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Arredamento: come averne uno stile 2.0

Siamo sinceri: arredare casa è una grande fatica. Si parte pieni di buoni propositi per poi arrivare a fine corsa stanchi e stremati, senza aver nemmeno trovato quello che cercavamo.

Da oggi però esiste una soluzione pratica, veloce e soprattutto comoda: affidarsi a un portale online come Livingo.it che in un solo click ci permette di arredare la nostra casa stando comodamente seduti in poltrona.

Scegliere non è semplice

Progettare l’arredamento della propria abitazione è un momento molto importante ma anche molto delicato. Il negozio fisico è spesso la scelta d’elezione un po’ perché così siamo abituati e un po’ perché alla volte ci piace toccare con mano la qualità dei mobili.

In un mondo che scorre però veloce e dove il tempo a disposizione non è mai abbastanza, cercare le proprie soluzioni d’arredo online può diventare una scelta vincente e soprattutto comoda. Ci sono molti portali mono-marca che dedicano ampio spazio al proprio shop online.

Spesso però anche questa soluzione può non soddisfare le nostre attese. Magari il mobile che ci piace non è più disponibile oppure vorremmo confrontare una lampada con altre simili per vedere quale conviene oppure no. La soluzione ideale in questo caso è affidarsi a un portale come Livingo.

Un portale, mille soluzioni

Cinque milioni di prodotti e la bellezza di quasi ottomila marche. Questi sono i numeri di Livingo, un’innovazione 2.0 che ha riscosso favore e successo in mezza Europa.

La forza del portale sta proprio nel poter offrire ai suoi fruitori la bellezza della scelta. Seduti comodamente in poltrona, possiamo progettare l’arredamento completo della nostra casa, confrontando prezzi, materiali, colori. Il tutto con la sicurezza di un servizio preciso, rapido e puntuale.

Quante volte ci è capitato di ordinare il divano in un negozio, la cucina in un altro e gli accessori in vari store della città? Affidarsi a una piattaforma come Livingo invece permette di risparmiare tempo e denaro. I costi di spedizione sono bassi e, inoltre, Livingo offre la possibilità di rimandare indietro gli articoli che non ci soddisfano pienamente.

Basta collegarsi per iniziare a esplorare un mondo che ci riserva infinite possibilità e una gestione più semplice degli acquisti destinati alla nostra casa.

Arredare un salotto in stile 2.0

Country-chic, industriale, classico, moderno: quanti stili esistono per un stanza che rappresenta da sempre il centro della convivialità e del relax familiare?

Prendiamo ad esempio lo stile shabby. Il finto trasandato che va così di moda si nutre di piccole sfumature, di mobili esaltati dagli accessori giusti e dai tessuti capaci di raccontare una storia.

L’industriale invece è uno stile che rappresenta un’eterna scommessa perché raggruppa in sé la freddezza dell’acciaio e la calorosa carezza del legno chiaro. Saperli mixare con cura e creare un ambiente moderno ma caldo non è semplice. Occorre “osare” e “dosare” nello stesso tempo colori e accessori.

E lo stile etnico? Per gli eterni viaggiatori e per i sognatori che amano la magia di un ambiente capace di narrare storie di posti lontani, lo stile coloniale o etnico è la scelta ideale. Anche in questo caso, il quid capace di fare la differenza è proprio riuscire a ricreare un ambiente che sappia accogliere e allietare non soltanto noi che ci abitiamo ma anche i nostri ospiti.

Per arredare un salotto o in generale una casa 2.0 occorre creare un progetto. Difficile? Niente affatto. Basta munirsi di carta e penna e:

• disegnare la piantina della stanza

• disegnare il tipo di mobile adatto ad arredare ogni spazio

• stabilire colori e sfumature

• fare una lista completa degli accessori e dei tessili

Il progetto prende forma

Una volta che ci siamo chiariti le idee su quello che ci serve non dobbiamo far altro che collegarci su Livingo e iniziare la ricerca, misure e progetto alla mano.

Il database dei mobili è ricco e fornito. Possiamo spaziare tra marche, forme, colori e soprattutto prezzi.

Una volta scelti i mobili basic non ci resta altro che andare a esplorare la sezione che riguarda gli accessori. Questo è un punto fondamentale perché l’accessorio è quell’oggetto che regala stile e personalità a qualsiasi stanza. Piccoli soprammobili, lampade da terra, lampadari o quadri colorati, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Infine il tocco finale è rappresentato dal tessile, la pennellata di colore che rende una stanza calda e accogliente. Piccoli cuscini, tappeti, copridivani rappresentano la cornice che crea il contesto.

Facile vero? Questo è il mondo dell’arredamento 2.0 utile non soltanto per arredare il salotto ma anche tutte le altre stanze giardino compreso. Basta collegarsi su Livingo. it e dare libero sfogo alla fantasia!

Napoli-Juventus, le formazioni ufficiali: Higuain c’è

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Gonzalo Higuain c’è e giocherà dal primo minuto, nel Napoli spazio a Mario Rui a sinistra, con Hysaj riportato a destra. Sono queste le scelte principali di Max Allegri e Maurizio Sarri per il big match di questa sera tra Napoli e Juventus, gara valida per la 15/a giornata di Serie A. Queste le formazioni ufficiali:

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik: Callejon, Mertens, Insigne. A disp, Sepe, Rafael, Maggio, Chiriches, Maksimovic, Scarf, Diawara, Zielinski, Rog, Ounas, Giaccherini, Leandrinho. Allenatore: Maurizio Sarri.

Juvetus (4-3-2-1): Buffon; De Sciglio, Benatia, Chiellini, Asamoah; Khedira, Pjanic, Matuidi; Dybala, Douglas Costa; Higuain. A disp. Sczcesny, Cuadrado, Marchisio, Barzagli, Pinsoglio, Alex Sandro, Rugani, Sturaro, Bentancur, Bernardeschi. Allenatore: Massimiliano Allegri.

Ottaviano, inaugurato il piano nobile del Castello che fu di Cutolo

“Spesso non si riesce a far rivivere i beni confiscati alla camorra, rischiando di trasformare segnali positivi in negativo. Ma non e’ stato cosi’ per questo castello”. Lo ha affermato il deputato del Pd, Massimiliano Manfredi, durante l’inaugurazione del piano nobile del palazzo mediceo di Ottaviano (NAPOLI), bene confiscato al boss della Nuova Camorra Organizzata Raffaele Cutolo.
“Oggi hanno vinto tutti – ha proseguito Manfredi, che in qualita’ di componente della commissione antimafia ha contribuito per apportare modifiche alla legge sui beni confiscati – Mimmo Beneventano, Pasquale Cappuccio e tutte le vittime della camorra che non hanno chinato la testa davanti alla criminalita’. Oggi dovunque essi siano, sono qui con noi ed hanno vinto”. Manfredi ha ricordato il clima che si viveva negli anni ’80 era “preoccupante ovunque”. ”
Mio fratello e’ nato qui ad Ottaviano – ha spiegato – e quando era all’universita’ e doveva firmare le camicie per sostenere gli esami, i professori lo guardavo con preoccupazione, chiedendogli se veniva da Ottaviano. Oggi quella camorra ha perso con la restituzione alla citta’ di questo simbolo, ed e’ giusto che siano i cittadini a viverlo, perche’ dopo le manifestazioni deve cambiare qualcosa affinche’ siano simboli positivi”.

Camorra, nascondiglio modello Zagaria scoperto a Melito nel regno degli Amato-Pagano. IL VIDEO

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Continua, in maniera incessante, l’attività investigativa degli agenti del Commissariato di Polizia “Secondigliano” volta al contrasto del dilagante fenomeno dello spaccio di sostanza stupefacente. Dopo gli arresti operati nei giorni scorsi, nel prosieguo di un filone d’indagine riconducibile al clan Amato, i poliziotti sono giunti sino al vicino Comune di Melito di Napoli ove, presso l’edilizia del comparto 219 di Via Lussemburgo, hanno scoperto i cosiddetti “sistemi”, ossia quei congegni elettronici a scomparsa, azionabili mediante un telecomando.
Nello specifico, nei pressi della scala 8, i poliziotti hanno notato diverse persone, procedendo così ad un controllo.
Le persone identificate, sono risultate tutte pregiudicate per reati inerenti la legge sugli stupefacenti, circostanza che spingeva i poliziotti ad effettuare un mirato controllo nello stabile.
L’intuito degli agenti si concretizzava in realtà in quanto, all’ultimo piano del palazzo, avendo notato delle anomalie al sottotetto, grazie ad una scala ad estrazione, sono riusciti ad accedere ad una botola della profondità di 50 centimetri ed alta un metro e mezzo.
Tale nascondiglio, utile quale rifugio per chi è latitante per trovare riparo, al fine di dileguarsi ad eventuali controlli di polizia, era provvisto di due maniglioni esterni, da una serratura elettronica azionabile con un telecomando, grazie alla presenza di un ricevitore di segnale, oltre ad avere la facoltà di chiudersi anche dall’interno.
Nell’ispezionare il nascondiglio, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato un borsello contenente la somma di €.245,00, suddivisa in banconote di vario taglio, oltre ad una cinquantina di dosi di droga, ripartita in cocaina, hashish e marijuana.

Enzo Gragnaniello al Teatro Lendi, dal 6 all’8 dicembre

Ad accompagnare il maestro Gragnaniello, sul palco del Teatro Lendi (via A. Volta 176 strada provinciale Grumo Nevano-Sant’Arpino, Piero Gallo al mandolino, Aniello Misto al basso e Marco Caligiuri alla batteria per un concerto spettacolo verace: “Misteriosamente”, in programma da mercoledì 6 dicembre alle ore 21.00 fino a venerdì 8 dicembre (costo del biglietto: 25 euro).
Un live con cui Gragnaniello porta sul palco uno straordinario lavoro mediterraneo, dove il suono latino si incrocia con ritmi a volte gitani, altre volte blues. È il suo modo di comporre e cantare. La sua voce graffiante e intensa e quei testi decisi ma delicati sembrano una rivoluzione del bene. Il poeta della Napoli dei Quartieri.
In scaletta canzoni strepitose, come “L’erba cattiva” che già dava il titolo all’album del 2007 e adesso rivive come una ballata western, o “Senza più Maria”, dove torna un nome di donna più volte evocato nei brani del cantautore di Salita Trinità degli Spagnoli.
“Il brano che apre il disco, Guardo il mare, avevamo pensato di registrarlo insieme a Pino Daniele, ma invece… – racconta Enzo Gragnaniello in un’intervista rilasciata al giornalista e critico musicale Federico Vacalebre, in occasione dell’uscita dell’album nel 2015. Parla anche di Terra dei fuochi: Che tristezza sta terra inquinata/ pe’ colpa ’e sta gente ch’’e cape malate’… Cantato con la sua voce sarebbe stato ancora più forte”.
Particolarmente emozionante il momento in cui arriva “Il viaggio di un amico”, senza parole, in stile “neapolitan mantra”.

Core & sang di Lucio Fiorentino in uscita il 13 e il 14 dicembre al cinema Hart

“Core & Sang” di Lucio Fiorentino, sarà in sala con un’uscita evento il 13 e 14 dicembre al Cinema Hart di via Francesco Crispi 33.
Tra realtà e finzione, il film, prodotto da Transitans Film e MAD Entertainment di Luciano Stella, si basa sulla vera storia di Alessandro Fontanarosa, protagonista con il nome di Giuliano Fontanarosa, un ragazzo difficile e rissoso salvato prima dal pugilato e poi dalla musica. Un racconto di sogni e fallimenti, di passato opprimente e redenzione, tra le strade e il mare di Bagnoli dove due anime cercano la propria realizzazione.
Nel cast anche Lucia Peraza Rios, Elisabetta Valgoi, Massimiliano Gallo, Cristina Donadio, Lello Serao, Giorgio Pinto, Ciro Esposito, Domenico Ciruzzi e Vincenzo Borrelli. Le musiche originali sono di Antonio Fresa, le canzoni di Alessandro Fontanarosa.
Giuliano è un chitarrista/cantante che suona le sue canzoni con un trio elettrico di rockblues napoletano. Lavora in una pompa di benzina e, per stordire l’inquietudine, beve, beve molto. Un giorno incontra Livia, una ragazza immigrata che insegna kick boxing e inizia con lei una storia d’amore. Quando sua sorella Anna si ammala di tumore, Giuliano decide di trovare i soldi per le cure in un incontro clandestino di boxe. Scopriamo così il suo passato di campione fallito di pugilato. Livia si offre di allenarlo. Solo la presenza della ragazza lo aiuterà ad affrontare i suoi fantasmi e l’avversario, il passaggio all’età adulta e, forse, il ruolo di padre.
Il film sarà presentato in anteprima alla stampa, giovedì 7 dicembre al Cinema Hart con una proiezione prevista alle ore 11.00 e, a seguire, conferenza stampa alla presenza del regista e del cast.

Cast artistico
Alessandro Fontanarosa – Giuliano
Lucia Peraza Rios – Livia
Elisabetta Valgoi – Anna
Massimiliano Gallo – Osvaldo
Cristina Donadio – Elisabetta
Lello Serao – Padre
Giorgio Pinto – Nunzio
Ciro Esposito – Medico
Domenico Ciruzzi – Notaio
E con Vincenzo Borrelli, Rebecca Furfaro, Duccio Fonzone, Ernesto Osci, Valentino Manfredonia, Adriano Fiorentino

Cast Tecnico
Regia, soggetto e sceneggiatura – Lucio Fiorentino
Fotografia – Alessandro Abate
Montaggio – Luca Gianfrancesco
Musica – Antonio Fresa
Canzoni – Alessandro Fontanarosa
Organizzazione – Gennaro Fasolino
Aiuto Regia – Jonathan Deman
Costumi e gioielli – Michela Lancia
Scenografia – Carmine Guarino
Fonica – Nino Tropiano
Casting – Marita D’Elia
Assistente operatore/Fuochi – Rosario Cammarota
Colorist – Simona Infante
Montaggio del suono – Luigi Scialdone
Trucco e parrucco – Cristina Gagliardi e Melania Festante
Collaborazione alla sceneggiatura – Ylenia Azzurretti, Gennaro Fasolino, Alessandro Scippa
Assistente scenografia – Vincenzo Riccio
Assistente costumi e continuità – Veronica Di Marcantonio
Assistente di produzione – Viola Bufano
Live recording – Bruno Fiengo

Napoli, coniugi insospettabili del Vasto e un complice custodivano oltre 3500 dosi di cocaina. IL VIDEO

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Il potenziamento dei servizi di prevenzione e controllo del territorio della Polizia di Stato, che da tempo sta monitorando la zona a ridosso del quadrilatero di Piazza Garibaldi, ha condotto agli agenti della sezione “Volanti” dell’Ufficio Prevenzione Generale dell’U.P.G., a smantellare una grossa “piazza di spaccio” di cocaina.
I poliziotti, abilmente, sono riusciti ad individuare l’abitazione di una coppia di coniugi incensurati, in Via Cesare Rosaroll, che fungeva come base per il confezionamento e lo spaccio di droga.
Approfittando del fine settimana, ove a Napoli vi è una maggiore affluenza di giovani, provenienti anche dalle province vicine, grazie ai mezzi di trasporto presenti nella zona (stazione centrale, circumvesuviana e autobus di linea) gli agenti hanno fatto irruzione, stamane, nell’abitazione di Carmela D’Andrea, di 47 anni e Giovanni Nasti, di 55 anni.
All’interno di un borsone, riposto in un armadio della camera da letto, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato 4 involucri di cellophane confezionati sottovuoto, contenenti circa 400 grammi di cocaina pura, pronta per essere tagliata e confezionata. Tra i maglioni riposti nell’armadio, inoltre, rinvenuta anche la somma di 500 eurosuddivisa in banconote di vario taglio.
Nel mentre era in corso la perquisizione, sul telefono in uso alla 47enne, è giunto un sms: “Sta tutto nel borsello sotto il letto”, che faceva chiaramente capire che i due coniugi non erano soli nel gestire l’attività di spaccio.
I poliziotti, infatti, dopo essere risaliti all’intestatario del numero che aveva trasmesso il messaggio, si sono subito recati presso la sua abitazione, ubicata a 2 chilometri di distanza da quella dei due coniugi. Sul posto non era presente l’interessato, ma solo il padre di questi, effettuando anche in questa circostanza una perquisizione domiciliare. Nel corso della perquisizione, in un cofanetto riposto su di un mobile del salone, gli agenti hanno rinvenuto una chiave che, successivamente, gli ha consentito di aprire la serratura della porta della camera da letto dell’uomo.
Così come recitava il messaggio, effettivamente, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato, all’interno del cassettone a scomparsa del letto, un borsone sportivo al cui interno vi erano 9 involucri, confezionati con la medesima tecnica di quelli rinvenuti in Via Cesare Rosaroll, contenenti cocaina pura pari a circa 600 grammi. All’interno del borsone, inoltre, rinvenuto e sequestrato materiale utile al confezionamento della droga, come 3 bilancini di precisione, una macchinetta per il sottovuoto con le relative buste, un rotolo di buste in cellophane, un taglierino, ma anche un passamontagna, i documenti relativi alla persona che aveva inviato il messaggio, oltre al telefono cellulare da cui aveva inviato l’sms.
D’Andrea e Nasti, genitori di tre figli, di cui due minori che sono stati affidati ai familiari, sono stati arrestati perché responsabili in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e condotti, rispettivamente, alla Casa Circondariale di Pozzuoli e Poggioreale, mentre il loro complice, è stato denunciato in stato di irreperibilità.
La droga, da cui si sarebbero ricavate circa 3500 dosi, una volta tagliata e immessa sul mercato, avrebbe fruttato un introito che si aggira sui 105mila euro.

Napoli-Juventus, centinaia di tifosi in fila

Dalle 16.30 centinaia di tifosi sono già in fila per entrare allo stadio San Paolo dove è in programma, alle 20.45, la partita NAPOLI-Juventus. Per l’apertura dei cancelli, anticipata considerando l’afflusso, si dovrà attendere al massimo mezzora.

Napoli, assolti con formula piena il rettore del Suor Orsola e tre docenti

“Tutti assolti con formula piena per non aver commesso il fatto. Si è chiuso stamane dinnanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, Marina Cimma, il caso che aveva visto coinvolto il Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Lucio d’Alessandro, con altri tre docenti universitari Anna Giannetti (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”), Giovanni Coppola (Università Suor Orsola Benincasa) Alessandro Viscogliosi (Università La Sapienza di Roma), per un presunto abuso d’ufficio relativo ad un concorso del 2003 per un posto di ricercatore presso la Facoltà di Lettere del Suor Orsola”. E’ quanto si legge in una nota del Suor Orsola Benincasa.
“Da subito il Rettore d’Alessandro aveva chiarito la sua posizione – si legge – , sottolineando come avesse assunto la carica di Rettore del Suor Orsola soltanto nel 2011 e da quel momento” “si fosse limitato a dare seguito alle decisioni assunte dalla magistratura amministrativa in merito ad un concorso sul quale da anni pendeva una complessa vicenda giudiziaria”. Così ad appena due mesi dalla notizia di avviso di chiusura delle indagini ed a venti giorni dalla richiesta di rinvio a giudizio si è giunti subito al verdetto grazie alla richiesta del rito abbreviato formulata contestualmente dai legali di tutti gli imputati certi dell’assoluta estraneità dei loro assistiti ai fatti contestati.
“Sono molto soddisfatto di questa pronuncia – spiega il Rettore d’Alessandro – ma sono sempre stato assolutamente sereno sul buon esito di questa vicenda, a mio avviso limpida in ogni sua fase e che invece ha avuto fin troppa eco mediatica perché erroneamente assimilata a vicende completamente diverse. Voglio esprimere un sentito ringraziamento al mio avvocato, professore Vittorio Manes, alla mia famiglia, ai colleghi del mio ateneo e all’intero mondo universitario, compresa la CRUI, che non hanno mai cessato di darmi fiducia”.

Elezioni universitarie: l’associazione Link Fisciano presenta la propria candidatura

È questo il tempo di essere veri protagonisti del nostro presente: siamo chiamati a fare una scelta!
In una fase storica dove le istituzioni non sono più rappresentanza del popolo, dell’interesse comune, garanti di quei diritti sanciti dalla nostra Carta Costituzionale, ma emblema di corruzione, speculazione, clientelismo, ci sentiamo in dovere di far sentire la nostra voce, di rivendicare una posizione sociale di cittadini attivi che oramai sta venendo meno.
Specchio di una situazione nazionale, è quanto si vive nelle strutture studentesche e nei vari organi di rappresentanza dell’Università degli Studi di Salerno. È in questo contesto che si costituisce Link Fisciano, con l’obiettivo di attuare una politica di contrasto, di dimostrare che esiste un’alternativa dinamica alla staticità di un vecchio sistema politico.
Ecco perché abbiamo scelto di impegnarci, abbiamo scelto di metterci la faccia, abbiamo scelto di candidarci alle prossime elezioni universitarie, del 5 e 6 dicembre, con la lista “Studenti Unisa”: crediamo in un’idea di rappresentanza che non sia completa delega dei propri interessi, ma che sia innanzitutto partecipazione e discussione nei processi decisionali democratici, crediamo nella giusta informazione, nel confronto, nel dialogo, in quanto strumenti capaci di ampliare le menti, creare coscienze critiche, generare cambiamento.
Studenti Unisa, non solo una lista, persone, nomi, ma contenitore di idee, un progetto che va ben oltre l’obiettivo elettorale, frutto dell’assidua mobilità di quei gruppi di studenti quali il Collettivo Onda di Sociologia, Link Comunicazione, Link Filosofia, il Collettivo Laborintus di Lettere, il Collettivo Pikuadro di Ingegneria, il Collettivo StrikeLab di Scienze Politiche e di Scienze del Governo, il Collettivo Autonomo di Giurisprudenza, il Collettivo DiSanaPianta di Agraria e Tecniche Erboristiche, Futura Aud, ASG associazione studenti Giurisprudenza, Insieme, Koiné, Studenti Ingegneria, Polo Scientifico, SMS, che ogni giorno operano per la diffusione dei più alti valori etici e morali, simbolo di una società consapevole di avere dei diritti e degli obblighi, di una società democratica, di una società pronta a rimboccarsi le maniche.
Ci hanno insegnato a sognare un mondo migliore, noi abbiamo finito per credere che realizzarlo è possibile, e intendiamo farlo ora!
Riteniamo che sia opportuno in questo momento, focalizzare la nostra azione su alcuni punti essenziali:
– Attuazione della Carta dei Diritti dello Studente
-Ampliamento della copertura “No Tax Area”
-Progetto “OpenCampus”, promuovendo l’apertura del campus che vada oltre gli orari prestabiliti permettendo agli studenti di vivere anche al di fuori dell’orario didattico, e richiedendo una cogestione del Teatro di Ateneo per attività extracurriculari.
-Miglioramento dei Trasporti
Per fare tutto ciò chiediamo a tutti gli studenti dell’Università degli studi di Salerno, di esercitare il proprio diritto al voto il 5 e 6 dicembre, di farlo con consapevolezza, di sostenere i nostri candidati, in particolare la carica apicale del Senato Accademico, organo politico ed esecutivo della rappresentanza studentesca, nella persona di Giuseppe Montefortese anche loro auspicano ad un’università più equa, aperta e attenta alle esigenze di tutti e tutte.

Scafati, assolto il pusher Antonio Di Martino ‘o panzanar: la droga non era sua

Si è chiuso con una assoluzione il processo presso il tribunale di Nocera che vedeva quale unico imputato il Di Martino Antonio, alias o’ panzanar, noto pluripregiudicato scafatese, per la detenzione a fini di spaccio di 65 grammi di cocaina che furono trovati nella sua abitazione a Scafati. Per questo motivo la Procura aveva chiesto nelle sue richieste conclusive una condanna esemplare di 8 anni.
Era l’unico sul banco degli imputati dopo che la sua convivente era stata assolta col rito abbreviato dal GIP, Levita che aveva puntato il dito contro il Di Martino. Difeso dagli avvocati Gennaro De Gennaro e Pierluigi Spadafora, l’imputato aveva scelto di essere giudicato con rito ordinario. Era la notte del 4 marzo scorso, quando i militari bussarono alla porta dell’abitazione di Di Martino dove risiedono la madre e una sorella. Ad aprire fu lui stesso, in regime detentivo in quanto stava espiando un residuo di pena alternativa alla custodia cautelare per un beneficio che gli era stato concesso dal Tribunale di Sorveglianza di Salerno. Durante la perquisizione domiciliare, i carabinieri di Nocera Inferiore notarono comportamenti sospetti della compagna del Di Martino.
A un certo punto la donna che era con lui, si portò rapidamente nella camera da letto, volendo disfarsi di qualcosa che aveva nascosto addosso. Operazione che tuttavia non riuscì per l’intervento dei militari. Partì la perquisizione e la donna nel muovere l’avambraccio sinistro, lasciò involontariamente intravedere un calzino di colore nero all’interno del quale c’erano quasi 65 grammi di cocaina ed un bilancino di precisione. Per i difensori di Di Martino, la responsabilità era della donna che aveva lo stupefacente sulla sua persona sebbene si trovasse in casa del pregiudicato e che laddove il proprio assistito fosse stato direttamente coinvolto all’arrivo dei militari avrebbe preso altre precauzioni. Il Giudice, dottoressa Leida Rossetti, accogliendo la tesi degli avvocati dell’imputato ha mandato assolto il Di Martino Antonio che è stato rimesso in libertà.

Il latitante si nascondeva nel cassettone del letto della figlia

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Crescenzo Mallardo, più conosciuto come “Napoleone” è accusato di rapina aggravata, evasione, resistenza a pubblico ufficiale e false dichiarazioni. Ricercato dai carabinieri dallo scorso 17 ottobre, è stato rintracciato e arrestato dai militari della compagnia di Giugliano, agli ordini del capitano Antonio De Lise. L’uomo è stato trovato all’interno della sua abitazione nella zona di Casacelle. Per sfuggire nuovamente alle forze dell’Ordine, Mallardo aveva pensato bene di nascondersi nel cassettone del letto della figlia, ma quando i carabinieri sono piombati in casa, hanno cominciato a cercare fin quando non hanno trovato il malvivente. Una volta trovato l’uomo nel suo insolito nascondiglio, i carabienieri hanno eseguito l’ordinanza di cattura emessa dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli.
Nell’ottobre 2016 il tribunale di sorveglianza di Roma aveva concesso a Mallardo l’affidamento in prova ai servizi sociali. Così l’uomo lasciò il carcere di Rebibbia, all’interno del quale scontava una pena per vari reati, tra cui la rapina ad una concessionaria a Qualiano.

La società calcio Napoli: ”Le scuse di Salvini per la città ma non basta ”

“Per una questione di educazione abbiamo incontrato e ascoltato ieri sera Matteo Salvini che soggiornava nel nostro albergo. Salvini voleva porgere le sue scuse per le dichiarazioni contro i napoletani fatte in passato. Non le abbiamo accettate ma lo abbiamo ascoltato volentieri”. Lo afferma il Napoli su twitter dopo le foto dell’incontro di ieri a Castel Volturno tra il leader della Lega Matteo Salvini, i calciatori Insigne e Callejon e il vicepresidente Napoli Edoardo De Laurentiis.

Avevano svuotato il carico di un Tir durante la sosta notturna in autostrada: presi 5 banditi di San Giovanni a Teduccio

Approfittando della sosta notturna dell’autista avevano svuotato il Tir proveniente dalla Polonia con un carico di oli lubrificante per auto. In cinque tutti di san Giovanni a Teduccio sono stati arrestati dagli agenti della squadra di Polizia Giudiziaria del compartimento Polizia Stradale Campania e Basilicata. Si tratta di : Coppola Ciro nato a Napoli di anni 28, pregiudicato; Scognamiglio Antonio, nato a Napoli di anni 30, pregiudicato; Improta Giovanni nato a Napoli di anni 26, pregiudicato; D’Amico Pasquale nato a Napoli di anni 36, pregiudicato; Condello Giovanni nato a Napoli di anni 23, pregiudicato.
Pregiudicati tutti coloro residenti nel quartiere di San Giovanni a Teduccio perchè responsabili del reato di furto aggravato in danno di un veicolo industriale di nazionalità polacca fermo all’interno dell’area di servizio “Mascherone Sud” dell’Autostrada A1 Milano-Napoli, direzione Roma per la sosta notturna.
In seguito a varie segnalazioni di furto in danno di veicoli commerciali, la squadra di Polizia Giudiziaria ha predisposto un turno notturno al fine di monitorare le aree di servizio di propria competenza territoriale. Verso le ore 04:30, il personale impegnato nel turno notturno, ha notato transitare un autocarro Fiat Ducato, con la parte posteriore notevolmente abbassata, presumibilmente per il peso eccissivo del carico trasportato, seguito immediatamente da un’autovettura Fiat Stilo di colore grigio. Entrambi i conducenti, oltrepassata la barriera autostradale con direzione sud, dopo un cenno di intesa, sono ripartiti ad alta velocità.
Insospettiti da questo atteggiamente, il personale ha iniziato a pedinare i due veicoli, i quali hanno continuato a mantenere alta la velocità nonostante le avverse condizioni climatiche. I due veicoli, dopo aver percorso 20 km, hanno abbandonato l’arteria autostradale utilizzando lo svincolo ” San Giovanni Zona Industriale”, sempre pedinati dal personale operante.
Dopodichè dopo essersi immessi sulla viabilità ordinaria, hanno imboccato via Ferrante Imparato, per poi fermare la loro corsa. A questo punto il personale è intervenuto e ha controllato le due persone a bordo dei veicoli. All’interno dell’autocarro Fiat Ducato sono stati ritrovati numerosissimi cartoni, gettati alla rinfusa, contenente olio lubrificante per auto marca Selenia. Con il sospetto che la merce ritrovata fosse di illecita provenienza, sono stati fatti una serie di accertamenti presso le varie aree di servizio presso l’Autostrada A1 Milano-Napoli, per cercare di individuare il veicolo dal quale era stato asportato il materiale suddetto. Gli accertamenti hanno trovato esito positivo, in quanto si è scoperto che all’interno dell’area di servizio Mascherone Sud, da un veicolo di nazionalità polacca, sono stati asportati numerosi imballaggi contenenti olio lubrificante. Tale merce è stata restituita al proprietario.

(nella foto da sinistra Giovanni Condello, Ciro Coppola, Pasquale D’Amico, Giovanni Improta, Antonio Scognamiglio)

Marocchino morto: ipotesi suicidio

Si sarebbe suicidato legandosi un sacchetto di plastica attorno alla testa il ragazzo di 21 anni, originario del Marocco e residente a Luino, trovato morto questa mattina in una zona boschiva in località Pradecolo a Dumenza, in provincia di Varese.
Secondo la ricostruzione fornita dai Carabinieri, le mani erano legate con delle fascette di plastica ma comunque “al momento si escludono responsabilità di terzi” A denunciare la scomparsa è stata la madre, che questa mattina si è presentata alla Polizia di Luino. I Carabinieri sono stati invece allertati da un passante che ha visto il cadavere mentre transitava su una strada vicina al bosco.

Da Afragola a Salerno per truffare anziani: arrestati in due

I carabinieri della Compagnia di Salerno durante l’esecuzione di mirati servizi predisposti per il contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani, hanno arrestato, in flagranza di reato, S.G. 35enne e P.G. 34enne, entrambi di Afragola. Uno dei due, spacciandosi per avvocato, contattava telefonicamente una vedova pensionata di 93 anni, residente nel centro di Salerno, asserendo che la polizza assicurativa del figlio sarebbe scaduta alle successive ore 12:00 e qualora non avesse corrisposto la somma contante di 1.600 euro, si sarebbe verificata la risoluzione della medesima polizza con conseguente perdita delle somme versate nel corso degli anni dal figlio.
L’anziana signora, dopo vani tentativi di contattare il figlio sull’utenza cellulare per chiedere conferma, non avendo denaro contante in casa, si recava presso un’agenzia bancaria nelle vicinanze, prelevando la somma richiesta. Nel frattempo, la malcapitata veniva contattata anche dal complice del primo soggetto che, spacciandosi per il figlio della donna, le confermava la versione del sedicente avvocato truffatore, riferendo che quest’ultimo sarebbe giunto di lì a breve sotto casa sua per il ritiro della somma.
Subito dopo aver intascato il denaro dall’anziana donna, i due malviventi tentavano di allontanarsi ma venivano fermati dai carabinieri, ai quali non sapevano fornire una valida giustificazione della loro presenza in loco e del denaro di cui erano in possesso. Dai successivi accertamenti, gli uomini dell’Arma riuscivano a risalire alla 93enne e a ricostruire quanto accaduto. I due sono stati arrestati e rinchiusi presso la casa circondariale di Salerno, mentre il denaro è stato restituito all’anziana.
Nelle prossime ore saranno svolti ulteriori approfondimenti investigativi, affidati a un pool di magistrati appositamente costituito da questa Procura per lo studio del fenomeno delle truffe agli anziani, al fine di verificare il coinvolgimento degli arrestati in altri episodi analoghi verificatisi nel capoluogo salernitano e nei comuni limitrofi

Il senatore De Siano assolto per il caso dello smaltimento dei rifiuti del suo albergo di Ischia

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“Il fatto non sussiste”, con la formula piena il senatore Fi Domenico De Siano è stato assolto questa mattina dal Giudice monocratico del Tribunale di Napoli, Sezione distaccata di Ischia, Alberto Capuano. Le contestazioni riguardavano in particolare l’illecito smaltimento dei rifiuti sanitari, dei fanghi termali e dei teli utilizzati per la fangoterapia da parte dell’albergo San Montano.
“Con la sentenza di questa mattina – sottolinea l’avvocato Cristiano Rossetti, legale del senatore De Siano – il mio assistito è stato assolto da tutte le accuse lui rivolte, quale amministratore dell’Albergo San Montano, qualifica rivestita fino al 2013. Nel corso del processo abbiamo dimostrato non soltanto l’estraneità del senatore De Siano ai fatti, ma anche l’assoluta inconsistenza delle ipotesi contestate dalla Procura di Napoli”. “Il tribunale – aggiunge – ha evidentemente accolto la tesi difensiva rilevando l’insussistenza di tutti gli addebiti, evidenziando la corretta gestione del reparto termale della struttura alberghiera”.

Camorra, il pentito: ‘Il clan Zagaria chiese le tangenti al sindaco di Trentola Ducenta’

Trentola Ducenta. Appalti nel Comune di Trentola Ducenta e il tentativo dell’allora boss Francesco Cantone di scalzare mettere le mani, per conto del clan dei Casalesi, sugli appalti pubblici. Siamo negli anni 90, Cantone – oggi collaboratore di giustizia – racconta come insieme al killer Dario de Simone avvicinarono il sindaco di allora Michele Griffo per chiedergli di gestire appalti e quindi estorsioni, un affare sul quale puntava anche l’allora boss latitante Michele Zagaria.
Il pentito Cantone ha inoltre spiegato, in aula, che voleva entrare nel meccanismo degli appalti pubblici. Chiese, quindi, l’elenco delle imprese che lavoravano per conto del Comune di Trentola Ducenta e seppe che la raccolta dei rifiuti era gestita da una società con sede legale a Orta di Atella.”Risposi che non avevo problemi con quella ditta – ha detto in aula il collaboratore – perché nell’azienda di Orta di Atella lavorava mio cugino, Giovanni Cantone.
Un giorno, poi, Gaetano Balivo mi disse che il sindaco Griffo si stava interessando alla costruzione di alcuni appartamenti a Trentola Ducenta – ha continuato – gli chiesi due milioni per appartamento”. Su questo episodio degli appartamenti, l’avvocato di Griffo, Carlo De Stavola, ha sottolineato che i riscontri con i sopralluoghi a Trentola Ducenta di Cantone, dopo il pentimento, non furono felici. Secondo il difensore il collaboratore di giustizia non riconobbe gli appartamenti. “Griffo nella sostanza è stato un sindaco intelligente – ha chiarito il collaboratore di giustizia – perché quando le cose non andavano bene lui si dimetteva e faceva diventare sindaco altre persone”. Come Nicola Pagano, il quale si propose come ‘novit’» per il paese, ma è finito anche lui nel calderone degli imputati. “Il fratello di Pagano ha fatto lavori in tutta la provincia grazie ai sui ganci” ha spiegato Cantone. Il processo agli amministratori di Trentola Ducenta, scaturito dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia continuerà il prossimo 14 dicembre quando in aula sarà sentito il pentito Salvatore Laiso, ex sicario degli Schiavone.

SS 268 “Del Vesuvio”, da Sabato 9 Dicembre apre carreggiata nord

Anas comunica che aprirà al traffico sabato 9 dicembre 2017 la carreggiata nord, ammodernata per circa 1,5 km, tra Ottaviano Centro (km 9,600) e Somma Vesuviana-Cupa di Nola (8,200), per il traffico diretto a Napoli, nell’ambito dei lavori di raddoppio e completamento della strada statale 268 ”del Vesuvio”. Contestualmente sarà resa anche fruibile la nuova rampa dello svincolo di Ottaviano Centro, di collegamento tra la viabilità comunale di Somma Vesuviana e la statale 268. La circolazione in direzione di Napoli verrà deviata allo svincolo di Ottaviano Zona Industriale (km 12,000) ed indirizzata – con apposita segnaletica in loco – per la reimmissione sulla statale allo svincolo di Ottaviano Centro (al km 9,600); l’apertura al traffico della tratta di carreggiata nord ammodernata consentirà quindi anche la notevole riduzione del traffico, in particolare pesante, all’interno dei centri abitati di Sant’Anastasia e Somma Vesuviana in quanto, attualmente, il percorso alternativo per il traffico prevede invece l’immissione allo svincolo di Sant’Anastasia (km 3,200).

Calcio: il calendario di Coppa Italia degli ottavi di finale

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E’ stato ufficializzato il calendario degli ottavi di finale, con i relativi orari di inizio delle partite terminati i 16esimi di Coppa Italia. Questo l’elenco: martedi’ 12 dicembre: Inter-Pordenone (ore 21:00); mercoledi’ 13 dicembre: Fiorentina-Sampdoria (ore 17:30); Milan-Verona (ore 21:00); giovedi’ 14 dicembre: Lazio-Cittadella (ore 21:00); martedi’ 19 dicembre: Napoli-Udinese (ore 21:00); mercoledi’ 20 dicembre: Atalanta-Sassuolo (ore 15:00); Roma-Torino (ore 17:30); Juventus-Genoa (ore 20:45).