”Noi aspettiamo la convocazione per settembre, ma se cio’ non dovesse avvenire, troveremo il modo per far venire al tavolo i vertici Fca per farci raccontare quale sara’ il futuro dello stabilimento di Pomigliano d’Arco, visto anche il grido di richiesta di stabilita’ che arriva dalle fabbriche di Melfi e Mirafiori”. Lo ha detto il segretario regionale campano per il settore automotive della Uilm, Crescenzo Auriemma, auspicando il tavolo di discussione durante il quale Fca dovrebbe rendere noto il progetto industriale per lo stabilimento automobilistico di Pomigliano d’Arco, cosi’ come stabilito lo scorso giugno nel corso di un altro incontro. ”Auspico – ha aggiunto Auriemma – che gli impegni di Fca che prevedono l’azzeramento degli ammortizzatori sociali e il rientro di tutti gli operai negli stabilimenti italiani entro il 2018, cosi’ come dichiarato dall’Ad Marchionne, siano mantenuti. Ma per rendere reali tali impegni, sono necessari modelli e allocazione degli stessi, e Pomigliano attende ancora un secondo modello”. Ieri, intanto, nel corso di un incontro tra tutte le rsa del Giambattista Vico e la direzione aziendale di stabilimento, e’ stato concordato il rientro a Pomigliano di 46 dei 330 lavoratori trasferiti temporaneamente a Cassino, cosi’ come richiesto dai trasfertisti, che torneranno nella fabbrica campana gia’ lunedi’ 18 settembre.
Ambiente, M5S: ”Vesuvio dimenticato da piano di prevenzione incendi boschivi”
“Oggi abbiamo chiesto delucidazioni sulla mancata predisposizioni dei bandi afferenti alla misura 8.3.1 del Piano di Sviluppo Rurale riguardante la prevenzione degli incendi boschivi. Si tratta di un interrogativo al quale la giunta ha risposto in maniera che riteniamo assolutamente insoddisfacente quando ha affermato che con la misura richiamata, la cui dotazione complessiva attuale e’ di ben 77 milioni di euro, ad oggi sono stati finanziati 242 progetti sparsi tra 18 Comunita’ montane e 2 Province”. Cosi’ Vincenzo Viglione e Maria Muscara’, consiglieri regionali del M5S in Campania, a margine di una seduta di oggi del question time in Consiglio. I consiglieri pentastellati hanno presentato un’interrogazione sui progetti Psr “dopo le azioni che abbiamo promosso nei mesi scorsi per chiedere conto alla giunta della mancata adozione del piano di prevenzione in tema di incendi boschivi, e per spingere le istituzioni regionali a lavorare sul tema incendi. Ma alla luce di quanto accaduto alle falde del Vesuvio lo scorso luglio – spiegano – questi progetti hanno prodotto poco o nulla in termini di prevenzione in uno dei siti paesaggistici e naturalistici piu’ importanti al mondo quale e’ il Vesuvio, appunto. A questo punto – concludono Muscara’ e Viglione – non ci resta che continuare a scavare per capire quali sono i progetti finanziati, chi sono stati i beneficiari e quali sono i risultati prodotti. Abbiamo il dovere utilizzare il questi fondi per tutelare il paesaggio e garantire l’incolumita’ delle popolazioni a rischio, e faremo tutto il possibile affinche’ questi impegni vengano rispettati”.
Rischio idrogeologico, Città Metropolitana: Approvati interventi per 6Mln
Il Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Luigi de Magistris, ha approvato oggi una delibera che prevede la proposta al Consiglio per la variazione del bilancio di previsione 2017-2019 di EUR 3.661.000,00 mediante applicazione dell’avanzo libero 2016 per il finanziamento dei lavori di miglioramento delle condizioni di sicurezza delle strade del territorio provinciale. I lavori consentiranno di migliorare le condizioni di sicurezza delle arterie stradali ricadenti nel gruppo assi a scorrimento veloce S.P. 1 Circumvallazione Esterna di Napoli (importo complessivo EUR 1.240.500,00); delle condizioni di sicurezza delle arterie stradali della zona Arco Felice – Cassano – Ripuaria (importo complessivo EUR 1.240.500,00) e il miglioramento del piano viabile e dei marciapiedi della S.P. 445 Cisterna Marigliano, ex ss 7 bis in Mariglianella (importo complessivo EUR 1.118.000,00). Con la proposta il Sindaco ha nuovamente implementato il programma triennale dei lavori pubblici e il relativo elenco annuale di tali interventi. Nella stessa seduta è stata approvata una Variazione al PEG 2017/2019 mediante l’applicazione di quota dell’avanzo di amministrazione 2016 all’Esercizio Finanziario per complessivi EUR 2.755.450,57 destinati al finanziamento di investimenti finalizzati alla prevenzione del rischio idrogeologico. La variazione di PEG, conseguente alla variazione, consentirà di realizzare lavori di manutenzione straordinaria finalizzata al miglioramento delle condizioni ambientali ed idrauliche dell’alveo Cava Ruffano (Comune di Serrara Fontana) per un importo complessivo pari ad EUR 731.418,34, nonché lavori di manutenzione idraulica e sistemazione del bacino dell’alveo La Rita (comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno) per un importo complessivo pari ad EUR 1.741.766,30 e lavori di riqualificazione dei tratti terminali delle foci del Lago Lucrino e del lago d’Averno, ripristino delle banchine demaniali e pulizia dei canali (Comune di Pozzuoli) per un importo complessivo pari ad EUR 414.241,73. “Siamo molto soddisfatti del lavoro straordinario che stiamo facendo per il territorio alla Città metropolitana di Napoli – ha dichiarato il Sindaco metropolitano Luigi de Magistris- Un lavoro che ci vede, in un momento difficile per le condizioni generali ambientali, protagonisti nella messa in sicurezza delle strade e nel garantire un argine al rischio idrogeologico che colpisce la nostra area metropolitana”.
E’ uscito Fenomenale, il primo estratto di Gianna Nannini scritto con Davide Petrella
Ritorna Gianna Nannini con il primo estratto del nuovo album “Amore Gigante”, il ventunesimo in studio della cantante senese. L’album sarà sul mercato a partire dal prossimo 27 ottobre e da qui un tour di cui si conoscono solo poche date, le prime, come quella del 2 dicembre al Palalottomatica di Roma, il 4 dicembre al Forum di Assago di Milano, il 6 dicembre al Nelson Mandela Forum di Firenze. Edito da Sony Music è un lavoro di inediti, quindici per l’esattezza, incisi tra Los Angeles e Londra. (Queste le tracce: Cinema, Fenomenale, Amore gigante, Pensami, Piccoli particolare, Filo filo, Tutta mia, Non è vero, Quasi quasi rimango, Tutto quello che voglio, Senza un’ala, Una vita con te, Sabbie mobili, Cosa vuoi, L’ultimo latin lover.) Il primo estratto, “Fenomenale”, è uscito proprio oggi e si tratta di un brano scritto a quattro mani con il napoletano Davide Petrella che pare sia uno degli autori più richiesti al momento. Ex leader de Le Strisce, Petrella ha scritto con Cesare Cremonini, per J Ax, Fedez, Fabri Fibra fino a Gianna Nannini.

Si tratta di un pezzo che risponde in pieno alla cifra stilistica della Nannini. Pop rock, sensuale, carico, energico, che dà l’impressione di entrare fisicamente in questo amore che ha l’urgenza di essere atteso, raccontato . Un amore che ha “una linea di confine” per “calpestarti il cuore e vedere come va a finire”.
Riscuoteva il pizzo con una bimba: arrestato esponente del clan Esposito di Caserta
Caserta. Riscuoteva il pizzo con una bimba di pochi anni per non destare sospetti. E’ stato arrestato dai carabinieri Alberto Andreoli, 52 anni, ritenuto esponente di spicco del clan camorristico degli Esposito, alias i ‘Muzzoni’. E’ stato colto in flagranza dai carabinieri poco dopo aver riscosso il pizzo da un commerciante, cui si era recato con una bimba di pochi anni. L’episodio è accaduto a Sessa Aurunca, nel Casertano, Andreoli è finito in manette con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. E’ emerso, che si era recato con la figlia della convivente in un negozio di via Aldo Moro a Sessa per riscuotere la tangente per conto del clan. Il titolare gli aveva consegnato la somma di cento euro, forse un rateo mensile. All’uscita, il 52enne è stato fermato dai carabinieri della locale Compagnia. I militari guidati dal capitano Giuseppe Fedele lo seguivano da giorni, sapevano che Andreoli, sottoposto alla libertà vigilata e in passato condannato a 24 anni di carcere per reati di camorra, stava facendo visita ultimamente a numerosi esercizi commerciali. L’uomo ha cercato di giustificarsi ma addosso gli sono stati trovati i cento euro. I carabinieri hanno poi sentito il commerciante di via Aldo Moro che ha confermato di aver dato la somma ad Andreoli a titolo di tangente. E così è scattato l’arresto. Andreoli è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
Caso Consip, Ultimo: ”Nessun golpe, il pm Musti è stata supportata in quello che ci ha chiesto”
Roma. E’ ormai uno scontro ‘vis à vis’. Il caso Consip e Cpl Concordia è una resa dei conti tra Magistratura e Politica da un lato e coloro che hanno seguito le indagini, dall’altra. Le rivelazioni delle dichiarazioni del procuratore Lucia Musti al Csm, apparse stamane su alcuni quotidiani, e che riguardano presunte pressioni del vice comandante del Noe, Sergio De Caprio, e del maggiore Gianpaolo Scafarto per indirizzare le indagini sul premier Matteo Renzi, sono state dirompenti tanto da generare la reazione di De Caprio, il Capitano Ultimo, e una sequela di reazioni. Presentata anche un’interrogazione parlamentare da parte del Pd. L’unica che non ha commentato è stata proprio il Procuratore di Modena, Lucia Musti. Il colonnello De Caprio risponde ai politici del Pd che hanno urlato al complotto e al golpe contro lo Stato: “Leggo che illustri esponenti politici – tra cui il Ministri Dario Franceschini, Luigi Zanda, Michele Anzaldi, Pino Pisicchio – paventano colpi di stato e azioni eversive da parte del Capitano Ultimo e di pochi disperati carabinieri che lavorano per un tozzo di pane. Stiano sereni tutti, perchè mai abbiamo voluto contrastare Matteo Renzi o altri politici, mai abbiamo voluto alcun potere, mai abbiamo falsificato alcunchè”. Ha detto all’Ansa, il colonnello Sergio De Caprio, a proposito della vicenda Consip. “L’unico golpe che vediamo – ha detto il Capitano Ultimo – è quello perpetrato contro i cittadini della Repubblica, quelli che non hanno una casa, quelli che non hanno un lavoro e quel golpe non lo hanno fatto e non lo fanno i carabinieri”. Poi il colonnello è entrato nel merito della vicenda e alle accuse lanciate da Musti nel corso dell’audizione alla Prima commissione del Csm: “La dottoressa Musti è stata supportata in tutto quello che ci ha liberamente richiesto, compresa la presenza del capitano Scafarto a Modena, compreso il fatto di non informare delle indagini il comandante provinciale dei carabinieri di Modena e la Prefettura perchè li considerava collusi con le cooperative rosse su cui da tempo indagava autonomamente”. Ha affermato il colonnello De Caprio. E proprio a proposito di queste dichiarazioni il Procuratore capo di Modena ha rotto il silenzio durato l’intera mattinata e si è trincerata dietro un “Non commento le dichiarazioni del colonnello Sergio De Caprio. Risponderò solo alle domande dei magistrati della Procura della Repubblica di Roma”.
Sulla vicenda è intervenuta anche il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, a margine di una visita allo stabilimento Leonardo di Genova. Il Ministro giudica le dichiarazioni del colonnello come uno sfogo personale, da non attribuire all’Arma dei Carabinieri e lo isola chiedendo l’intervento del Comando generale: “Ho letto le dichiarazioni del colonnello De Caprio che sono da attribuire a lui personalmente e basta, non certo all’Arma dei Carabinieri che ha sempre e continua a dimostrare grande fedeltà a quello che è il proprio ruolo. Credo che dovranno anche essere valutate dal Comando generale”.
Mentre il Pd e il deputato Michele Anzaldi hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e Difesa per sapere se De Caprio era autorizzato a parlare. L’interrogazione è stata presentata oggi pomeriggio e si chiede ai ministri Marco Minniti e Roberta Pinotti ‘Se non ritengano necessario valutare se e in che modo si debba intervenire per verificare se alcuni Carabinieri abbiano realmente tramato contro i vertici democratici del Paese’. Si chiede inoltre ‘se le dichiarazioni alla stampa del comandante De Caprio siano state autorizzate o meno dai vertici dell’Arma’.
Anzaldi ci va giù pesante e continua a sostenere la tesi del complotto per rovesciare il ‘vertice democratico del paese’. “Se quanto emerso fosse confermato, saremmo di fronte ad atteggiamenti di pubblici ufficiali dell’Arma dei Carabinieri – scrive il deputato del Pd – anche con incarichi di rilievo, che avrebbero tramato per rovesciare il vertice democratico del Paese, in uno scenario ai limiti del colpo di Stato”. E ancora: “Di fronte alle accuse rese in sede ufficiale dalla pm Musti, il comandante De Caprio ha risposto con dichiarazioni alla stampa, invece che nelle sedi preposte, che inquietano ancora di più, con repliche dirette a magistrati, ministri, parlamentari della Repubblica, mettendo ancor più in imbarazzo l’Arma dei Carabinieri”. Di conseguenza “si chiede di sapere se i Ministri interessati non ritengano opportuno quanto necessario, di fronte ad uno scenario del genere, nel rispetto del lavoro della magistratura, considerato che dal lato giudiziario stanno già indagando sia la Procura di Roma sia il Csm, ora che sono emersi i contenuti gravissimi della deposizione di un giudice di fronte al massimo organo della magistratura quale è appunto il Csm, valutare se e in che modo si debba intervenire per verificare se alcuni carabinieri abbiano realmente tramato contro i vertici democratici del nostro Paese, anche per scongiurare il rischio che questa vicenda arrechi un grave vulnus all’immagine dell’Arma dei Carabinieri, anche per salvaguardare il fondamentale rapporto dei cittadini italiani con la medesima”. Inoltre si chiede “se i ministri interessati non ritengano opportuno quanto necessario chiedere di acquisire le carte riguardante la deposizione della pm Musti che coinvolge componenti dell’Arma dei Carabinieri, ancora in servizio e addirittura oggetto di promozioni”.
Intanto non comincerà prima della prossima settimana l’esame degli atti inviati dal Csm alla Procura di Roma riguardanti la vicenda Consip. In particolare da palazzo Marescialli sono stati inviati i verbali inerenti le dichiarazioni rese dalla procuratrice di Modena, Lucia Musti. Gli atti sarebbero stati trasmessi dal Consiglio superiore della magistratura da diversi giorni, ma la Pec sarebbe arrivata – secondo quanto si è appreso a piazzale Clodio – solo ieri pomeriggio. Inoltre, complice alcuni impegni istituzionali sia il procuratore capo Giuseppe Pignatone che l’aggiunto Paolo Ielo sono fuori Roma almeno fino a lunedì. Secondo quanto si è appreso comunque dopo l’esame del dossier gli inquirenti decideranno se inserirlo nel fascicolo relativo alla vicenda della centrale di acquisti della pubblica amministrazione oppure aprire un fascicolo apposito ed avviare specifici accertamenti.
Napoli, Sarri prepara una formazione con sorprese per il derby col Benevento
Non ci sara’ la conferenza stampa di Maurizio Sarri domani a Castelvolturno. Non si tratta, pero’, di silenzio stampa poiche’ il tecnico parlera’ dopo la partita col Benevento.Resettare, azzerare, ritrovare serenita’. Le parole d’ordine nell’ambiente del Napoli vanno in una sola direzione. La necessita’ e’ dimenticare Charkiv al piu’ presto perche’ il campionato incombe, domenica pomeriggio c’e’ il derby con il Benevento e non ci si puo’ ne’ rilassare, ne’ fermarsi a piangere sul latte versato. La squadra ha ripreso gli allenamenti nel pomeriggio, dopo un giorno di riposo concesso dall’allenatore. La sosta di 24 ore e’ stata salutare. Gli azzurri avevano infatti sia la necessita’ di recuperare le forze ed il sonno perduto (il ritorno in citta’ dall’Ucraina si e’ concluso ieri all’alba), sia l’obbligo di rilassarsi in famiglia, senza avvilirsi pensando alla sconfitta e soprattutto alla pessima figura realizzata in Champions. Sarri, anche con un breve intervento, ha cercato di rialzare il morale della squadra. Una serata storta puo’ sempre capitare. E’ successo al debutto in Champions, ed e’ certamente grave, ma ci sono comunque tutto lo spazio ed il tempo che servono per recuperare anche in coppa. L’allenatore ha sfruttato il giorno di riposo per riguardare con attenzione il video della partita ed individuare gli errori commessi e capire se non sia stato lui stesso a commettere sbagli o leggerezze come, ad esempio, quella da lasciare in panchina per quasi tutta la gara i due uomini piu’ in forma del momento, vale a dire Mertens ed Allan. Domenica, con il Benevento, i due saranno sicuramente in campo. Non si puo’ pero’ escludere qualche sorpresa. Per rispondere sul campo alla prestazione scialba in Champions c’e’ l’occasione propizia. Per quanto riguarda la formazione che andra’ in campo nel derby con i sanniti, dovrebbe essere il giorno dell’esordio stagionale di Maksimovic, difensore serbo che ancora non ha giocato un minuto. Potrebbe sostituire Koulibaly. Spera in un posto dall’inizio anche Maggio. A centrocampo torna Jorginho con Allan e Hamsik. Scalpita Giaccherini che potrebbe dare un po’ di riposo a Insigne. Mertens ritorna titolare al fianco di Callejon. Il Benevento neopromosso e’ ultimo in classifica con zero punti. Ma si tratta pur sempre di un derby e poi c’e’ la grande voglia dei giallorossi di realizzare i primi punti in serie A. Insomma l’ impegno per il Napoli e’ facile sulla carta, ma nel calcio, soprattutto nei periodi di scarsa forma, e’ sempre meglio stare con gli occhi bene aperti.
Napoli, la protesta dei Cobas del Cardarelli contro il “sistema Romeo”
Protesta stamane all’esterno dell’ospedale Cardarelli. C’ è stato un flash mob contro un “sistema”chiamato Romeo. I lavoratori sono scesi in strada a protestare per i loro diritti e nonostante gli ostacoli posti dalla ditta a non fargli prendere parte alla manifestazione,I lavoratori hanno protestato. contro i tagli ai loro salari, e per il ripristino dei loro diritti calpestati. Nonostante il diniego ai permessi a partecipare alla manifestazione da parte anche di capi squadra sindacalizzati, nessuno e’riuscito a fermare la manifestazione. A sostegno dei lavoratori é intervenuto il presidente della commissione trasparenza della Regione Campania che ha annunciato una riunione la prossima settimana sul caso Cardarelli.
Gragnano, scoppia ”Parentopoli” al comune per 18 assunzioni al servizio civile. TUTTI I NOMI
E’ scoppiato un caso “Parentopoli” al Comune di Gragnano per le assunzioni di 18 ragazzi giudicati idonei a partecipare ai tre progetti di servizio civile promossi dal Comune. La notizia portata alla luce da un manifesto dell’opposizione dal titolo emblematico “Tutto a Gesù e niente a Maria” arriva all’indomani della pubblicazione sulla stampa napoletana e numerosi portali web tra cui cronachedellacampania degli avvisi di garanzia che hanno raggiunto una mezza dozzina di amministratori che per conto della Regione Campania forniscono tali servizi e dell’inchiesta della Procura di Napoli Il caso di Gragnano è diverso ma è emblematico di quello che si muove attorno ai servizi di Protezione civile. Le assunzioni dei 18 giovani al comune di Gragnano sono state gestite dall’associazione Amesci, la società nazionale incaricata dal Sevizio Civile Nazionale. Secondo i consiglieri di opposizione “l’amministrazione Cimmino ha superato ogni limite, della decenza e anche dell’indecenza.Con l’uscita delle graduatorie del Servizio Civile il sindaco e la sua amministrazione hanno confermato la linea politica: favorire esclusivamente le famiglie, i congiunti e gli amici stretti di
consiglieri e amministratori. Cimmino dimostra coi fatti non essere il sindaco di tutti. Su 18 nomi di ragazzi selezionati per il servizio civile almeno 15 riportano direttamente alle famiglie, ai congiunti e agli amici stretti di consiglieri e assessori della giunta Cimmino. Se l’amministrazione intende coltivare solo ed esclusivamente il proprio orticello non può essere una amministrazione pubblica, ma una consorteria di interessi privati!”.
Ma chi sono questi 18 fortunati? Da una lettura delle graduatorie pubbliche dei tre progetti viene fuori che per quel che riguarda il progetto denominato “Acculturiamoci” al primo posto c’è Monica D’Arco, figlia del consigliere comunale di una lista civica ed ex leader del Pd locale, Antonio D’Arco che sostiene la maggioranza Cimmino e poi Carmela Vanacore fidanzata del consigliere comunale di maggioranza Francesco Scala, e ancora Annarita Giordano nuora del consigliere comunale di maggioranza, Massimo Santarpia oltre ad altre persone legate alla lista del presidente del consiglio comunale Aniello D’Auria. Per il progetto “Insieme per la Biblioteca” al primo posto c’è Salvatore D’Auria parente del presidente del consiglio e Nunzio delle Donne cugino della consigliera comunale Anna Delle Donne, oltre ad altri ragazzi sempre legati a persone vicine alla lista Gragnano Ab del presidente D’Auria. E infine il progetto denominato “Gragnano per la difesa dell’Ambiente” in cui al secondo posto c’è Antonietta D’Auria, anch’essa parente del presidente del consiglio, che sembra essere stato particolarmente fortunato, oltre ad altre persone sempre legate alla sua lista.
E allora i consiglieri di opposizione tuonano: “Siamo stanchi di vedere queste vessazioni ai danni di una intera comunità. Adesso diciamo basta! Condanniamo chi si serve della cosa pubblica per sistemare gli affari di famiglia. Migliaia di ragazzi a Gragnano non devono perdere la speranza. Cimmino con la sua politica di “tutto a Gesù e niente a Maria” nega invece ai figli di Gragnano ogni speranza, garantisce solo ai suoi “famigli” ed è prigioniero di questa logica. Così può comprare il consenso di qualcuno dei suoi, il nostro silenzio mai!”.
Camorra: revocato il programma protezione all’ex boss pentito dei Casalesi, Salvatore Belforte
La commissione centrale del ministero dell’Interno ha revocato il piano di protezione a Salvatore Belforte, boss dell’omonimo gruppo di Marcianise. Il provvedimento e’ stato sollecitato dalla Dda di Napoli per ‘comportamenti non correnti agli obblighi imposti dalla legge’ ai pentiti. Salvatore Belforte ha reso nel corso della sua collaborazione, alcune dichiarazioni che sono successivamente risultate reticenti e false, in particolare sul coinvolgimento di alcuni suoi familiari, ancora pienamente inseriti in contesti criminali. Aveva in particolare coperto parenti stretti, non accusandoli dell’omicidio di Angela Gentile, avvenuto a Caserta il 28 ottobre 1991, compagna di Domenico Belforte, suo fratello, il cui cadavere non e’ mai stato trovato.
Tragedia alla Solfatara, ascoltati gli ultimi testimoni. Il piccolo Alessio torna a casa
Pozzuoli. Tragedia alla Solfatara: ascoltati gli ultimi testimoni dagli inquirenti. Nel pomeriggio sono state raccolte le testimonianze presso il commissariato di Pozzuoli per avere un quadro completo della situazione in cui si è verificata la caduta dei coniugi Carrer e del figlio di undici anni, nel crepaccio lungo il percorso di visita del vulcano. Tra le persone sentite anche i gestori-proprietari della struttura che custodisce l’unico cratere attivo dell’Area Flegrea. Il prossimo passo sarà la nomina dei tecnici e dei periti per i sopralluoghi sul luogo dell’incidente e sui percorsi per espletare le perizie, richieste dai magistrati che coordinano le indagini. Solo dopo il dossier raccolto, sin dai primi momenti della tragedia, sarà inviato in Procura. Al momento non trapelano indiscrezioni sulla ricostruzione della dinamica dell’incidente. Con attenzione vengono valutati anche alcuni video apparsi sul web che forniscono immagini dello stato dei luoghi prima e nei momenti cruciali in cui si è consumata la tragedia. Intanto al vulcano Solfatara, dove l’area del cratere è sotto sequestro, rimane attivo solo il camping che opera senza limitazioni temporali.
Nel frattempo, il piccolo Alessio, unico superstite della famiglia Carrer è ritornato a Meolo nel paese della provincia di Venezia dove risiedeva con i suoi. Il piccolo è partito nel tardo pomeriggio con la nonna e gli zii. I familiari dovranno comunque tornare a Napoli, appena ultimate le perizie tecniche, per procedere al riconoscimento delle salme prima dell’esame autoptico. Il gruppo familiare è stato ospitato dal comune di Pozzuoli che ha già dato mandato ad una impresa di pompe funebri di provvedere al trasferimento delle salme appena la magistratura avrà disposto l’esame autoptico.
Secondo corso in Campania di Agrichef Academy. Sono aperte le iscrizioni
Coldiretti e Terranostra Campania annunciano l’apertura delle iscrizioni per il secondo corso di agrichef, riservato a titolari collaboratori o coadiuvanti degli agriturismi. Il corso si terrà nei giorni 9, 10 e 11 ottobre, presso l’Agrichef Academy Campagna Amica, inaugurato nel giugno presso l’azienda Gb Agricola di Montoro. Il corso è a numero chiuso e prevede la partecipazione di venti persone. Per informazioni e iscrizioni occorre rivolgersi alla segreteria della federazione regionale di Coldiretti o ai responsabili di Terranostra e Campagna Amica delle province campane. La scadenza è fissata al 5 ottobre, salvo raggiungimento del numero massimo.Nei tre giorni ci saranno lezioni su tecniche di cucina e di sala, conoscenza delle materie prime, presentazione e scelta dei vini campani, gestione aziendale e marketing. Come nella prima edizione, che ha visto la presenza qualificata di chef e di esperti, anche il secondo corso sarà arricchito dalla presenza di docenti di alto profilo. Ad aprire i corsi sarà ancora una volta Diego Scaramuzza, primo agrichef d’Italia e presidente nazionale dell’associazione Terranostra, che ha avviato un programma capillare di promozione degli agriturismi a marchio “Campagna Amica”. ”L’accademia degli agrichef – commenta Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti – è una sfida al progetto di nuova agricoltura nella nostra regione. La crescita qualitativa di questo pezzo della multifunzionalità ha effetti positivi su tutto il sistema. L’agriturismo, quello vero, è un custode di saperi, di manualità, di conoscenza profonda delle materie prime. Ma è anche ambasciatore del territorio, parte integrante di una rete rurale di un turismo dalle enormi potenzialità. Il corso ha l’obiettivo di alzare il livello tecnico e le capacità manageriali delle imprese agricole, rafforzando fortemente il legame e l’utilizzo dei prodotti regionali”. ”Il nostro percorso continua a suscitare interesse – aggiunge Manuel Lombardi, presidente di Terranostra Campania – ed è una risposta alla richiesta di autenticità da parte dei consumatori. In un anno di forte crescita del turismo in Campania, che ha interessato anche gli agriturismi, diventa sempre più indispensabile segnare una linea distintiva tra chi rispetta le regole e chi mette in cattiva luce il comparto. Chi ha frequentato il primo corso ha potuto verificare una crescita della fidelizzazione degli ospiti, perché hanno potuto apprezzare una maggiore capacità nella valorizzazione dei prodotti agroalimentari campani. Indossare la casacca di agrichef significa rappresentare questi valori nei confronti di chi visita la nostra terra”. ”Quando abbiamo immaginato l’Academy – conclude Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania – neanche noi immaginavamo di suscitare tanto successo. Negli ultimi anni l’agriturismo, purtroppo, era diventato sinonimo di ristorante a basso prezzo. Nel migliori dei casi veniva considerato un ristorante alla buona per una giornata in campagna. Alla Regione abbiamo chiesto di applicare regole più stringenti, ma nel frattempo non siamo stati fermi. L’obiettivo di Coldiretti è certificare attraverso questa scuola l’agriturismo doc italiano e campano”.
Il Consigliere Saiello, in quota M5S, continua la battaglia in difesa delle eccellenze campane
“Continua la nostra battaglia a difesa delle eccellenze enogastronomiche Campane”. E’ quanto afferma nella seduta tenutasi stamane di question time Gennaro Saiello, Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e membro della commissione Attività Produttive che ha interrogato la giunta sulla questione legata all’uso improprio della denominazione “San Marzano” riscontrato nella produzione e commercializzazione di pomodori in Belgio. “Il pomodoro San Marzano è il DOP più taroccato al mondo – dice Saiello – come riporta il quotidiano americano ”The New York Times” il mercato è invaso da confezioni senza il bollino DOP e senza il logo ufficiale del consorzio di tutela. Non è la prima volta che denunciamo tutto questo – continua il consigliere – lo abbiamo fatto in tutte le sedi anche in Europa è stata fatta un’interrogazione dalla nostra Europarlamentare Isabella Adinolfi.” Una giunta troppo lenta quella di deluca che a distanza di 1 anno ci ha risposto che sono in cantiere misure per intensificare i controlli. Bisogna fare presto – continua Saiello -per contrastare un fenomeno che oltre a creare confusione sul mercato, sta creando grossi danni alle imprese della nostra regione. Al fine di tutelare e difendere l’economia legata alle eccellenze regionali saremo vigili e monitoreremo gli esiti dei controlli che grazie alla nostra costante azione finalmente stanno per essere attivati.”Il vero pomodoro San Marzano? E’ solo il nostro”.”Ribadiremo in qualsiasi sede la necessità di intervenire su questo aspetto – conclude Saiello – per tutelare con misure sempre più incisive la produzione delle eccellenze Campane come il pomodoro San Marzano riconosciute e apprezzate nel mondo”.
Studentessa 14enne si allontana da casa con cognolino e fidanzatino, i genitori denunciano la scomparsa
Sono ore di apprensione a Crevacuore, nel Biellese, per Andrea Sophia Lugani, 14 anni, di cui i genitori hanno denunciato la scomparsa ai carabinieri. Studentesse al primo anno delle superiori, si sarebbe allontanata con il suo cagnolino, un meticcio a pelo corto marrone, con una coperta e un copripiumone. Con lei potrebbe esserci il fidanzatino diciassettenne.
Sono stati i carabinieri a diffondere le generalità e la foto della ragazzina, capelli neri, occhi scuri, alta 1 metro e 58 centimetri. Porta un dilatatore all’orecchio sinistro. Al momento della scomparsa indossava leggins di colore nero, una maglia a maniche corte nera con una scritta bianca sulla parte davanti e un giubbino in eco-pelle, pure nero. Sul suo diario gli inquirenti hanno trovato un itinerario, in autobus e treno, per Genova attraverso Borgosesia, Novara e Alessandria.
Naplestoday, il tour digitale di Napoli attraverso le foto e i video di quattro blogger
Giunge alla IV edizione #Naplestoday, il progetto di destination marketing realizzato dall’aeroporto di Napoli in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune, l’Unione Industriali Napoli e di Federalberghi. Per l’edizione 2017, in programma per i fine settimana 8-10 e 15-17 settembre, oltre ai quattro mercati degli osservatori 3.0i’ ritenuti strategici per l’incremento del turismo incoming, è stato individuato anche un tema specifico: un percorso artistico che va dall’archeologia all’arte contemporanea attraverso il coinvolgimento di due luoghi simbolo della città. Scelti a tal proposito il MANN – Museo Archeologico Nazionale – ed il Museo MADRE che, insieme alla Reggia di Caserta (posta fuori dal circuito strettamente cittadino, ma che ben si integra in una proposta turistica museale dedicata all’arte), sono quest’anno partner attivi del progetto di promozione turistica digitale della città. Promuovere la bellezza culturale e sociale di Napoli, osservata dal punto di vista di blogger e influencer stranieri provenienti dal Regno Unito, Spagna, Germania e Svezia, attraverso i canali digitali. E i quattro blogger/influencer, di questa ultima edizione di #Naplestoday, sono stati selezionati sulla base della loro popolarità in rete e pubblicheranno contenuti fotografici e video sui propri canali social sia in tempo reale (durante la visita a Napoli) che successivamente in post produzione. A raccontare Napoli a colpo di post e foto sono quattro viaggiatrici di ultima generazione: Andrea Bergareche – @lapiznomada dalla Spagna; Emily Luxton – @em_luxton dallo Uk; Daniela Nasteska Olsson – @discoveringtheplanet dalla Svezia; Melanie Schillinger – @goodmorningworldblog dalla Germania.
Napoli, denunciato e in stato di fermo lo straniero arrivato con la bomba in Questura
Il Questore di Napoli comunica che il cittadino di nazionalità ucraina trovato in possesso dell’artifizio inoffensivo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di porto illegale di munizionamento di armi comuni da sparo ai sensi dell’art. 4 della Legge 895/67 recante “Disposizione per il controllo delle armi”.
Lo straniero, già destinatario di un provvedimento prefettizio di espulsione, per i precedenti penali e per la condotta odierna tenuta, dai spiccati profili di natura penale, sarà trattenuto con provvedimento del Questore presso un CPR ed in quella sede in brevissimo tempo la Commissione Territoriale competente lo ascolterà e deciderà sulla richiesta. Se la richiesta sarà respinta, lo straniero coattivamente sarà espulso con accompagnamento verso il paese di origine.
Napoli, cadavere nel carrozzino: sarebbe di clochard colto da malore e che i rumeni volevano aiutare
Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia sul cadavere dell’uomo trasportato nel carrozzino. Secondo quanto si e’ appreso, si tratterebbe di un clochard che dormiva su giacigli di fortuna nella zona in cui lo hanno trovato i due rumeni. Nel racconto da loro reso alla Polizia, il clochard si sarebbe sentito male e loro avrebbero tentato di soccorrerlo e trasportarlo nella carrozzina alla ricerca di aiuto. I due sono stati identificati e hanno lasciato il commissariato. La Polizia li aveva fermati in mattinata nel Centro direzionale, all’altezza della rampa che immette sulla statale 162, il cosiddetto Asse mediano.
Rapporti Juventus-Ultrà, la Procura Federale chiede 30 mesi di inibizione per Andrea Agnelli
Il procuratore della Federazione Nazionale Giuoco Calcio Giuseppe Pecoraro, ha chiesto due anni e mezzo di inibizione per il Presidente della Juventus Andrea Agnelli,nell’ambito del processo sulla vendita dei biglietti agli ultra’, per la presunta violazione degli articoli 1 bis sulla lealta’ sportiva e 12, inerente ai rapporti con i tifosi. Chiesta anche una ammenda di 50mila euro. Per la Juventus, la Procura ha poi chiesto anche due gare da disputare a porte chiuse, una gara da disputare con la curva sud chiusa e 300mila euro di ammenda per responsabilita’ diretta nel processo.
Fiabe d’Autunno all’Orto Botanico di Napoli: il teatro nella natura, la natura come protagonista
E’ un appuntamento con il quale sono cresciute Almeno due generazioni cresciute con le “Fiabe d’Autunno” all’Orto Botanico di Napoli e questo anno si rinnova l’appuntamento per gli appassionati di teatro e gli amanti della natura. La rassegna è giunta alla sua ventiduesima edizione ideata e proposta dall’Associazione I Teatrini e dall’Università degli Studi Federico II, e realizzata con la Regione Campania e il Comune di Napoli, in collaborazione con La Scena Sensibile. Da domani e per tutti i week end fino al 19 novembre, nel giardino napoletano per antonomasia di via Foria, andrà in scena “Il popolo del bosco”, scritto e diretto da Giovanna Facciolo. “In anni di attività – raccontano Giovanna Facciolo e Luigi Marsano, rispettivamente direttori artistico e organizzativo de I Teatrini – abbiamo costruito una programmazione stabile dedicata all’Orto Botanico, uno dei monumenti più singolari e preziosi che Napoli può ascrivere al suo inestimabile patrimonio. Ogni spettacolo presentato è nato ed è stato realizzato pensando a questo luogo come a uno dei principali protagonisti”. Una programmazione che offre titoli selezionati tra i capolavori della letteratura universale per l’infanzia e la gioventù. La rassegna che propone “Come Alice?”, dalla fiaba di Lewis Carroll; “Nel regno di Oz”, dal romanzo di Lyman Frank Baum; “L’albero del sole” da Andersen; poi ancora “Artù e Merlino”, “Gli alberi di Pinocchio” da Collodi; “Un brutto anatroccolo”, ancora da Andersen. Tutto poi si conclude con l’evento speciale della Festa dell’Albero 2017.
Inchiesta Consip, il legale del padre di Renzi: ”Vicenda eversiva”
La procura di Roma esaminerà all’inizio della prossima settimana i nuovi documenti inviati a piazzale Clodio dal Consiglio superiore della magistratura sul caso Consip che contengono il verbale dell’audizione della procuratrice di Modena Lucia Musti nella quale il magistrato punta il dito contro l’ex ufficiale del Noe Gian Paolo Scafarto e il colonnello Ultimo per aver fatto presunte pressioni anti Renzi.In quella sede i responsabili del procedimento decideranno se inserire i materiali, arrivati ieri via pec, in uno dei fascicoli già aperti sulla centrale acquisti della pubblica amministrazione o farne un’indagine separata.LEGALE TIZIANO RENZI: VICENDA INQUIETANTE ED EVERSIVA – Da quelle carte “viene fuori una realtà in cui in un’indagine si punta al presidente del Consiglio, ma non perché era già indagato: si parte da altro per puntare a lui”, sottolinea Federico Bagattini, legale di Tiziano Renzi, indagato nel fascicolo per traffico di influenze.”Mi sembra una cosa inquietante. Non stento a dire che è eversiva”, prosegue Bagattini che, per quanto riguarda la posizione del padre del segretario Pd, aggiunge: “Quello che c’è per me è gia sufficiente a richiedere l’archiviazione, a prescindere da ulteriori inattendabilità e inaffidabilità degli atti compiuti”.Nei diversi filoni dell’inchiesta Consip coordinata da piazzale Clodio, rispondono di rivelazione di segreto d’ufficio il ministro dello Sport, Luca Lotti, il comandante generale dei carabinieri, Tullio Del Sette e il generale di brigata dell’Arma Emanuele Saltalamacchia. Sono indagati per traffico di influenze oltre al padre dell’ex premier Tiziano Renzi, il suo amico imprenditore Carlo Russo, e l’ex parlamentare e consulente di Alfredo Romeo, Italo Bocchino. Mentre è indagato per falso e rivelazione del segreto istruttorio il maggiore Gian Paolo Scafarto, e risponde di depistaggio il vice comandante del Nucleo operativo ecologico, Alessandro Sessa.Sono invece accusati di concorso in violazione del segreto d’ufficio, in riferimento alle notizie pubblicate sulla stampa di atti riservati, il pm di Napoli Henry John Woodcock e la conduttrice di ‘Chi l’ha visto’ Federica Sciarelli. LA PRIMA SENTENZA: UN ANNO E 8 MESI A GASPARRI – Ieri, con la pena a un anno e otto mesi di carcere patteggiata dall’ex funzionario Consip Marco Gasparri, è arrivata la prima sentenza sul procedimento nato dall’inchiesta sugli appalti della centrale acquisti della pubblica amministrazione.Intanto resta fissata per il 19 ottobre la prima udienza del processo ad Alfredo Romeo, l’imprenditore accusato di corruzione insieme a Gasparri.Al centro del fascicolo che ha portato, il primo marzo scorso, all’arresto di Romeo è la gara FM4, di ‘facility management’, ovvero servizi per la Pa, del valore di 2,7 miliardi, bandita dalla centrale acquisti della pubblica amministrazione nel 2014 e suddivisa in 18 lotti, alcuni dei quali puntava ad aggiudicarsi Romeo. L’imprenditore prese parte alla gara per il lotto da 143 milioni di euro per l’affidamento di servizi in una serie di palazzi istituzionali a Roma, che andavano dalla pulizia alla manutenzione degli uffici.Per raggiungere il risultato, Romeo, secondo quanto detto da Marco Gasparri ai pm, e ribadito in sede di incidente probatorio, avrebbe corrotto il dirigente Consip con 100mila euro in tre anni, affinché gli desse una serie di informazioni indispensabili per avere la meglio sugli altri partecipanti.



