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La ‘Iena’ Nadia Toffa su facebook: ”Ho preso una bella botta, ma tengo duro”

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“… volevo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino… ho preso una bella botta, ma tengo duro. Adesso parlo con i medici e cerchiamo di risolvere questa scocciatura. Stasera le Iene me le guardo da questo lettino, e vediamo che combinano senza di me… Torno presto.”
Nadia. Con questo post pubblicato nella mattinata di oggi la Iena  Nadia Toffa ha voluto rassicurare tutti i suoi fan sulle sue condizioni di salute. Il post in poche ore ha ottenuto oltre 350mila like,  50mila commenti e oltre 23mila condivisioni,

Benevento, De Zerbi: ”Se ci credi la fortuna non ti volta le spalle”

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“Da quando sono arrivato abbiamo remato tutti dalla stessa parte, io cerco di portare le mie idee ma non determinano se non c’è la voglia. Se il Milan è venuto qui per fare la partita della stagione per noi doveva essere il doppio”. Lo ha detto Roberto De Zerbi, allenatore del Benevento, commentando lo storico pareggio ottenuto contro il Milan. “La salvezza? Io ci credo sempre, avessimo vinto a Sassuolo e Bergamo saremmo stati a sei punti. Nonostante tutte le sconfitte di fila avremmo visto il mondo da un’altra angolazione. Per questo ci credo”, ha aggiunto il tecnico sannita ai microfoni di Sky.
“Questa deve essere la nostra spinta, aver battuto tutti i record deve stimolare l’orgoglio. Aldilà di come andrà la stagione, dobbiamo cercare sempre la dignità e nelle ultime partite, nonostante le sconfitte, abbiamo dimostrato di averla. A livello di classifica ci cambia niente, a livello morale sposta tanto invece. I ragazzi se lo meritavano, erano già altre gare che meritavamo questo punto ma forse oggi siamo andati a cercarcelo con più rabbia e più convinzione. Adesso dobbiamo capire che possiamo stare in Serie A. Il gol di Brignoli? Non è stato un caso. Brignoli è stato criticato eccessivamente per qualche errore. Deve crescere in consapevolezza – ha detto De Zerbi – e concentrazione ma se uno ci crede fino alla fine la fortuna non ti volta sempre le spalle.
Il calcio d’angolo mi sembrava non ci fosse ma per una squadra con zero punti non è giusto parlare di arbitri. Non è serio. Come abbiamo festeggiato il primo punto? Noi veniamo da una settimana di ritiro non punitivo. Volevamo fare quel gradino in più ma adesso dobbiamo partire da qui. Se pensiamo di essere arrivati non abbiamo capito niente ma sono sicuro che non succederà. Non abbiamo mai mollato e anche se siamo ultimi e scannati oggi sono orgoglioso. Prendere gol alla fine e’ una sensazione che conosco bene. Ma se uno ci crede fino alla fine la fortuna non ti volta sempre le spalle”.

Brignoli, l’eroe di Benevento: ”A occhi chiusi, un tuffo da portiere”

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“Dalla panchina sentivo ‘sali sali’: eravamo sotto 2-1 non c’era piu’ nulla da perdere: ho chiuso gli occhi e sono andato a saltare. Ho fatto un tuffo da portiere non da attaccante”. Alberto Brignoli si gode il suo giorno da favola: il portiere del Benevento ha regalato al 95′ il primo punto in A della squadra campana.
“Sono felice, ma non per me me, per tutti: ne abbiamo perse tante al 90′ in maniera immeritata – aggiunge ai microfoni di Sky – per una volta e’ toccata a noi, dopo tre mesi di sacrifici di tutti, la societa’, il presidente che non ha mai detto una parola fuori posto. La gente sta vivendo un sogno e forse lo aspettava migliore di questo”. Pensa al Benevento Alberto Brignoli, il portiere-eroe che di testa ha regalato il pari col Milan e il primo storico punto in A. “Sara’ difficilissimo, ma arriveremo all’ultima partita a giocarcela a testa alta” ha detto il portiere goleador

Torre Annunziata, Matachione: ”Gli sciacalli continuano a speculare contro di me”

Ha scelto una raffigurazione biblica per accompagnare un post sulla sua  bacheca di facebook per difendersi il dottor Nazario Matachione, il professionista di Torre del Greco, conosciuto come “il re delle farmacie” e finito nelle maglie della giustizia per una serie di presunte evasioni fiscali e reati di corruzione. Pochi giorni fa è arrivata la notizia della richiesta di archiviazione del reato di corruzione a suo carico e dei suoi presunti complici il colonnello Fabrizio Giaccone, ex comandante della Guardia di Finanza del gruppo di Torre Annunziata e del colonnello Fabio Mendella.
E oggi con un Arcangelo Gabriele con la spada nella mano sinistra e la bilancia della giustizia in quella destra e con il demonio sotto i piedi che sta per essere sconfitto dall’Arcangelo, il dottore Matachione scrive: “Dopo appena qualche giorno dalla clamorosa notizia della richiesta di archiviazione per la vicenda che ha determinato l’inizio di tutti i miei guai giudiziari, ecco che appare su una testata giornalistica locale (notoriamente gestita da un imprenditore del territorio molto potente nel controllare l’informazione e le persone ), una notizia falsa e tendenziosa tesa a infangare e diffamare la mia persona.
Mi riferisco al fallimento del consorzio, dalla cui carica di amministratore mi ero dimesso da tempo, e che è una conseguenza naturale di tutte le procedure fallimentari. Come dimostrerò nel tempo, battaglia su battaglia, non si tratta di coincidenze, ma di manovre occulte poste in essere con modalità camorristiche per distruggere la mia persona. Presto anche su questo verrà fuori la verità, quella verità che incomincia seriamente a preoccupare tutti quelli che finora su tutta la mia storia hanno tentato e stanno tentando ancora di speculare come sciacalli”. Come a dire la rivincita è appena iniziata. Anche se la battaglia è lunga.

Benevento, Brignoli nella storia del calcio con il suo gol al 95′. IL VIDEO

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Gennaro Gattuso non trova il successo alla sua prima panchina al Milan. I rossoneri pareggiano 2-2 a Benevento, con un gol incredibile e storico del portiere dei campani Brignoli che al 50′ sigla di testa la rete che regala alla squadra di De Zerbi il primo punto in campionato. Ai rossoneri che hanno chiuso in inferiorità numerica per l’espulsione di Romagnoli al 30′ della ripresa, la doccia fredda arriva in pieno recupero e con un euro-gol del portiere del Benevento. Con questo pareggio il Milan si porta a 21 punti in classifica, mentre il Benevento sale a 1. Il gol del vantaggio rossonero è stato firmato da Bonaventura al 38′ del primo tempo.
Momentaneo pareggio dei padroni di casa, al 5′ della ripresa con Puscas, nuovo vantaggio dei rossoneri siglato da Kalinic al 12′ del secondo tempo. E al 50′, in pieno recupero, è arrivata la rete del portiere del Benevento per il 2-2 finale. Il Milan non coglie così l’occasione di risollevarsi in campionato e provare a riavvicinarsi alla zona Champions, pareggiando con l’ultima in classifica. Per l’occasione l’ex tecnico della Primavera rossonera, costretto a fare a meno dell’infortunato Calhanoglu, cambia modulo passando dal 3-5-2 di Montella al 3-4-3 con Bonaventura e Suso avanzati ai fianchi di Kalinic. In difesa Musacchio al posto di Zapata, con Bonucci e Romagnolo, mentre a centrocampo riprende posto Borini, assente contro il Torino, con Montolivo preferito a Biglia.
Sul fronte opposto De Zerbi, ancora privo dell’indisponibile Ciciretti, cambia ben 4 pedine nella squadra sconfitta di misura dall’Atalanta: a destra in difesa il rientrante Letiza rimpiazza Venuti. A centrocampo Memushaj è preferito a Del Pinto mentre davanti trovano spazio Puscas e Parigini al posto di Armenteros e Lombardi.Il Milan parte bene e già al 2′ si fa vedere con Bonaventura il cui destro debole rimbalza due volte a terra prima di terminare docilmente tra le braccia di Brignoli. Lo stesso esterno d’attacco ci riprova poco dopo ma il copo di testa termina alto sopra la traversa. L’occasionissima per i rossoneri arriva al 12′ con un clamoroso errore in retropassaggio di Letizia: passaggio corto a Brignoli che diventa un assist per Kalinic che, tutto solo calcia addosso al portiere in uscita, poi la palla schizza verso Borini il cui sinistro rasoterra è bloccato a terra dal portiere del Benevento.
Dopo un inizio a tinte rossonere i padroni di casa si affacciano in avanti prima con un sinistro in girata di Memushaj che termina al lato e al 33′ vanno vicino al gol: cross dal fondo destra di D’Alessandro, arriva Parigini in corsa che ma testa incredibilmente manda il pallone al lato. Al 38′ è però il Milan a passare: Kessié va via in area sulla destra e dal fondo centra per Bonaventura che fa torre per Kalinic il cui colpo di testa da due passi è deviato da Brignoli e salvato di testa sulla linea da Djimsiti, ma la palla torna a Bonaventura che in tuffo di testa insacca il pallone a fil di palo alla destra del portiere.
Il Benevento però continua a spingere e ad inizio ripresa al 5′ arriva il gol del pareggio con Puscas. Sull’angolo da sinistra di Di Chiara, allontanato di testa da Romagnoli, arriva in corsa al limite Letizia che scarica un gran destro al volo che Donnarumma in tuffo respinge ma Puscas è più lesto dei difensori del Milan e infila il pallone alla sinistra del portiere. la parità però dura poco. Al 12′ il Milan torna in vantaggio: su un angolo dalla destra Bonaventura dal fondo rimette in mezzo per Kalinic che di testa da due passi insacca.  A questo punto Gattuso cerca forze fresche e al 15′ toglie Borini per Abate.
Al 23′ ci prova ancora Letizia e poco dopo Chibsah e D’Alessandro il cui destro è bloccato in tuffo sulla sinistra da Donnarumma. Al 30′ la svolta della gara con l’espulssione del difensore del Milan Romagnoli per somma di ammonizioni. Fallo in scivolata a centrocampo ai danni di Letizia e rosso. Gattuso passa quindi al 4-4-1 con Rodriguez in difesa. Il Benevento chiude invece tutto in avanti con due punte centrali. Il tecnico rossonero con la squadra in difficoltà passa ad una difesa a 5 con Zapata al posto di Suso. Al 39′ Coda si libera ai 25 metri e tenta il destro ma la palla termina oltre la traversa. Il Benevento ci crede e al 50′ punizione dalla sinistra di Cataldi per il portiere Brignoli che, riversatosi disperatamente in avanti, in tuffo di testa anticipa tutti e infila il pallone a alla sinistra di Donnarumma. Incredibile al Vigorito, il Benevento pareggia 2-2 con il Milan e trova il primo punto in campionato.

E’ arrivato il primo punto del Benevento in serie A grazie al portiere Brignoli

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Clamoroso al “Ciro Vigorito”: il Benevento riesce a conquistare il primo storico punto in serie A, pareggiando 2-2 contro il Milan di Rino Gattuso (al suo esordio su una panchina della massima categoria). Un punto e il il gol che lo ha determinato che entreranno nella storia della squadra sannita. Infatti a siglare il pareggio al 94′, dopo le reti di Bonaventura, di Puscas e Kalinic, é stato il portiere Brignoli che di testa all’ultimo respiro ha insaccato alle spalle di Donnarumma.

BENEVENTO-MILAN 2-2

BENEVENTO : Brignoli; Letizia , Djimsiti, Costa, Di Chiara  (35′ st Gyamfi ); Memushaj  (35′ st Coda), Cataldi , Chibsah ; D’Alessandro, Puscas , Parigini(22′ st Brignola . In panchina: Belec, Del Pinto, Viola, Venuti, Kanoute’, Lombardi, Antei, Gravillon. Allenatore: De Zerbi

MILAN: G. Donnarumma; Musacchio, Bonucci , Romagnoli; Borini  (15′ st Abate), Kessie’ , Montolivo  (28′ st Biglia ), Rodriguez ; Suso  (42′ st Zapata ), Kalinic  Bonaventura7. In panchina: Storari, A. Donnarumma, Calabria, Andre’ Silva, Gomez, Paletta, Antonelli, Cutrone, Locatelli. Allenatore: Gattuso

ARBITRO: Mariani di Aprilia 5.

RETI: 38′ pt Bonaventura; 5′ st Puscas, 12′ st Kalinic, 49′ st Brignoli.

NOTE:  Espulso: Romagnoli, al 30′ st, per somma di ammonizioni. Ammoniti: Cataldi, Di Chiara, Rodriguez, Kessie’, Abate. Angoli: 4-3 per il Benevento. Recupero: 0′; 5′.

Napoli, neonata con sospetta sindrome di down abbandonata nella culla termica del Policlinico

E’ il secondo abbandono di un neonato di cui si ha notizia nella culla termica “ninna ho” installata scorso presso il Policlinico di napoli. Si tratta di una bambina di 4 mesi dell’est Europa con sospetta sindrome di down. È accaduto ieri intorno alle 13.30. Qualcuno ha lasciato la bimba e si è allontanata.
Pochi minuti dopo è scattato l’allarme della Terapia Intensiva Neonatale della struttura ospedaliera, il medico di guardia Letizia Capasso, ha soccorso immediatamente la bambina, attivando il trasporto della piccola nel reparto di Neonatologia del Policlinico Federico II per tutti gli accertamenti del caso. La bimba è in buone condizioni. Già nello scorso mese di agosto si era verificato un caso simile quando nella stessa culla fu lasciato u  maschietto a cui è stato dato il nome di Alessandro. Il piccolo è stato curato ed ora si trova presso una casa famiglia in attesa di adozione. Ora i medici prenderanno in cura anche la piccola lasciata ieri.

 

Camorra: movida violenta a Napoli, convalidato il fermo del figlio del boss di Fuorigrotta

Il giudice per le indagini preliminari di Napoli ha convalidato il fermo di Giuseppe Troncone, 20 anni, figlio del boss di camorra Vitale, in carcere da mercoledi’ mattina per la sparatoria di due sabati fa nella zona della movida di Chiaia. Le prove raccolte contro di lui sono risultate determinanti per il giudice soprattutto sul pericolo di fuga, in quanto il ragazzo si e’ reso irreperibile per oltre una settimana salvo poi far sapere di voler essere interrogato.
I pm Celeste Carrano e Antonella Fratello lo hanno arrestato sulla scorta delle testimonianze di altri ragazzi feriti che lo avrebbero visto fare fuoco con una pistola. Quella sera scoppio’ una lite in via Poerio, nel cuore di Chiaia, tra due bande: una del rione Traiano e una di San Giovanni. Troncone dopo aver ricevuto tre coltellate avrebbe impugnato una pistola e fatto fuoco sei volte ferendo quattro ragazzi. Il reato contestato e’ di tentato omicido.

La ‘Iena’ Nadia Toffa si risveglia: è vigile e cosciente

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Nadia Toffa, inviata del programma Mediaset ‘Le Iene’ ricoverata da ieri sera al San Raffaele di Milano per un malore, sarebbe vigile e cosciente. Lo si e’ appreso da fonti vicine alla paziente. Ricoverata in Terapia intensiva, avrebbe passato una notte tranquilla. Oggi e’ prevista per lei una giornata di esami e controlli. In casi del genere, le novita’ cliniche sulla prognosi sono attese non prima di 24-48 ore.
Il governatore pugliese, Michele Emiliano, manda il su incoraggiamento all’inviata della trasmissione ‘Le Iene’, Nadia Toffa, ricoverata in terapia intensiva. “Ti sei presa cura di noi senza mai chiedere nulla in cambio. Taranto e la Puglia ti aspettano presto”, scrive Emiliano su Facebook, ricordando l’impegno della giornalista anche sull’inquinamento industriale nel capoluogo ionico, e sulla Xylella che essicca gli ulivi in Salento.

‘Vi chiedo scusa, era uno scherzo’ il poliziotto in pensione ‘eroe nazionale’ per alcune ore ammette che la notizia del ritrovamento dei 100mila euro era un falso

Ha beffato il web per alcune ore. Era diventato famoso in tutto il mondo, una sorta di eroe nazionale e l’emblema dell’onestà delle forze di polizia italiane. Ma invece no. Era un falso. Ma non una fake news inventata da giornalisti senza scrupoli. Ma da un poliziotto in pensione che si è guadagnato la popolarità del web diffondendo una notizia falsa ripresa dai siti dei tg e dei giornali nazionali e persino dalle pagine della polizia. La sua giustificazione sul fatto che si tratti di uno scherzo serve a poco a niente. Il web ha macinato la sua notizia ovunque. Ma purtroppo per lui, non era niente vero. Antonio Iozzino, poliziotto in pensione di Castellammare di Stabia da oggi sarà quello della bufala. Ecco il suo post pubblicato poco dopo le 12 di oggi sulla sua pagina facebook.
Buongiorno a voi tutti cari amici …
Vi chiedo umilmente ops di questo mio post inerente il ritrovamento di una somma di denaro …. che avevo copiato tramite un programma in rete…
Non immaginavo che potesse essere condivisa da tanti e creare tanto interesse.
Sono dispiaciuto, anche frastornato dalle telefonate e commenti, vi chiedo ancora scusa ..
Non sono una persona degna della vs stima, ma ripeto, sono dispiaciuto assai di tutto ciò.
Né farò tesoro di cosa possa essere su fb un innocuo scherzo da un programma che molti conoscono.
Vi prego di perdonarmi, sono stato un incosciente nel non saper valutare la potenza di fb su qualsiasi notizia falsa….
Antonio iozzino./

 

Protezione civile, permane criticità su buona parte della Campania

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La perturbazione che sta interessando la Campania continuerà ad insistere su alcune aree del territorio almeno fino alle 18 di domani. In particolare, la proroga dell’allerta meteo per precipitazioni sparse con possibilità di rovesci e temporali anche di moderata intensità, riguarda le seguenti zone: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini (Zona 3); Tusciano e Alto Sele (Zona 5); Piana Sele e Alto Cilento (Zona 6); Basso Cilento (Zona 8). Il livello di criticità idrogeologica in tali aree resta Giallo fino a domani sera anche se sulla Costiera Sorrentina i fenomeni andranno ad attenuarsi già nel corso della mattinata di domani.La Protezione civile regionale, ricorda che fino alle 18 di questa sera vige la criticità idrogeologica di colore Giallo anche su Piana campana, Napoli, Isole e Area Vesuviana (Zona 1, secondo la classificazione ufficiale). Si raccomanda alle autorità competenti di mantenere in essere tutte le misure atte a prevenire o contrastare i fenomeni, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile.

Violentò una ragazza sotto l’effetto della droga: arrestato 30enne

I Carabinieri della Compagnia di Montella hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dal Tribunale di Avellino, nei confronti di un 30enne a seguito di condanna definitiva a 3 anni e 4 mesi di reclusione per il reato di violenza sessuale aggravata. Il provvedimento scaturisce da un’indagine condotta nel 2013 dai Carabinieri a seguito della quale sono emersi elementi di colpevolezza a carico del 30enne che aveva abusato sessualmente di una ragazza, approfittando dello stato di alterazione psicofisica determinato dall’assunzione di droga da parte della stessa. Il 30enne, dopo le formalità di rito, è stato portato nel carcere di Sant’Angelo dei Lombardi.

Rapinò un imprenditore di 90mila euro: arrestato un 30enne a Napoli. Ha tentato la fuga sui tetti

Napoli. Arrestato il rapinatore che inseguì l’imprenditore napoletano per rapinarlo di 90mila euro: ha cercato di fuggire sui tetti. Ordinanza di custodia cautelare in carcere per un 30enne individuato dai carabinieri per l’episodio del 2 ottobre scorso. Il malvivente seguì, insieme a un complice, un imprenditore che nella pausa pranzo stava percorrendo via Nicolardi, a Napoli, accompagnato in auto dalla figlia, per raggiungere la banca e versare gli incassi della sua attività: 90mila euro circa, tra assegni e denaro contante. I due malviventi lo seguirono in scooter dal momento della sua uscita dall’attività commerciale e poi, approfittando del traffico, lo affiancarono fingendo un controllo di polizia. Davanti alla diffidenza mostrata dall’imprenditore i rapinatori gli puntarono una pistola contro e lo rapinarono del borsello contenente l’incasso. La vittima denunciò l’accaduto ai carabinieri di Capodimonte, che al termine delle indagini hanno individuato il rapinatore: si tratta di un 30enne nei cui confronti è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il malvivente ha tentato fino all’ultimo di sfuggire all’arresto: quando i carabinieri hanno bussato alla porta di casa ha provato a fuggire sui tetti, ma è stato rincorso, bloccato e arrestato. Nel corso della perquisizione domiciliare, inoltre, i militari hanno sequestrato 5.200 euro in contanti ritenuti provento di attività illecite e l’abbigliamento indossato durante la rapina. Sono in corso indagini sul suo complice.

La camorra spara anche di domenica: pregiudicato ferito in piazza ad Afragola

La camorra non santifica neanche la domenica e spara tra la folla. E’ accaduto in piazza Castello e ad Afragola, dove il pregiudicato Antonio Iorio è stato ferito da colpi di arma da fuoco mentre si trovava in piazza castello. E’ stato soccorso e trasportato al vicino ospedale di Frattamaggiore. Sul posto i carabinieri per i rilievi del caso e per avviare le indagini. I militari stanno ascoltando i testimoni e stanno cercando di raccogliere i filmati delle telecamere pubbliche e private presenti in zona per avere elementi utili all’identificazione dei sicari.

Napoli, parroco a processo: minacciò un teste per far ritirare le accuse contro il clan Moccia

 

Comincera’ il 12 febbraio prossimo il processo a carico di un parroco napoletano, accusato di subornazione di testimone con l’aggravante di aver agito per favorire la camorra. Il sacerdote e’ stato indagato della Dda partenopea e il gip Enrico Campoli, accogliendo le tesi dell’accusa, ne ha deciso il rinvio a giudizio. Della vicenda scrive oggi il quotidiano Il Mattino.
Un imprenditore, vittima del racket, e sua madre hanno accusato il parroco di averli incontrati per convincerli a ritrattare le accuse contro un presunto estorsore, ritenuto vicino al clan Moccia di Casoria.
Secondo le deposizioni, il parroco avrebbe usato frasi minacciose come “vedi di ritirare la tua denuncia, da qui a dieci anni non sai cosa ti puo’ accadere”. Il sacerdote avrebbe ammesso l’incontro ma negato la frase minacciosa, sostenendo di aver agito per “riportare sulla retta via una pecorella smarrita” dal momento che a suo avviso le accuse lanciate dall’imprenditore non sarebbero state veritiere. Tesi contrapposte che si confronteranno nel processo, dinanzi ai giudici della settima sezione penale del tribunale di Napoli. Del rinvio a giudizio, risalente ad alcuni giorni fa, e’ gia’ stata informata la curia arcivescovile partenopea.

Napoli, coltellate, pugni e violenza a prostitute: in manette 43enne

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Due rapine e di una tentata rapina con violenza sessuale nei confronti di 3 prostitute. Un 43enne di Nola è stato arrestato dal carabinieri per violenza sessuale, rapina aggravata e lesioni. Nell’area industriale della città, nel novembre 2016, dopo aver inferto una coltellata all’addome a una 37enne russa si impossessò della sua borsa contenente 160 euro e il telefono cellulare.
Nel giugno 2017 sferrò un pugno al volto di una 40enne di origini polacche per portarle via la borsa. A luglio di quest’anno, ha tentato di rapinare una 28enne bulgara schiaffeggiandola e costringendola poi a consumare un rapporto con lui. L’uomo è stato condotto al carcere di Poggioreale.

Aborti clandestini e concussione: l’ex primario nocerino Petrone patteggia la pena

Nocera Inferiore. Aborti clandestini con farmaci gastroprotettori: patteggia la pena il ginecologo nocerino Franco Petrone. Il medico, in pensione dallo scorso anno, ha scelto di patteggiare la pena di un anno e 8 mesi di reclusione. Il giudice per le udienze preliminari ha accolto la richiesta dell’imputato difeso dall’avvocato Giovanni Annunziata, scoperto dai carabinieri del Nas di Salerno e dai colleghi della polizia giudiziaria di Nocera Inferiore lo scorso anno. Il 71enne, noto per essere stato anche primario del reparto di ginecologia dell’ospedale Umberto I fu denunciato da alcune donne che si erano rivolte a lui per interruzioni di gravidanza. Il ginecologo era accusato di truffa e concussione per aver percepito compensi da privato per accorciare i tempi di attesa per gli interventi in ospedale. Nel corso della perquisizione nel suo studio di via Matteotti furono trovati diversi farmaci, alcuni dei quali scaduti, altri prescritti per accelerare l’interruzione di gravidanza, come il Cytotec, altri invece di uso ospedaliero e prelevati dalla farmacia dell’ospedale. Per questi ultimi Petrone era stato accusato di peculato. Tra le accuse anche quella della violazione della legge 194 sull’aborto, per aver praticato interruzioni di gravidanza nel suo studio privato. Il professionista ha scelto di patteggiare la pena, con il beneficio della sospensione.

Rapinavano blindati e banche: la gang capeggiata dal pizzaiolo di Scafati a processo

Rapine a banche e poste: giudizio immediato per 13 dei 19 indagati coinvolti nell’inchiesta della Procura di Nocera Inferiore che ad ottobre scorso ha portato all’arresto del pizzaiolo Domenico Cocco e dei suoi complici. Il pm Federico Nesso ha chiesto il giudizio immediato per Cocco, Angelo Carbone, Antonio De Sandi, Angelo Pugliese, Francesco Cucchiarale, Lorene Huqi, Salvatore Della Ratta, Pasquale Panico, Ciro De Falco, Luigi Delli Carri, Ciro Bruno e Luigi Garmiele. Stralciate le altre posizioni per le quali non c’erano i presupposti per il giudizio immediato e per i quali il processo dovrà passare al vaglio dell’udienza preliminare o per i quali potrebbero esserci i presupposti per un’archiviazione. Scompare dall’elenco della richiesta di giudizio immediato la posizione di Luigi Cavallaro, il commercialista scafatese al quale il Gip aveva applicato la misura dell’obbligo di firma, poi revocata dopo l’interrogatorio. I 13 che dovranno affrontare il processo dinanzi ai giudici del Tribunale di Nocera Inferiore sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine ai danni di istituti bancari e portavalori. L’indagine della Squadra Mobile di Salerno ha portato alla scoperta di una gang che agiva tra la Campania, la Puglia e la Germania capeggiata da Cocco e Angelo Carbone con complici in provincia di Foggia, dove i rapinatori avevano anche una base logistica. Tra gli episodi registrati dagli inquirenti anche la programmazione di una rapina da 20 milioni di euro in Germania e alla scoperta dei responsabili di una rapina alla biglietteria degli scavi di Pompei. L’indagine era partita da un colpo commesso a Fisciano ai danni di un portavalori della Cosmopol che però era vuoto. Tra i colpi messi a segno dalla banda anche uno all’Unicredit di Foggia e uno, sempre ai danni della Cosmopol, ad Acerra. Dopo la richiesta di giudizio immediato i 13 indagati potranno chiedere riti alternativi, facendo approdare il processo dinanzi al Gup di Nocera Inferiore.

Casalnuovo, è un ex bombarolo della Nco l’uomo fermato dai carabinieri con il materiale esplosivo per far saltare i bancomat

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Era un ex bombarolo della Nco al servizio del super boss Pasquale Scotti, il braccio destro di Cutolo oggi pentito, il 60enne di Casalnuovo arrestato dai carabinieri insieme con due fratelli gemelli originari della Puglia. Vincenzo Bianco era un esperto di esplosivi e per questo che i due giovani nipoti di un boss della Sacra Corona Unita, si erano rivolti a lui. Probabilmente conoscenze del padre durate una comune detenezione. I due preparavano un assalto a uno sportello bancomat.
Bianco aveva preparato tutto l’occorrente per il  confezionato un potentissimo ordigno esplosivo :una cinquantina di chiodi a 4 punte, due barattoli con un chilo e mezzo di miscela esplosiva, una busta di cellophane con altri 226 grammi, 3 marmotte lastre rettangolari piene di esplosivo da inserire nelle cavità degli sportelli bancomat per farli saltare – e materiale per la pesatura, il confezionamento e l’attivazione dell’esplosivo (bilancia elettronica, cavi, fascette, pinza, nastro isolante, guanti, batteria elettrica).
I due gemelli, Giovanni e Vincenzo Stasi, 27enni, sono stati rinchiusi nel carcere di Poggioreale, il bombarolo è agli arresti domiciliari Nel materiale sequestrato, oltre alle marmotte utilizzate per far saltare in aria i bancomat, i carabinieri hanno sequestrato anche quei grossi chiodi a tre punte, utilizzate dalle bande di rapinatori pugliesi, per bucare le ruote dei blindati.

 

Napoli: bomba sotto la casa di un indagato per camorra alle ‘Case Nuove’

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Un ordigno rudimentale e’ stato fatto esplodere poco prima dell’alba sotto l’abitazione di un uomo indagato per associazione camorristica, in via padre Ludovico da Casoria, nella zona delle cosiddette ‘Case nuove’. Lo scoppio e’ avvenuto verso le cinque di stamane, e ha danneggiato un’auto in sosta provocando anche il parziale cedimento di un balconcino affacciato sulla strada, al piano rialzato. Infranti anche i vetri di numerose abitazioni. Nessun ferito, sul posto gli uomini della Polizia di Stato. e gli uomini della scientifica per i rilievi del caso. L’uomo è stato portato in Questura per essere interrogato.