La Polizia di Stato, nell’ambito dei rafforzati servizi di prevenzione e controllo del territorio, volti a contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio di droga, soprattutto nel fine settimana ove la richiesta di acquisto è maggiore, specialmente da parte di giovanissimi, sono intervenuti in Via Nuova del Campo.
Gli agenti del Commissariato di Polizia S. Carlo Arena, infatti, hanno fatto irruzione nell’abitazione di un giovane pregiudicato, sottoposto da 6 mesi, alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
Umberto Raia, di soli 20 anni, credendo che l’arrivo dei poliziotti fosse subordinato ad un controllo dettato dal suo stato di detenuto agli arresti domiciliari, ha aperto la porta di casa.
I poliziotti hanno perquisito il suo appartamento, ubicato nel quartiere Capodichino, notoriamente conosciuto per l’egemonia dell’organizzazione criminale riconducibile a Contini, rinvenendo e sequestrando, all’interno della stanza da bagno, un borsello contenente un coltello con lama annerita, oltre a due grosse dosi di hashish, del peso di circa 100grammi.
Nel prosieguo della perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto una chiave di un’autovettura Lancia Y, nascosta all’interno di un mobile, decidendo di estendere anche lì un controllo.
Ispezionando l’autovettura, parcheggiata nei pressi della sua abitazione, ubicata al piano terra, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato ben 6,100 kg di hashish, nascosta parte nei pannelli degli sportelli, ove sono alloggiate le casse acustiche dell’impianto stereo, e parte in una busta trovata nel vano portabagagli.
Il 20enne è stato arrestato perché responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale.
Napoli, blitz antidroga a Capodichino: sequestrati oltre sei chili di hashish
Portici, detenuto in permesso premio va in strada, litiga e si ferisce :arrestato
Giuseppe Langellotti, pregiudicato 27enne di Portici, è stato arrestato nella serata di ieri, dalla Polizia di Stato. L’uomo, detenuto da più di due anni in un carcere napoletano, aveva chiesto ed ottenuto un permesso premio. Tale permesso, che gli avrebbe consentito di stare a casa con la famiglia, era subordinato alle stesse prescrizioni adottate per la misura degli arresti domiciliari.
Gli agenti del Commissariato di P.S. Portici-Ercolano, nella serata di ieri, invece, sono dovuti intervenire in Via Poli, a seguito di una segnalazione di un uomo che aggrediva delle persone in strada. L’aggressore altri non era che Langellotti.
I poliziotti, al loro arrivo, hanno notato il 27enne che, dopo aver aggredito due persone in strada, perdeva l’equilibrio cadendo a terra. A seguito della caduta, il giovane riportava una vistosa ferita alla testa e, pertanto, veniva invitato a non muoversi, in attesa del personale del 118. All’arrivo dell’ambulanza il 27enne, invece, come un fulmine, si rialzava iniziando a fuggire in direzione di Via Libertà.Gli agenti, con non poche difficoltà, considerato il traffico del fine settimana, grazie anche ad uno scooter messo a disposizione da un passante, raggiungevano Langellotti, bloccandolo e scoprendo così il suo status di detenuto in permesso premio. Dopo le cure in ospedale, il pregiudicato è stato condotto alla camere di sicurezza della Questura, perché responsabile del reato di evasione. Nella giornata di domani sarà processato con rito per direttissima
Castellammare di Stabia, crollano solai di una palazzina. Famiglie salve per miracolo
Hanno appena fatto in tempo a lasciare lo stabile le cinque famiglie residenti nel centro antico della città, prima che il solaio del primo e secondo piano cedesse di schianto. E’ successo ieri mattina poco dopo le sei, a dare l’allarme una signora che abita all’interno dell’edificio allarmata da sinistri scricchioli. Sono intervenuti i vigili del fuoco di Castellammare di Stabia che
hanno provveduto a mettere in sicurezza la palazzina. Con loro sul posto carabinieri e tecnici del comune. Le forze dell’ordine hanno acquisito gli atti inerenti la situazione strutturale dello stabile. Le indagini dovranno far chiarezza su questo ennesimo crollo, di uno dei tanti edifici fatiscenti, presenti in diverse zone della città che rappresentano di fatto un serio pericolo per famiglie e residenti
Ubriaco alla guida uccide due donne: arrestato per omicidio aggravato 47enne
Ascoli Piceno. Arrestato con l’accusa di omicidio aggravato plurimo un uomo di 47 anni, che la notte scorsa ad Ascoli Piceno, alla guida di un’auto, una Mercedes Glc 250, ubriaco si è scontrato frontalmente con una Mercedes Classe A guidata da una donna di 66 anni, rimasta uccisa sul colpo insieme a una coetanea che viaggiava con lei. L’incidente è avvenuto attorno alle 22:40 lungo l’Asse attrezzato della zona industriale, all’altezza del cavalcavia ‘Fiume Tronto’. Il 47enne, C. A. rimasto ferito nell’incidente, è stato sottoposto al test dell’etilometro e al narcotest al pronto soccorso dell’ospedale ascolano ed è risultato avere un tasso alcolemico di 2,52 g/l, quattro volte oltre il limite previsto dalla legge. L’impatto fra le due auto è stato violentissimo e per estrarre dalle lamiere le vittime, Anna Benedetti e Giovanna Angelini, entrambe 66enni, e il ferito sono intervenuti i vigili del fuoco. Sul posto sono giunto anche la polizia stradale e il 118. L’impatto fra le due vetture è stato violentissimo (sono in corso accertamenti sulla velocità di guida). L’incidente è avvenuto attorno alle 22,40 lungo l’Asse attrezzato della zona industriale, all’altezza del cavalcavia ‘Fiume Tronto’.
Controlli nel nolano: parcheggiatore arrestato. Denunce e segnalazioni dei carabinieri
Nola. Parcehggiatore abusivo strattona i carabinieri: arrestato a Nola. Controlli straordinari dei carabinieri sul territorio nolano hanno portato all’arresto di un parcheggiatore abusivo. Sono stati denunciati 2 giovanissimi per un tentato furto in casa e otto persone irregolari sul territorio italiano. Il parcheggiatore abusivo esercitava la sua attività lungo la strada statale 7 bis. Si tratta di un 44enne già noto alle forze dell’ordine. Fermato a un controllo, è accusato di resistenza a pubblico ufficiale. E’ ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. Denunciato durante il servizio di controllo un 38enne di origini romene domiciliato a Saviano, già noto alle forze dell’ordine, per inosservanza della misura di prevenzione del divieto di ritorno nel comune di Nola: è stato infatti sorpreso dai militari durante un controllo alla circolazione stradale in via San Massimo. Denunciati per tentato furto un 18enne di Cicciano e un 14enne di Camposano, entrambi già noti alle forze dell’ordine, sorpresi dai carabinieri nel cortile di un’abitazione dove si erano intrufolati col favore del buio. Controllati in piazza d’Armi a Nola, sono stati trovati sprovvisti di documenti e denunciati per violazione delle norme sull’immigrazione 7 cittadini ucraini, bengalesi e albanesi, domiciliati tra Napoli, Palma Campania, Saviano, Cervino e Maddaloni in provincia di Caserta. Quattro ragazzi sono stati segnalati alla prefettura, perchè trovati in possesso di modiche quantità hashish.
Diciassettenne investe una ragazzina e il fratello: in pericolo di vita una 12enne di Giugliano
Giugliano. E’ in pericolo di vita una ragazzina di 12 anni investita con il fratello di 18 anni, mentre attraversava la strada in via Oasi del Sacro Cuore a Giugliano in provincia di Napoli. Alla guida dell’auto che li ha travolti un 17enne incensurato, senza patente, che dopo l’impatto ha tentato la fuga a piedi ma e’ stato bloccato dai Carabinieri intervenuti. I due fratelli sono stati soccorsi dal 118 e trasportati all’ospedale “San Giuliano” dove sono stati visitati: il fratello maggiore ha riportato la frattura della tibia e contusioni multiple nella parte superiore del corpo; la più piccola, la frattura della volta cranica e lacerazione e contusione cerebrale; è in gravissime condizioni. Il 17enne è stato denunciato dai carabinieri del nucleo radiomobile della locale compagnia per lesioni gravissime e omissione di soccorso a seguito di sinistro stradale. Richiesti anche esami tossicologici. L’auto è stata sequestrata.
‘Taccheggiatore’ seriale arrestato dalla Polizia in un supermercato di Napoli
Ruba prodotti per l’igiene orale in un supermercato dei Colli Aminei a Napoli: è stato arrestato dalla Polizia. Gianfranco Cristofaro, pluripregiudicato di 45anni, è stato arrestato nel pomeriggio di ieri, scoperto a rubare in un supermercato.
Il 45enne, infatti, sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, ha accumulato nel corso degli anni, una serie di arresti e denunce per furti commessi in vari supermercati, anche fuori dalla provincia di Napoli.
Il personale addetto alla sicurezza di un supermercato nella zona dei Colli Aminei, l’ha notato mentre si aggirava nelle corsie dei prodotti per l’igiene personale, prelevando dagli scaffali 33 articoli per l’igiene orale, per un importo di 167,75 euro.
L’uomo, commesso il furto, al fine di non oltrepassare le barriere antitaccheggio, ha compiuto il percorso inverso, tentando di uscire dall’entrata ma è stato bloccato dal personale della sicurezza che, nel frattempo aveva chiamato il 113.
Gli agenti della sezione Volanti hanno arrestato il 45enne che, solo 5 giorni fa, si era reso responsabile di un altro furto, nel quartiere Vomero.
In una borsa a cartella che indossava, c’erano tutti i prodotti appena rubati; restituiti al titolare del supermercato. I poliziotti hanno condotto Cristofaro nelle camere di sicurezza della Questura, in attesa del processo che si terrà lunedì mattina.
Auto esce di strada a Padula: feriti cinque giovanissimi. Due sono in rianimazione
Padula. Grave incidente nella notte a Padula in provincia di Salerno: cinque giovani di età compresa tra i 17 e i 20 anni feriti, due sono in gravi condizioni. Quattro giovani, tutti residenti nella zona del Vallo di Diano sono rimasti feriti gravemente in un incidente stradale avvenuto nella notte nei pressi del cimitero di Padula. Due dei feriti sono ricoverati in prognosi riservata presso il reparto di rianimazione dell’ospedale di Polla in provincia di Salerno, un altro, invece, è stato trasferito in nottata dal nosocomio pollese all’ospedale “Loreto Mare” di Napoli in gravi condizioni ma, secondo i medici, non è in pericolo di vita. Il quarto ferito si trova ricoverato nell’ospedale di Polla. I quattro giovani viaggiavano a bordo di un’auto, insieme ad un altro ragazzo rimasto lievemente ferito, che per cause in corso di accertamento è uscita fuori strada finendo la propria corsa in un terreno adiacente la carreggiata. Sul posto dell’incidente sono intervenuti i medici del 118, i carabinieri ed i vigili del fuoco del distaccamento di Sala Consilina che hanno faticato non poco per estrarre i feriti dalle lamiere contorte dell’auto.
Sarno blitz dei carabinieri: arrestato 53enne
Gli uomini della locale stazione dei carabinieri, agli ordini del comandante Toni Vitale, durante un servizio di controllo sul territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto G.C. 53 anni. Durante una perquisizione nell’abitazione dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine, i militari hanno rinvenuto
in cucina 40 grammi di hashish, bilancini, taglierini e bustine. Materiale solitamente usato per il confezionamento della droga. Accusato di detenzione ai fini di spaccio, il 53enne sarà giudicato per direttissima nei prossimi giorni.
Benevento: Baroni si gioca tutto
Marco Baroni sa che dopo il tracollo di Crotone, occorre una reazione veemente, da squadra di carattere e con la tempra granitica, da gruppo compatto pronto a fiondarsi verso l’obiettivo. Il campionato dei giallorossi ha bisogno di svoltare, forse non è neppure la partita giusta, ma di certo è quella in cui provarci diventa un imperativo categorico. Il tecnico fiorentino ritrova Djimsiti e D’Alessandro e quasi certamente li getterà subito nella mischia per tentare di avere più solidità in difesa e imprevedibilità sul fronte d’attacco. Ma non dovrebbe essere la loro presenza l’unica novità: il cambio di modulo è maturo e potrebbe essere la volta buona per vedere il 4-3-3 dal primo minuto, un sistema di gioco più prudente di quel 4-4-2 equilibrato solo in fase di possesso. La mediana a tre è una cosa a cui pensa da tempo, una soluzione adottata finora solo in corsa, ma con una certa costanza: deve scegliere solo gli interpreti, perché su quelli ha ancora un pizzico di incertezza. Il metodista potrebbe essere Nicolas Viola, che con due mezzali (Memushaj e Cataldi) a protezione avrebbe di sicuro maggiore libertà di dettare i tempi e orchestrare la manovra. L’alternativa è proprio Cataldi, meno avvezzo a stare davanti alla difesa, con lui da vertice basso da interni giostrerebbero l’albanese e Chibsah (Viola in tal caso si accomoderebbe in panca). In difesa pochi dubbi, perché con Djimsiti (all’esordio in A) dal primo minuto a ringhiare su Icardi in coppia con Costa, Venuti agirebbe da terzino destro (incaricato di contenere il devastante Perisic) e toccherebbe a Letizia, dalla parte opposta, cercare di mettere il bavaglio a Candreva, in un duello tra brevilinei. Il tridente offensivo prevede due esterni in grado di rientrare e di dar man forte al centrocampo in quello che in fase di contenimento sarà una sorta di 4-5-1: Lombardi occuperà la corsia di destra e D’Alessandro quella mancina, con Massimo Coda unico terminale avanzato. Solo panchina dunque per Achraf Lazaar e George Puscas, impiegati sia contro la Roma che con il Crotone con risultanze assai discutibili.
Avellino: Novellino si gode il primato
Lasciata ai box la parabola delle performance formato Formula 1, riprende prepotentemente quota quella della scalata della montagna. L’Avellino dei Walter, Novellino e Taccone, ora guarda la vetta della classifica senza più nascondersi, anzi vi si insedia, per ora in condominio con Perugia e Palermo, aspettando il posticipo di lunedì Frosinone-Cremonese. La prova provata è la vittoria su un Empoli che si mostra corsaro, va sullo 0-2 e poi viene agguantato, superato, infine schiacciato dalla forza di crederci dei lupi. «Decisamente non era una partita facile, loro hanno un buon palleggio e lo sapevamo, ci siamo un po’ distratti ed abbiamo subìto nei primi dieci minuti, però poi siamo stati reattivi ed abbiamo giocato bene su tutte le palle e quindi siamo stati bravi a riprenderli dopo una partenza ad handicap: diventa complicato, dopo essersi trovati sotto di due gol che a me non piace prendere come invece dice Zeman – scherza – tra l’altro frutto di due palle sporche. Ecco perchè faccio i complimenti ai ragazzi: è stata la vittoria del carattere, della cattiveria agonistica e del bel gioco e, confesso candidamente, ne ero sicuro. Però dobbiamo imparare ad essere un po’ più furbi, soprattutto quando buttiamo la palla, nel non darla all’avversario, aspettando che i nostri rientrano. Dobbiamo lavorare di più su certe situazioni e questo è possibile solo con l’allenamento». Il grazie più sentito e sincero però Novellino lo dedica ai tifosi: «Il migliore in campo, anzi sugli spalti è stato il pubblico che nonostante lo 0-2 ci ha sempre sostenuto e spinto ed assistere ad un calcio così, a quello giocato sugli spalti con la grinta ed il cuore è davvero il massimo per un allenatore». Carattere, grinta e voglia di rimontare. E vincere. «Ho sposato la squadra in corso d’opera e lavorando dall’inizio da Cascia non conoscevano bene il mio carattere, poi le cose sono cambiate. Abbiamo avuto due ocasioni da gol che con maggior cattiveria avremo potuto concretizzare, ma l’aver raggiunto e superato una corazzata in grado di mettere in difficoltà chiunque come l’Empoli e l’averla portata verso l’esterno nel palleggio, averle impedito di percorrere le vie centrali non era cosa facile». Sui singoli. «Ottima la prova di Di Tacchio grazie alle sue qualità immense; Bidaoui, lo ripeto, è indispensabile, come d’altronde Paghera, Castaldo, Moretti, come tutti, anche chi oggi appare un po’ stanco, penso a Molina e Laverone, ma direi che tutti dovranno restare sul pezzo, sapere che in ogni momento possono essere arruolati e dimostrarsi utili alla causa».
Napoli, indagini sui complici dei rapina-Rolex ”in trasferta”
Gli agenti della polizia di Stato della squadra mobile di Roma hanno intensificati le indagini dopo l’arresto dei due rapinatori “in trasferta” che dai Quartieri Spagnoli di Napoli hanno compiuto ben venticinque rapine di orologi di pregio in sette mesi nella capitale. ieri mattina sono finiti in manette Luigi Festante e Antonio Siviglia, entrambi 35enni di Montecalvario. In particolare gli investigatori che svolgono specifiche indagini per identificare quanti, periodicamente, dalla Campania si recano a Roma per mettere a segno i colpi in danno dei possessori di orologi di pregio, dopo aver svolto un’accurata indagine, con pattuglie a bordo di autovetture e moto disposte nelle zone maggiormente “battute” dai gruppi criminali, hanno individuato nell’ultimo anno tre distinte bande di rapinatori, provenienti dal Rione Sanità e dai Quartieri Spagnoli di Napoli.Al termine delle investigazioni, coordinate dalla procura della Repubblica di Roma, Gruppo reati contro il patrimonio, è stato emesso un provvedimento restrittivo per i due responsabili di undici rapine, a carico di persone con precedenti specifici.
Con quest’ultima tranche di misure cautelari, ottenute a seguito di una complessa attività investigativa, effettuata con ricognizioni fotografiche, analisi tecniche di traffico telefonico ed intercettazioni, è stato possibile ricostruire l’esatta dinamica delle 11 rapine consumate a Roma nella zona Eur – Tor Carbone dai due, nel periodo compreso tra i mesi di settembre 2016 e aprile 2017.I rapinatori, sempre in orario mattutino, si servivano di una precisa tecnica: dopo aver individuato la vittima in auto, la seguivano lungo il tragitto per aggredirla con violenza e portare via l’orologio, una volta che la stessa parcheggiava la propria autovettura, seguendola in alcune occasioni addirittura all’interno del condominio delle abitazioni private.Le rapine analizzate e contestate, che coincidono con il periodo dell’anno scolastico e con la maggiore concentrazione di traffico veicolare con conseguente aumento di potenziali vittime e maggiore facilità di confondersi tra le auto, vanno infatti dal 20 settembre 2016 al 29 aprile 2017 e sono state consumate in danno di privati cittadini tra le 9:30 e le 13:30 del mattino in via delle Montagne Rocciose, via Simone Martini, via Giuseppe Berto, via Federico Seismit-Doda, largo Piero Bargellini, via del Serafico e via Antonio Maria Lorgna.
Le indagini condotte dalla Squadra Mobile nel corso dell’anno, hanno così consentito di ricostruire ben venticinque episodi commessi a cavallo tra il 2016 ed il 2017, arrestando complessivamente sette persone e disarticolando tre distinte bande di pregiudicati specializzati nelle rapine aggravate di orologi, messe a segno in varie zone di Roma da nord a sud, dalla Cassia ai Parioli, fino all’Eur, Marconi e a Tor Carbone.Per portare a termine i colpi, che hanno fruttato oltre 200 mila euro i due non esitavano a minacciare le vittime, talvolta anche con un coltello, aggredendole e ferendole.
Salernitana: Lotito senza freni
La via Emilia e Lotito. In mezzo la Salernitana, Bollini (che è di casa da quelle parti) e il cammino granata. Il giorno dopo il pari al Tardini di Parma è ben diverso dal day-after del ko di Carpi. E non solo per i risultati. Eppure ci sono solo appena 20 giorni tra le due trasferte dei granata in Emilia. Al Cabassi di Carpi, la Salernitana ha subito l’unica sconfitta patita finora in B. Al Tardini, venerdì scorso, Schiavi e compagni sono riusciti a recuperare il doppio svantaggio contro una squadra candidata al salto di categoria. Ironia della sorte sia a Carpi, sia a Parma, Mattia Sprocati è stato impiegato da Bollini soltanto nel secondo tempo. Con risultati diversi. Ma soprattutto con una mentalità diversa mostrata dalla squadra e suggerita da Claudio Lotito. A Carpi, la Salernitana non riuscì a recuperare il gol (vittoria) di Malcore e il co-patron andò su tutte le furie per lo schieramento adottato da Bollini e per l’impiego di alcuni uomini fuori ruolo. Da allora, il trainer granata ha cambiato registro, si è adeguato alla ragion di stato, fino a tornare in parte sui suoi passi. Lotito invece, resta sulle sue posizioni, crede nella forza del gruppo anche se stavolta appare più propenso a dare tempo e fiducia alla sua creatura. Oggi come allora l’imperatore Claudio torna a parlare della sua Salernitana. I toni sono più pacati, un tantino meno perentori, ma il pensiero è tutto sommato lo stesso, compreso anche i messaggi stavolta meno da ultimatum rivolti alla guida tecnica. «Mi è piaciuta la reazione che ha avuto la squadra commenta al cellulare il co-patron di Salernitana e Lazio Sono certo che appena i giocatori prenderanno coscienza dei propri mezzi si potrà soltanto migliorare». L’esordio soft riserva comunque un messaggio forte alla conduzione tecnica. «Questa è una squadra che può competere alla pari con tutti». Una pausa e arriva la stoccata. «Bisogna soltanto metterla in campo in modo tale che possa esprimersi al massimo». Quando si chiede al patron di chiarire il concetto, Lotito prima parte in quarta per poi frenare bruscamente. «Nel secondo tempo bisognava tenere un’altra punta, provando a sfruttare la doppia superiorità numerica in undici contro nove. Piano, piano però. Un passo alla volta. Sono cose che devono essere metabolizzate».
Paganese: crisi ufficiale, depressione generale
La crisi è ufficialmente aperta per la Paganese uscita malconcia anche dall’anticipo serale di Matera. La terza sconfitta di fila in campionato ha fatto crollare ulteriormente l’asticella di un entusiasmo generale che sembra ormai già sopito dopo appena sei giornate. Tutta colpa di una partenza da incubo con soli quattro punti in cascina e le sabbie mobili della classifica già a fare da contorno. In terra lucana il copione delle ultime apparizioni di Carcione e compagni non si è modificato di molto. Al di là delle reti incassate, ben sei nelle ultime tre gare, a preoccupare è la vulnerabilità della squadra che fatica a trovare i giusti equilibri e sbanda paurosamente per larghi tratti della contesa.
Casertana: l’amarezza di Scazzola
Cinque partite in archivio, quattro punti nel carniere. Non era certo questo l’inizio di campionato che tifosi, squadra e società potevano sognare, anche se di tempo per migliorare e per rialzarsi dopo due sconfitte consecutive ce n’è. Stavolta la Casertana non riesce a disputare un gran secondo tempo in trasferta, come era già capitato prima a Catanzaro e poi ad Andria, quando però la squadra di Scazzola si era trovata in svantaggio. Il gol lampo di Alfageme ha «suggerito» una gara prudente, forse troppo, e alla fine il Trapani (attingendo a una panchina quasi infinita per quantità e qualità) l’ha ribaltata nei minuti di recupero. Come se non bastasse, a complicare i piani l’espulsione di Galli che ha costretto Rainone e compagni a 23 minuti di sofferenza, con un epilogo amaro. Eppure l’allenatore della Casertana prova a prenderla con filosofia: «Già prima di scendere in campo conoscevamo bene il Trapani e le sue caratteristiche, i nostri avversari hanno una qualità tale da consentire anche lo sviluppo di questo tipo di partite». Il riferimento del tecnico è al fatto che i gol sono nati dalla panchina: prima il colpo di testa di Minelli, poi la «suola» di Reginaldo su traversone di Ferretti. «Il Trapani ha fatto una grande partita, ha un organico che permetterà loro di veleggiare ben presto tra le prime della classe, lo dimostra il fatto che hanno segnato in una fase di gioco in cui i ritmi si erano abbassati». In fondo, Scazzola aveva fatto il pensiero a portar via un punticino da un campo difficile, proprio perché nonostante la superiorità numerica si era ormai in una fase della partita in cui solo un episodio poteva sbloccarla. Eppure al tecnico qualche rammarico resta: «Soprattutto nel primo tempo abbiamo fatto la nostra gara, e in alcuni momenti avremmo anche potuto sfruttare meglio qualche occasione che invece non abbiamo capitalizzato. Poi è chiaro che al Trapani non puoi concedere la superiorità numerica, siamo stati in difficoltà e come se non bastasse abbiamo commesso troppi errori»
Spray al peperoncino in sala: sospeso il concerto di Elisa
E’ stato sospeso ieri sera il concerto di Elisa nella serata inaugurale delle Ogr, Officine Grandi Riparazioni, a Torino. Qualcuno ha spruzzato una sostanza urticante nella Sala Fucine, probabilmente uno spray al peperoncino. I vigili del fuoco hanno evacuato il locale e una persona e’ stata intossicata. La cantante era salita sul palco da una ventina di minuti (dopo l’esibizione di Giorgio Moroder) quando, intorno alle 22.45, chi era alle Ogr ha iniziato ad accusare un forte bruciore agli occhi e alla gola. “La stupidita’ di un singolo non ha permesso a centinaia di persone di godere il finale della festa inaugurale delle Ogr”, scrivono gli organizzatori in una nota stampa. “Per motivi indipendenti dalla nostra volonta’ siamo stati costretti ad interrompere lo spettacolo”. Sul palco sarebbe dovuto arrivare Ghali, nuovo volto del rap italiano.
Casoria, la zona del Cantariello trasformata di nuovo in discarica a cielo aperto
E’ stata trasformata di nuovo in una discarica a cielo aperto la zona del Cantariello alla periferia di Casoria. la scoperta è stata fatta dalle guardie ambientali Agriambiente Campania che grazie alle moltissime segnalazioni anonime dei cittadini di Casoria si sono recati alla via San Salvatore (denominato zona Cantariello ) e hanno potuto accertare e documentare lo scempio. Già nel 2016 le guardie ambientali Agriambiente Campania fecero un servizio con tv Svizzera dove ci fu anche l’intervento del Consigliere regionale campano Francesco Emilio Borrelli e Il coordinatore italiano Vincenzo Capasso di Let’s do it! Italy proprio sul luogo della discariche dopo il servizio fu bonificata tutta la zona del Cantariello. “Nei prossimi giorni -spiegano i responsabili di Agriambiente- ci attiveremo per fare un sopralluogo accurato e segnalarlo di nuovo agli organi proposti per la salute di tutti i cittadini di Casoria”. Particolarmente attiva in Campania è l’associazione Agriambiente Campania un’associazione a livello nazionale, la cui sezione campana cerca in tutti i modi di combattere fuochi e discariche abusive. I suoi membri hanno la funzione di polizia giudiziaria e si muovono sul terreno su base volontaria. Sono loro che individuano e segnalano le discariche abusive.
Napoli, licenziati 8 ”Furbetti del Cartellino” della II Municipalità
Otto dipendenti del comune di Napoli licenziati e uno sospeso per tre mesi.La decisione dell’ufficio coordinamento servizio autonomo personale di Palazzo San Giacomo, é stata notificata venerdì agli undici “furbetti del cartellino” della Municipalità II (Avvocata-Montecalvario-San Giuseppe-Porto-Mercato-Pendino), inchiodati dalle indagini dei carabinieri della compagnia Napoli centro (stazione San Giuseppe) e coordinate dalla sezione Reati contro la Pubblica Amministrazione della Procura partenopea. Tra i licenziati: due sottufficiali della polizia municipale, un assistente sociale, due amministrativi, un addetto alla corrispondenza del centro di assistenza sociale e due operatori dei servizi generali, con mansioni di “posta esterna”.
Sospeso invece per tre mesi un istruttore di vigilanza dei parchi comunali. Per i due addetti alla “posta esterna”, la cui posizione è stata considerata sin da subito più grave rispetto alle altre, fu disposta l’interdizione per due mesi dai pubblici uffici, già al termine delle indagini preliminari. Tutti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di truffa aggravata e continuata ai danni dell’Ente pubblico e attestazioni false e continuate della propria presenza in servizio.
I carabinieri li hanno filmati dal parrucchiere, in vari negozi per scegliere vestiti o provare scarpe, in farmacia, a fare la spesa al supermercato, al bancone di enoteca a degustare vini, addirittura seduti per strada vicino a furgoni per piccoli traslochi in attesa di clienti. Ripetute o abituali “distrazioni” dalle ore di servizio dovute alla comunità spese, invece, per attività private, usando registrazioni di presenza “multiple e di comodo” con i badge elettronici in assegnazione personale che passavano di mano in mano.
Castellammare, droga nel sottotetto scoperta in un edificio del Centro Antico
Droga nel sottotetto di un palazzo a via Licerta, la finanza sequestra oltre 300 grammi di marijuana. Il blitz in uno stabile del centro antico, dove risiedono diversi pregiudicati.Nel sottotetto è stata trovata una busta di plastica, di quelle usate per la spesa, con all’in- terno un involucro di cellophane contente 330 grammi di erba. Nel corso della perquisizione i militari stabiesi hanno anche seque- strato materiale per il confezionamento delle dosi e un bilancino di precisione. Le indagini dei militari ora mirano ad individuare i “proprietari” dello stupefacente.
Torre del Greco, operato al Monaldi l’anziano caduto dalla serra
E’ stato operato e le sue condizioni migliorano. Pietro Panariello, il 60enne di Torre del Greco caduto ieri da una serra nella zona di Leopardi è ricoverato in terapia intensiva dell’ospedale Monaldi. La tragedia si é consumato in una traversa del viale Europa: Panariello è cascato dal tetto di un serra dove stava montando un telo di copertura. Nella caduta è rimasto infilzato da una lunga asta di ferro che gli ha trapassato il torace da una parte all’altra del corpo. Portato in ospedale al Monaldi. I medici, con un delicato intervento chirurgico durato tre ore, hanno fatto di tutto per salvargli la vita. Ora è tenuto sotto costante osservazione. Si dovranno attendere le prossime 48 ore per sciogliere la prognosi.



