombra del Colosseo, venerdì 8 settembre.

Napoli, Tonelli escluso dalla lista Champions

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E’ Lorenzo Tonelli l’unico escluso ‘eccellente’ dalla lista del Napoli per il girone di Champions League. Secondo quanto si apprende, la lista preparata da Sarri comprende i tre portieri Reina, Rafael e Sepe. Otto i difensori: Albiol, Chiriches, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Mario Rui, mentre i centrocampisti sono Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog e Zielinski. In attacco ci sono Giaccherini, Callejon, Ounas, Insigne, Mertens e Milik. 

Napoli, incendio nel campo rom: in 300 trasferiti nell’ex caserma. de magistris: ‘Individuare i colpevoli’

Tra una decina di giorni parte della comunita’ rom che viveva nel campo di via Cupa Perillo, quartiere Scampia, in cui e’ divampato l’incendio, sara’ trasferita nella ex caserma Boscariello a Miano. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, che sta operando con la Protezione civile per attrezzare lo spazio, dovrebbero andarvi circa 300 rom. Questa la ‘road map’ a cui sta lavorando il Comune di Napoli. Intanto nel pomeriggio l’assessore al Welfare, Roberta Gaeta, con rappresentanti dei Servizi Welfare, della Protezione civile, della ASL e della Polizia municipale, si e’ recata all’Auditorium di Scampia dove sono state sistemate le famiglie che vivevano nell’area piu’ prossima al luogo in cui si e’ sviluppato l’incendio lo scorso 27 agosto. Obiettivo – come spiegato dall’assessore – é “attrezzare l’Auditorium per migliorare il livello di privacy dei nuclei familiari”. Ma non solo. Con un gruppo di volontari della rete Scout si sono allestiti laboratori e attivita’ per i bambini “cosi’ da tenerli occupati, visto che le scuole sono ancora chiuse, e alleggerire il clima di convivenza”. Gaeta e gli esponenti delle altre istituzioni si sono recati anche al campo di Cupa Perillo. “Il percorso che avevamo gia’ avviato per rispondere al decreto del gip che prevedeva lo sgombero dell’area – ha affermato Gaeta – procedera’ piu’ velocemente. Dopo l’incendio, siamo ancora piu’ determinati a trovare una soluzione a una vicenda, quella del campo di Scampia, che va avanti da circa trent’anni”. Una soluzione per cui – ha sottolineato Gaeta – “e’ necessario che tutte le parti lavorino insieme con il coinvolgimento della comunita’ rom”.

“Ci auguriamo che la magistratura e le forze dell’ordine individuino al piu’ presto i responsabili perche’ dobbiamo capire chi ha voluto un’azione criminale quando era noto che si stava portando a termine un’operazione che avrebbe coniugato legalita’, umanita’, inclusione”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in riferimento all’incendio del campo di Cupa Perillo a Scampia. Il sindaco, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha ribadito la sua opinione secondo cui l’incendio dello scorso 27 agosto sia di natura “dolosa e criminale”. De Magistris ha spiegato che nell’area di Cupa Perillo, anche in virtu’ di un provvedimento dell’autorita’ giudiziaria, “era gia’ programmata la dislocazione dei rom in altre strutture per favorire l’opera di bonifica della zona e poi realizzare un piccolo villaggio, gia’ finanziato, con strutture decenti e non baraccopoli”. Un percorso che – come sottolineato – va nel solco delle operazioni gia’ realizzate a Gianturco e a Barra. “Per la prima volta nella storia della nostra citta’ – ha affermato il sindaco – noi abbiamo messo in campo un lavoro molto importante, strutturale con tutte le altre istituzioni e la comunita’ rom perche’ non accettiamo ne’ la tesi degli sgomberi coatti, forzosi di chi non vuole l’inclusione ne’ possiamo tollerare baraccopoli e situazioni in cui si vive tra i rifiuti e in cui la dignita’ delle persone e’ mortificata”. In riferimento all’incendio, il sindaco ha evidenziato che ha causato “danni ambientali molto gravi, danni materiali con la distruzione di circa venti mezzi Asia e ha portato – ha concluso – all’esigenza immediata di garantire la tutela della salute e trasferire provvisoriamente i rom in luoghi subito disponibili”.

Torre del Greco, trasferita in una casa famiglia la 15enne disabile costretta a vivere tra i rifiuti

Viveva segregata in una casa-tugurio, nel centro storico della citta’, priva anche dei servizi igienici, costretta a soli 15 anni a stare perlopiu’ a letto, in condizioni igieniche decisamente precarie. Ed e’ cosi’ che l’hanno trovata i Servizi sociali e gli agenti del commissariato di polizia di Torre del Greco  quando mercoledi’ sono intervenuti, con la polizia municipale, per mettere fine alla “prigionia” della giovane ragazza disabile, condizione impostagli dai suoi genitori, il padre di 56 anni e la mamma di 44 anni, ufficialmente residenti a Casoria ma da un po’ di tempo domiciliati al primo piano di uno stabile del centro nella citta’ vesuviana. Non era la prima volta che, su segnalazione dei vicini, infastiditi dal cattivo odore che proveniva dall’abitazione, le forze dell’ordine provavano a capire cosa ci fosse dietro quella porta. Mercoledi’, invece, sono arrivati con le intenzioni chiare: hanno insistito per farsi aprire dal padre (la madre era momentaneamente scesa per fare alcune compere) e si sono diretti subito verso il letto dove si trovava la quindicenne, tra urine e spazzatura, l’hanno prelevata a portata via, su disposizione del Tribunale dei Minori. La casa si e’ presentata dovunque colma di immondizia, in condizioni igieniche disastrose. Grazie a un’ambulanza del 118 la giovane disabile e’ stata portata nell’ospedale della citta’: dopo le visite del caso e’ stata trasferita in una casa famiglia, lontano da Torre del Greco e da quei genitori che l’avevano condannata a vivere ferma a letto e in condizioni di totale degrado. Gia’ lo scorso 13 luglio i servizi sociali e le forze dell’ordine si erano recati in quell’abitazione che si trova nel centro storico della citta’ ma inutilmente. L’anno scorso in un contesto diverso, nella zona ‘bene’ di Napoli, un fatto altrettanto raccapricciante. Quello della scoperta di un’anziana che viveva da sola in casa con due papere, ma circondata da quintali di rifiuti, tra cibo marcio, insetti e parassiti. Alla fine, dopo diversi esposti del condominio e anche una raccolta firme, i carabinieri arrivarono a casa della 69enne, in via Cilea, e la posero sotto sequestro. Ai militari apparve una scena disastrosa: tre stanze dell’appartamento di circa 90 metri quadrati, di proprieta’ della signora, erano ricolmi di rifiuti fino quasi al soffitto, mentre ovunque in casa c’erano avanzi di cibo accumulati da mesi, infestati da vermi e maleodoranti. I condomini del grosso stabile, costruito a meta’ degli anni Cinquanta nel cuore di via Cilea, erano sempre stati comprensivi con lei, ma la situazione era diventata insostenibile ed era cosi’ partito l’esposto ai carabinieri.

Castellammare di Stabia – allo Stabia Main Port arriva la storia con la nave Xarifa

Un’affascinante signora di 90 anni ha rapito, in mare e in banchina, l’attenzione di turisti e appassionati del genere pleasure craft, allo Stabia Main Point di Castellammare di Stabia. La nave è un imbarcazione a vela che, nei suoi 49 metri di lunghezza, conserva tra interni in legno, confortevoli ed eleganti, la storia di personaggi famosi che hanno caratterizzato il ventesimo secolo. Costruita nel 1927 a JS White & Co sull’isola di Wight, per Franklin Morse Singer, uno dei tanti figli del re multimilionario americano della macchina per cucire, Isaac Singer; la storia racconta che lo yacht fu il nido d’amore della coppia Edoardo VII, re d’Inghilterra e la concubina duchessa Wallis Simpson, nel corso della resistenza danese, durante la seconda guerra mondiale. Chiamata prima Capitana poi Georgette , nel 1952 fu acquista dall’austriaco Hans Hass che la ribattezzo con il nome  Xarifa, dall’arabo nobile. Zoologo, oceanografo, biologo, pioniere nella ripresa e nella fotografia subacquea, insieme ad altri scienziati, intraprese negli anni ’50 due spedizioni nel Pacifico e nell’Oceano Indiano. Negli

anni 60 divenne di proprietà della famiglia italiana Traglio. Imbottigliatrice e distributore della mitica bevanda americana Coca Cola nel nord Italia. Protagonista di crociere e regate storiche, il regista Tony Richardson  la scelse per farla “recitare” nel film “The Sailor di Gibilterra”, i cui protagonisti, gli attori Vanessa Redgrave e Jeanne Moreau, vivono a bordo dell’imbarcazione la loro storia d’amore. Da anni ormeggiata nel porto Hercule di Montecarlo, questo fantastico esemplare è stato venduto dagli eredi di Carlo Traglio e affidata alle più importanti agenzie di vendita e charter nautico del Principato di Monaco. A bordo c’è spazio per 8 ospiti più l’armatore e l’equipaggio, che risiede negli alloggi di prua. Lo schooner costa per il noleggio settimanale € 80.000 in bassa stagione e € 95.000 in alta. Destinazione Mediterraneo Occidentale…vento a poppa gratis e farete anche voi parte della storia.

Una guerra a suon di mozzarelle tra la Campania e la Puglia per il riconoscimento DOP

La guerra delle mozzarelle tra Campania e Puglia, innescata dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del riconoscimento della Dop per la treccia di Gioia del Colle, durerà almeno i 30 giorni scattati dal 28 agosto scorso, data in cui è stato reso noto il parere del ministero delle Politiche Agricole e Forestali. E’ tale infatti il lasso di tempo previsto dalla norma perché ci si possa opporre in maniera documentata alla registrazione della nuova Dop. Trascorso questo termine, la proposta viene notificata e registrata dagli organismi comunitari. Il nodo di questa contesa è il simbolo europeo della Dop che comparirà sia sulla mozzarella di bufala campana tutelata, prodotta solo con latte di bufala, e la specialità’ con latte vaccino della Murgia. Regione Campania e Consorzio per la tutela della Mozzarella di bufala campana Dop, intenzionati a evitare che ciò avvenga anche ricorrendo alla carta bollata, chiedono un incontro con il ministero per dirimere la questione. “Al di la dei ricorsi e delle soluzioni giuridiche, quello che noi auspichiamo, è un confronto tra la Regione Campania, la Regione Puglia, territorio interessato anche alla nostra Dop con una parte della provincia di Foggia, e il ministero per trovare una soluzione condivisa che non scateni guerre e non crei confusione tra i consumatori”, dice il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo.
 L’assessore regionale pugliese all’Agricoltura, Leonardo Di Gioia, non crede che “si possa prefigurare chissà quale danno a un settore importante quale è quello campano”. “Noi difenderemo e tuteleremo le scelte dei produttori pugliesi, ma più che l’idea di fare una guerra, dobbiamo insieme aggredire mercati, cogliere opportunità per tutti”, dice. Il Consorzio però, ha chiesto un accesso agli atti per capire come mai e quando dal 2011 ad oggi la richiesta di protezione per quello che era un marchio collettivo Treccia della Murgia e dei Trulli, sia diventata per la Mozzarella di Gioia del Colle. Il nome mozzarella infatti, che non può essere dichiarato giuridicamente utilizzabile in esclusiva, insieme a un marchio riconosciuto come quello europeo della Dop può generare in chi compra, magari un po’ con fretta o magari senza essere capillarmente informato, l’impressione che anche a Gioia del Colle ci siano mozzarelle di bufala. Del resto, in Puglia, nel Foggiano, c’è un caseificio che aderisce al Dop campano. In ballo c’è una partita economica non piccola. Il Consorzio campano infatti ha chiuso il 2016 con 44.270 tonnellate prodotte e vendute, +7% rispetto al 2015, e prevede di chiudere il 2017 con un +8/9%. In due anni, dunque, ha avuto un incremento del 15%, l’unico prodotto agroalimentare che ha visto una crescita anche in piena crisi. E la mozzarella di bufala affascina sempre di più i mercati esteri, che nel 2016 hanno assorbito il 32% della produzione totale, facendo segnare +10% rispetto all’anno precedente, per finire sulle tavole principalmente di francesi, tedeschi e britannici. Un mercato che vale circa 500 milioni di euro. Numeri che certo trecce e nodini pugliesi non conoscono. La trattativa con il ministero e’ iniziata nel 2011, ma solo nel 2015 e’ diventata stringente; e’ in quell’anno che la prima bozza del disciplinare di produzione, indispensabile per ogni richiesta di Dop, subisce qualche rimaneggiamento, e compare il nome mozzarella, diverse forme (articolo 2, sferoidale, di nodo e di treccia, recita quello edito dalla Gazzetta) compresa quella tipica della mozzatura cioè la sferoidale e dimensioni analoghe alla mozzarella di bufala (dai 50 ai mille grammi).
 Siamo ben lontani dai tempi in cui l’allora sindaco di Gioia del Colle, Poero Longo, presentando l’iniziativa, diceva: “Si è puntato alla treccia perche’ mozzarella non avrebbe mai ricevuto la Dop, in quanto il termine e’ usato in Campania per quella di bufala”. E mentre in Campania c’e’ chi deposita un ordine del giorno in Consiglio regionale (i consiglieri Enzo Maraio del Partito socialista, Giovanni Zannini di Scelta civica e Francesco Emilio Borrelli dei Davvero Verdi), chi non si fida dell’impegno alla tutela del presidente della Giunta Vincenzo De Luca (“carta straccia”, lo definiscono i consiglieri di Forza Italia) e chi chiede che non ci sia “nessun braccio di ferro con Gioia del Colle (il consigliere Michele Cammarano, M5S), nascono anche petizioni on line per salvaguardare ‘l’oro bianco’ bufalino. “Si è creata una autoconcorrenza verso il basso – spiega Paolo Russo, deputato di Forza Italia, nella scorsa legislatura presidente della Commissione Agricoltura – la concessione di questa Dop permette alla grande distribuzione di pagare meno i produttori campani. Certamente va valorizzata la treccia pugliese e bisogna costruire un Dop per loro, perché devono ampliare l’offerta italiana, non generare una confusione”. La strada c’è, e la offre la normativa sulle Dop. Dimostrare che “la registrazione del nome proposto danneggia l’esistenza di un nome omonimo o parzialmente omonimo o di un marchio o di prodotti che si trovano legalmente sul mercato da almeno 5 anni prima della data di pubblicazione” del parere favorevole del ministero in Gazzetta.

Gli ambientalisti chiedono la sospensione della stagione della caccia

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Il partito dei Verdi e la ong animalista Lipu hanno chiesto al Governo di fermare le doppiette, scavalcando le Regioni con i poteri sostitutivi. Ultimo appello oggi degli ambientalisti perché venga sospesa l’apertura della caccia, prevista per domani in quasi tutte le regioni, per non colpire ancora una fauna selvatica stremata da una estate di caldo, siccità e incendi. Da giorni ambientalisti e animalisti chiedono il rinvio della stagione: oggi anche WWF, Enpa, Lac e Lav hanno ribadito l’appello, minacciando ulteriori azioni di protesta. “Il fuoco in Italia ha distrutto ad oggi in Italia una superficie pari al Comune di Roma, 125.000 ettari – ha detto il coordinatore nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, in una conferenza stampa con la Lipu davanti a Montecitorio -. Il mese di agosto a Roma è stato il più caldo degli ultimi 40 anni: a Milano, Torino, Napoli e Palermo è stato il secondo più caldo, dopo il 2003”. Per questo “in una diffida abbiamo chiesto al ministro dell’Ambiente di esercitare i poteri sostitutivi per sospendere l’attività venatoria su tutto il territorio nazionale”. Per il presidente della Lipu (Lega italiana protezione uccelli), Fulvio Mamone Capria, “l’Ispra aveva detto fermate la caccia per l’emergenza siccità e incendi. Invece le Regioni hanno consentito le pre-aperture della stagione venatoria. E’ una cosa che va fermata: le istituzioni, il governo, il Ministero dell’Ambiente prendano posizione e intervengano con i poteri sostitutivi”. Per gli ambientalisti, la fauna selvatica è stremata dalla scarsità di acqua e di cibo, aggravate dalla distruzione di habitat causata dagli incendi, e si riproduce a fatica. In questa situazione, la caccia non fa che decimare ulteriormente una popolazione già fortemente indebolita. “Le Regioni italiane – scrive il WWF – senza che il ministero dell’Ambiente intervenga, danno il via libera ai cacciatori, per completare la mattanza della fauna selvatica, messa a durissima prova dal caos climatico e dai ladri di natura che hanno dato alle fiamme ampie zone dell’Italia”. “Il comportamento del governo italiano – rincarano la dose le ong animaliste Enpa, Lac, Lav e Lipu – rappresenta una netta violazione dei principi che le norme internazionali e nazionali pongono a tutela della fauna selvatica e risulta davvero incomprensibile, a fronte di una situazione ambientale che mai, negli ultimi anni, è stata tanto grave. A fronte di tutto questo, stiamo già studiando le azioni opportune”.

Settembre al Borgo ricorda Fausto Mesolella: dal 2 al 6 settembre a Caserta Vecchia

Al borgo medioevale di Caserta vecchia è tutto pronto per quarantacinquesima edizione di “Settembre al Borgo”, la tradizionale rassegna di spettacolo assente per due anni, ma che resta comunque la più longeva della Campania. Dal 2 al 6 settembre, la manifestazione trasformerà la storica frazione collinare del capoluogo in un vero e proprio “Borgo delle Chitarre” nel ricordo di Fausto Mesolella, scomparso improvvisamente il 30 marzo scorso. Saranno tutti gratuiti i concerti e gli eventi previsti nel cartellone predisposto dal direttore artistico Casimiro Lieto. Si comincia domani nel Duomo, con la performance del cantante Raiz, leader degli Almamegretta, che con Mesolella aveva formato un eclettico duo, e dell’attore Marco D’Amore che Mesolella aveva coinvolto in un tour per un esperimento a metà tra teatro e letteratura. A seguire la proiezione del film “Suonerò fino a farti fiorire”, opera di musica e poesia, ispirata ad uno degli ultimi album di Mesolella; gran finale con Teresa De Sio.

Amianto nell’area Pip di Frattamaggiore: interrogazione a De Luca del consigliere Cirillo

Frattamaggiore. Un’interrogazione presidente della Giunta Regionale della Campania sulla presenza di amianto nell’area Pip di Frattamaggiore è stata presentata dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Cirillo. “Grazie alla segnalazione del gruppo di attivisti di Frattamaggiore e al consigliere comunale Ricciardi di Grumo Nevano, abbiamo depositato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Presidente della Giunta Regionale per la problematica inerente alla messa in sicurezza e smaltimento di circa 70 sacchi di amianto presenti all’interno dell’area PIP di Frattamaggiore – ha detto Luigi Cirillo -. A seguito dell’intervento delle forze dell’ordine, il 28 luglio 2017 l’area interessata è stata posta sotto sequestro e il giorno successivo sono stati apposti cartelli indicanti la presenza di rifiuti pericolosi e teloni di plastica a copertura del terreno come ulteriore misura protettiva” prosegue Cirillo. “Nelle settimane scorse probabilmente a causa del forte vento, questi teli hanno ceduto in parte lasciando il terreno senza copertura alcuna per poi essere riapposti ma l’interrogativo che ci poniamo è se non fossero stati necessari anche nei periodi antecedenti all’intervento delle forze dell’ordine”. “Il terreno dove risultano depositati i sacchi di amianto, rientra nell’area PIP di Frattamaggiore destinataria di un finanziamento regionale complessivo di circa 5 milioni di euro nell’ambito del POR Campania FESR 2007-2013 – ricorda Cirillo – e con questa interrogazione vogliamo vederci chiaro su tutta la vicenda che testimonia anche la scarsa attenzione del Governo Regionale sulla tematica dell’emergenza amianto. A differenza di De Luca, il MoVimento 5 stelle ha presentato proposte per una mappatura delle zone a rischio per presenza amianto e per stanziare più risorse agli enti locali a sostegno di interventi di bonifica e smaltimento – evidenzia Cirillo – proposte che la maggioranza PD e De Luca puntualmente hanno bocciato”. “La nostra priorità è quella di tutelare la salute dei cittadini l’ambiente frattese – conclude Cirillo- e vigileremo su questa vicenda in attesa del concludersi delle operazioni di smaltimento dei rifiuti dall’area.”

Pizza surgelata nello stabilimento Buitoni di Benevento: al via il progetto del gruppo Nestlè

Benevento. Il gruppo Nestlè punta sulla pizza surgelata nello stabilimento Buitoni di Benevento, un progetto che sarà realizzato anche grazie ad un rinnovamento radicale delle linee produttive della fabbrica campana. Il prossimo 12 settembre a Benevento sarà una giornata interamente dedicata al progetto Nestlè per fare dello stabilimento Buitoni l’hub internazionale per la produzione di pizza surgelata made in Italy. Due gli appuntamenti in agenda all’Auditorium San Vittorino. Al mattino, un momento per presentare alle Istituzioni e alla stampa, le prospettive e lo stato di attuazione del progetto di trasformazione sostenuto dal Gruppo Nestlè, e supportato da un Accordo di programma tra il Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Campania e Invitalia e da un Contratto di Sviluppo. Grazie agli importanti investimenti, sarà realizzato un rinnovamento radicale delle linee produttive, introducendo le tecnologie più avanzate oggi disponibili, per fare della fabbrica campana un’eccellenza produttiva in grado di soddisfare anche i mercati esteri. Nel pomeriggio, invece, alle ore 16, un momento aperto alla cittadinanza: la sessione, interattiva con possibilità di fare domande, è rivolta a tutti coloro che sono interessati ad acquisire informazioni corrette sulle modalità di candidatura del personale che sarà impiegato nel progetto di investimento. L’incontro è fino ad esaurimento posti. Per informazioni è a disposizione l’indirizzo email relazioni.esterne@it.nestle.it All’appuntamento del mattino interverranno il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio de Vincenti, il presidente Regione Campania, Vincenzo de Luca, il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, il presidente di Confindustria Benevento, Filippo Liverini, l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri. Per Nestlè saranno presenti il capo mercato del Gruppo Nestlè in ltalia, Leo Wencel, e il direttore Corporate Strategy, Massimo Ferro.

Lite tra boss nel carcere di Avellino, il Sappe lancia l’allarme: ‘Servono agenti”

Si sono affrontati prima verbalmente, con insulti e minacce, poi sono passati alle mani-áe in pochi minuti nel reparto penale del carce di Avellino e’ scoppiata una violenta rissa tra detenuti a pene definitive, tutti di origine napoletana e di eta’ compresa tra i 30 e i 35 anni. Soltanto grazie all’intervento degli agenti di polizia penitenziaria si e’ evitato il peggio, poiche’ alcuni detenuti avevano cominciato a lanciarsi oggetti, e sono stati medicati per contusioni ed escoriazioni. I motivi della rissa sarebbero legati alla difficile convivenza nel reparto. L’episodio, accaduto ieri, secondo il Sappe, sindacato di polizia penitenziaria, e’ l’ennesimo in un’estate caratterizzata da sovraffollamento e da carenza di organico non solo nella struttura di Avellino. “Il grave fatto – si legge nella nota del Sappe – conferma la tensione che continua a caratterizzare le carceri, al di la’ di ogni buona intenzione.-Le carceri sono piu’ sicure assumendo gli Agenti di Polizia Penitenziaria che mancano, finanziando gli interventi per potenziare i livelli di sicurezza”.

Terremoto a Ischia, i familiari vittima:abbiate rispetto

Basta con il “non e’ successo niente” o “con i distinguo sulle zone interessate dal sisma” dello scorso 21 agosto a Casamicciola: rompe il silenzio Pasquale Balestrieri, consigliere comunale a Ischia e fratello di Lina, la prima vittima della scossa di 4 gradi della scala Richter verificatasi alle 20,57 dello scorso 21 agosto. “Finora – dichiara Balestrieri – anche se certe esagerazioni non le ho mai condivise, non sono entrato in causa perche’ parte della famiglia coinvolta dal tragico lutto per la perdita di mia sorella Lina”. Balestrieri elenca i dati del sisma: “1500 persone sfollate, giovani e anziani che piangono perche’ non possono piu’ mettere piede a casa loro, due persone che hanno perso la vita sotto le macerie, piante dai propri cari, per loro non valgono niente”.

Napoli, la Valente accusa: abbattimento delle Vele, promessa non mantenuta

“L’abbattimento delle Vele entro l’estate e’ l’ennesima promessa non mantenuta dal Sindaco”. Lo dice la parlamentare Pd, Valeria Valente, consigliere comunale di Napoli, in riferimento al complesso abitativo di Scampia. E allega una dichiarazione nella quale, a suo giudizio, de Magistris “smentisce, per l’ennesima volta, se stesso: Basta bugie, adesso #avanti”.

Terremoto a Casamicciola, il Capo della Protezione Civile ringrazia l’ASL Napoli 2 Nord e la Direzione ASL

E’ giunta nella mattinata di oggi il ringraziamento da parte del Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli per “il tempestivo e prezioso contributo reso da parte del personale sanitario e di tutti gli operatori” al lavoro “nell’ambito delle attivita’ legate al contesto emergenziale determinatosi a seguito del terremoto”. Il Capo della Protezione civile ha anche ringraziato il Direttore Generale dell’ASL per la disponibilita’ e professionalita’ verificata in occasione del proprio periodo di degenza al Rizzoli di Ischia. In queste stesse ore, inoltre, il Direttore Generale e il Direttore Sanitario dell’ASL Napoli 2 Nord Antonio d’Amore e Virginia Scafarto hanno inviato lettere di encomio ai dipendenti che erano in servizio presso l’ospedale Rizzoli e presso il servizio 118 di Ischia nelle ore del terremoto. Inoltre la Direzione Strategica ha espresso il proprio ringraziamento alle Associazioni Croce Rosa di Ischia e Misericordia di Caivano per il contributo assicurato dai propri volontari che con abnegazione e nonostante il rischio hanno lavorato in collaborazione col 118. Dice il Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord Antonio d’Amore: “La lettera del dott. Angelo Borrelli ci ha fatto molto piacere anche perche’ sottolinea la qualita’ del lavoro e le capacita’ di una sanita’ che troppo spesso viene denigrata senza ragioni. Noi come Direzione Strategica abbiamo sentito la necessita’ di ringraziare a nostra volta quanti hanno saputo agire sul campo con competenza efficienza e umanita’. Su queste qualita’ sappiamo di poter costruire quel cambiamento della sanita’ campana cui stiamo lavorando”.

Maxi rissa durante festa santo patrono nell’Avellinese: 8 denunciati

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Maxi rissa a Pratola Serra, in provincia di Avellino, durante i festeggiamenti del santo patrono. Il fatto ha coinvolto otto persone – tutte denunciate dai carabinieri alla Procura del capoluogo avellinese – ed e’ stata caratterizzata, per diversi minuti, da violenze inaudite che hanno provocato ferite ed escoriazioni a tutti i partecipanti. Uno tra questi e’ stato anche trasferito in ospedale per una ferita da taglio e la frattura del setto nasale. La rissa e’ nata al termine della serata di festa, quando alcune persone, provenienti da una frazione limitrofa, sono stati accusati dai residenti di arrecare disturbo con i loro canti e schiamazzi. Dagli insulti agli spintoni, fino allo scontro fisico, tra centinaia di passanti in preda al panico. I carabinieri hanno identificato i protagonisti grazie ai documenti di identita’ che uno di essi aveva smarrito durante la colluttazione. 

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