Il fuoriclasse Varenne, da tempo ormai ‘in pensione’ torna in pista, domani, al ‘Gran Premio Carlo Marangoni’ che apre la stagione delle corse di trotto pomeridiane all’ippodromo di Vinovo. Il “Capitano” sara’ ospite d’onore per la cerimonia di iscrizione nel club degli Azzurri d’Italia, l’associazione dei campioni olimpionici. Nella sua carriera Varenne ha disputato 73 corse e ne ha vinte 62, portando a casa un montepremi di 6 milioni di euro. A Vinovo ci saranno alcuni olimpionici. A fare da cornice alle corse, con inizio alle 15.30, e alla cerimonia per Varenne, ci sara’ un raduno di auto sportive storiche, 23 vetture dal 1931 al 2000, icone dell’automobilismo sportivo, Ferrari, Lamborghini, Porsche, Maserati, Alfa Romeno, Lancia. Il ‘Gran Premio Carlo Marangoni, riservato ai cavalli di tre anni, e’ intitolato all’avvocato che nel 1961 volle lo spostamento dell’ippodromo torinese da Mirafiori a Vinovo.
Street Food Time conclude il suo tour a Napoli: proposte culinarie, birre artigianali e ottima musica
Dopo aver percorso lo stivale in lungo e in largo Street Food Time conclude il tour 2017 a Napoli. Stilosi food truck giungeranno da ogni regione d’Italia per far gustare centinaia di proposte culinarie e dissetare con decine di birre rigorosamente artigianali, intrattenendo tutti con splendida musica. Il festival dello street food di qualità interamente su ruote è in Piazza Garibaldi a Napoli: quattro giornate di assoluto piacere e divertimento. I fuochi si accenderanno alle ore 11:00 (eccezion fatta per il primo giorno che vede il taglio del nastro alle ore 18.00) e resteranno accesi fino a notte fonda. L’ingresso è gratuito.
E’ possibile raggiungere Piazza Garibaldi con:
Metropolitana linea 1 – Stazione Garibaldi
Metropolitana linea 2 – Stazione di Piazza Garibaldi
Circumvesuviana – Stazione di Napoli Garibaldi
Linea Ferroviaria Trenitalia ed Italo – Stazione di Napoli Centrale
In piazza inoltre transitano e stazionano numerosi autobus di linea, quali:
Alibus, 150, 151, 192, 195, 171, 202, 601, 602, 650, 670, E2, R2, R5
Ciclista ucciso da un pirata della strada durante una gara tra auto
E’ su un fanale e un paraurti rimasti sul luogo dell’investimento, parti di un’auto scura e di grossa cilindrata come sembrerebbe, che gli investigatori che indagano sull’uccisione di un ciclista da parte di un ‘pirata’ a Martinsicuro in provincia di Teramo stanno in queste ore concentrando l’attenzione. Al setaccio dei Carabinieri, carrozzerie e officine meccaniche della zona, cosi’ come alcuni casolari tra la ferrovia e l’arenile, nella convinzione che l’investitore possa essersi preoccupato di riparare il vistoso danno che la macchina ha subito nell’impatto e nella convinzione che possa risiedere in zona. Al vaglio anche le testimonianze sulla base delle quali gli investigatori non escludono che il ciclista travolto e ucciso da un’auto pirata sia stato vittima di una gara tra due autovetture. Alcuni testimoni avrebbero riferito di aver notato sfrecciare con la macchina di colore scuro un’altra piu’ chiara, come se stessero gareggiando in velocita’ e che quello fosse un secondo passaggio, preceduto da un altro in direzione opposta, nel tratto di rettilineo all’interno del centro abitato della frazione Villa Rosa di Martinsicuro , tra case e auto in sosta. La vittima, Carino Strozzieri, camminava al margine del marciapiede, spingendo la sua bicicletta: il suo corpo e’ stato sbalzato a diversi metri di distanza e martoriato dall’investimento.
Melanoma scambiato per una cisti: ragazzo di 26anni muore al Monaldi per un errore dei medici di Gela
Non ci si può rassegnare alla morte di un figlio, a maggior ragione se questa è causata da un errore medico. “Mio figlio è ancora con me perché non ha pace finché questi macellai vivranno”, queste le parole pronunciate con grande dolore dalla mamma di Orazio Di Dio, il giovane gelese deceduto dieci giorni fa all’ospedale Monaldi di Napoli per un melanoma che sarebbe stato confuso per cisti, ma nell’ospedale di Gela in Sicilia doveva vive la famiglia del ragazzo. Quando è stato trasferito a Napoli era già troppo tardi. Orazio aveva appena 26 anni, era uno studente brillante, il secondogenito di quattro figli. “Non potete sapere che significa per una mamma perdere un figlio come Orazio: educato, buono, studioso, speciale, pulito, era tutto” . Ha scritto mamma Saveria. “Mai avrei immaginato di trascorrere le mie giornate al cimitero, un posto inadatto per un ragazzo meraviglioso come il mio. Il dolore è troppo grande, vorrei avere giustizia, ma non ho prove in mano”. Questo quanto sottolineato da Saveria. Orazio, così come lo descrive chi l’ha conosciuto era un ragazzo d’oro e speciale, buono e gentile con tutti, oltre che molto intelligente, laureando in ingegneria chimica. Il suo nome si aggiunge alla lista dei giovani gelesi morti per malattie tumorali, ma la sua tragica fine poteva forse essere evitata. Orazio aveva quel neo verrucoso nella gamba destra che era stato asportato due anni fa, ma nessun esame istologico è stato fatto seguire.
“Sono tutti dottori? Uno, dottore, perché diceva: «’un neo verrucoso” e l’altro, dottore perché ha scambiato una ciste per un tumore?» .Si chiede Saveria. Insomma la superficialità della diagnosi ha fatto iniziare un anno di calvario per Orazio. Era luglio dell’anno scorso quando Orazio è arrivato al Pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele con dolori insopportabili, l’ecografia ha chiaramente indicato che quella cisti fosse una melanoma. Cinque ore di intervento hanno confermato quel tumore ormai vascolarizzato. Orazio ha subito quattro trattamenti di chemioterapia, cercando di lottare con tutte le sue forze.
” Mio figlio ha lottato fino alla fine: Non voleva morire! Ma purtroppo il destino è stato crudele. Aveva solo 26 anni e mi faceva sempre ridere: ora invece piango. ” Ha scritto Saveria.
“Tutto il nostro dolore dovrebbero provare e solo allora potrebbero capire cosa significa il dolore per una mamma che piange il proprio figlio quando invece dovrebbe essere il contrario”. Savera non si dà pace.
Cosa si sarebbe potuto fare se la diagnosi fosse stata esatta? Noi non lo sappiamo, sappiamo solo che Orazio non c’è più, una vita rubata troppo presto e un dolore, che non potrà essere cancellato in nessun modo. Orazio era pieno di sogni e speranze, aveva di fronte una vita intera da costruire assieme alla sua fidanzata, e lui questo verbo lo amava particolarmente. “Avete rubato la vita a mio figlio. La casa di mio figlio doveva essere tutt’altra cosa, non un freddo loculo. I fiori dovevano abbellire il suo balcone, non la sua tomba. Amore mio non hanno ucciso solo te, ma anche me.” Ha scritto Saveria.
Sana, il Salone internazionale del biologico e del naturale a Bologna dall’8 all’11 settembre
La Campania sarà tra i protagonisti della ventinovesima edizione di SANA, il Salone internazionale del biologico e del naturale in programma a Bologna dall’8 all’11 settembre. Sono nove le aziende regionali che hanno risposto all’Avviso di partecipazione della Direzione Generale Politiche Agricole della Regione Campania e che quindi animeranno l’area espositiva del biologico made in Campania. A testimonianza del progressivo lavoro di organizzazione di un settore sempre più significativo del mercato legato al food, su nove aziende ben sette sono iscritte ad Anabio Campania, la sezione regionale dell’Associazione Nazionale Agricoltura Biologica promossa da Cia – Agricoltori Italiani. Le aziende campane in vetrina A rappresentare la Campania bio saranno: “Il Fuco d’oro”, azienda che dagli anni Settanta produce miele nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. I frantoio “Dell’Orto” e “Colline del Tanagro”, entrambi certificati per la lavorazione di olive biologiche e Dop su cui utilizzano le migliori tecnologie olearie presenti sul mercato, che abbinano le tradizionali molazze in granito alle moderne gramole sotto azoto. Ad arricchire l’offerta biologica di terra Felix ci saranno anche il tonno, la ricciola, le acciughe e i paté dell’azienda salernitana “Ittici di Lucia” dal 2010 certificata bio, e i vini biologici delle cantine sannite “Orsini” e delle cilentane “Cantine Polito”. A diversificare l’offerta sarà l’azienda agricola “Il Petraro”, vivaio dedicato rigorosamente a piantine bio coltivate senza pesticidi e fertilizzanti di origine chimica. “Il biologico – osserva Filomena Merola, presidente di Anabio Campania, associazione promossa in seno a Cia Campania – cresce al ritmo del 20% l’anno, con mille aziende certificate in dodici mesi e vale il 10% della superficie agraria utile. Numeri importanti, ma questa crescita va governata, a partire da un piano sementiero. Al di la dei trend del momento, il biologico e l’agroalimentare in genere rappresentano aspetti centrali del sistema economico della nostra regione e del nostro Paese. Gli investimenti e le politiche di sviluppo devono partire da questo assunto, altrimenti ci limitiamo al folklore e alla retorica della tradizione”. “Come l’anno scorso anche quest’anno Cia Campania – aggiunge Alessandro Mastrocinque, presidente di Cia Campania e vicepresidente nazionale di Cia – Agricoltori Italiani – ha dato un contributo molto significativo per garantire un’adeguata rappresentanza nel più importante appuntamento di settore nazionale ai prodotti e alle aziende del nostro territorio”. La gamma dei prodotti bio in Campania La gamma dei prodotti bio in Campania e’ fortemente aumentata negli ultimi anni. I classici prodotti della trasformazione agroindustriale quali olio (di oliva e di semi), le paste alimentari, i vini, i succhi di frutta, i derivati del pomodoro (polpa, pelati, passate), sono ormai commercializzati ampiamente in Italia e in Europa. Ma in Campania si producono anche surgelati biologici, ortaggi freschi prelavorati e addirittura pizze surgelate. Per quel che riguarda la produzione di ortofrutta da consumo fresco ancora discreta e’ la richiesta da parte della grande distribuzione organizzata, sia a livello nazionale che europeo ed internazionale. Mercato in espansione Il bio risulta in forte espansione a livello internazionale sul fronte sia della domanda che dell’offerta, e negli ultimi anni, il bio-mercato internazionale ha realizzato un volume d’affari che si aggira intorno ai cinquanta miliardi di euro. Il paese dove il mercato è più rilevante è la Germania, con un giro di affari nazionale di oltre sei miliardi di euro, seguita dalla Francia e dal Regno Unito. I dati diffusi da AssoBio, l’associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici, rivelano che il fatturato complessivo del 2015 ammonta a 4,3 miliardi di euro. In particolare, le vendite nella grande distribuzione hanno registrato un incremento del 20,1% rispetto all’anno precedente mentre quelle realizzate nel dettaglio specializzato sono cresciute del 13,5%.
Stupri a Rimini, i due marocchini confessano: ‘Siamo stati noi’
I due 17enni marocchini che si sono costituiti alla caserma dei carabinieri di Montecchio di Pesaro si sono presentati come due del branco che una settimana fa ha stuprato a Miramare una turista polacca, picchiato l’amico, e violentato una prostituta transessuale.”Siamo stati noi”, avrebbero detto i due ragazzi che verranno trasferiti a Rimini per l’interrogatorio in Procura alla presenta del pm che coordina le indagini e di un magistrato del tribunale dei minori di Bologna.
Bufala Fest 2017, al Lungomare Caracciolo la manifestazione per difendere la mozzarella di bufala Dop della Campania
“Servirà a valorizzare e difendere la mozzarella di bufala DOP della Campania, l’edizione imminente del Bufala Fest che si terrà sul lungomare di Napoli”. Cosi’ Antonio Rea, organizzatore della manifestazione di promozione dell’intera filiera bufalina, diventata ormai un appuntamento fisso nel calendario degli eventi partenopei. “Le notizie di questi giorni relative alla proposta di riconoscimento della denominazione di origine protetta per la mozzarella di Gioia del Colle, dimostra in maniera inequivocabile quanto sia opportuno attuare meccanismi di tutela e promozione dei prodotti nostrani. La nostra – ha precisato Rea – non è una posizione polemica: non spetta certamente a noi entrare nel merito dell’attribuzione di marchi ma sosteniamo con forza l’indubbia necessita’ di difendere ciò che è da sempre nostro patrimonio gastronomico e culturale. Da anni ci battiamo per questo e il Bufala Fest 2017 ancora una volta metterà in mostra il meglio delle realtà casearie campane ma anche i prodotti di alta qualità della filiera bufalina”. L’iniziativa, che si svolgerà dal 15 al 19 settembre 2017, a Napoli, nella location del Lungomare Caracciolo, vedrà cinque giorni di eventi, incontri, scambi culturali e attività di valorizzazione di una delle più interessanti filiere dello scenario agroalimentare del centro-sud Italia. Tra i workshop in calendario, infatti, ci sono proprio quelli curati dall’ONAF-Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio per migliorare la conoscenza della mozzarella di bufala campana dop e per scoprire tutti i prodotti caseari derivati dal latte di bufala. Sessanta gli stand, di cui quarantadue dedicati al food: latte, mozzarella, carne di bufala, gelati, dolci. Ma sarà possibile curiosare anche tra prodotti di alta cosmesi.
Scafati, l’ Anpi invita alla manifestazione di domani sull’inquinamento del Sarno
Scafati è al collasso sociale, politico, culturale e ambientale. Una crisi che temiamo possa solo peggiorare. La malavita organizzata sfida la città a suon di bombe, il Comune è sciolto per infiltrazioni camorristiche ed è stretto dalla morsa di debiti per circa 30 milioni di euro, la spazzatura inonda le nostre strade e il fiume Sarno puzza e ci ammala sempre di più.
La questione Sarno è inaccettabile ed esaspera la vita in questo territorio: le nostre esistenze sono costantemente avvelenate dagli scarichi illegali delle industrie impiantate lungo il corso del fiume, dai pesticidi e dai fertilizzanti usati per le coltivazioni nonché dagli scarichi urbani che finiscono in gran parte nel fiume direttamente senza il filtraggio dei depuratori (che raccolgono i reflui di appena 900mila abitanti su un totale di 2 milioni residenti nell’area interessata). Ai fattori chimici (cromo, cadmio, piombo, nichel e mercurio) e all’ignoranza per la quale si gettano rifiuti solidi nelle acque del fiume si aggiungono, a nostro avviso, colpe e negligenze istituzionali: l’incapacità degli enti preposti alla prevenzione, al controllo e al monitoraggio del percorso fluviale, l’obsoleta regolamentazione dell’uso del suolo che non ha saputo prevenire il disordine insediativo, il business della gestione dell’emergenza e le politiche clientelari degli Enti Locali interessati.
I risultati sono terribili: i tassi di mortalità per tumori e i tassi di cittadini affetti da malformazioni e malattie cronico-degenerative sono alle stelle, senza contare le ricadute economiche e sociali che annichiliscono ogni speranza di sviluppo e crescita territoriale. In altre parole, siamo di fronte alla negazione dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione, in primis del diritto alla salute così come sancito dall’art. 32 comma 1:
“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.
Per queste ragioni, sentiamo il dovere di partecipare alla manifestazione civica indetta per il 3 settembre in Piazza Vittorio Veneto, per ridare dignità alla nostra città e sperare in un futuro migliore. Auspichiamo perciò la massima partecipazione – al di là dei particolarismi e delle sensibilità politiche e sociali – in quanto siamo di fronte ad uno spartiacque fondamentale: da un lato la devastazione mortale di un intero territorio (che coinvolge 3 Province e 39 Comuni), dall’altro la speranza di una vita migliore.
Scafati è una città che fu protagonista della Resistenza e della Costituente, e alcuni valorosi concittadini pagarono anche con la vita quello sforzo di dignità e di speranza. Oggi, “resistere” vuol dire lottare, fare rete, informare, sensibilizzare e fare pressione. Bisogna farlo per i nostri figli e perché lo sforzo eroico dei nostri concittadini partigiani abbia ancora un senso per la nostra terra.
La Sezione A.N.P.I. “Bernardino Fienga” di Scafati
Ischia, salvate 20 persone dalla Guardia Costiera nel mese di agosto
Il massiccio dispiegamento degli uomini e dei mezzi della Guardia Costiera, presenti a terra ed in mare lungo l’intero litorale dell’Isola (mediamente 40 militari e 3 unità navali al giorno, per tutto il mese di Agosto), ha assicurato la serena fruizione da parte dei bagnanti e dei diportisti delle acque e delle coste di tutti i comuni isolani.
Anche per quest’anno il mese di Agosto ha rappresentato solamente il culmine della attività operativa, iniziata già da metà Maggio e che continuerà almeno fino alla fine del mese di Settembre.
Nonostante l’imponente attività di sensibilizzazione e di controllo, si segnalano purtroppo i decessi dei due sub impegnati in immersione presso la secca delle formiche e l’annegamento di un bagnante tra il tratto di mare ricompreso tra la spiaggia di Cava dell’Isola e Citara nel Comune di Forio.
Ammontano a sei le richieste di soccorso pervenute al Numero BLU “1530” che hanno determinato l’immediato intervento delle pattuglie/motovedette sul posto per il salvataggio di 20 persone.
Naturalmente, attività operativa frutto di una preliminare importante fase preparatoria, iniziata sin dall’inverno scorso sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Napoli, facendo anche tesoro delle esperienze maturate negli ultimi anni.
Al livello locale la fase preparatoria ha visto la Guardia Costiera Ischia ed i suoli uffici dipendenti, impegnata in una meticolosa predisposizione delle condizioni necessarie affinché tutti i soggetti, coinvolti a qualsiasi titolo nelle attività ludico ricreative legate gli usi del mare (Comuni costieri, forze di polizia, gestori degli approdi, associazioni del settore balneare, diving ecc.), fossero sensibilizzati circa il puntuale assolvimento delle rispettive incombenze, per assicurare l’ordinato e sicuro trascorrere della stagione estiva.
La fase operativa è stata invece caratterizzata dal dispiegamento della componente navale, costituita da Motovedette e battelli penumatici minori, che hanno continuamente solcato in lungo ed in largo gli specchi acquei dell’Isola assicurando quotidianamente, con la propria presenza, un forte deterrente contro quei comportamenti pericolosi che tipicamente si traducono spesso in incidenti.
Contributo fattivo a tale attività è stato offerto anche dalle componenti navali degli altri Corpi dello Stato (Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza) che hanno concorso alla coordinata esecuzione dei pattugliamenti, evitando in tal modo inutili duplicazioni nelle stesse aree operative di intervento.
Pienamente riuscita è risultata l’attività informativa svolta anche grazie all’apertura degli Uffici assicurata per tutto il ponte di Ferragosto, nei weekend e alla presenza di pattuglie lungo tutto il litorale e nei Porti che si sono rivelate un vero e proprio sportello del mare itinerante.
Non sono mancate purtroppo le infrazioni accertate, in consistente aumento rispetto all’Agosto dell’anno 2016.
Nell’ambito degli oltre 200 controlli eseguiti in mare e sul territorio, ammontano a 114 le sanzioni amministrative elevate pari ad un importo complessivo di 46829,66 euro (ancoraggi in area marina protetta senza autorizzazione ed in zone riservate alla balneazione, pesca subacquea in area marina protetta, irregolarità dei documenti di bordo, mancanza del servizio di salvataggio presso gli stabilimenti balneari, navigazione con acquascooter in AMP, navigazione con unità a motore in area riservata alla balneazione, divieto di accesso e sosta nei porti, cattura di prodotti ittici sottomisura, attività subacquee senza l’utilizzo del previsto segnalamento marittimo).
Ammontano a 9 (nove) le notizie di reato redatte nei confronti di diverse persone per abusiva occupazione di demanio marittimo con attrezzature balneari in assenza dei titoli previsti. Tra le persone denunciate, 5 (cinque) espletavano attività di pesca marittima professionale e subacquea sportiva in piena zona B.n.t. in località Sant’Angelo, area dove tali attività sono espressamente vietate dalla regolamentazione vigente. Tutte le attrezzature subacquee sportive e le reti impiegate sono state oggetto di sequestro penale probatorio.
La prudenza e la presa di coscienza sui possibili rischi in mare ha fatto si che tutti i diportisti e i bagnanti abbiano finalmente potuto godersi il nostro mare senza sfidarlo. Non si sono verificati infatti incidenti tra imbarcazioni o tra natanti e bagnanti.
Intensissima è risultata l’attività operativa nei porti, specie alla luce dei grossi flussi di passeggeri a cui si è assistito nelle ore immediatamente successive al tragico sisma che ha sconvolto l’intera Isola lo scorso 21 agosto.
Solo nel Porto di Ischia, sono stati accertati, infatti, 186661 passeggeri in arrivo e 183983 in partenza. 15554 i veicoli in arrivo mentre sono stati 15388 quelli in partenza.
L’attenzione alle attività marittime in genere rimarrà sempre altissima per il mese di settembre, pertanto, si sensibilizzano tutti i bagnanti e i diportisti a non abbassare la guardia ed a rispettare rigorosamente l’Ordinanza di sicurezza balneare emanata dalla Guardia Costiera di Ischia e consultabile direttamente sul sito istituzionale www.guardiacostiera.it/ischia. Divertirsi SI, ma con prudenza e buon senso, nel pieno rispetto delle norme, del mare e di tutte le attività marittime e ricreative.
Si ricorda altresì il Numero Blu per le emergenze in mare “1530”, sempre gratuito e disponibile h24.-
Jon Snow e Daenerys Targaryen tra le strade di Napoli per i nuovi spot di Dolce e Gabbana. I VIDEO
Jon Snow e Daenerys Targaryen per le strade di Napoli tra spaghetti, polpi, pomodori e musica. Si balla, si ride e si mangia ma non per divertimento. Jon e Daenerys, al secolo Kit Harington ed Emilia Clarke, sono i protagonisti dei due nuovi spot (i profumi The One Eau de Toilette e The One for Men) – a firma Matteo Garrone – degli stilisti Stefano Dolce e Domenico Gabbana. Due dei protagonisti di The Game of Trhones, la serie televisiva più seguita degli ultimi anni, sembrano muoversi a loro agio nel tipico e allegro baccano napoletano.
Accolti entrambi da una folla calorosa e ospitale, si muovono armoniosi e sinuosi sulle note di Tu vuo’ fa’ l’americano, celebre brano del compianto maestro Renato Carosone. Non mancano di certo le critiche dei detrattori che vedono entrambi gli spot pieni di stereotipi sull’Italia e in particolare su Napoli. Inoltre, essendo i due attori inglesi, poco è stata gradita la scelta del sempreverde pezzo di Carosone che parla dell’America. Kit Harington, per i fan la Jon Snow, al Giffoni 2017 aveva raccontato la sua esperienza sul set partenopeo dello spot, dichiarando: “La cosa che mi ha colpito di quella esperienza è che tutti coloro che sono stati coinvolti nello spot erano veri napoletani. Persone vere, non c’erano attori o comparse. Così ho potuto avere un assaggio di quella che è la vita dei napoletani. C’erano tante vecchiette e a tutte piaceva toccarmi la faccia. Continuavano a chiedermi di dire “babbà, babbà”. Quando lo dicevo, tutti ridevano e chiedevano di rifarlo. Sono sincero quando dico che è stata la mia esperienza più bella sul set di uno spot. Tutti mi hanno detto che sarebbe stato divertente, ma non ero convinto. Invece ho avuto una vera esperienza italiana e tutto è sembrato molto autentico.” Saranno sicuramente felici gli appassionati di Got nel vedere due dei suoi protagonisti in altre vesti, allo stesso modo ognuno di essi starà attendendo con ansia l’ottava stagione di The Game of Trhones.
https://youtu.be/1uAUub9fYBE
Napoli, coltivava marjiuana in casa: denunciato 61enne dei Quartieri Spagnoli
Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Montecalvario hanno denunciato in stato di libertà un 61enne del posto in quanto ritenuto responsabile del reato di coltivazione di sostanze stupefacenti.
Effettuato l’accesso all’appartamento grazie all’ausilio dei Vigili del Fuoco, i poliziotti hanno effettuato una perquisizione domiciliare preso un appartamento di Via De Deo in quanto sui balconi di pertinenza vi erano diverse piante sospettate d’essere di marijuana.
In cucina sono stati rinvenuti 5 vasi con piante di marijuana poggiati sul davanzale della finestra mentre sul balcone sono stati trovati altri vasi con un totale di 48 piante della stessa essenza.
Nel corso della perquisizione sono stati inoltre trovate varie scatole e barattoli contenenti sostanza cannabinoide già essiccata per un totale di circa 420 grammi.
Individuato e rintracciato il locatario, gli agenti lo hanno subito deferito all’Autorità Giudiziaria. Tutta la sostanza stupefacente rinvenuta è stata sottoposta a sequestro.
Incredibile: un’ora di pioggia e l’Eav blocca di nuovo la Funivia del Faito
“Attenzione, per avverse condizioni atmosferiche, il servizio Funivia del Faito è momentaneamente sospeso fino a nuovo avviso”. Non conosce pace la Funivia del Faito. Non era mai capitato che con la pioggia il servizio venisse sospeso. E invece dopo i ritardi e la finta riapertura ecco che oggi arriva uno nuovo stop per un’ora di pioggia. E’ veramente un’estate maledetta per il Monte Faito
Ventiduesima edizione per Ethnos, il festival internazionale di musica etnica
Lascia la bimba in auto e va a fare spesa: denunciato
Un commerciante cinese di 33 anni è stato denunciato dai carabinieri per abbandono di minore dopo aver lasciato per quasi un’ora la figlia di un anno chiusa all’interno della propria auto nel parcheggio sotterraneo del centro commerciale di Arese (Milano). Era andato a fare la spesa e ai militari ha spiegato di non voler svegliare la piccola.
Venerdì pomeriggio un uomo si è accorto che nell’auto accanto alla propria c’era una bambina che apparentemente dormiva.
Quindi ha chiesto l’intervento dei carabinieri che pochi minuti dopo sono arrivati constatando che la piccola respirava regolarmente. Attraverso il numero di targa i militari sono risaliti al numero di telefono del padre, un commerciante cinese che vive con la famiglia a Rho (Milano). L’uomo era impegnato a fare la spesa e si è sorpreso della telefonata preoccupata dei militari. I finestrini erano tutti chiusi ma l’auto era al riparo nel parcheggio sotterraneo. La bambina stava bene e non ha avuto bisogno dell’ intervento dei sanitari.
Spettacoli e musica sotto le stelle: il prossimo fine settimana al Gran Cono con Campania by night
“Campania by night – archeologia sotto le stelle” – evento culturale che si snoda tra percorsi illuminati, passeggiate e visite guidate in alcuni siti campani di interesse artistico – fa tappa al Vesuvio. Il prossimo fine settimana vi saranno passeggiate sul Gran Cono in concomitanza con le notti di luna piena previste proprio per venerdì 8 settembre, sabato 9 e domenica 10. Giunti sul Cratere i partecipanti potranno assistere a eventi di musica e spettacolo. Gli ingressi dalle 17.30 alle 18.30 al piazzale di Quota Mille a Ercolano . La manifestazione è organizzata da Scabec in collaborazione con il Comune di Ercolano e Parco Nazionale del Vesuvio. Per informazioni dettagliate sul programma è possibile consultare il sito www.campaniabynight.it.
“Ammore e malavita” con la colonna sonora di Nelson presentato alla Mostra di Venezia
Nelson, cantautore napoletano gia’ David di Donatello 2014 con ‘A verita”, scritta assieme a Franco Ricciardi per il film Song’ ‘e Napule , e’ l’autore delle 15 canzoni che compongono la colonna sonora e la sceneggiatura del film ‘Ammore e malavita’ , in concorso nella Selezione ufficiale alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia . Il lungometraggio diretto dai Manetti Bros vanta un cast con Carlo Buccirosso e Claudia Gerini, Giampaolo Morelli, Serena Rossi e Raiz e, scena dopo scena, attraverso una narrazione on the road, racconta Napoli da Scampia a Posillipo, dalla Sanita’ al centro storico. Fino al porto di Pozzuoli e alle strade di NY. In questo labirinto, a dare luce alla trama e ai personaggi, le liriche firmate da Nelson. L’abilita’ dell’autore napoletano, si manifesta nell’intrecciare al millimetro i dialoghi dei personaggi sul grande schermo e le singole strofe dei brani. Un ritornello diventa di un attore, un altro, si adegua al suo sentimento di spleen e male di vivere, un altro ancora racconta allegria, coraggio, violenza. Tra i brani, “‘O sicondo” , eseguito da Franco Ricciardi; “Al mio funerale” , cantato da Carlo Buccirosso; “Guaglione ‘e malavita”, affidato al trio Raiz, Giampaolo Morelli e Franco Ricciardi. Ancora, “Chiagne femmena”, composta da Nelson assieme a Raiz, incarnata da Pino Mauro; “La canzone della serva” per Claudia Gerini e “L’amore ritrovato”, adattamento in italiano di ‘What A Feeling’ , gia’ hit del blockbuster “Flashdance’.
“E’ stato un lavoro straordinariamente stimolante – spiega – confida Nelson – quando scrivi una canzone che canterai tu puoi fare quello che vuoi. In questo caso, le canzoni facevano parte della sceneggiatura. Devi essere attento e rispettoso, e chiedere in continuazione ‘dove sono le cose’. Insieme ai Manetti e a Michelangelo La Neve abbiamo iniziato a lavorare al film molto prima di tutti gli altri: di giorno, di notte, a Napoli, a Roma, a casa, in albergo, in treno, in studio, al locale che gestisco a Napoli (il Burning), dietro ad una cassa”. “A volte – aggiunge il cantautore, che sta completando il nuovo album in uscita a inizio 2018 – dovevo fermarmi perche’ alcune scene non erano ancora state completate in sceneggiatura ed essendo le canzoni le reali battute degli attori (che in questo film a tratti si parlano proprio cantando) dovevo aspettare per comprendere cosa succedeva, poi scegliere le parole da inserire nelle strofe. E’ una grande occasione di crescita “.
I cani facevano la guardia a 3500 dosi di “erba”: arrestato 35enne nell’Avellinese
I carabinieri del Comando provinciale di Avellino hanno posto fine ad una fiorente attivita’ di spaccio di sostanze stupefacenti controllata da un 35enne di Montoro . Al termine di una ampia attivita’ investigativa, e’ scattata la perquisizione domiciliare che pero’ non ha dato esito. Grazie pero’ all’ausilio del Nucleo cinofilo dell’Arma di Sarno (Salerno), all’interno di una baracca ubicata nel fondo agricolo poco distante dall’abitazione e protetta da alcuni grossi cani da guardia, e’ stato trovato mezzo chilo di marijuana nascosto in un bidone di plastica. La droga avrebbe consentito il confezionamento di almeno 3.500 dosi. Nel corso della perquisizione in una baracca attigua, i militari hanno trovato e sequestrato anche due fucili, uno dei quali a canne mozze, con marca e matricola abrase. L’uomo e’ stato arrestato e trasferito nel carcere avellinese di Bellizzi a disposizione dell’autorita’ giudiziaria.
Premio alla carriera a Peppino Di Capri a Jazz Inn Capri 2017
Terminata ieri “Jazz Inn Capri” 2017 con la suggestiva cerimonia di consegna del premio alla carriera a Peppino di Capri. Un’icona della musica italiana a cui è stato conferito, dal sindaco di Capri Gianni De Martino, dal direttore artistico del festival Elio Coppola, dal grande pianista jazz americano Emmet Cohen e dal contrabbassista Giuseppe Venezia, la targa del premio. La serata di jazz, nel chiostro piccolo della Certosa di San Giacomo, ha visto i tre musicisti esibirsi in un classico della musica napoletana in versione jazz “O sole mio”. Sul finale, poi, la chiusura con sorpresa: il pianista americano Cohen ha dichiarato il suo amore per Napoli e la musica partenopea chiamando sul palco Peppino di Capri con grande sorpresa del cantautore stesso che l’anno prossimo celebrerà sessant’anni di carriera. Cohen ha suonato per lui pezzi del suo repertorio storico ai quali si è aggiunta la voce di Peppino di Capri, invitato a intervenire. Ha cantato le sue canzoni che il trio jazz aveva arrangiato allietando la platea che non si aspettava una performance fuoriprogramma. “Malatia”, “Roberta”, “Nessuno al mondo” e quasi in maniera bene augurale per la prossima edizione è stato lo stesso cantante caprese a chiedere a Cohen di accompagnarlo al piano e suonare “Champagne”.
Maltempo, burrasca su Capri: fuggi fuggi dalla piazzetta. La protezione civile avverte del pericolo frane
Un’ora di pioggia, grandine, fulmini e vento si e’ abbattuta su Capri proprio nel pieno della mattinata con la Piazzetta affollata e mentre dagli aliscafi e traghetti scendevano numerosi turisti. Una violenta burrasca che ha creato un fuggi fuggi generale alla ricerca di un riparo in attesa che finisse la violenta precipitazione atmosferica. Oltre un’ora di attesa per far ristabilire il tempo e, poi anche se in misura minore, la pioggia e’ continuata a cadere rovinando ai turisti pendolari la gita di fine settimana. Molti i proprietari di seconde case che hanno deciso un rientro anticipato. Pioggia anche a Napoli, non si verificava da settimane.
La Protezione civile della Regione Campania ha lanciato l’allerta meteo di colore giallo con un proprio bollettino . “Tale situazione – è scritto nel bollettino – darà luogo a un rischio idrogeologico localizzato che potrebbe causare fenomeni come ruscellamenti superficiali e possibile trasporto di materiale, allagamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua”. Particolare attenzione si richiede nei confronti dei “versanti che presentano particolare fragilità aggravata anche dai recenti incendi”. È possibile, infatti, che si verifichi il trasporto a valle dei materiali prodotti dalla combustione.
La Protezione civile regionale invita anche a prestare attenzione “alle zone depresse del territorio e con condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, anche per la ridotta capacità di assorbimento e smaltimento degli afflussi meteorici, a causa degli effetti indotti dai numerosi incendi boschivi che hanno interessato il territorio». Si prevedono anche venti sud-occidentali con possibili forti rinforzi e raffiche nei temporali. La Protezione civile regionale invita gli enti competenti a «porre in essere tutte le misure atte a prevenire e costrastare i fenomeni attesi”.
Lite tra senzatetto per entrare alla mensa dei poveri: un ferito
Lite tra senzatetto per entrare alla mensa dei bisognosi. E’ accaduto poco prima di mezzogiorno in piazza Salerno dove la polizia ha fatto convergere nella zona diverse pattuglie per la segnalazione di rissa in corso. Sul posto una persona, un uomo senza fissa dimora, era ferito e, per questo, è stato necessario far intervenire una ambulanza per il trasporto all’Umberto Primo. Da una ricostruzione fatta, pare che l’uomo si sia ferito cadendo nel corso di un parapiglia nato all’ingresso della mensa per i bisognosi.



