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Manifesti, funerali e benedizione in chiesa per Chicca: ma è una pappagallina

“Si è spenta la cara esistenza di Chicca di anni 15. Ne danno il triste annuncio il compagno Chicco e l’amico fedele Ferdinando Nigro”. Chicca però non è una adolescente, ma bensì una pappagallina. Il singolare  ma al tempo stesso commovente manifesto funebre è comparso due giorni fa sui muri di Serre piccolo comune degli Alburni in provincia di Salerno. La notizia e la foto del manifesto funebre era comparso sui social locali e qualcuno aveva pensato a uno scherzo. Si tratta invece di un fatto veramente accaduto e che è stato riportato in giornata anche dalla pagina web di Repubblica Napoli. Sul manifesto il padrone della pappagallina Chicca invita amici e parenti anche al “rito funebre, che sarà celebrato nella Chiesa Gesù Redentore in Serre”. Il volatile sistemato in una piccola bara, con tanto di epitaffio, è stato portato in chiesa dove ha ricevuto la benedizione del parroco. Con la commozione del padrone Ferdinando Nigro che come riporta Repubblica cita san Francesco d’Assisi: “Se avete uomini che escluderanno una qualsiasi delle creature di Dio dal rifugio della compassione e della pietà, avrete uomini che trattano nello stesso modo i simili”. La pappagallina Chicca è stata poi seppellita nel cimitero di Serre.

Nascondeva mezzo chilo di hashish in camera da letto: arrestato

I Carabinieri della Stazione di San Prisco a Casapulla, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, di Giuseppe Gambardella, di 36 anni, residente a Casapulla. I militari dell’Arma, in via Pisacane, hanno notato l’arrestato che, con fare sospetto, alla vista dei militari, ha velocemente parcheggiato e abbandonato l’autovettura sulla quale viaggiava per rientrare presso la sua abitazione. Lo stesso è stato raggiunto dai carabinieri proprio mentre, dall’interno della sua camera da letto, stava lasciando, cadere nel cortile sottostante, una borsa al cui interno sono stati rinvenuti 4 panetti di hashish del peso di 400 grammi e una busta in cellophane contenente marijuana del peso di 90 grammi circa. La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire, occultate all’interno della tasca dei pantaloni, ulteriori due stecche di hashish del peso di 4 grammi Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. Gambardella è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

Molestò una bimba di sei anni, la polizia diffonde la foto del pedofilo

La questura di Milano, su autorizzazione dell’autorità giudiziaria, ha diffuso l’immagine della persona sospettata di essere l’autore della violenza sessuale subita da una bimba delle scuole elementari avvenuta l’11 settembre scorso in via Bramante. L’uomo, considerato il principale sospettato, è stato inquadrato più volte mentre arriva sul posto da via Sarpi, dove è stato inquadrato, e si allontana. La violenza è avvenuta in un condominio. Tra i trenta e i quarant’anni, di corporatura media, magro, è alto circa 1.80 metri, ha i capelli radi, le orecchie sporgenti. Al momento dei fatti indossava una maglietta a maniche lunghe nera, jeans e scarpe nere. Non ha problemi nella camminata, anche se agli investigatori della squadra mobile ha colpito il suo modo di muovere le gambe, con passi lunghi.
Le indagini sono condotte dalla squadra mobile della questura di Milano, la quale invita chiunque abbia informazioni attendibili a contattare i seguenti numeri di telefono/WhatsApp: 3667756783 e 3667756791.

‘A pizza lancia una nuova linea gluten free con Margherita, Primavera e Bufalina

‘A Pizza, il marchio nato a fine 2016 che porta nelle case degli italiani la vera pizza artigianale napoletana criogenizzata, lancia un’intera linea senza glutine. A partire da questo autunno 2017, tre le ricette: Margherita, Primavera e Bufalina, realizzate secondo i canoni e i protocolli di massima sicurezza. Ha ottenuto dall’Associazione italiana celiachia (Aic), l’autorizzazione ad apporre in etichetta la spiga barrata rossa su fondo bianco, garanzia di qualità e sicurezza per i consumatori celiaci. “‘A Pizza, sempre attenta alle esigenze dei consumatori, dopo mesi di lavoro sotto osservazione da parte degli ispettori Aic, ha avviato una linea di produzione separata – si legge in una nota – e dedicata esclusivamente alla realizzazione di pizze da farine gluten free, a tutela della sicurezza alimentare e con la garanzia dell’assenza di possibili contaminazioni. La concessione di uso del famoso marchio fatta dalla Aic, dopo rigorosi controlli, attesta che le pizze non hanno avuto alcun tipo di contagio con prodotti, utensili e forni contenenti glutine, in tutte le fasi del processo produttivo”. “Come nelle altre pizze in catalogo, anche in quelle prive di glutine – prosegue – gli ingredienti riportati in etichetta sono di primissima qualità, come l’olio extravergine d’oliva, il Parmigiano Reggiano Dop, la Mozzarella di Bufala campana. Le pizze senza glutine di ‘A Pizza sono state già promosse a pieni voti da numerosi clienti celiaci che hanno testato il prodotto in anteprima”. ‘A Pizza è un progetto di due imprenditori napoletani, Maurizio Ramirez e Guido Freda, messo a punto dopo due anni di studi e ricerche sul prodotto e la tecnologia e coperto da brevetto del ministero dello Sviluppo Economico che ne ha riconosciuto l’invenzione industriale per il ”metodo per la produzione e conservazione della pizza napoletana artigianale”. Il prodotto è la vera pizza artigianale napoletana, ammaccata a mano e cotta nel forno a legno tradizionale; la tecnologia è un tunnel di refrigerazione di ultima generazione che consente l’abbattimento del prodotto da 90 gradi centigradi a meno 20 gradi centigradi in soli 10 minuti salvaguardandone gusto, profumi e proprietà nutritive. ‘A Pizza nasce per il mercato domestico e non solo, come alternativa al porta pizza di quartiere e alle pizze surgelate industriali. Si ordina al numero verde 800 931193 e anche on line sul sito. Il primo ‘A pizza Store è a Napoli in via Bernini 107, e altri saranno aperti progressivamente sul territorio nazionale e internazionale.

Palazzo Fuga a Napoli diventa centro servizi sociali diurno per i senzatetto

“Entro fine anno Napoli sarà dotata di un ulteriore centro servizi sociali diurno dedicato alle persone adulte in difficoltà presso l’ex Albergo dei Poveri. Un altro passo in avanti quindi per gli interventi che l’Amministrazione comunale pone in essere per i cittadini fragili arricchendo la rete di servizi alla persona presenti in tutte le municipalità”. Lo rendono noto gli assessori Roberta Gaeta e Carmine Piscopo, promotori del progetto “Restituire la dignità”, realizzato in collaborazione con il Rotary Club Napoli Nord Est. I lavori, per una superficie di circa duecentosettanta mq della struttura, sono stati finanziati per settantaquattro mila euro dalla Rotary Foundation mentre la restante parte a copertura dell’importo complessivo dei lavori di centotrenta mila euro dal Comune. Il progetto prevede la realizzazione di uno spazio di accoglienza diurno con servizi igienici e docce, divisi per uomini e per donne, ospitati in tre locali situati a piano terra di via Tanucci, 9. Gli accessi alla struttura saranno consentiti esclusivamente nelle fasce orarie mattutina e pomeridiana, secondo turni stabiliti dagli operatori sociali che avranno in gestione la struttura e che seguono da anni i cittadini senza dimora. Pertanto, l’utilizzo del servizio sarà regolamentato da orari e appuntamenti prefissati e gli utenti saranno seguiti dal momento del loro ingresso, per tutto il percorso di utilizzo del servizio. “Il progetto si rivolge, così, alle nuove povertà. Siamo certi – concludono gli Assessori – di poter contare sulla sensibilità e sulla solidarietà del quartiere”. Contestualmente, l’Amministrazione comunale sta lavorando con il Governo alla rifunzionalizzazione dell’intero complesso monumentale, per la realizzazione del già annunciato progetto Federal building.

Calcio: 3 squalificati in serie A. Inibizione e multa a Paratici della Juve per offesa alla Var

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Il giudice sportivo della Lega di Serie A, in relazione alle partite della 7/a giornata del massimo campionato di calcio, fra i calciatori espulsi, ha squalificato per una giornata Barreto (Sampdoria); Calhanoglu (Milan); Zuculini (Verona). Ammenda di 10 mila euro all’Atalanta per lancio di oggetti in campo durante la partita casalinga contro la Juventus. Multate anche l’Inter e la Roma, di 2,500 euro, per avere causato il ritardo dell’inizio della partita di qualche minuto. Inibito fino al 15 ottobre e multato di 20 mila euro Fabio Paratici, ds della Juventus, “per avere, al termine della partita contro l’Atalanta, nel tunnel che porta agli spogliatoi, proferito espressioni gravemente ingiuriose e insultanti nei confronti della Var”. 

Napoli, l’influenza ferma Ghoulam: niente nazionale per l’algerino

Niente convocazione in nazionale per Faouzi Ghoulam. Il terzino del Napoli non potrà partecipare al match di sabato prossimo tra Camerun e Algeria a causa di un virus influenzale che lo aveva colpito domenica scorsa nella partita contro il Cagliari, costringendolo alla sostituzione sul finale di gara. A darne notizia è lo stesso sito ufficiale del Napoli, che ha specificato che il terzino algerino si sottoporrà ad ulteriori accertamenti nella giornata di domani, giorno in cui riprenderanno anche gli allenamenti della squadra azzurra a Castel Volturno.

Test di medicina, il Tar ammette gli iscritti con riserva

“Nel giorno della graduatoria di ingresso alle facolta’ di Medicina, sale la protesta dei candidati esclusi in seguito al test dello scorso 5 settembre, macchiato da diverse irregolarita’: problemi relativi alla scheda anagrafica, non rispetto delle tempistiche, mancati controlli e utilizzo di smartphone. Al centro delle polemiche anche la questione delle domande non inedite, come accaduto gia’ l’anno scorso e confermato anche dal Consiglio di Stato attraverso l’ordinanza 4193/17”. E’ quanto dichiara Consulcesi in una nota. “Oltre 4mila studenti- spiega Consulcesi- si sono gia’ rivolti a Consulcesi che ha messo a loro disposizione il portale web www.numerochiuso.info, uno sportello virtuale per avere informazioni su come tutelarsi riguardo possibili scorrettezze durante l’esame. Mentre si annuncia la consueta valanga di ricorsi, sono sempre i Tribunali a dover dire l’ultima parola: decine di studenti ‘iscritti con riserva’ a Medicina per le irregolarita’ riscontrate nei test d’accesso del 2014 hanno ottenuto l’ammissione definitiva attraverso una nuova sentenza del Tar del Lazio che assesta l’ennesimo duro colpo al sistema del numero chiuso. Gli atenei dove si e’ registrato il maggior numero di studenti ‘consolidati’ sono quelli di Napoli (all’Universita’ Vanvitelli e alla Federico II) e alla Statale di Milano”. “Il Tar del Lazio con questa sentenza- spiega l’avvocato Marco Tortorella, che ha patrocinato i ricorsi per Consulcesi- ha sostanzialmente ritenuto consolidate le iscrizioni al corso di laurea ottenute in virtu’ dell’ordinanza cautelare del Consiglio di Stato (Ordinanza n. 2557/15) in ragione degli esami sostenuti e delle iscrizioni agli anni successivi». Consulcesi aveva infatti ottenuto dal Consiglio di Stato che gli studenti che avevano aderito ai ricorsi per le irregolarita’ della prova del 2014 venissero iscritti con riserva a Medicina. Questo ha dunque permesso loro di seguire i corsi e portare avanti gli esami, in attesa che il Tar del Lazio si esprimesse in maniera definitiva sulla riammissione”.

Con la sentenza in oggetto, il Tribunale amministrativo regionale – senza neanche entrare nel merito della questione – ha stabilito che gli studenti avevano avviato e portato avanti una carriera universitaria troppo consolidata per poter essere cancellata da un giudice. “La consolidata giurisprudenza del Consiglio di Stato- si puo’ leggere nella sentenza- in fattispecie del tutto analoga, ha ritenuto applicabile il principio di cui al richiamato articolo 4, comma 2 bis, del d.l. n. 115/2005 convertito dalla legge, n. 168/2005 con conseguente consolidamento della posizione acquisita in via cautelare da parte ricorrente; pertanto, anche nei confronti di tali ricorrenti il ricorso va dichiarato improcedibile, ma per consolidamento della posizione acquisita”. Tra gli aspiranti camici bianchi che si sono rivolti a Consulcesi la soddisfazione e’ unanime: “Durante il mio test ho riscontrato numerose anomalie, nella mia sede un plico risulto’ manomesso- denuncia Mattia P. di Salerno- L’azione legale era l’unico appiglio a cui mi potevo aggrappare. Non mi sono mai dato per vinto, ci ho sperato fino all’ultimo”. Nicoletta S., studentessa a L’Aquila, sottolinea come per gli iscritti con riserva siano stati “anni difficili, anche perche’ era sempre tutto in bilico”. Gli studenti, comunque, chiedono in massa di superare le attuali modalita’ di ingresso alle facolta’ di Medicina: “Il test andrebbe abolito, bisognerebbe trovare un altro metodo di selezione- sostiene Francesca P. di Catanzaro. “Siamo di fronte ad una nuova sentenza- sottolinea ancora Consulcesi- che conferma le forti perplessita’ che da anni esprimiamo sulle modalita’ dell’accesso programmato a Medicina e sulla regolarita’ delle prove selettive. Solo quest’anno abbiamo ricevuto richieste di assistenza da oltre 4mila candidati. Riteniamo ormai improcrastinabile un intervento mirato a non lasciare nelle mani dei Tribunali il futuro degli aspiranti medici ma anche l’organizzazione delle Universita’ italiane che secondo i principi giuridici anche di quest’ultima decisione del Tar rischiano di dover gestire migliaia di casi di studenti iscritti con riserva e poi ammessi definitivamente, bypassando il test d’ingresso”.

La Juve Stabia cade a Bisceglie con un autogol di Redolfi

Una Juve Stabia troppo rinunciataria cade a Bisceglie nel turno infrasettimanale del girone C della serie C. Un clamoroso autogol di Redolfi sul finire del primo tempo ha regalato la vittoria ai padroni di casa. Troppo svogliata e apparsa stanca la squadra del duo Ferrara-Caserta esce sconfitta dallo stadio Gustavo ventura di Bisceglie. I neroazzurrostellati con in panchina l’ex Nunzio Zavettieri, tra l’altro grande amico del tecnico stabiese Fabio Caserta, hanno fatto la gara e hanno vinto meritatamente. Le Vespe hanno chiuso la gara in 10 uomini per l’espulsione all’81’ di Redolfi, autore del clamoroso autogol con una palla svirgolata in area che ricorda quelli storici di Comunardo Niccolai del Cagliari di Gigi Riva. Juve Stabia che resta a secco dopo due vittorie consecutive e che ferma la sua marcia verso le zone tranquille della classifica. C’è ancora molto da lavorare per i due tecnici.

Arrestato Copparoni, il primo portiere in Italia a parare un rigore a Maradona. IL VIDEO

Diventò noto negli anni Ottanta per essere stato il primo portiere di una squadra di calcio italiana a parare un rifore a Diego Armando Maradona quando el Pibe giocava nel Napoli. Oggi Renato Copparoni è salito di uno agli onori della cronaca perché finito agli arresti domiciliari per un’inchiesta che riguarda il comune di Quartu sant’Elena in Sardegna. Per Renato Copparoni, oggi 64enne, quella parata e’ stata probabilmente il momento piu’ alto di una carriera trascorsa soprattutto in panchina tra Cagliari, Torino e Verona. Il picco inverso l’ha toccato invece oggi, quando e’ stato arrestato con l’accusa di corruzione nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Oristano sugli appalti truccati in Sardegna. In particolare, Copparoni avrebbe fatto da intermediario per una tangente da 135 mila euro per l’appalto per la realizzazione di un impianto di energia rinnovabile a Ottana (Nuoro) per un valore di 9,5 milioni. Finora, nel suo calendario personale, la data fatidica era il 2 marzo 1986, quando si giocava l’ottava giornata di ritorno del campionato di serie A. Al San Paolo si affrontavano Napoli e Torino, con i granata sotto di 3 gol dopo essere passati in vantaggio, quando l’arbitro Magni assegno’ un rigore ai padroni di casa. Sul dischetto Maradona, che mai fino ad allora aveva fallito un penalty in Italia. Copparoni, che era cresciuto calcisticamente nel Cagliari, all’ombra di Albertosi e Reginato, si mosse soltanto all’ultimo, deviando in angolo il tiro del numero dieci. Fu il momento migliore del numero uno, che in quella stagione difese 21 volte la porta del Toro per un infortunio del primo portiere, Silvano Martina, attuale procuratore di Buffon. In granata dal 1978 al 1987, dopo cinque stagioni al Cagliari con cui aveva debuttato in serie A, l’anno dopo fini’ al Verona, dove chiuse la carriera dopo una sola stagione.

Carceri, in Campania 10 su 16 sono sovraffollati

In Campania la percentuale di affollamento delle carceri e’ del 116%, con un picco nell’istituto di Arienzo (in provincia di Caserta) dove sono ospitati 86 detenuti sui 52 presenti. E’ quanto emerge da un incontro che si e’ svolto nel Consiglio regionale della Campania alla presenza del segretario generale del sindacato polizia penitenziaria, Aldo Di Giacomo. Sono 10, su 16 in totale, i penitenziari sovraffollati in Campania, compresi quelli piu’ grandi nella citta’ di Napoli, gli istituti di Poggioreale e Secondigliano, con un sovraffollamento rispettivamente di 500 e 300 unita’. Scarso anche il numero di poliziotti presenti: sono 4274 sui 4588 presenti. I dati sono aggiornati a settembre 2017. “Questi sono i numeri di una situazione che rappresenta in pieno la drammaticita’ delle carceri campane – spiega Di Giacomo in conferenza stampa – . A questo va aggiunto il fallimento della vigilanza dinamica ossia la maggiore fiducia concessa ai detenuti attraverso una serie di concessioni intramurarie prime tra tutte la piena possibilita’ di muoversi all’interno della sezione senza piu’ essere chiusi all’interno della cella. Questo ha portato in Campania come nel resto d’Italia un aumento degli eventi critici primi fra tutti le aggressioni nei confronti poliziotti penitenziari che oramai sono quotidiane e gli scontri tra detenuti”.

Carceri, dieci penitenziari campani su 16 sono sovraffollati: la denuncia del sindacato

In Campania la percentuale di affollamento delle carceri è del 116%, con un picco nell’istituto di Arienzo (in provincia di Caserta) dove sono ospitati 86 detenuti sui 52 presenti. E’ quanto emerge da un incontro che si è svolto nel Consiglio regionale della Campania alla presenza del segretario generale del sindacato polizia penitenziaria, Aldo Di Giacomo. Sono 10, su 16 in totale, i penitenziari sovraffollati in Campania, compresi quelli più grandi nella città di Napoli, gli istituti di Poggioreale e Secondigliano, con un sovraffollamento rispettivamente di 500 e 300 unità. Scarso anche il numero di poliziotti presenti: sono 4274 sui 4588 presenti. I dati sono aggiornati a settembre 2017. “Questi sono i numeri di una situazione che rappresenta in pieno la drammaticità delle carceri campane – spiega Di Giacomo in conferenza stampa – . A questo va aggiunto il fallimento della vigilanza dinamica ossia la maggiore fiducia concessa ai detenuti attraverso una serie di concessioni intramurarie prime tra tutte la piena possibilità di muoversi all’interno della sezione senza più essere chiusi all’interno della cella. Questo ha portato in Campania come nel resto d’Italia un aumento degli eventi critici primi fra tutti le aggressioni nei confronti poliziotti penitenziari che oramai sono quotidiane e gli scontri tra detenuti”.

Cassazione: stupro in Commissariato: aggravanti per agente

Roma. Sì alle aggravanti per un agente condannato per violenza sessuale su una giovane in commissariato. La terza sezione penale della Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ispettore di polizia condannato a 4 anni (pena che era stata ridotta in appello per effetto delle attenuanti generiche): l’imputato, secondo l’accusa, aveva costretto, “abusando della sua qualifica di pubblico ufficiale”, a subire atti sessuali in commissariato una ragazza che era stata fermata perchè sorpresa con altri amici a bordo di un’autovettura nella quale era stata ritrovata una modica quantita’ di hashish. Tra i suoi motivi di ricorso in Cassazione, l’agente, oltre a sottolineare che non era “emerso alcun elemento dal quale desumere il dissenso” della giovane, lamentava vizi di motivazione sull’aggravante che gli era stata contestata, nonchè sul diniego dell’attenuante di “minore gravita’ del fatto”. La Suprema Corte, nel confermare la sentenza d’appello emessa dai giudici della Capitale, ha evidenziato i “presupposti legittimanti l’applicazione dell’aggravante” prevista dall’articolo 609 septies del codice penale, “costituiti dalla stessa posizione pubblicistica dell’agente diretta di per sè a ingenerare una condizione di timore e di soggezione nella ragazza, tanto più per avere egli – si legge nella sentenza depositata oggi – posto in essere la condotta abusante nell’esercizio delle sue funzioni di commissario e all’interno del Commissariato dove prestava la sua attività lavorativa”. Quanto alla negata attenuante della minore gravità del fatto, i giudici di piazza Cavour richiamano le sentenze di merito e la “valenza particolarmente negativa della condotta posta in essere dall’imputato, in relazione sia all’incisività dell’atto sessuale”, sia “all’abuso di autorità derivante dalla funzione ricoperta dell’imputato, circostanze – conclude la Cassazione – entrambe volte ad escludere un’attenuata compressione della libertà sessuale della vittima”.

Tiscali in forte crescita, offerte adsl del momento

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Storico risultato per Tiscali, l’azienda di telecomunicazioni italiana, che finalmente fa registrare il primo utile della sua storia come emerso dai risultati del primo semestre del 2017. Il Consiglio d’Amministrazione di Tiscali ha approvato il bilancio e la relazione finanziaria di giugno annunciando di aver raggiunto questo storico traguardo, un risultato che era atteso fin dal 1998 anno di nascita dell’azienda.

Tiscali chiude il primo semestre del 2017 in positivo

Dai dati pubblicati si evince come Tiscali abbia ottenuto un risultato positivo netto di 24,5 milioni di euro, con una previsione altrettanto positiva per la chiusura dellíanno in corso. Anche i ricavi sono in crescita e salgono a un totale di 103,6 milioni di euro, con un aumento del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2016.

L’Ebta rispetto all’anno scorso cresce del 16,3% portandosi a quota 14,4 milioni di euro, ben al di sopra delle previsioni degli analisti. I dati positivi sembrano non fermarsi qui infatti Tiscali fa segnare anche una netta diminuzione dei costi di gestione, che grazie alla riduzione del 27% dell’organico ha risparmiato 4,2 milioni di euro sui costi legati al personale.

Oltre ai dati finanziari crescono anche i risultati operativi, con i clienti del settore mobile che aumentano di 56 mila unità rispetto allo stesso periodo del 2016, mentre quelli del comparto fisso di 32 mila unità. Segno positivo anche per i clienti della Ultrabroadband +58 mila, della Fibra +22 mila e della rete wireless LTE Fixed +36 mila unit‡.

I possibili sviluppi di Tiscali per il futuro

Visti gli storici risultati di Tiscali c’é da chiedersi cosa riservino questo finale di 2017 e il 2018 per l’azienda italiana. Particolarmente incoraggiante é l’aumento dei clienti sia nel settore del broadband residenziale che sul mobile, ma soprattutto l’aumento di 36 mila unit‡ tra i clienti wireless.

Ciò é dovuto a un preciso piano di sviluppo di Tiscali che ha visto la costruzione di 300 nuove Base Station LTE WFTTH per le connessioni wireless, un progetto che continuerà per tutto il 2017 e nella prima parte del prossimo anno.

Oggi Tiscali conta 450 mila clienti sulla banda larga e 200 mila nel mobile, numeri che l’a.d. Riccardo Ruggiero attribuisce alla continua costruzione di reti Lte a 4G e soprattutto a Open Fiber. Tiscali infatti continuerà nei prossimi anni a fornire sempre più reti in fibra ottica, investimenti importanti che dovrebbero consolidare la sua posizione e portare un ulteriore incremento degli utenti.

Le offerte di Tiscali sull’Adsl

Per il momento Tiscali continua a promuovere le sue offerte per Tiscali ADSL e Fibra disponibili anche per chi non ha la rete fissa tramite il noleggio del modem Wi-Fi Tiscali 4G. Le promozioni riguardano tutti gli abbonamenti Adsl e prevedono un forte sconto per il primo anno di utilizzo, con ritorno alla tariffa piena soltanto a partire dal secondo.

Con 4G + Unlimited é possibile ricevere a 19,95 al mese chiamate illimitate sia verso fissi che i mobili in tutta Italia, una connessione wireless a 100 Mega e 60 minuti di chiamate internazionali verso i numeri fissi. Se non si possiede una linea fissa é possibile noleggiare il modem Wi-Fi 4G+ a 3 euro al mese, mentre l’attivazione del servizio é completamente gratuita.

Sempre a 19,95 euro al mese é possibile attivare un’altra offerte di Tiscali, Adsl Open. Questa promozione non prevede costi di attivazione, l’uso del modem é gratuito e comprende la connessione internet Adsl da 20 Mega illimitata, chiamate nazionali verso i fissi con 20 cent di scatto alla risposta ma senza costo al minuto e 500 minuti verso i mobili nazionali e internazionali con 20 cent di scatto alla risposta.

Inoltre si hanno a disposizione gratuitamente 2 mesi di Infinity, il servizio di trasferimento di chiamata, una email da 10 Giga, 100 Mb di spazio in rete e Fax Light per collegare il proprio numero di fax con la casella di posta elettronica. Se non si é raggiunti dalla rete Tiscali il costo dell’abbonamento é di 29,95 euro al mese.

Tiscali Fibra Open

Con Tiscali Fibra Open Ë possibile ottenere una connessione in Fibra ottica da 100 Mega in download e 10 mega di upload, minuti illimitati per le chiamate verso i fissi e i cellulari nazionali e 60 minuti verso i fissi internazionali a 19,95 euro al mese. Inoltre si possono attivare dei servizi aggiuntivi in promozione, come un IP statico a 2,5 euro o il servizio Fax Premium a 3 euro al mese.

Per chi ha bisogno di più giga l’azienda italiana offre Tiscali UltraFibra Giga, a 19,95 euro al mese per il primo anno e 34,95 a partire dal secondo. La promozione comprende una connessione Adsl da 1 Giga di download e 300 Mega di upload, una SIM mobile con 2 Giga di traffico e chiamate nazionali illimitate sia ai fissi che ai mobili. Inoltre non prevede costi di attivazione né di noleggio del modem.

Tiscali Adsl Full

Infine Tiscali mette a disposizione anche un’offerta tutto incluso, Tiscali Adsl Full, che a 24,95 euro al mese per sempre offre l’Adsl senza limiti fino a 20 Mega in download e 1 Mega in upload. Inoltre sono comprese chiamate illimitate nazionali senza scatto alla risposta, 60 minuti di chiamate internazionali verso i numeri fissi, 6 mesi di abbonamento a Infinity e il servizio di segreteria telefonica.

Hamsik: ”Mai così forti, è arrivato il momento di vincere”

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Ha segnato il primo gol della stagione in Serie A, e’ vicino al record di Maradona e sta per festeggiare la presenza numero 100 con la maglia della Slovacchia. Per Marek Hamsik giorni intensi che adesso lo vedono impegnato con la sua Nazionale che giovedi’ sfidera’ la Scozia in quella che per il capitano del Napoli sara’ la 100esima con la propria selezione. “E’ un bel numero, sono felice di aver raggiunto questo traguardo, sono passati 10 anni, ero un ragazzo quando sono arrivato, adesso spero di fare ancora tante partite con la nazionale”, ha spiegato Hamsik in un’intervista rilasciata a sport.aktuality.sk nella quale si e’ parlato anche di Napoli. “Abbiamo avuto un ottimo inizio di campionato con sette vittorie in altrettante partite, non e’ una cosa che capita spesso e siamo felici di quello che abbiamo fatto. Il record di Maradona? Sono contento di aver segnato con il Cagliari, per il resto c’e’ tempo, ho una stagione a disposizione”. Hamsik riconosce i meriti di Sarri. “Ci ha dato un’identita’ ben precisa. In questi anni siamo cresciuti, ora e’ finalmente arrivato il momento in cui possiamo vincere. Dopo la sosta per le nazionali avremo partite importanti contro Roma, Manchester City e Inter, ma sicuramente questo e’ il Napoli piu’ forte in cui ho giocato”. 

Don Marco Ricci, il prete di Ercolano, è tra gli otto finalisti del premio Luisa Minazzi

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Marco Ricci, giovane prete della chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Ercolano, è tra gli otto finalisti del premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno” che promuove le storie di quanti s’impegnano nella società civile, nel mondo dell’impresa e nella pubblica amministrazione a favore dell’ambiente, del prossimo e della legalità. Il premio è promosso da Legambiente e dal mensile “La Nuova Ecologia”, insieme al Comitato organizzatore di cui fanno parte diverse associazioni di Casale Monferrato  in provincia di Alessandria, luogo in cui si svolge dal 2012. Marco Ricci, molto sensibile alle tematiche dell’ambiente, ha più volte richiamato l’attenzione delle istituzioni sui problemi dei rifiuti tossici alle falde del Vesuvio. In prima fila nelle battaglie per una terra pulita, qualche anno fa ha segnalato alla Procura di Napoli una discarica con decine di fusti, poi portati alla luce, in una cava all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio. La scorsa estate ha lanciato un forte allarme contro gli incendiari che appiccavano il fuoco sul Vesuvio, distruggendo ettari ed ettari di vegetazione. I candidati sono proposti dalla Giuria preliminare, passati al vaglio del Comitato organizzatore e sottoposti al voto popolare. La cerimonia di premiazione si svolgerà a dicembre 2017 nella sala consiliare del Comune di Casale Monferrato. Per informazioni circa le modalità di voto: www.premioluisaminazzi.it

Giovane di Salerno ucciso a Milano, killer arrestato dopo 25 anni: è un boss della ‘ndrangheta

Dopo 25 anni è stato arrestato il killer di Carmine Carratù, 23enne originario di Salerno ucciso a Milano, città in cui viveva e lavorava come carrozziere. L’uomo arrestato per il suo omicidio è Domenico Branca di Melito di Porto Salvo  in provincia di Reggio Calabria, 59 anni, boss di piazza Prealpi, già in carcere con due ergastoli. All’epoca l’assassino, identificato oggi dai carabinieri del Comando provinciale di Milano, era a capo del sodalizio ‘ndranghetista Libri – De Stefano – Tegano. L’omicidio avvenne il 17 febbraio 1992 in via Ippocrate: Carratù fu ucciso con 13 colpi di pistola sparati da due armi diverse. All’origine il fatto che il giovane, appassionato di automobili, avesse ‘osato’ lamentarsi con i fratelli Campo, titolari di una concessionaria di via Varesina 66, per delle irregolarità in merito a una Golf acquistata da loro nel 1987 e successivamente rivenduta a terzi dopo che era stata incidentata ma a sua insaputa senza il passaggio di proprietà. Motivo per cui, tutte le multe, arrivavano da pagare a Carratù. Al tempo, spiegano i carabinieri, i fratelli Campo, successivamente arrestati, erano ‘padroni’ della Comasina, e chiesero il ‘permesso’ di uccidere il ragazzo alla mafia di Quarto Oggiaro.

Inizialmente l’indagine era stata affidata alla polizia di Stato. Tra le piste degli investigatori degli anni 90 c’era lo scambio di persona, in quanto il fratello della vittima all’epoca gravitava nel mondo della droga. Il caso svolta nel 2014, nel pieno dell’indagine ‘Rinnovamento’ che porta in carcere oltre 60 persone di cui molte per associazione a delinquere di stampo mafioso, e grazie alle dichiarazioni del pentito Vittorio Foschini. Carratù è descritto dagli amici e dalla fidanzata del tempo come una persona tranquilla ma che dava ‘su di giri’ se qualcuno gli toccava la sua amata Golf. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, i fratelli Campo avevano rimesso a posto la Golf restituita incidentata da Carratù, che nel frattempo ne aveva acquistata una nuova, e l’avevano rivendenduta a un loro conoscente senza però fare il passaggio di proprietà. E quando al 23enne iniziano ad essere recapitate una serie di multe per infrazioni da lui mai commesse con la sua vecchia automobile, il giovane decide di recarsi dai Campo per avere chiarimenti a riguardo.

Dopo pochi giorni nella concessionaria di via Valassina 66 si verificano due episodi di incendi dolosi, di cui solo il secondo denunciato: il 14 gennaio brucia la ex Golf di Carratù (che in quel momento si trova nel concessionario perchè riconsegnata dal nuovo proprietario), e il 31 dello stesso mese altre 4 vetture. Per quest’ultimo rogo si pensa a una vendetta del 23enne. A quel punto la mala della Comasina decide di farlo fuori e, con il consenso del boss di Quarto Oggiaro, il 17 febbraio il ragazzo viene ucciso con 13 colpi di pistola.

Controlli a Piazza Garibaldi, denunciati tre stranieri per merce contraffatta e furto

Napoli. Gli agenti del Commissariato “Vicaria-Mercato” e pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Campania hanno denunciato due cittadini stranieri, Bah Mohamadou Saliou guineano di 41 anni e Sarr Alassane,  57enne senegalese , entrambi responsabili di vendita di merce contraffatta. Sono state sequestrate 68 borse con marchi contraffatti. Un terzo cittadino straniero, Arafa Aymen , tunisino di 32 anni denunciato per furto. Sono stati controllati circa un centinaio di persone, tra di essi 10  annoverano precedenti di polizia, inoltre sono state controllate circa 20 autovetture ed elevate 5 contravvenzioni al codice della strada

Spaccio al Vomero: arrestato il pusher Leoni. Sull’Iphone le richieste dei clienti

Napoli. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Vomero hanno arrestato Manuel Leoni, di 24 anni, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri sera in via Belvedere i poliziotti hanno intercettato un ciclomotore con due persone che, velocemente, era diretto verso via Aniello Falcone. Ne è nato un inseguimento nel corso del quale il ciclomotore ha prima invertito il senso di marcia in via Scarlatti ed è stato poi bloccato in via Preti. Poco prima di essere raggiunto il passeggero era riuscito a scendere facendo perdere temporaneamente le sue tracce. Il conducente, un giovane di 24 anni, è stato trovato in possesso di 5 bustine di marijuana. Gli agenti hanno quindi proseguito le ricerche del passeggero, il Leoni, che è stato individuato e bloccato in via Bernini. Indosso aveva cinque bustine di marijuana per un peso di 8,80 grammi. Ma sul suo Iphone gli agenti hanno scoperto messaggi e registrazioni audio di clienti che facevano richiesta di droga.

A questo punto è stata estesa una perquisizione nell’appartamento del Leoni dove gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato altri 16,50 grammi della stessa droga, la somma di 710 euro ed un bilancino di precisione. Leoni pertanto è stato arrestato mentre il conducente dello scooter è stato sanzionato amministrativamente.

Fabio Cannavaro: ”Bravo Sarri, il Napoli è quasi perfetto”

“Quasi perfetto”. Cosi’ Fabio Cannavaro giudica il gioco e il cammino del Napoli di Maurizio Sarri, che e’ solitario in testa alla classifica di serie A. “Quasi perfetto perche’ c’e’ sempre da migliorarsi. Ma e’ un Napoli che gioca bene, diverte e vince. Adesso serve continuita’. Ogni mese sara’ quello decisivo fino alla fine, la continuita’ sara’ decisiva, senza dimenticare che ci sara’ la Champions e li’ la differenza la fara’ la rosa, che dovra’ cimentarsi su due obiettivi” ha detto ai microfoni di Sky Sport, spendendo parole di elogio per Sarri. “Il suo lavoro e’ fantastico, e’ un allenatore che anche nelle categorie inferiori ha sempre portato avanti le sue idee. Ha saputo tenere anche in momenti difficili, insegna calcio ai giocatori ed i risultati sono il frutto di un lavoro straordinario che sta facendo” ha detto ancora l’ex capitano azzurro campione del mondo nel 2006, che a Napoli insieme al fratello Paolo ed a Ciro Ferrara hanno annunciato il progetto di rilancio dello storico stadio “Collana” di Napoli, la cui ristrutturazione e’ stata affidata alla loro societa’ Giano. “Infortunio Milik? E’ preoccupante perche’ sai che ai tre attaccanti non puo’ venire un raffreddore altrimenti e’ un problema. Bisogna tenere botta fino alla riapertura del prossimo mercato. Penso che ormai il Napoli abbia una struttura competitiva sui titolari, ma anche su quelli che entrano. La societa’ ha investito su giocatori bravi, che hanno bisogno di giocare”. della presentazione del progetto della società Giano affidataria dello stadio Collana.

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