A seguito dei fatti avvenuti sabato 2 dicembre a danno della famiglia del sindaco Marcello De Rosa, abbiamo deciso di prendere parte al comitato di iniziativa popolare a suo sostegno, affinché mai più possa ripetersi un evento simile. L’8 Dicembre manifesteremo perché le violenze e le minacce che hanno visto protagonisti i De Rosa non vanno intesse come intimidazioni alle persone direttamente coinvolte, bensì come atti minatori alla libertà personale di ciascuno di noi, alla nostra sete di legalità e al nostro impegno nella rivalorizzazione del nostro territorio. Non restiamo inermi dinanzi a tanta scelleratezza: uniamoci contro chi ci vuole vittime e sosteniamo il nostro sindaco, che finora ha lottato per noi e con noi per la Casapesenna che ci meritiamo.
Castellabate, Legambiente: “Fermare l’accordo per il Castelsandra. L’ecomostro deve andare giù”
“Oggi è la giornata mondiale del suolo e ci sarebbe piaciuta poterla festeggiare con la notizia dell’abbattimento di uno dei più famosi ecomostri in Italia: l’Hotel Castelsandra che deturpa da decenni uno dei luoghi più belli della Campania. Quell’area va sicuramente riqualificata ma non come si sta cercando di fare. L’ex hotel dei Nuvoletta deve andare giù, non ci sono altre soluzioni”.
Così Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania commenta la notizia della firma del Protocollo d’Intesa tra Comune di Castellabate, Parco Nazionale del Cilento e Soprintendenza, per il recupero del complesso sottratto alla criminalità organizzata che vedrà oggi anche la presenza del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare On. Gian Luca Galletti. Legambiente segnala da anni nel suo rapporto Mare Monstrum la struttura del Castelsandra nella classifica degli Ecomostri ancora in piedi in Italia.
“La demolizione delle villette abusive del complesso turistico è sicuramente un’ottima notizia in un Paese che continua a storcere il naso di fronte alla riconquista della propria bellezza – prosegue Buonomo -. Ma la demolizione non può fermarsi solo ai manufatti minori del Castelsandra, ma deve riguardare anche il corpo centrale. Chiediamo al Comune e al Parco di fermare questo accordo e di riprendere il percorso già condiviso in passato con Regione e Governo centrale per la riqualificazione completa dell’area, a partire proprio dall’abbattimento di questo scempio. Diamo finalmente un segnale forte ai cittadini, della vittoria bellezza sull’arroganza del cemento. Dalle macerie dell’ecomostro del Castelsandra deve arrivare chiaro il messaggio: mai più condoni, mai più abusivismo, mai più regali all’ecomafie”.
Napoli, Insigne non convocato per la gara col Feyenoord
L’allenatore del Napoli Maurizio Sarri ha convocato 20 giocatori per la trasferta di Champions League di domani sera a Rotterdam contro il Feyenoord. Non è presente nella lista Lorenzo Insigne per pubalgia. Questo l’elenco completo: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Mario Rui, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Giaccherini, Callejon, Ounas, Mertens.
Camorra: Gelsomina Verde per lo Stato italiano non è una vittima innocente dei clan
Per lo Stato italiano la famiglia di Gelsomina Verde, la 22enne di Sant’Antimo, uccisa e data alle fiamme ancora viva durante la prima faida di Scampia non ha diritto al risarcimento destinato alle vittime della camorra.
L’avvocatura dello Stato e il ministero degli Interni non hanno riconosciuto alla sua famiglia l’indennizzo sostenendo che non ne avevano diritto. La notizia anticipata stamane da Il Corriere del Mezzogiorno sta suscitando enorme clamore negli ambienti delle associazioni di volontariato della zona Nord di napoli (c’è anche quello che porta il suo nome) ma anche sui social network. C’è ancora una ultima speranza in quanto il 21 dicembre davanti alla quinta sezione penale del giudice Monocratico di Napoli si discuterà sull’appello della famiglia di Gelsomina. Eppure solo due mesi fa la sua orrenda morte eran tornata alla ribalta con la diffusione dei verbali del neo pentito Gennaro Notturno ‘ o sarracino, uomo di punta dell’omonima famiglia di Secondigliano ed ex killer al servizio degli scissionisti degli Amato-Pagano.
Notturno che ha svelato i nomi di mandanti e killer di una trentina di omicidi avvenuti durante la faida tra i quali quello commesso da lui stesso di un’altra vittima innocente Antonio Landieri. Notturno aveva spiegato ai giudici che si era tatuato un cuore spezzato con due rose e su uno vi era il nome di Mina (Gelsomina Verde). I due si conoscevano da bambini e si frequentavano. La ragazza fu prelevata e torturata dai clan nemici affinchè svelasse il nascondiglio di Gennaro Notturno.
Per quell’omicidio come invece ha raccontato l’altro pentito Pasquale Riccio sta invece scontando l’ergastolo da innocente Ugo De Lucia che avrebbe coperto invece il boss della Vanella Grassi, Antonio Mennetta detto er nino. Francesco Verde, fratello di Gelsomina recita in Gomorra nel ruolo di Domenico, fedele guardaspalle di Scianel. Ma perchè l’avvocatura dello stato ha detto no al risarcimento a favore della famiglia di Gelsomina Verde? Come spiega il Corriere del Mezzogiorno uno dei cugini di secondo grado di Michele Verde, padre di Mina, aveva avuto precedenti penali di natura associativa. Un familiare che non frequentavano, che non vedevano mai, che abitava in una altro comune e che il 20 maggio del 2008 era morto. Questa parentela è stato un motivo ostativo per la concessione dell’indennità.
C’è poi un altro punto dolente e riguarda il risarcimento che Cosimo Di Lauro, considerato il mandante di quell’agguato, ha pagato alla famiglia di Gelsomina. Si erano costituiti parte civile nel processo in Corte d’Assise ma l’imputato, per mezzo dei suoi avvocati Saverio Senese e Vittorio Giaquinto, aveva fatto sapere che pur essendo estraneo ai fatti (la Corte d’Assise d’Appello lo ha poi assolto dall’ergastolo rimediato in primo grado), era pronto a risarcire con 3oomila euro la famiglia. L’avvocato Nesta si è accertata subito che quei soldi erano di natura lecita in quanto frutto di un risarcimento che una compagnia assicurativa aveva fatto a Di Lauro jr dopo un incidente in moto. Ma la scelta, legittima e prevista dalla legge, di accettare quei soldi è stata determinante nella mancata concessione del l’indennizzo alla famiglia di Mina. Ma non è ancora finita. L’ultima battaglia sarà il 21 dicembre davanti alla quinta sezione pena le del giudice Monocratico di Na poli chiamato a pronunciarsi sul l’appello della famiglia di Gelsomina.
Rivolta dei parlamentari napoletani: ”La maglia nera porta jella, torniamo all’Azzurro”
Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri nel dopo gara contro la Juventus per sdrammatizzare la sconfitta si era detto triste perché aveva visto perdere ” i grigi contro i gialli” riferendosi alle maglie indossate dalle due squadre durante la gara e ricordando ii colori azzurri e bianconeri. Ora Quelle che sembrava una battuta è diventato un vero e proprio cavallo di battaglia finito addirittura in Parlamento. “Torniamo all’azzurro”. Il “ciuccio deve rivivere”. Il “nero porta sfiga”. Basta “seguire i dettami cromatici del marketing aziendale”. E’ un coro unanime quello degli ‘onorevoli tifosi’ del Napoli. La divisa nero-grigia indossata dagli uomini di Maurizio Sarri nelle ultime partite (non a caso battezzata Kappa Carbon), a detta della maggior parte dei parlamentari affezionati ai colori azzurri non sarebbe proprio di buon auspicio.
Basti pensare al big match con la Juve, perso in casa con la rete di core ‘ngrato Gonzalo Higuaìn, che oltre a togliere alla squadra partenopea il primato in classifica, ha anche sancito la prima sconfitta in campionato dopo 14 risultati utili consecutivi. Da qui l’appello rivolto al presidente della società, Aurelio De Laurentiis, quasi un grido di dolore: “Aurè, cambia ‘sta maglia”. “non si può rinunciare al fascino della maglia azzurra”, quella che ricorda le imprese scudetto del Pibe de Oro. Il parlamentare M5S Roberto Fico, presidente della Vigilanza Rai non ne fa una questione di malocchio, ma è categorico: ”La maglia deve essere sempre azzurra, perchè quello deve essere il nostro colore. La sfiga non c’entra nulla…”. La pensa diversamente il deputato di Forza Italia, Paolo Russo: ”Quando l’innovazione è regressione, il colore genera la sfortuna. Anzi, è parte della sfortuna. Ricordo quelle belle magliette azzurre e quel bel pantaloncino bianco, segno del nostro ciuccio e della nostra passione. Che sta succedendo?”.
Il senatore Riccardo Villari, presidente del club Napoli di Palazzo Madama e Montecitorio, si sfoga: ” ”Io mi chiedo: ma che l’abbiamo cambiata a fare la maglia? Quando le cose vanno bene, quieto non movere… Queste stravaganze lasciamole fare ad altri”, dice l’esponente del gruppo Gal, che cita Edoardo De Filippo: “essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male…”. ”Secondo me l’azzurro è l’azzurro e come tale va conservato”, avverte l’ex ministro della Giustizia Clemente Mastella, presenza fissa al San Paolo, che aggiunge: ” Un tempo dicevamo gli azzurri del Napoli, i rossoneri del Milan, oggi non è più cosi.
A volte ci sono anche magliette inguardabili, con colori orridi, bisogna tornare alla tradizione storica”. Sulla stessa linea Domenico De Siano, coordinatore regionale di Fi in Campania: ”Dobbiamo essere fedeli alla tradizione, che porta bene, abbiamo vinto due scudetti in azzurro…”. Per l’occasione, insomma, Camera e Senato si trasformano nella curva del San Paolo e la protesta monta. Arturo Scotto, deputato di ‘Liberi e Uguali’, non ha dubbi: ”L’azzurro è il colore del Napoli e del mare. Immaginare di cambiarlo o sporcarlo, significa cambiare la natura di un’intera città, non solo di una squadra di calcio”. Il completo black porta jella?
”Io sono illuminista e razionalista, ma la penso come De Filippo: ‘Non è vero ma ci credo…”. ”Torniamo all’azzurro. Torniamo a vincere, soprattutto”, rimarca Gennaro Migliore. “Il Napoli -spiega il sottosegretario alla Giustizia del Pd- è una squadra che ha un carattere e una personalità ben definite. Non capisco perchè confondere con ben quattro maglie durante tutta la stagione”.
Franco Ricciardi oltre i confini nazionali. Il 14 dicembre live al 93 Feet Est di Brick Lane a Londra
Franco Ricciardi: un brano nuovo featuring Gue’ Pequeno e un concerto a Londra. Così l’artista napoletano continua a cavalcare l’onda del successo con il suo album “Blu”. Oggi, inoltre, lancia il nuovo videoclip della canzone “Femmena Bugiarda”, remixata con Gue’ Pequeno.
Una collaborazione che si rinnova quella tra Ricciardi e il rapper milanese, dopo “Ora no” del 2012 e “Champagne” del 2014. La recente collaborazione è nata in occasione del concerto all’Alcatraz di Milano dello scorso 26 ottobre, in cui Gue e Ricciardi si sono esibiti dal vivo con “Femmena Bugiarda”.
Il nuovo video è una motion graphic, un video di animazione che crea l’illusione del movimento attraverso immagini, titoli, colori e disegni. Ambientato a Napoli, nel video le riproduzioni a fumetti di Ricciardi e Gue’ Pequeno si muovono sullo sfondo di una città che diventa essa stessa un cartoon.
L’artista e una donna bella e maledetta si inseguono tra i vicoli di Napoli, il Lungomare Caracciolo, il bosco di Capodimonte e le stazioni della metropolitana. Dopo l’uscita del video, Ricciardi riprende il tour: il 14 dicembre al “93 Feet Est” di Brick Lane a Londra, un appuntamento atteso dai tanti fan italiani emigrati in Gran Bretagna.
Napoli, Movida violenta: fermato un altro minore coinvolto nella sparatoria ai Baretti di Chiaia
In data odierna, all’esito delle indagini effettuate dal Commissariato PS Dante, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, è stata eseguita ordinanza di custodia emessa dal Gip del Tribunale per i Minori, a carico di F.G., minorenne all’epoca dei fatti. Al ragazzo si contesta il porto e la detenzione di almeno due pistole, entrambe di provenienza illecita in quanto sottratte, anni prima, all’interno delle abitazioni di un privato e di un agente della polizia municipale, nonché la relativa ricettazione. In particolare, una delle due pistole veniva sequestrata, il 12 novembre scorso, da una Volante della PS Dante all’esito di un controllo di F.G., eseguito durante l’espletamento del servizio “Movida”, finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati nel centro cittadino.
In quell’occasione, il ragazzo, dopo un lungo inseguimento del personale della sezione Volanti, ostacolato anche dalla presenza di più persone che cercavano di frapporsi tra i poliziotti ed il ragazzo, veniva fermato nei pressi di via Toledo e, all’interno di una delle tasche della giacca da lui indossata, veniva rinvenuta, e sequestrata, una pistola semiautomatica, priva di marca, calibro 6,35 mm, munita di relativo caricatore mono filare rifornito da sei cartucce del medesimo calibro, pronta all’uso.
Le indagini svolte nell’immediatezza dalla PS Dante consentivano di accertare che F.G., anche in un’altra occasione, aveva avuto la disponibilità di un’altra pistola, munita di cartucce, sempre di provenienza furtiva. F.G. era presente, nel quartiere Chiaia, la notte del decorso 19 novembre quando, nel corso di una rissa tra giovani, furono esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco che ferirono sei persone. Il ragazzo era in compagnia dei giovani provenienti dal quartiere di S. Giovanni a Teduccio che si contrapposero al gruppo di ragazzi del quartiere di Fuorigrotta. Le indagini sono ancora in corso. F.G. è stato condotto presso il centro di prima accoglienza. per essere sottoposto ad interrogatorio da parte del Gip nei prossimi giorni.
Mozart alla Corte di Pulcinella di Carlo Faiello, con Franco Javarone e Antonella Morea
Il Festival Internazionale del ‘700 Musicale Napoletano è giunto quest’anno alla XVIII edizione grazie all’impegno e alla cura dell’Associazione Domenico Scarlatti (che quest’anno festeggia i suoi 35 anni di attività) e all’associazione Il Canto di Virgilio. Ad inaugurare la manifestazione, che si svolge a Napoli dal 7 dicembre 2017 al 6 gennaio 2018, la farsa in musica, “Mozart alla corte di Pulcinella”, giovedì 7 dicembre ore 21.00 alla Domus Ars di via Santa Chiara 10, prodotta dell’associazione Il canto di Virgilio.
Mozart alla Corte di Pulcinella. Uno spettacolo al limite del grottesco dove le vicende del viaggio giovanile del genio di Salisburgo si mescolano ai ricordi di Pulcinella destinato a proteggere i napoletani “trapassati” a miglior vita. Sulla scena insieme a Franco Javarone e Antonella Morea anche Sara Grieco, Diane Patierno, Pietro Quirino, Antonio Faiello, Maria Teresa Iannone e il Quartetto Santa Chiara. Elementi scenici di Bruno De Luca, costumi di Maria Pennacchio, direzione Carlo Faiello.
Nel cimitero delle Fontanelle, dove Pulcinella è da tempo custode delle anime del purgatorio, giunge Mozart. Il musicista, in un susseguirsi di vicende paradossali, chiede insistentemente di (essere ospitato) entrare a far parte del “reparto” dei “morti partenopei”. Lo perseguita il ricordo della sua visita a Napoli avvenuta nella primavera del 1770; il giovane Amadeus, appena quattordicenne, soggiornò a Napoli per oltre un mese e mezzo avendo l’opportunità di conoscere la capitale del Regno delle due Sicilie e la sua gloriosa scuola musicale. La permanenza nella città fu decisiva per la formazione artistica del compositore austriaco. Mozart confida a Pulcinella, maschera/simbolo in rapporto molto stretto con il mondo dei morti, come il fascino e l’incanto dei luoghi vesuviani ispirarono le sue opere.
Così, il compositore austriaco richiama alla memoria la musica che ebbe modo di ascoltare (respirare) muovendosi tra i vicoli chiassosi della capitale settecentesca: Giovan Battista Pergolesi e le tammurriate contadine; Domenico Cimarosa e i ritmi ipnotici delle tarantelle; Giovanni Paisiello e i canti “a fronne ‘e limone”; Leo Vinci Niccolò Piccinni e i suoni dei numerosi musici girovaghi presenti in città.
Il programma del Festival Internazionale del ‘700 Musicale Napoletano prevede sette concerti, dalla musica strumentale a quella sacra, dall’opera buffa alla musica colta e popolare con l’intento di divulgare i lavori dei Maestri della insuperabile Scuola Musicale Napoletana in una operazione di recupero della “memoria”: Domenico Scarlatti, Gaspar Sanz, Francesco Durante, Nicolò Porpora, Domenico Cimarosa, Giovanni Paisiello, Ferdinando Carulli, Lauro Rossi di cui sarà proposta un’inedita opera Buffa Un Maestro ed una Cantante mirabilmente recuperata dal Maestro Ivano Caiazza per la Regia di Filippo Zigante.
PROGRAMMA 2017
“Associazione Domenico Scarlatti” e “il Canto di Virgilio”
Presentano
Festival Internazionale del ‘700 Musicale Napoletano
XVIII Edizione
Dal 7 al 29 Dicembre 2017
Domus Ars Centro di Cultura
Via Santa Chiara, 10 Napoli
7 Dicembre ore 21.00
MOZART ALLA CORTE DI PULCINELLA
Opera di e con Carlo FAIELLO
Con , Franco JAVARONE, Antonella MOREA , Pietro QUIRINO , Sara GRIECO , Diane PATIERNO
e con la partecipazione di Francesco BAKIU al pianoforte nel ruolo del piccolo Mozart
ORCHESTRA SANTA CHIARA
Elementi scenici: Bruno DE LUCA.
Direzione Carlo FAIELLO
12 Dicembre ore 19.00
OMAGGIO A “MIMMO” SCARLATTI
Musiche di Domenico Scarlatti, Gaspar Sanz.
Cristina GALIETTO chitarra
17 Dicembre ore 19.00
UN MAESTRO ED UNA CANTANTE
Scherzo Comico di Lauro Rossi (1810-1885)
Revisione critica Ivano CAIAZZA
La Real Cappella di Napoli
Ivano CAIAZZA direttore
Filippo ZIGANTE regia
Giuseppe ZARBO scene e costumi
Personaggi:
Il Maestro Francesco AURIEMMA baritono
La Cantante – Ilaria IAQUINTA soprano
20 Dicembre ore 11.30
LE STELLE DI SAN PIETROBURGO
L’influenza della Scuola Musicale Napoletano sullo sviluppo della musica in Russia.
Conferenza
Enzo AMATO relatore
Egidio CARBONE voce recitante
20 Dicembre ore 19.00
CONCERTO PER PIANOFORTE
Musiche di Domenico Scarlatti, Giovanni Paisiello, Domenico Cimarosa.
Ernesto SPARAGO pianoforte
29 Dicembre ore 18.30
MAGNIFICAT
Musiche di Francesco Durante, F. Anerio, E. Esenvalds, B. Britten
Coro della Pietrasanta
I Solisti dell’Orchestra da Camera Irpina
Pierfrancesco BORELLI basso continuo
Rosario PELUSO direttore
6 Gennaio 2018 ore 11.00
IL VIOLINO CHE CANTA
Musiche di Domenico Cimarosa, Nicolò Porpora, Niccolò Paganini, Ferdinando Carulli, Igor Stravinsky
Eleonora AMATO violino
Enzo AMATO chitarra
Napoli: visita teatralizzata al Museo del Tesoro di San Gennaro
Il Museo del Tesoro di San Gennaro apre le porte alla visita teatralizzata di NarteA Januaria – Una notte al museo di San Gennaro, che conduce il pubblico alla scoperta dell’immenso tesoro del Santo patrono di Napoli, unico al mondo in grado di competere con quello della corona inglese.
Appuntamento per sabato 9 dicembre, a pochi giorni della terza data del miracolo della liquefazione del sangue del santo patrono di Napoli, ossia quella legata alla disastrosa eruzione del Vesuvio nel 1631. Ad accompagnare gli ospiti, oltre alla guida, ci saranno gli attori Valeria Frallicciardi e Andrea Fiorillo, che si faranno interpreti di aneddoti e misteri connessi al culto del santo più venerato al mondo; testi e regia di Febo Quercia.
Il primo turno partirà alle ore 19.00 e al termine dell’evento è prevista una degustazione di vino campano delle cantine Nugnes.
Scippò la borsa ad una ragazza a Capua: 43enne arrestato dai carabinieri
Capua. Rapina ai danni di una ragazza: arrestato il bandito. I carabinieri di Capua hanno arrestato, nell’ambito di un’ indagine diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Salvatore De Rosa, 43 anni, finito agli arresti domiciliari per lo scippo ai danni di una ragazza avvenuto il 3 novembre scorso in viale Ferrovia a Capua. Le indagini, condotte dai carabinieri di Capua, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’arrestato in merito all’episodio. La vittima fu aggredita e per toglierle la borsa dove c’erano il telefono cellulare, le chiavi dell’auto, documenti di identità e la somma contante di 105 euro. Il rapinatore subito dopo era scappato. Ma è stato arrestato stamattina.
Sconto sul condono in cambio di tangenti: arrestato funzionario del comune di Maddaloni. Divieto di dimora per un geometra
Maddaloni. Soldi per concessioni edilizie: arrestato il funzionario dell’ufficio tecnico del Comune di Maddaloni, Michele Della Feruta, divieto di dimora nel comune per il geometra, libero professionista, Michele Pietropaolo. I carabinieri del Comando Stazione di Maddaloni, su disposizione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Della Feruta e Pietropaolo sono accusati di induzione indebita a dare o promettere utilità e truffa aggravata.
In particolare, il funzionario pubblico, con la complicità del libero professionista e di altre persone – nei cui confronti sono tuttora in corso indagini – ha elaborato un articolato sistema criminale, volto al rilascio di permessi a costruire in sanatoria in cambio di danaro. Infatti, Della Feruta, nella sua qualità di responsabile dell’ufficio condoni del comune di Maddaloni – attraverso l’intermediazione del Geometra Michele Pietropaolo e di altri professionisti che curavano le pratiche in sanatoria, ha indotto numerosi cittadini a consegnargli somme di danaro in cambio del condono edilizio. Il sistema illecito, escogitato da Della Feruta era semplice e geniale allo stesso tempo, il funzionario utilizzava falsi bollettini di conto corrente postale già validati e relativi agli anni 1986-1987, sui quali, il cittadino interessato ad ottenere la riduzione o l’azzeramento del debito con il comune – dopo aver consegnato al funzionario pubblico una somma di denaro per l’interessamento – avrebbe dovuto soltanto indicare un importo di denaro in lire; importo che poi sarebbe stato effettivamente decurtato dalla somma complessiva dovuta, attraverso l’inserimento del bollettino stesso – da parte del funzionario corrotto – nell’incartamento relativo alla pratica
di richiesta di sanatoria edilizia, in modo tale da far risultare che il pagamento degli oneri concessori, delle sanzioni e del conguaglio dovuto a titolo di oblazione, fosse già stato effettuato nel 1986 o nel 1987.
Ad accusare Della Feruta, Luigi Osati, un cittadino al quale era stata fatta la proposta di decurtazione dei soldi da pagare al Comune per ottenere il condono, in cambio di una tangente di 5mila euro. Il cittadino ha rifiutato l’offerta ed ha denunciato l’episodio ai carabinieri di Maddaloni. Osati, tra l’altro, di sua iniziativa, ha consegnato ai militari alcune registrazioni, da lui effettuate, inerenti le conversazioni intrattenute con il geometra Michele Pietropaolo, libero professionista incaricato dallo stesso denunciante per la cura della pratica di permesso di costruire in sanatoria, relativa all’opera abusiva realizzata in Maddaloni, alla Via G.B. Vico. Da tali registrazioni, così come dagli ulteriori elementi raccolti nel corso dell’attività investigativa, emerge inequivocabilmente il pieno coinvolgimento del libero professionista nell’elaborazione e nell’esecuzione della condotta criminale. A seguito della denuncia di Luigi Osati, le attività investigative hanno portato all’individuazione di ulteriori episodi tutti attuati con le stesse modalità, nei confronti di altri due cittadini di Maddaloni, Rosa lovene e Clemente Della Valle, i quali hanno consegnato a Della Feruta, rispettivamente, 500 e 1300 euro. I due indagati sono stati anche sottoposti ad intercettazione. Le accuse sono state avallate da alcune persone informate e dall’interrogatorio dello stesso Pietropaolo, oltre che da perquisizioni e sequestri di documentazione negli uffici comunali e in quelli di liberi professionisti interessati alle pratiche di condono. Le indagini della Procura, coordinata dal Procuratore Maria Antonietta Troncone sono sfociati, stamane, nell’arresto di Della Feruta e nalla notifica dell’ordinanza di divieto di dimora nel Comune per Pietropaolo.
Vesuvio, Langella (Ala-Sc): ‘Ecco due milioni per riaprire strada Matrone’
Due milioni di euro per la riapertura di strada Matrone. E’ quanto previsto nell’emendamento alla legge di Stabilità proposto dal senatore Pietro Langella (Alleanza LiberalPopolare Autonomie- Scelta Civica), e approvato, nei giorni scorsi, dall’Aula del Senato. Il provvedimento, firmato anche dal senatore Antonio Milo (Ala-Sc), finalizza lo stanziamento di fondi per la messa in sicurezza della storica “Via delle catene”, il suggestivo sentiero che da Trecase e Boscotrecase si inerpica fin sopra il gran cono, danneggiato dagli incendi di luglio e tuttora inaccessibile.
“Era doveroso, da parte nostra, impegnarci per fornire al territorio quegli strumenti, anche finanziari, di cui, da tempo, gli amministratori locali lamentano l’assenza” ha detto Langella. Ecco, ha aggiunto “ora i fondi ci sono. Ritengo che con 2 milioni si possa fare molto per riaprire ‘Strada Matrone’ e colmare così il gap con Ercolano dove, ricordiamolo, la locale municipalità gestisce in comodato d’uso dalla Città metropolitana, l’ultimo tratto di strada che porta al cratere”. “Mi sono agganciato al ‘grande progetto Pompei’ – ha spiegato il senatore di Ala – facendo capire al governo che l’accesso al Vesuvio dal versante sud est è collegato a doppia mandata con quello per il rilancio dell’area archeologica mariana. Parliamoci chiaro: è impensabile ipotizzare la riqualificazione degli Scavi trascurando il Vesuvio”.
Per quanto concerne, infine la gestione dei fondi: “penso – è il pensiero di Langella – che non ci sia nessuno più indicato del Parco nazionale del Vesuvio per far sì che quest’opera venga completata”.
Tentò di uccidere un uomo per la compravendita di una casa: arrestato 27enne della provincia di Caserta
I Carabinieri della Stazione di Frignano, in Villa di Briano, hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Napoli Nord – Ufficio Esecuzioni Penali, nei confronti di Della Corte Marco, di 27 anni, residente a Villa di Briano. L’uomo dovrà espiare la pena della reclusione di anni 6, mesi 4 e giorni 27, poiché riconosciuto responsabile di tentato omicidio, detenzione illegale e porto abusivo di arma comune, reati commessi in Villa di Briano nel mese di giugno del 2015.
L’uomo aveva litigato con Andrea Traettino di 25 annni, anch’egli di Villa di Briano, per la compravendita di un appartamento a Castel Volturno. Della Corte estrasse la pistola e fece fuoco contro Traettino, il primo colpo centro un borsello che il giovane con se poi la pistola si inceppò e il mancato killer si allontanò e tornò nella piazza del paese come se niente fosse accaduto.
Ercolano, duplice omicidio Boccia-Maiorano: arrestati il boss Michele Ascione e il suo complice
I carabinieri della compagnia di Torre del Greco, in provincia di Napoli, hanno eseguito un decreto di fermo emesso dalla Dda partenopea e dalla Procura per i minorenni di Napoli a carico di Michele Ascione, un sorvegliato speciale 36enne di Ercolano ritenuto attuale reggente dell’omonimo clan, e di M. A., 29enne, detenuto al 41 bis per altri reati, che sarebbe legato allo stesso sodalizio criminale. Entrambi gli indagati sono considerati mandanti ed esecutori di un duplice omicidio di camorra risalente al 2005.
Il 28 giugno di quell’anno, Luigi Boccia e Pasquale Maiorano, affiliati al clan contrapposto dei ‘Birra’, furono uccisi a Ercolano durante la lotta tra i due clan per acquisire il controllo degli affari illeciti sul territorio.Si è arrivati a questo provvedimento dopo le indagini portate avanti avvalendosi di dichiarazioni di collaboratori di giustizia, poi riscontrate da attività tecniche dei carabinieri. Per i due uomini è stata disposta la custodia cautelare in carcere.
Camorra, girava armato ai Quartieri Spagnoli: arrestato il ras Gaetano Masiello
I carabinieri a Napoli nei Quartieri Spagnoli, teatro in queste settimane di fibrillazioni tra clan, hanno arrestato per detenzione illegale di arma da fuoco clandestina e ricettazione Gaetano Masiello, un 58enne gia’ noto alle forze dell’ordine. Nel corso di una perquisizione personale questa notte, l’uomo e’ stato trovato in possesso di una pistola Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa e completa di caricatore. L’arma e’ stata inviata al Racis di Roma per verificare il suo eventuale utilizzo in agguati o di intimidazione mentre Masiello ora e’ nella casa circondariale di Napoli-Poggioreale.
Masterclass alla De Bellis di Torre del Greco, con il primo clarinetto della Filarmonica di Copenaghen
Nella sede dell’Associazione musicale E. De Bellis, diretta dal Maestro Francesco Izzo, il 4 dicembre si è tenuto un masterclass di Clarinetto con il Maestro Giovanni Punzi, primo clarinetto dell’Orchestra filarmonica di Copenaghen. Il Masterclass rientra nell’ambito dei cicli di lezione che il Maestro Punzi terrà in varie città d’Italia e d’Europa. Relatore artistico dell’evento il Maestro Luca Sartori, primo clarinetto del Teatro San Carlo di Napoli. Alla lezione hanno partecipato numerosi allievi. – è stato un momento di grande crescita e confronto che ha dato l’opportunità ai giovani musicisti di approcciarsi allo strumento con una metodologia diversa rispetto a quella a cui sono abituati di solito e grazie alla quale hanno sicuramente avuto la possibilità di apprendere nuove tecniche e di curare altri aspetti dell’interpretazione musicale- sostiene il maestro Sartori.
Il Maestro Punzi ha aiutato gli allievi con la sua grande esperienza e nel corso della sua lezione ha evidenziato l’importanza per gli strumentisti di farsi guidare dalla musica, di sentirla, interpretarla chiudendo gli occhi, accompagnando l’esecuzione con un leggero movimento del corpo sentendo ciò che si suona non solo con la tecnica, che è fondamentale, ma anche con la sensibilità artistica.
“È un evento molto importante per l’Associazione De Bellis – commenta il Maestro Izzo – ospitare grandi musicisti di fama internazionale è fondamentale per i nostri allievi, per questo cerchiamo di offrire loro il meglio. Nostra intenzione è quella di formare musicisti altamente specializzati e siamo convinti che lo studio e l’alta formazione siano l’unico metodo per i giovani di diventare i professionisti di domani, con un alto livello di cultura che contraddistingue la nostra storia dal 1980.”
Torre Annunziata, blitz al Penniniello: pensionato trovato con 200 dosi di cocaina. IL VIDEO
Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Torre Annunziata, nella giornata di ieri, nell’ambito di rafforzati servizi di controllo del territorio, hanno effettuato una vasta operazione nel Rione Penniniello di Torre Annunziata. Cinquanta poliziotti, del Commissariato, del Reparto Prevenzione Crimine Campania e delle unità cinofile della Questura di Napoli hanno setacciato il rione.
Nella circostanza è stato arrestato D.L.S. di anni 67, trovato in possesso di una quantitativo di cocaina che, opportunamente confezionata, avrebbe raggiunto le 200 dosi; inoltre sono stati sequestrati tre bilancini di precisione e la somma di euro 700,00, sicuro proventi dell’attività di spaccio. E’ stato, inoltre, denunciato in stato di libertà all’ A.G. un uomo che aveva installato abusivamente un cancello in ferro a protezione della propria abitazione, vigilata altresì da sofisticato impianto di videosorveglianza. Sono state effettuate 6 perquisizioni domiciliari, 60 le persone controllate di cui 45 con precedenti di polizia, 18 autovetture e 12 ciclomotori. Elevati diversi verbali al codice della strada.
Crhistmas Day al Motor Village di Napoli, il 16 e il 17 dicembre
Al Motor Village di Napoli, sabato 16 e domenica 17 dicembre, è in arrivo il Christmas Day: una grande festa di Natale per tutta la famiglia!
Dalle ore 9.30 alle 18.00, nella sede di Agnano in via Astroni 182/183, il Motor Village di Napoli offre a grandi e piccini tante attività divertenti per aspettare insieme il giorno più emozionante dell’anno. Due giorni di festa, con Babbo Natale, sculture di palloncini a tema natalizio, truccabimbi, intrattenimento con giochi di magia per tutta la famiglia a cura del mago illusionista SAM e maschere giganti dei Pj Mask, i Super pigiamini amatissimi dai più piccoli.
Una grande festa ma non solo, in occasione del Christmas Day Motor Village Napoli ha anche organizzato, dal 15 al 17 dicembre dalle 9.00 alle 19.00, l’imperdibile Mercatino dell’Usato: tre giorni di forti sconti e promozioni sulle vetture usato/KM0 del grande parco auto della sede di Agnano.
Divertente, allegro e super conveniente, il Natale al Motor Village Napoli è una festa per tutti!
Boscoreale, rapinano un 81enne all’uscita dalle Poste, ma aveva solo un fazzoletto appallottolato: arrestati in due
Lo hanno seguito dalle Poste a casa, strappandogli quello che loro credevano un buon bottino, ma che invece si e’ rivelato solo un fazzoletto appallottolato. Inoltre, sono stati arrestati in una indagine lampo dei carabinieri. Rapinatori sfortunati a Boscoreale, Bruno Borrelli, 20enne, sorvegliato speciale con obbligo di dimora a Boscoreale, e Giuseppe Nado, 29enne, anche lui gia’ noto alle forze dell’ordine.
Con la tecnica del ‘filo di posta’, quella cioe’ in cui un complice segnala con un filo di cotone colorato sulla giacca la potenziale vittima, a bordo di una Suzuki Swift con targa ucraina, hanno seguito un 81enne di Poggiomarino dall’ufficio postale fino alla sua abitazione e mentre rincasava lo hanno tamponato per poi minacciarlo e bloccarlo alla guida. Nelle fasi concitate della rapina, mentre l’81enne di divincolava e gridava per chiedere aiuto, i due gli hanno razziato velocemente un fazzoletto piegato a mo’ di malloppo, convinti che contenesse i 500 euro che gli avevano visto appena prelevare.
Ma i soldi non stavano li perche’ l’anziano li aveva riposti negli indumenti intimi. I militari dell’Arma sono intervenuti subito dopo su attivazione della centrale operativa e attraverso l’estrapolazione di immagini da sistemi di video sorveglianza privati e dell’ufficio postale, nonche’ da dichiarazioni di testimoni, hanno individuato due sospetti, poi riconosciuti anche dalla vittima quali autori del reato. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per entrambi una misura cautelare ai domiciliari.
Nostos Teatro di Aversa: Ebbanesis in concerto e Leonardo Capuano, candidato al premio Ubu 2017
Un dicembre ricco di appuntamenti al Nostos Teatro. Dopo l’apertura con lo spettacolo Caipirinha, Caipirinha! a novembre, la rassegna Approdi 2018 continua con un momento musicale, con le Ebbanesis e uno di formazione e di spettacolo con il candidato al Premio Ubu 2017 come migliore attore, Leonardo Capuano.
Le Ebbanesis sono il fenomeno dell’anno: con i loro video hanno raggiunto migliaia di persone e conquistato oltre trenta mila fan su Facebook. Due voci, Serena Pisa e Viviana Cangiano, si esibiscono insieme sabato 9 dicembre alle 21.00 al Nostos Teatro di Aversa. EbbaneSiS presenta il concerto Serenvivity, da Serendipity (Serendipità), neologismo poco usato nella lingua italiana che indica “l’attitudine a fare scoperte fortunate ed impreviste; la capacità di cogliere ed interpretare correttamente un fatto rilevante che si presenti in modo inatteso e casuale”. Entrano a far parte del vasto repertorio del duo villanelle, canzoni della tradizione popolare, classiche del periodo d’oro, swing, macchiette e cafè chantant. Due voci che cantano fungendo l’una da strumento dell’altra, in totale armonia.
Ancora a dicembre, doppio appuntamento con il laboratorio di Leonardo Capuano, candidato al Premio Ubu, tra i riconoscimenti più importanti di teatro in Italia. Dal 14 al 16 l’artista curerà il laboratorio dal titolo Il monologo: la recitazione, sul lavoro dell’attore su corpo, voce e ‘motore interno’. L’obiettivo è esplorare tutte le possibilità espressive dell’attore, la consapevolezza dell’azione che egli compie durante la recitazione, insieme agli elementi del lavoro fisico e vocale e alla funzione del testo. Alla tre-giorni di formazione, segue lo spettacolo Zero Spaccato, di e con Leonardo Capuano, in scena domenica 17 dicembre alle ore 19.00. Scrive l’autore nelle note di regia: “La vita alla fine della vita. Quando il corpo non è più. E l’anima se ne va. Solo pochi istanti, per raccontare una vita. Non la propria, ma quella di un altro, di quel corpo che ti ha portato dentro. I ricordi, le paure, lo schifo, i calci in faccia, la volgarità, le risate, i pensieri. E, come se tutto potesse stare dentro i passi di un canto, ballare. Fino al crepuscolo, al momento in cui il giorno diventa notte: allora il ricordo non fa più male e, da lontano, senza più nulla dentro, vedere per l’ultima volta se stesso, come eri e come non sei più. Fino all’addio.”

La programmazione di dicembre al Nostos Teatro di Aversa si fa dunque in tre:
9 dicembre 2017 ore 21.00
EbbaneSiS
Serena Pisa e Viviana Cangiano in concerto
17 dicembre 2017 ore 19.00
Zero Spaccato
di e con Leonardo Capuano
Produzione Compagnia Umberto Orsini
14 – 15 – 16 dicembre
IL MONOLOGO: LA RECITAZIONE
Il lavoro dell’attore: corpo, voce e motore interno
Laboratorio a cura di Leonardo Capuano



