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L’Unione europea sostiene il Grande Progetto Pompei

Il “Grande Progetto Pompei” diventa una best practice di livello europeo grazie alla campagna di comunicazione della Commissione europea presso l’aeroporto di Fiumicino. Nella curva Schengen, tra il molo C e il molo D dello scalo romano, è stato installato il pannello informativo “L’Unione europea sostiene il Grande Progetto Pompei”. Continua in questo modo il racconto dell’Europa delle cose concrete, con l’investimento nella tutela e nella valorizzazione dell’area archeologica di Pompei, patrimonio mondiale dell’umanità. La campagna di comunicazione è stata lanciata in concomitanza con il Dialogo con i cittadini e la visita a Norcia e Spoleto il 4 e 5 settembre del Commissario europeo alla Cultura Tibor Navracsics, che in compagnia di Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, si è soffermato nei pressi dell’installazione. Oltre a rappresentare un’occasione di impulso per il territorio circostante in termini di occupazione e indotto, il Grande Progetto Pompei delinea uno degli elementi caratterizzanti il rilancio della Campania e del Mezzogiorno. Il Grande Progetto Pompei punta a valorizzare e riqualificare il sito archeologico attraverso la messa in sicurezza dei monumenti, il consolidamento e restauro delle murature e delle superficie decorate, la protezione degli edifici dalle intemperie e il potenziamento del sistema di videosorveglianza. Il Progetto ha ottenuto dalla Commissione europea il finanziamento su fondi FESR (Fondo europeo per lo sviluppo regionale) nell’ambito del Programma Operativo Interregionale Attrattori culturali Naturali e Turismo 2007-2013 per un ammontare complessivo di 105 milioni e un ulteriore appostamento di 34 milioni per il recupero delle economie di gara. Il Grande Progetto Pompei è uno dei 60 progetti per 60 anni della campagna di comunicazione realizzata nell’ambito delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea in Italia e dall’Agenzia per la Coesione Territoriale con la collaborazione di tutte le Autorità di Gestione dei Programmi Operativi Nazionali e Regionali.

 

Pizza: in 230 in gara per il titolo di ‘maestro pizzaiolo’

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Piu’ di 230 pizzaioli di 24 Paesi, pronti a sfidarsi per accedere alla finale live del 14 novembre del contest #PizzaUnesco. Sono oltre 370 le pizze da tutti i continenti per sostenere la candidatura Unesco dell’arte del pizzaiolo napoletano come Patrimonio Immateriale dell’Umanita’. Giunto alla seconda edizione, il contest internazionale #pizzaUnesco entra nel vivo e si appresta a decretare il maestro simbolo di un’arte, quella del pizzaiolo napoletano, candidata all’Unesco come Patrimonio Immateriale dell’Umanita’. Nata con l’obiettivo di sostenerne la candidatura, che sara’ valutata a dicembre a Seul, la seconda edizione della gara ha chiuso da poco la sua prima fase web, registrando la partecipazione record di 373 pizze (quasi il triplo rispetto allo scorso anno), realizzate da 232 pizzaioli al lavoro in 24 Paesi di tutti i continenti. Ora una giuria sara’ impegnata ad assaggiare e scegliere le prime dieci creazioni che il 14 novembre parteciperanno alla fase finale live per conquistarsi il titolo di vincitore di questa seconda edizione. “Abbiamo avuto una partecipazione oltre ogni aspettativa e siamo molto contenti perche’ i pizzaioli di tutto il mondo e di tutte le eta’ hanno capito l’importanza di partecipare – ha detto l’ideatrice del sito e dell’iniziativa, Francesca Marino – Voglio anche segnalare un altro aspetto non secondario in un mestiere da secoli considerato solo maschile”. “Hanno infatti partecipato 28 pizzaiole – ha sottolineato – ed e’ stato questo sicuramente un segnale importante e qualificante che rende questa competizione sul web unica”. La finale si svolgera’ il prossimo 14 novembre, nel chiostro del Cinquecento di Palazzo Caracciolo MGallery di Sofitel a Napoli. Sette i giudici scelti dal sito www.mysocialrecipe.com, promotore del contest: Enzo Vizzari (presidente di giuria), Allan Bay, Fiammetta Fadda, Giorgio Calabrese, Scott Wiener, Eleonora Cozzella e Tommaso Esposito. Sara’ anche l’occasione per scoprire le menzioni speciali assegnate dai partner di Mysocialrecipe: Migliore pizza per gli aspetti nutrizionali (a cura di Legambiente), Pizza Slow – migliore pizza per la territorialita’ (a cura di SlowFood), Pizza piu’ letta sul web (a cura di Mysocialrecipe), Migliore pizza per l’originalita’ degli ingredienti (in collaborazione con La Federazione Italiana Cuochi), Miglior abbinamento Vino – Pizza (a cura dell’Associazione Italiana Sommelier), Migliore Pizza per l’impasto (a cura di Ferrarelle), La pizza e’ anche fritta (a cura della rivista Italia a Tavola), Pizza senza glutine (a cura della rivista Ristorazione Italiana), Pizza in the world (Luciano Pignataro Wine Blog), Pizza funzionale e alternativa di NIP Food (Nazionale Italiana Pizzaioli), Miglior Pizza al Pomodoro (a cura de La Fiammante). 

Terra dei Fuochi, Salvatore Esposito: ”I Campani hanno il coraggio di denunciare”

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“La verita’ e’ che Terra dei Fuochi arriva fino al Nord Italia. I collaboratori di giustizia l’hanno detto: al Nord e al Centro si sversa quanto al Sud o forse di piu’. Le proporzioni del fenomeno sono maggiori che nell’agro aversano. Ma noi campani abbiamo avuto il coraggio di denunciare e di urlare al mondo intero che c’era un problema. Al Nord si sotterrano i rifiuti e anche la verita'”. Salvatore Esposito, il Genny Savastavano di Gomorra, racconta chi e’ Rino Caradonna l’avvocato senza scrupoli di ‘Veleno’, il film di Diego Olivares da oggi al cinema. Tratto da una storia vera di dolore e di coraggio, la pellicola (prodotta da Bronx Film, Minerva Pictures e Tunnel Produzioni in collaborazione con Gesco Gruppo di Imprese Sociali, Rai Cinema, Sky Cinema e Film Commission Regione Campania) interpretata da Luisa Ranieri e Massimiliano Gallo e’ un lungometraggio a sfondo sociale girato nei luoghi simbolo del disastro ambientale della Campania. Un disastro ancora irrisolto. I roghi tossici che si sviluppano tra le province di Napoli e Caserta sono oltre 1000 all’anno secondo i dati della Prefettura di Napoli e ad aumentare sono anche i carcinomi con 14mila nuovi casi nell’area a Nord di Napoli tra gli anni 2010 e 2012. “La difficolta’, se cosi’ possiamo definirla, sta nel vedere che tutti i giorni chi di dovere, e cioe’ lo Stato, non fa quello che dovrebbe essere fatto”, dice Esposito a margine della prima della pellicola al cinema Modernissimo di Napoli. Un esordio arricchito dalla presenza in sala degli attivisti di Stop Biocidio e della mamme della Terra dei Fuochi, donne che hanno perso i loro figli per un tumore maligno. “E’ bello vedere tante associazioni che si ergono contro questo problema. Noi abbiamo provato a fare la nostra parte. Quello che raccontiamo in Veleno e’ una storia di gente, di cittadini, che si ribellano”. A ribellarsi, su tutti, e’ Luisa Ranieri, donna coraggiosa che vive tra le campagne di Napoli e Caserta. Suo marito Cosimo (Massimiliano Gallo) perde la sua sfida contro una malattia fulminante che pero’ non gli impedisce di combattere contro un altro cancro. La camorra che vuole appropriarsi delle sue terre per sversare veleni tossici. Combatte le ecomafie, Cosimo, insieme a sua moglie Rosaria che piu’ di tutti convive con la drammatica e cruda quotidianita’ della Terra dei Fuochi. Marito e moglie non vogliono staccarsi dalle loro radici e dalla loro terra interamente dominata da un potere mafioso che corrompe e distrugge. Anche se Ezio (Gennaro Di Colandrea), fratello di Cosimo, e sua moglie, attratti da facili guadagni, accettano di essere complici della devastazione dei loro territori. In questo quadro, la figura del colletto bianco interpretato da Salvatore Esposito e’ l’anello di congiunzione tra la politica che incoraggia chi specula e chi lotta, nel suo piccolo, contro un’ecomafia ancora viva e vegeta in Campania. “Rino Caradonna – racconta Esposito alla Dire – e’ un avvocato abbastanza ambizioso che crede di poter cambiare il mondo. In realta’ si accorge che quel veleno che lui cerca di smistare nei suoi territori convincendo i coltivatori a vendere i propri territori, gli si ritorcera’ contro. E lo contaminera’ nell’anima”. Lo contaminera’ al punto da far uccidere gli altri e se stesso. “Veleno e’ un film da vedere, un film che nasce come ‘piccolo’ ma che si arricchisce nel suo grande tema: quello dell’amore – dice Esposito -, sullo sfondo di Terra dei Fuochi”. 

Maltrattò anziana disabile al centro commerciale, identificata la badante violenta

In un video diffuso sui social network si vedeva una donna maltrattare e schiaffeggiare un’altra donna, disabile e costretta sulla sedia a rotelle all’interno di un centro commerciale di Pontecagnano Faiano  in provincia di Salerno. Nei giorni scorsi il video ha scatenato l’indignazione di molti utenti e, soprattutto, l’apertura di indagini da parte dei Carabinieri della stazione di Montecorvino Pugliano, alle dipendenze della compagnia di Battipaglia, che ieri sono riusciti a identificare le due donne riprese. Il video, secondo quanto emerso dalle indagini, risale a sabato 9 settembre. La disabile è una 60enne di Montecorvino Pugliano, affetta da demenza precoce, mentre l’accompagnatrice è un’operatrice socio-sanitaria, sulla cui identità gli inquirenti mantengono il riserbo dovuto agli accertamenti ancora in corso, chiamata dal marito della donna per assisterla. 

Napoli, femmincidio di Stefania, il marito assassino chiede lo sconto di pena

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Ha scelto di essere processato con il rito abbreviato per avere uno sconto di pena e ha annunciato che nella prossima udienza rendera’ dichiarazioni spontanee. Accade nella prima udienza davanti al gip del tribunale di Napoli Nord per Carmine D’Aponte, il 32enne accusato di aver ucciso la moglie Stefania Formica, 28 anni, con un colpo di pistola all’addome all’alba del 19 ottobre 2016 a Sant’Antimo, nel Napoletano. Un femminicidio dovuto alla gelosia di D’Aponte verso la moglie, tale che la donna aveva intenzione di separarsi da lui e lo aveva confidato ai suoi familiari. Mentre si svolgeva l’udienza preliminare, all’esterno del del palazzo di giustizia ad Aversa un gruppo di parentii della 28enne uccisa ha protestato per chiedere giustizia per Stefania, indossando una maglia con il volto sorridente della donna che ha lasciato due figli piccoli da accudire. 

Gommora 3: ecco il primo trailer della terza stagione

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Primo trailer ufficiale della terza stagione di “Gomorra – La Serie”, che fara’ il suo debutto su Sky Atlantic dal 17 novembre (ore 21:15). Dal trailer emerge un mosaico di alleanze inedito. Tutti dovranno fare i conti col vuoto di potere che si e’ venuto a creare al termine della seconda stagione della serie. Con la scomparsa del boss Pietro Savastano cambiera’ tutto e sulla scena della criminalita’ napoletana si affacceranno nuovi e temibili attori. Le due precedenti stagioni della serie sono disponibili su Sky Box Sets.

Ercolano, tutto pronto per la festa della Madonna del Subacqueo e dei Pescatori

Un momento solenne di raccoglimento e preghiera per ricordare tutte le vittime del mare. Ritorna domenica 17 settembre ad Ercolano  la tradizionale Festa della Madonna dei Pescatori e del Subacqueo, che si ripete da oltre trenta anni nella citta’ degli Scavi. Alle 9,30 la statua della Madonna partira’ in processione dalla parrocchia di Santa Maria di Loreto per arrivare al Parco sul Mare di Villa Favorita dove si terra’ la celebrazione religiosa. A seguire, dal molo del Granatello di Portici la statua verra’ imbarcata su un mezzo della Capitaneria per essere posizionata nel Santuario sottomarino di Ercolano sul fondale a largo di Punta Quattroventi a circa 20 metri di profondita’. A posizionarla saranno i palombari del Raggruppamento Subacquei e Incursori della Marina Militare. Dal molo di Portici partira’ anche una motonave della Alilauro per consentire ai fedeli di assistere alla cerimonia in mare. L’iniziativa e’ stata organizzata dall’amministrazione comunale di Ercolano con la collaborazione del Gruppo Operativo Subacqueo Comsubin della Marina Militare, del Capitano di Fregata Fabrizio Di Maggio e delle Capitanerie di Porto di Torre del Greco e Portici. 

Castellammare, si rifiuta di aspettare il turno al Pronto Soccorso ed aggredisce infermiera

Castellammare di Stabia. Una donna impaziente di aspettare il suo turno ha iniziato ad inveire contro l’infermiera incaricata di effettuare l’accettazione in Pronto Soccorso. E’ successo ieri pomeriggio all’ ospedale San Leonardo di Castellammare. Il nosocomio stabiese abbraccia una vasta area territoriale ed ha un’ utenza elevata. La donna, che aveva molte persone prima di lei in fila, ha pensato bene di aggredire l’infermiera preposta a registrare gli ingressi nei reparti ospedalieri. Tanto lo spavento sia per i presenti che per l’operatrice sanitaria la quale si è fatta refertare. Le è stata data una prognosi di tre giorni per l’accaduto. Storie di “ordinaria amministrazione” all’ Ospedale San Leonardo spesso teatro di atti del genere.

Si recupera il balletto Cenerentola al Teatro San Carlo di Napoli

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Il balletto Cenerentola, nella versione pensata per le date annullate all’Arena Flegrea, andrà in scena lunedì 18 settembre alle 20.30 al Teatro di San Carlo. L’allestimento del San Carlo, che ha debuttato a Napoli la scorsa primavera, è un’elegante messinscena del celebre balletto di Sergej Prokof’ev su libretto Nikolai Volkov, ispirato alla fiaba di Charles Perrault con coreografie di Giuseppe Picone, scene di Nicola Rubertelli, costumi dal repertorio del Teatro a cura di Giusi Giustino e luci di Bruno Ciulli. “Cenerentola è una delle favole più amate”, sottolinea Picone, étoile e direttore del Corpo di Ballo del San Carlo, “e in questa mia coreografia ho cercato di rispettare la drammaturgia generale del classico e al tempo stesso di offrire una visione nuova, contemporanea: la mia Cenerentola è sì una dolce e remissiva fanciulla, ma al momento opportuno sa diventare una donna sicura di sé”. Il balletto sarà interpretato dai primi ballerini, dai solisti e dalla compagine del Teatro di San Carlo: Claudia D’Antonio (Cenerentola), Alessandro Staiano (Principe), Candida Sorrentino e Sara Sancamillo (Sorellastre), Anna Chiara Amirante (Fata), Valentina Vitale (Matrigna), Edmondo Tucci (Padre), Gianluca Nunziata (Stilista), Salvatore Manzo e Stanislao Capissi (Amici del Principe). Una promozione speciale sarà riservata agli spettatori del film Gatta Cenerentola: basterà mostrare al botteghino del Teatro il biglietto dell’anteprima del film (11 settembre) o della normale programmazione nei cinema della Campania. I possessori dei biglietti o delle Card per gli spettacoli del 23 e del 24 settembre all’Arena Flegrea, potranno richiedere il rimborso dei tagliandi oppure convertirli sulla data di Cenerentola del 18 o su altro evento a scelta della Stagione 2017/18, corrispondendo eventuale differenza rispetto alla tariffa ridotta (-10%).

Pozzuoli, tragedia della Solfatara: il piccolo Alessio ascoltato dai magistrati

Il piccolo Alessio, il bimbo di 7 anni, unico sopravvissuto della tragedia avvenuta nel vulcano Solfatara di Pozzuoli  dove hanno perso la vita il padre, la madre e il fratellino di 11 anni, e’ stato ascoltato dagli inquirenti che indagano per fare fare luce sull’accaduto. Stamattina, inoltre, si sono svolti nuovi sopralluoghi nel cratere: si sta cercando di verificare la posizione esatta del crepaccio dove sono caduti i tre componenti la famiglia Carrer, la messa in sicurezza dell’area e le indicazioni di pericolo presenti in zona. Si va completando anche la raccolta delle testimonianze: le prime furono acquisite dalla polizia appena intervenuta sul posto; ora vengono ascoltate altre persone a conoscenza delle modalita’ con cui si svolgeva l’attivita’ all’interno del vulcano che, in maniera diretta o indiretta, possano fornire ulteriori indicazioni. La famiglia Carrer viene assistita da un legale di fiducia che ha gia’ preso contatto con i magistrati e sta seguendo l’evolversi dell’iter burocratico per risalire alla verita’. Rinviati gli esami autoptici ed il riconoscimento delle salme da parte di almeno un familiare.Nel pomeriggio, prima di ripartire con gli zii e la nonna, uno dei parenti – secondo quanto si e’ appreso – si assumera’ l’ arduo compito di parlargli dell’accaduto. In questi due giorni il piccolo e’ stato seguito dagli assistenti sociali del Comune di Pozzuoli e da due psicologi, ai quali ha chiesto sovente notizie della mamma e di incontrare papa’ e fratello. Tutti hanno taciuto ed hanno aggirato le sue richieste. 

Le Quattro giornate di Napoli: il musical di Serena Autieri. A breve le audizioni

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“Rosso Napoletano”, il nuovo musical di Serena Autieri, selezionerà artisti campani da martedì 26 a giovedì 28 settembre. Lo spettacolo è scritto e diretto da Vincenzo Incenzo con le coreografie di Bill Goodson e la direzione musicale di Enzo Campagnoli. Le scenografie sono del pluripremiato Roberto Crea che porta in scena con uno straordinario allestimento le Quattro Giornate di Napoli. La Autieri, in accordo con la  produzione, intende offrire una opportunità ai talenti della Campania attraverso audizioni per attori, cantanti e ballerini. Per accedere alle selezioni di “Rosso Napoletano” bisogna compilare il form sul sito internet www.rossonapoletano.com Le audizioni Danza si svolgeranno martedì 26 settembre a partire dalle ore 9.00 presso il Centro Studi Danza l’Ensemble, in Via Virgilio 21, a Succivo (CE). Il Callback Danza è previsto per mercoledì 27 settembre a partire dalle ore 9.00 al Teatro Augusteo di Napoli mentre le audizioni di Recitazione e di Canto si svolgeranno giovedì 28 settembre al Teatro Augusteo di Napoli a partire dalle ore 9.00. Lo spettacolo sarà presentato in anteprima nazionale al Teatro Augusteo di Napoli venerdì 8 dicembre. Serena Autieri raccoglie il canto di libertà e l’orgoglio senza tempo di un popolo che, armato solo del suo spirito e della sua geniale creatività, insorge contro l’oppressione delle forze armate tedesche e restituendo alla città la sua luminosa e gioiosa identità.

Bimba morta: la Procura affida una nuova consulenza medico-legale

La Procura della Repubblica di Benevento ha affidato al professore Franco Introna l’incarico di procedere ad una nuova consulenza medico-legale sulla documentazione relativa a Maria, la bimba romena di nove anni, che nel giugno dello scorso anno era stata trovata senza vita, morta annegata, nella piscina di un casale a San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento. La nuova perizia richiesta fa seguito ai recenti rilevamenti, sempre disposti dagli inquirenti, dei carabinieri del Ris di Roma e dei carabinieri del Reparto operativo di Benevento. Al momento gli unici indagati a vario titolo per omicidio e violenza sessuale sono Daniel e Cristina Ciocan, i due fratelli romeni. 

Napoli, anche un ristorante d’eccellenza nel nuovo Museo Archeologico: lavori per 7 milioni di euro

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Un ristorante d’eccellenza, un auditorium da 280 posti con sezione didattica e annessa sala conferenze per 50 persone e un area ristoro self service per i visitatori con bar, e una struttura multifunzionale per attivita’ varie e uffici sono le realta’ che nasceranno all’interno del ‘nuovo braccio’ del Mann, il museo archeologico nazionale di Napoli. Sono due i bandi di gara online avviati da Invitalia, stazione appaltante per conto del ministero dei Beni e delle Attivita’ culturali e del Turismo dal valore di circa 7 milioni di euro. Il primo bando di circa 2,4 milioni di euro, con scadenza il 21 settembre 2017, e’ destinato alle attivita’ di rilievo e di progettazione esecutiva per la realizzazione delle opere strutturali e di valorizzazione degli spazi espositivi, mentre 4,4 milioni di euro sono stati previsti dal secondo bando (scadenza il 26 settembre 2017) per la costruzione della struttura polifunzionale composta di quattro livelli fuori terra da ricavare con la ristrutturazione e l’ampliamento del fabbricato denominato “nuovo braccio”. I dettagli dei due bandi di gara sono disponibili sulla piattaforma Gare e Appalti di Invitalia. 

Traffico di rifiuti al Nord per conto del Casalesi, in Commissione Ecomafie le dichiarazione del pentito Perrella

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La commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, dopo aver avviato uno specifico approfondimento sulle dichiarazioni rilasciate nei mesi scorsi dall’ex collaboratore di giustizia Nunzio Perrella, ha proceduto oggi alla declassificazione dell’audizione del procuratore aggiunto di Brescia Sandro Raimondi. Il magistrato aveva riferito, in seduta segreta, lo scorso 31 maggio in merito alle indagini svolte a seguito delle interviste rilasciate dal Perrella nel corso della trasmissione Nemo. Lo comunica in una nota la commissione d’inchiesta sui rifiuti. Nunzio Perrella è stato interrogato dal procuratore aggiunto di Brescia Raimondi e dal sostituto procuratore della Direzione nazionale antomafia e antiterrorismo Roberto Pennisi il 6 dicembre 2016. In seguito a quell’interrogatorio ha riferito il procuratore Raimondi, audito ieri dalla commissione vennero delegate ulteriori indagini alla squadra mobile, attivando anche intercettazioni sui telefoni utilizzati dal Perrella. Le risultanze a cui pervenne la polizia giudiziaria ha spiegato il dottor Raimoindi alla commissione, riferisce la nota sono assolutamente negative, sia sui personaggi (molti non vennero riconosciuti in fotografia), sia sui luoghi, che non vennero indicati. (Perrella non fu in grado di poter fornire un’ubicazione geografica, anzi, fece degli errori perché parlò di cantieri Bre.Be.Mi. in un determinato periodo storico, ma la Bre.Be.Mi. venne aperta qualche anno dopo.

Secondo la Procura di Brescia Perrella in sostanza – spiega la commissione – si sarebbe basato su una sorta di infarinatura che chiunque poteva avere con la lettura della cronaca dei giornali. La commissione, già successivamente all’audizione della procura di Brescia dello scorso maggio, ha deciso di avviare altri riscontri, acquisendo copia delle dichiarazioni di Nunzio Perrella utilizzate nell’ambito del processo Adelphi della Dda di Napoli. Fu in quella occasione, infatti – ricorda ancora la commissione – che l’ex collaboratore di giustizia rilasciò le prime dichiarazioni sul coinvolgimento dei clan di camorra nel traffico illecito di rifiuti. “Da quei verbali si evince con chiarezza che il cartello dei casalesi iniziò ad operare in questo settore a partire dalla metà del 1988 – prosegue la nota – In quelle dichiarazioni non vi è poi traccia di quanto affermato nei mesi scorsi da Perrella relativamente ai territori di Brescia, Ferrara e Roma”. La commissione già nelle scorse legislature aveva acquisito il prezioso lavoro investigativo del sostituto commissario della Polizia di Stato Roberto Mancini, scomparso recentemente. 

 “Nella sua informativa del 1996 ampiamente divulgata dalla stampa negli anni scorsi – l’investigatore ripercorreva le dichiarazioni di Perrella, contestualizzandole con altri elementi di riscontro – prosegue la nota – Anche in quel caso la data d’inizio dell’attività criminale dei casalesi nel traffico di rifiuti risulta essere la metà del 1988. Lo stesso Mancini aveva in realtà già segnalato come il Perrella abbia a volte riferito ‘notizie apprese da terze persone e non riscontrate personalmente'”. Un ulteriore approfondimento è stato avviato nei giorni scorsi dalla commissione, che ha proceduto all’audizione degli ufficiali dell’ex Nucleo investigativo del Corpo forestale dello Stato di Brescia. Il gruppo di investigatori comandato all’epoca dal colonnello Rino Martini, oggi a riposo ha approfondito per diversi anni il mercato criminale dei rifiuti nel nord Italia, dal 1985 ai primi anni ’90. “Questo periodo – sottolinea la commissione – è uno snodo storico fondamentale, dove si assiste al passaggio dal sistema di traffico via nave, le famose navi de veleni che portavano i rifiuti industriali in Africa e America Latina, al debutto sul ‘mercato’ del nord Italia dei broker legati al clan dei Casalesi. Su questo specifico punto l’inchiesta della commissione è tuttora in corso e prevede ulteriori audizioni e acquisizioni di documenti”.

Permesso per lavoro, l’ex sindaco Borriello incassa un altro no

Torre Annunziata. Un altro no per Ciro Borriello. I legali dell’ ex primo cittadino di Torre del Greco, attualmente agli arresti domiciliari, avevano richiesto al Gip Aufieri del tribunale oplontino di lasciare gli arresti domiciliari per recarsi a lavoro e svolgere la sua professione da medico chirurgo. Secondo la difesa che ha presentato l’istanza dall’ ormai ex politico dipendono le condizioni di salute dei pazienti che vanno medicati, operati o visitati Infine, nella richiesta presentata ai giudici, ci sono anche ragioni economiche: all’ex sindaco servono soldi per sostenere le sue spese e quella della sua famiglia. Tuttavia la difesa ha raccolto un altro NO da parte di Emma Aufieri che, non convinta delle tesi esposte, è andata a confermare i domiciliari per Borriello in attesa che si concludano le indagini preliminari

Inchiesta Consip: il Csm invia gli atti alla procura di Roma

ìIl Csm invia alcuni atti della pratica Consip-Cpl Concordia alla procura di Roma, ritenendo che ci siano possibili profili di sua competenza: riguarderebbero comportamenti che sarebbero stati tenuti da ufficiali di polizia giudiziaria. ( La decisione e’ stata presa dalla Prima Commissione che in questi mesi ha ascoltato diversi magistrati: dal pm Nunzio Fragliasso, che ha retto la procura di Napoli sino alla nomina di Giovanni Melillo, al pg partenopeo Luigi Riello e al capo della procura di Modena Lucia Musti. Gli atti inviati a piazzale Clodio sarebbero relativi proprio al contenuto di alcune di queste audizioni. Gli ufficiali di polizia giudiziaria in questione si sarebbero occupati della trasmissione da Napoli a Modena del fascicolo Cpl Concordia , avviato dalla procura del capoluogo campano e poi trasmesso per competenza ai colleghi emiliani. Quel fascicolo conteneva la famosa telefonata tra Matteo Renzi e il generale della Guradia di Finanza Adinolfi, che fini’ sulle pagine dei giornali. Solo in uno dei due faldoni inviati a Modena quel colloquio sarebbe stato omissato, in un altro no. E ci sarebbero state anche altre presunte anomalie nelle modalita’ di trasmissione, a quanto e’ stato riferito al Csm. Nelle audizioni si sarebbe anche fatto riferimento ad atteggiamenti e dichiarazioni di ufficiali della pg che il Csm,inviando le carte alla procura di Roma, ha ritenuto meritevoli di un approfondimento. 

Ue: tre città italiane tre le prime dieci aree urbane. Napoli al decimo posto

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Tre grandi città italiane tra le prime dieci aree urbane dell’Unione europea. Napoli al decimo posto dopo Milano all’ottavo e Roma al settimo. Questa la classifica di Eurostat Regional Yearbook 2017 elaborata su dati del 2015 e che prende in considerazione le prime venti aree urbane funzionali dell’Unione europea – Per area urbana funzionale si intende la città vera e propria, più la sua area di pendolarismo. – La prima area urbana è Londra, con circa dodici milioni di persone, seguita da Parigi, poco sotto i dodici milioni, e da Madrid con circa sei milioni e mezzo, e dalla Ruhrgebiet, agglomerato urbano della Ruhr, in Germania, che comprende tra l’altro Bochum, Dortmund, Duisburg, Essen e Oberhausen, con poco più di cinque milioni, al pari di Berlino.  Seguono Barcellona con circa cinque milioni, Roma con circa quatttro milioni e mezzo e Milano intorno a quattro milioni e trecento. Atene è poco sotto i quattro milioni e Napoli circa tre milioni e mezzo. Nella fascia tra i tre milioni e mezzo e i due e mezzo, si trovano la Greater Manchester, Amburgo, Varsavia, l’area urbana delle West Midlands nel Regno Unito (che comprende Birmingham), Budapest, Lisbona, Monaco di Baviera, Stoccarda, Bruxelles e Francoforte sul Meno.

Napoli, ai Quartieri Spagnoli esclusi dalle scuole 36 bambini non vaccinati

“Vaccinare mio figlio? Nemmeno se viene il Presidente Mattarella”. E così una coppia di genitori dei Quartieri spagnoli riporta il figlio a casa rifiutandosi di eseguire la copertura vaccinale sul bambino. All’Ic “D’Aosta-Scura”, spiega nel primo giorno di scuola il dirigente Eugenio Tipaldi, “su 189 iscritti alla scuola dell’infanzia, 36 non hanno presentato alcuna certificazione” e pertanto sono stati rimandati a casa. 

Napoli, torna in carcere specialista del furto delle auto car sharing Enjoy di Roma

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I carabinieri di Napoli hanno arrestato un ladro seriale di Fiat 500 in carsharing con l’accusa di evasione dai domiciliari: l’uomo, Ciro Tortora, 41 anni, residente a Secondigliano, soprannominato “totore ‘o russo”, e’ ritenuto coinvolto in una settantina di furti messi a segno nella capitale sempre ai danni della societa’ Enjoy. Venne arrestato a Roma, nel dicembre 2016, insieme con il fratello e un altro complice. Erano specializzati nei furti di automobili prese a noleggio con il sistema del carsharing. La banda e’ accusata di essere responsabile di almeno 70 dei 108 furti subiti dalla Enjoy nel giro di un anno e mezzo. I tre – ogni 2-3 giorni – partivano in treno da Napoli alla volta della capitale dove – con documenti di identita’ che alcuni parenti fingevano di avere smarrito e carte di credito clonate – prendevano affittavano una vettura dalla Enjoy che spariva dalla circolazione dopo una modifica al sistema gps, per evitare che venisse rintracciata. Le auto venivano poi smontante e i pezzi venduti sul mercato nero oppure, attraverso un trucco, reimmatricolate, riverniciate e vendute come usate. Secondo quanto hanno accertato i carabinieri di Roma la banda e’ riuscita a rubare anche tre vetture in un solo giorno. Prima di passare al furto delle Fiat 500 in car sharing, e’ emerso dagli accertamenti, “totore ‘o russo” rubava bici a Napoli, ma sempre quelle in bike-sharing

Inchiesta Consip: prima sentenza, Gasparri patteggia 20 mesi reclusione

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Prima sentenza per la vicenda Consip. Si tratta del patteggiamento a un anno e 8 mesi di reclusione che l’ex dirigente della Centrale acquisti della pubblica amministrazione Marco Gasparri aveva concordato con la Procura di Roma e che oggi il gup Rosalba Liso ha formalizzato al termine di una brevissima camera di consiglio. Gasparri, difeso dall’avvocato Alessandro Diddi, era indagato per corruzione in concorso con l’imprenditore Alfredo Romeo dal quale ha ammesso di aver ricevuto 100mila euro in contanti dal 2012 al 2016 dandogli in cambio consigli e suggerimenti sulle offerte da presentare attraverso la sua societa’ di servizi per l’aggiudicazione degli appalti. Dichiarazioni auto ed eteroaccusatorie che Gasparri, poi licenziato dalla Consip (che pero’ non si e’ costituita parte civile), ha prima fatto ai magistrati della Procura e quindi ribadito in sede di incidente probatorio davanti al giudice Gaspare Sturzo. Romeo, che fini’ in carcere il primo marzo scorso ed e’ libero dal 16 agosto, sara’ invece processato dal tribunale il 19 ottobre prossimo. 

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