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Investì e uccise una 15 enne appena scesa dal bus in Costiera Amalfitana: due anni di carcere

Due anni di carcere è la condanna che i giudici della Corte di Appello di Salerno hanno inflitto al conducente del fuoristrada che nell’ottobre del 2010 investì e uccise a Praiano, in Costiera Amalfitana una ragazza di 15 anni, Giovanna Acampora, originaria di Positano,  che era appena scesa dal bus nei pressi di casa. La ragazzina stava attraversando la strada per imboccare le scale di casa quando fu investita dal fuoristrada nero guidato da S. M. di Positano.
L’impatto fu inevitabile. L’uomo alla guida del fuoristrada al buio non si era accorto della presenza della ragazzina e si infilò tra il bus e il parapetto lato mare uccidendo all’istate la piccola Giovanna.

Fashion partnership tra il brand Calvin Klein e la Andy Warhol Foundation. Insieme per l’Arte contemporanea

Fino al 2020 la casa di moda Calvin Klein sosterrà e promuoverà l’arte contemporanea in cambio dell’accesso e dell’utilizzo, per le sue collezioni, delle opere del più grande artista pop mai esistito. Questo è l’accordo siglato tra la Calvin Klein e la Andy Warhol Foundation, istituita in accordo con l’artista stesso nel 1987.
Si potrebbe definire una pop partnership o un glamour impegno quello annunciato di recente dalla Calvin Klein che per tre anni circa, supporterà attraverso dei sussidi, la creazione, la presentazione e la documentazione dell’arte visiva contemporanea. A sua volta, si avvarrà del supporto di tutte le opere di Warhol, anche quelle mai esposte.
Un accordo tutt’altro che scandaloso quello sottoscritto dalle parti in causa. Basta pensare al rapporto che l’artista americano aveva con la moda fin dagli anni Settanta, quando conobbe una alcuni stilisti newyorchesi della sua generazione, tra cui Cavin Klein.
Il primo appuntamento ufficiale che ha visto la collaborazione effettiva tra la fondazione e la casa di moda è stato fissato nel settembre scorso, in occasione della sfilata Primavera 2018 della linea CALVIN KLEIN 205W39NYC, creata da Raf Simons. Una linea composta da una serie di capi su cui sono riportate le opere di Warhol. I capi rappresentano i ritratti di Sara Brant – amica di Warhol e collezionista d’arte – ma anche dell’attore e regista Dennis Hopper, poi Knives, Electric Chair e Ambulance Disaster, tutte opere appartenenti alla serie “Death and Disaster”. In un’intervista lo stilista Simons commenta: “Warhol ha ritratto tutti gli aspetti dell’esperienza americana, incluso talvolta i suoi lati più oscuri. La sua arte racconta più verità su questa nazione di quante se ne possano trovare altrove”.

Camorra: nessuno sconto al clan Elia. TUTTE LE 37 RICHIESTE DI CONDANNA

Rischiano una stangata i 37 (tutti i capi) imputati del clan Elia del Pallonetto di Santa Lucia che hanno chiesto di essere processati con il rito abbreviato.

Sono accusati di traffico di droga  e associazione di tipo mafioso oltre che di estorsione e di alcuni attentati. La Dda non ha voluto fare sconti e per questo che ha chiesto quasi tre secoli di carcere. Mano pesante nei confronti di tutti i componenti della famiglia Elia ovvero tre dei quattro figli del boss Michele ‘e tribunale, in carcere da anni, per i quali sono stati chiesti 16 anni di carcere ( 15 anni e 6 mesi per Giulia, diventata famosa per la piazza di spaccio gestita e nella quale faceva lavorare anche le figlie minori).
Ma anche per il suo compagno Francesco Papa detto ‘ o checco  e per l’ex pentito Bruno Pugliese detto ‘o bruno per i quali sono stati chiesti 15 anni di carcere. Nelle prossime udienze ci saranno le arringhe dei difensori e poi la sentenza prevista per il mese di febbraio. Il blitz dei carabinieri con 42 arresti era scattato il 17 gennaio scorso. I carabinieri grazie alle telecamere piazzate  nelle strade del Pallonetto di fronte alle abitazioni dei boss aveva scoperto e filmato l’ingente traffico di droga gestito dalla famiglia Elia con un sistema tipo catena di montaggio dove tutti sapevano cosa fare. A cominciare dai bambini che aiutavano i genitori a confezionare la droga. In cinque sono stati tolti alle famiglie e affidate a strutture per il recupero visto che questi tutti erano analfabeti perché non frequentavano la scuola dell’obbligo.

TUTTI GLI IMPUTATI

ELIA Antonio detto “ò Capocchia”, di’Michele e di DI MAURO. Anna nato a 24.02.1966  16 ANNI
ELIA Ciro detto “ò Mucill’ di Michele e di DI MAURO Anna nato a Napoli ìl 20.08.1967   16 ANNI
ELIA Michele detto “Michelino” di Antonio e CAPUTO Orientale Lucia nato a Napoli 21.07.1987  5 ANNI E 4 MESI
ELIA Renato detto “ò Nan”, di Antonio e CAPUTO Orientale Lucia nato a Nàpoli il 25.09.1994   4 ANNI E 6 MESI
ELIA Anna di Michele e dì DI MAURO Anna, nata a Napoli ìl 28.07.1968   3 ANNI E 4 MESI
FOGLIA Anna detta “Nanà’ nata a Napoli il 08.08.1974   4 ANNI E 6 MESI
PIPOLO Salvatore di Nunzio e DI MAURO Giulia nato Napoli 09.11.1994   10 ANNI E 4 MESI
DI MAURO Enzo detto “Crauc” dì Mario e Leone Giuseppina, nato a Napoli il 20.12.1991    9 ANNI
BIFULCO Enrico detto ‘Chiccotto” dì Benito Vittorio e Manna Giuseppina, nato a Napoli il29.10.1968   7 ANNI
BELAEFF Gennaro, da Salvatore e Montagna Nunzia, nato a Napoli il 20.11.1995       12 ANNI
PARZIALE Vittorio , di Antonio e Egizzo Maria Dolores, nato a Napoli 29.04.1994,   4 ANNI E 6 MESI
BLANCHI Adriana , da Giovanni e Pecorara Maria, nata Napoli 20.07.1975       10 ANNI
ELIA Michele Antonio detto “Mycol” da Renato e Bianchi Adriana , nato Napoli il  05.08.1997  14 ANNI
DE PASQUALE Francesco detto “Ciccia,’ di Federico e Maiorano Laura, nato Napoli 14.01.1970     6 ANNI
SESSO Luigi detto “Gino da nera” , di Ciro e Cigliano Antonietta, nato Napoli 08.11.1976   8 ANNI
PAPA Francesco detto “Checco” di Salvatore e Ferrante Antonella nato a Napoli il 21.10.1982   15 ANNI
ELIA Giulia di Michele e Di Mauro Alma, nata Napoli il 16.04.1980  15 ANNI E 6 MESI
DI MEGLIO Annamaria, di Umberto ed Elia Giulia, nata a Napoli il24.09.1995,    5 ANNI
EGIZZO Giuseppe detto “ò Merican” di Antonio e Criscuo1o Antonietta nato a Napoli il 23.06.1962   6 ANNI E 6 MESI
DE MURO Anna, di. Gennaro e Saltalamacchia Maria Grazia, nata a Napoli il 31.12.1986     8 ANNI
DI GIOVANNI Mariano “Mericano falso” di Antonio e Ferrante Rosaria, nato Napoli il 03.02.1981     4 ANNI E 8 MESI
FERRANTE Rosanna detta “a Romana” di Giuseppe e Reder Anria, nata a Napo.li il 31.07.1955   4 ANNI E 6 MESI
VARRIALE Raffaele, Di Giovanni e Grimaldi Assunta, nato a Napoli il 11.05.1953   1 ANNO E 6 MESI
FERRANTE Antonella di Giuseppe e Reder Anna, nata a Napoli il 20.12.1962     7 ANNI  E 6 MESI
PAPA Luigi detto “Gino” di Giovanni e Pariso Lucia nato a Napoli il 15-4- 1968   5 ANNI
CASCELLA Carmela di Giòrgio e Cigliano Rita, nata a Napoli. il17.07.1978      6 ANNI
ELlA Anna di Luciano e Di Costanzo Nunzia nata a Napoli il 27.o2 1990  3 ANNI E 4 MESI
CAMPOCHIARO Manuel di Alfonso e Coppola Brigida, nato a Napoli il 18.09.1986     8 ANNI
FEBBRAIO Caterina, di Salvatore ed Errico Maria, nata a Napoli il 10.12.1941     6 ANNI E 4 MESI
PUGLIESE Bruno detto “ò Brun” , di Carmine ·e Di Mauro· Rita, nato a Napoli il 11.06 1977   15 ANNI
VALESE Anna detta  “a polacca”, da ignoto e Valese Rosaria; nata a Napoli 29.12.1987 8 ANNI
PUGLIESE Carmine detto “ò Joe’ di Mario e Petrillo Anna,nato a Napoli 22.03.1951,   7 ANNI
PUGLIESE Giulia, da Carmine e Di Mauro Rita, nata Napoli il 07.06 1988   8 ANNI
PUGLIESE Anna, da Carmine e Di Mauro Rita, nata Napoli il 09.05.1976  9 ANNI E 4 MESI
DI MAURO Rita di Ciro e Pesacane Giulia, nata a Napoli il20.01.1953    5 ANNI
DE LAURENZIO Giovanni nato a Napoli il 27.01.1959,           2 ANNI E 8 MESI
MANNA Salvatore da Giovanni e Pandolfi Maria,nato a Napoli il 25.04.1967,  6 ANNI

Mafia, azzerato il mandamento di Palermo: 25 arresti. La moglie di Madonia a capo della cosca

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C’era una donna alla guida del mandamento mafioso palermitano di Resuttana: Maria Angela Di Trapani, figlia di un capomafia e moglie dello storico boss Salvino Madonia. Emerge dall’indagine dei carabinieri, coordinata dalla Dda di Palermo, che ha portato all’arresto di 25 persone accusate di mafia, estorsione, favoreggiamento e ricettazione. Dopo i recenti blitz allo Zen, a Borgo Vecchio e a Santa Maria di Gesù, oltre 200 Carabinieri di Palermo, supportati da 2 elicotteri del nono Elinucleo di Boccadifalco, da 5 unità cinofile del Nucleo di Palermo Villagrazia, da militari del 12esimo Reggimento Carabinieri Sicilia e dello Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori Sicilia”, su delega della Procura distrettuale di Palermo, stanno eseguendo – nei mandamenti mafiosi di San Lorenzo e Resuttana – un provvedimento restrittivo emesso dal GIP del Tribunale di Palermo nei confronti di 25 persone, ritenute a vario titolo responsabili di associazione mafiosa, estorsione consumata e tentata, danneggiamento, favoreggiamento personale, ricettazione, tutti commessi con l’aggravante del metodo e finalità mafiosi.
L’indagine ha permesso di “ricostruire gli assetti e le dinamiche criminali delle famiglie mafiose di ”San Lorenzo”, ”Partanna Mondello”, ”Tommaso Natale” e ”Pallavicino/Zen” (tutte appartenenti al mandamento di ”San Lorenzo”) e della famiglia mafiosa di ”Resuttana” (facente invece parte dell’omonimo mandamento unitamente alle famiglie mafiose di Acquasanta e Arenella)”, spiegano gli inquirenti, e di “cristallizzare la storica riconducibilità del mandamento di Resuttana alla famiglia Madonia, evidenziando anche il ruolo ricoperto da Maria Angela Di Trapani, moglie dello storico boss di Resuttana, Salvino Madonia”.
L’inchiesta, coordinata dalla Dda di Palermo, che all’alba di oggi ha portato all’arresto di 25 persone, ha permesso di “rivelare come Cosa nostra, per quanto depotenziata dai risultati investigativi e giudiziari – dicono gli inquirenti – dimostri ancora la sua perdurante capacità di avvalersi della forza di intimidazione e del vincolo associativo per costringere i commercianti ad accettare l’imposizione del pizzo”.

Uccise il padre e diede fuoco al cadavere: arrestato 45enne nel Salernitano

Uccise il padre e poi diede fuoco al cadavere abbandonandolo tra le colline di Occiano, poco lontano dal Santuario Santa Maria delle Grazie a Montecorvino Pugliano. per questo orrendo delitto Giancarlo Di Francesco, 45enne di Montecorvino Pugliano, ieri è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Agropoli perchè la condanna a dieci anni di reclusione è diventata definitiva dopo la pronuncia della Cassazione. I fatti risalgono ad agosto del 2014: Romano Di Francesco, padre di Giancarlo nell’estate del 2014, fu trovato carbonizzato da un pastore tra le colline di Occiano che allertò subito i carabinieri.
In poche ore i carabinieri di Battipaglia ricostruirono quanto era accaduto facendo scattare le manette ai polsi di Giancarlo Di Francesco, e della sorella Sonia Di Francesco, accusata insieme al fratello di concorso in distruzione di cadavere.  L’anziano padre era stato ucciso a pugni dal figlio e poi il cadavere era stato trasportato  in Montagna con la complicità della sorella. I due diedero poi fuoco al corpo nel tentativo di distruggere eventuali prove. Alla base c’erano continue liti familiari.

Benevento vuole il miracolo: ‘Un solo punto ma ci salviamo’

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“Il Benevento non si e’ mai arreso e non si arrendera’ mai, proveremo a fare un altro record, salvarci con quattordici sconfitte iniziali”. Il patron Oreste Vigorito ormai crede ai miracoli, autorizzato dall’incredibile pareggio al 95′ con gol del portiere-eroe Brignoli: se e’ successo l’impossibile ieri, ragionano i tifosi, persino la salvezza puo’ essere agguantata. Un clima euforico in cui e’ arrivata la doccia fredda del coinvolgimento del tecnico Roberto De Zerbi nell’inchiesta che ha portato all’arresto del vicepresidente del Foggia. Ma di vicende giudiziarie oggi non si parla, a Benevento: ci si gode l’impresa, che ha avuto risonanza internazionale, e si fanno i conti su come poter rimontare la decina di punti che mancano per agguantare il quartultimo posto.
“Brignoli ha avuto la grande gioia di far parte di una favola, siamo stati protagonisti di un pezzetto di storia del calcio italiano”, dice ancora il presidente. E a dargli ragione c’e’ il presidente del Coni Giovanni Malago’: “Il gol di Brignoli e’ uno spot per il calcio in assoluto. Sara’ rimbalzato su tutte le tv e i social – le parole del n.1 dello sport italiano – Anche perche’ c’e’ stata una doppia combinazione, il Benevento che mai aveva fatto un punto in Serie A e il Milan club di prestigio planetario. Tutto amplificato all’ennesima potenza: e’ la forza di questo sport, che malgrado i problemi e le criticita’, episodi del genere riportano al bello e alle emozioni, che sicuramente aiutano”. La cenerentola sannita sugli scudi: un effetto simpatia che si percepisce un po’ ovunque dopo il gol di testa di Brignoli, il portiere che ha conquistato l’Italia con il sorriso.
Ha ricevuto migliaia di messaggi: “Quanti? Non lo so dire di preciso, ieri prima della partita avevo 5-6 mila follower su Instagram, ora sono 31-32 mila. Da dieci anni faccio il portiere, cerco di fare il massimo e verro’ ricordato per un gol segnato”, dice il bergamasco classe 1991, che non ha intenzione di cambiare ruolo (“No, non ce la faccio a correre, non ho pazienza”, ha sorriso) e non nasconde l’ambizione di tornare alla Juventus, che lo ha acquistato tre anni fa, cedendolo in prestito a varie squadre. Tatuate sul cuore le immagini del sogno di ieri: “E’ stato assurdo, non ero sicuro se andare in area- racconta – poi mentre prendevo posizione mi e’ passato davanti un flash, il gol che avrei fatto dieci secondi dopo: come alla playstation quando provi gli schemi sul calcio d’angolo. L’ho visto prima nella mia testa e poi e’ andata bene. Ho colpito con la nuca, dietro, non ho neanche visto la palla entrare”.

Usuraia con l’aiuto di mamma e figli: Elvira De Maio, la moglie del ras ucciso dalla camorra, va in cella con i complici

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Scafati. L’usura? Roba di famiglia, quella di Elvira De Maio, 58 anni, la cravattara scafatese che – da anni gestisce – l’affare usura in città. Lei Elvira De Maio, già coinvolta nell’inchiesta Loan shark’s woman che lo scorso anno è arrivata alla sentenza di primo grado, continuava imperterrita a dare soldi a strozzo. Nonostante le inchieste passate, nonostante i processi.
Un affare gestito in famiglia, con i figli Raffaele Porpora, detto Lello, 38 anni, figlio di Antonino Porpora, detto Ndulino, ucciso alla fine degli anni ’80 nella guerra di camorra e amico e sodale di Alfonso Loreto senior, e con l’altro figlio – appena 22enne – Francesco Rosario Civale. Elvira De Maio l’usuraia si avvaleva del supporto della madre Gerardina Nastro, detta Maria, classe ’42, con il ruolo di riscossore degli interessi mensili che le vittime erano costrette a versare. La 75enne è finita agli arresti domiciliari, mentre gli altri tre componenti della famiglia sono destinatari insieme ai coniugi Antonio Davide e Maria Neve Perrotti di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip Luigi Le Vita. Ordinanza di custodia cautelare con obbligo di dimora nel Comune di Scafati per Antonietta Di Lauro, 61 anni, dipendente dell’Asl e addetta dell’ufficio esenzioni dell’ospedale di Scafati, accusata di essere una delle fiancheggiatrici di Elvira De Maio. Colei che dopo l’arresto di Lello Porpora e l’avvio delle indagini avrebbe dovuto aiutare Elvira De Maio a raccogliere interessi e capitali, in particolare, da una delle vittime, che lavorava nell’ambito dell’ospedale scafatese. Antonietta Di Lauro, incensurata, è la sorella del più noto Generoso Di Lauro, detto Gigino, in carcere da molti anni, finito a metà degli anni ’90 nel mirino del gruppo criminale dei Ridosso, dopo la morte di Salvatore Ridosso. A lei, secondo l’accusa, Elvira De Maio aveva affidato il compito di riscuotere gli interessi da una delle vittime, dopo l’arresto di Lello Porpora e l’avvio delle indagini.
L’operazione ‘Get a money’, così è stata chiamata, è scattata stamane. Un’indagine lampo e ‘casalinga’ è stata definita dal procuratore capo della Procura di Nocera Inferiore, Antonio Centore, che ha coordinato le indagini affidate al sostituto procuratore Giuseppe Cacciapuoti. Un’indagine, partita dalla denuncia di una delle vittime, che a giugno scorso – sull’orlo del tracollo, impossibilitato a pagare gli interessi, e ormai con una vita familiare in frantumi – ha deciso di denunciare tutto agli agenti della Polizia del Tribunale di Nocera Inferiore che insieme ai colleghi delle sezioni di polizia giudiziaria della Polizia locale e della Guardia di finanza hanno curato l’indagine con appostamenti, intercettazioni e perquisizioni. Pochi mesi di accertamenti ed è emerso quello che era noto ai più in città. Il primo a finire nella rete dei poliziotti era stato Raffaele Porpora, arrestato dagli agenti a giugno scorso mentre intascava dei soldi segnalati e fotocopiati, proprio dalla prima vittima, alla quale il figlio di Elvira De Maio continuava a rivolgere minacce. Telefonate rabbiose, visto che il giovane uomo era ormai in ritardo con il pagamento degli interessi per due prestiti uno di 2000 e l’altro di 3500 euro che fruttavano alla famiglia di usurai 1100 euro mensili. Le minacce erano diventate incessanti quando il giovane, molto conosciuto in città, ha deciso di denunciare tutto e uscire dalla morsa degli strozzini. Le ultime telefonate erano arrivate sul cellulare della vittima proprio mentre stava denunciando. Alla fine gli agenti hanno scoperto sei persone messe sotto strozzo dalla famiglia di cravattari.

Rosaria Federico

Camorra: chiesti 300 anni di carcere per il clan Elia del Pallonetto di Santa Lucia

Trecento anni di carcere. Questa la richiesta del pm Alessandro D’Alessio della Direzione distrettuale antimafia di Napoli contro il gruppo Elia del Pallonetto di Santa Lucia, nella zona a ridosso di piazza del Plebiscito a Napoli. Tra loro ci sono non solo i boss del clan Antonio, detto ‘o capocchia, Ciro, detto ‘ mucillo, Michele e Renato, detto ‘ o renat per i quali sono state invocate pene superiori ai 12 anni di reclusione a testa, ma anche molte donne, la meta’ degli imputati. Tra loro Giulia Elia, per il quale il pm ha chiesto 15 anni di reclusione, Anna Elia, 3 anni, Adriana Blanchi, 10 anni, Anna Pugliese, 10 anni, Giulia Pugliese, 8 anni.
Ci sono anche le madri e i padri dei bambini pusher che il 17 gennaio scorso furono intercettati dalle forze dell’ordine mentre confezionavano dosi all’eta’ di dieci anni e partecipavano attivamente alle attivita’ di smercio di sostanze stupefacenti tra i vicoli della citta’. Minorenni che sono stati allontanati da casa, con la sospensione della patria potesta’ in un provvedimento raro assunto dal presidente del Tribunale. Il processo si sta svolgendo con il rito abbreviato per cui le pene sono ridotte di un terzo come prevede la legge: La Dda aveva chiesto per tutti gli arrestati nel maxi blitz del gennaio scorso il giudizio immediato ritenendo che le prove a loro carico fossero inoppugnabili (le intercettazioni video e ambientali oltre al racconto di oltre una mezza dozzina di pentiti).
Quello degli Elia e’ il clan di Napoli che controlla la zona del Pallonetto di Santa Lucia, una ‘porta’ verso la citta’ che si affaccia sul mare, in particolare il lungomare Caracciolo, ma anche verso i Quartieri Spagnoli. L’organizzazione criminale, retta attualmente da Antonio detto ‘o Capocchia, insieme al fratello Ciro, alias ‘o Mucill, si occupa del racket e dello spaccio della droga, gestendo direttamente tre grosse ‘piazze’ di cui due controllate da altrettante donne, Giulia, sua sorella minore, e Adriana Bianchi, sua cognata moglie di Renato, altro fratello.
La cosca storica del Pallonetto, spiccatamente a conduzione familiare ma organizzato in modo militare, al vertice comprende anche Luciano e Anna, gli altri due figli di Michele ‘e Tribunale, capostipite della ‘famiglia’ di camorra e di Anna Di Mauro. Il 17 gennaio scorso l’organizzazione ha subito un pesante colpo dopo l’indagine dei carabinieri che ha portato a 43 arresti tra boss, affiliati e sottogruppi per lo spaccio di droga.
Un’inchiesta che ha portato alla luce anche l’abitudine da parte delle donne del clan di coinvolgere i figli minori per la confezione delle dosi di stupefacenti e per la loro consegna a pusher e clienti. Il clan e’ da anni in guerra con i Ricci dei Quartieri Spagnoli, che fanno capo al boss Enrico Ricci, motivo per cui negli anni ha chiuso un’alleanza con i Lepre della zona del Cavone, mentre gli avversari hanno stretto un sodalizio con un ex affiliato dei Sarno, Antonio D’Amico, residente ai Quartieri Spagnoli.
La famiglia del Pallonetto conterebbe anche sul sostegno dei D’Amico del quartiere Ponticelli, e del cartello Marfella-Pesce del quartiere di Pianura. Diversi gli episodi registrati dalla cronaca anche recente dello scontro tra gli Elia e i Ricci. Nel 2015 ci fu il ferimento in un agguato di Michele Elia jr, nipote del boss Michele, e una ‘stesa’ contro i Ricci, eseguita dai giovani Elia nella zona della Pignasecca, a pochi passi dall’ospedale dei Pellegrini, regno della cosca nemica.

UFFICIALE: Cuore Napoli Basket, esonerato Coach Ponticiello. Squadra affidata a Trojano e Russo

Giungono attraverso un comunicato stampa notizie riguardo la posizione dell’head coach del Cuore Napoli Basket Francesco Ponticiello. Di seguito, si apprende che ”la società sportiva Generazione Vincente Sèleco Cuore Napoli Basket rende noto di aver sollevato Francesco Ponticiello dall’incarico di head coach. La decisione dell’esonero dalla conduzione tecnica della squadra è stata comunicata questo pomeriggio al tecnico napoletano. Resta immutata la grandissima riconoscenza per la stagione vincente dello scorso anno e la grande stima per l’impegno e l’abnegazione sul lavoro che ha sempre dimostrato. Per ora la squadra sarà affidata ai coach Armando Trojano ed Aldo Russo.”

Auto con chiavi elettroniche? Attenzione è facile forzarle

La tecnologia nel mondo delle auto è arrivata in ritardo rispetto ad altri settori e in pochissimo tempo è diventata lo standard per parecchi sistemi automobilistici.Però alcuni sistemi stanno avendo seri problemi legati alla sicurezza : Sotto verifica ci sono i sistemi FOB ovvero l’alternativa alle chiavi o al telecomando della macchina. infatti il sistema di chiusura intelligente delle auto si sta dimonstrando di non essere molto affidabile. Con gli apparecchi giusti bastano meno di 90 secondi per aprire e rubare un auto senza troppo sforzo!!
Il sistema funziona più o meno così : quando ci si avvicina alla macchina questa rileva la presenza della chiave elettronica e si apre automaticamente, senza che sia necessario premere il pulsante del telecomando. Lo stesso sistema poi permette all’automobilista di accendere l’auto semplicemente premendo un pulsante.
Ovviamente questo sistema ha una portata limitata in modo che l’auto si apra (e possa essere avviata) solo quando il proprietario è molto vicino al veicolo.
Ed ecco che nasce il primo problema perchè già tempo fa questo sistema è stato aggirato utilizzando dei semplici ripetitori, che hanno permesso ai ladri di “catturare” il segnale e replicarlo in prossimità dell’auto per rubarla.

Funziona più o meno così : c’ è un primo dispositivo che cattura il codice che viene inviato dal FOB, il secondo invece fa finta di essere la chiave elettronica consentendo quindi aprire l’auto. Questo esperimento è stato fatto dalla National Insurance Crime Bureau alla fine dell’anno scorso (riportato nel video) che ha dimostrato l’efficacia della tecnica.

Su 35 auto ben 19 sono cadute sotto i colpi del ripetitore. Non solo: di queste 19, 18 hanno consentito l’accensione del motore, che poteva anche essere spento e riavviato fino a quando il dispositivo era nell’abitacolo.

Il problema, come si vede nel video che segue, è che la tecnica funziona anche quando il proprietario dell’auto è a casa e ha lasciato la chiave elettronica troppo vicina alle pareti esterne.

Per fortuna le grandi aziende sono al corrente di questa situazione per cui una soluzione non tarderà.

Napoli, appalti truccati al Cardarelli: il Riesame conferma i domiciliari per Romeo

Il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermato gli arresti domiciliari per Alfredo Romeo, l’imprenditore napoletano arrestato per corruzione l’8 novembre scorso nell’inchiesta sugli appalti truccati all’ospedale Cardarelli. Il tribunale ha condiviso le argomentazioni dei pm titolari dell’indagine, i sostituti Henry John Woodcock, Celeste Carrano e Francesco Raffaele, ritenendo l’esistenza del cosiddetto metodo Romeo consistita nella “spregiudicata creazione di rapporti interpersonali spesso di carattere corruttivo, con pubblici funzionari e rappresentanti delle istituzioni, al fine di aggiudicarsi appalti, superare disguidi o velocizzare procedure burocratiche”. Le motivazioni del Riesame saranno depositate nei prossimi giorni.Il Tribunale ha confermato i domiciliari anche per Ivan Russo, collaboratore di Romeo.

Napoli, dopo gli spari, Poppella apre una nuova pasticceria: festa grande al rione Sanità

Ciro Scognamillo non lascia il Rione Sanita’, anzi raddoppia. Il pasticciere napoletano divenuto celebre per la sua ricetta del “fiocco di neve” ha infatti inaugurato stasera nel Rione un nuovo, grande negozio di pasticceria, con in vetrina il celebre fiocco ma anche tutti i dolci della tradizione e quelli piu’ contemporanei. Dopo gli spari alle vetrine del suo negozio da parte della criminalita’ organizzata nel febbraio di quest’anno, il pasticciere non si e’ lasciato intimorire: “Ho voluto proseguire il mio progetto – spiega – io vivo sempre qui, mi piace il mio quartiere, e ho voluto fare un locale diverso in un rione che viene raccontato per fatti negativi.
Sento gli amici e le istituzioni vicine e ho voluto proseguire il mio sogno”. Scognamillo ha aperto punti vendita in diverse zone di Napoli e anche in altre Regioni, ma resta alla Sanita’ con la consapevolezza, dice, che “il bene puo’ vincere. Io pensavo che la malavita organizzata fosse una brutta malattia, invece e’ una febbre che sta scomparendo piano piano, perche’ siamo noi i piu’ forti, non loro.
Sono venuti da me oggi il presidente della Regione, il sindaco de Magistris, il colonnello della Guardia di Finanza. Tutti loro sono diventati la mia fortezza”. L’apertura della nuova pastcceria Poppella nel cuore del Rione Sanita’ a Napoli “e’ segnale di grande fiducia e dinamismo commerciale. Questa e’ la Napoli che ci piace, fatta di artigianato, di qualita’, di eccellenza e di fiducia nel futuro”
Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che stasera e’ stato ospite di Ciro Scognamillo per l’inaugurazione della sua nuova pasticceria a pochi metri dal primo negozio, dove sono nati i celebri Fiocchi di Neve e dove ci fu lo scorso febbraio l’intimidazione della camorra. “Questa – ha spiegato De Luca – e’ innanzitutto una bella attivita’ commerciale, un luogo caratteristico del commercio di Napoli e di dolci buonissimi. Io sono venuto per mangiare il fiocco di neve e per esprimere il mio apprezzamento a Ciro perche’ ritengo questo negozio bellissimo un atto di coraggio di fiducia nel futuro. Avevo gia’ visto il cantiere quando sono venuto ad inaugurare l’impianto di videosorveglianza alla Sanita’ e questo e’ un messaggio di serenita’ per tutta Napoli”.

Il cuore grande dei volontari per salvare i gatti di Ischia

Tra adulti e cuccioli sperduti, sono circa 120 i gatti che Teresa Mazzella, delegata UADA di Ischia di “Un Atto d’amore Onlus”, riesce ad accudire con le sue sole forze, prodigandosi tra un rifugio e la propria abitazione privata. Teresa si sveglia tutti giorni alle 4:30 del mattino per occuparsi di raccolta cibo, ricerca di stalli, adozioni, sterilizzazioni, tutto a sue spese compresa la persona che l’aiuta a pulire.
Dall’altra parte dell’isola, nel Comune di Forio, un’altra volontaria utilizza quasi totalmente il suo stipendio per cibo, sterilizzazioni e cure veterinarie, per oltre 100 gatti randagi, 30 dei quali vivono a casa con lei. A giorni alterni, insieme a pochissime volontarie, effettua il giro pappa per i tanti gatti e cani terremotati. Un percorso di 7 chilometri, della durata di circa 3 ore, organizzato dai volontari dell’Associazione Pan Assoverdi Salvanatura di Ischia.
“Il problema di Ischia è il randagismo – spiegano insieme le volontarie – Il terremoto ha solo amplificato questo problema che nell’isola c’è sempre stato. Non possiamo far finta di non vedere un’emergenza che è sotto gli occhi di tutti, che nessuno vuole affrontare a parte i volontari che mettono a disposizione il loro tempo e i loro soldi. Il randagismo si combatte creando un piano efficace di sterilizzazione unendo le forze di istituzioni, associazioni, volontarie e privati. Difficile andare avanti ancora con le proprie forze. Abbiamo bisogno di aiuto, anche perché senza un piano di sterilizzazione il numero di gatti ogni giorno aumenta”.Ad oggi l’ASL sterilizza quattro gatti a settimana, ma per il numero di gatti randagi non censiti la richiesta è di dieci volte tanto. A questo si aggiunge che l’Asl deve fare fronte a tutti i sei comuni dell’isola, più la vicina Procida.
Emergenza randagismo ma anche la richiesta di aiuto per sfamare i tanti gatti che popolano l’isola che rischiano di morire di fame. A questo appello ha risposto Almo Nature, azienda di pet food che con l’azione LoveFood ha donato 3300 pasti a P.A.S. Pan Assoverdi Salvanatura e 3000 pasti alla sezione di Ischia dell’associazione “Un atto di amore”. “Speriamo che il nostro gesto non rimanga isolato – commenta Camila Arza Garcia, responsabile dell’area aLmore di Almo Nature – ci aspettiamo che le istituzioni e le aziende private come noi facciano un passo verso una situazione ormai di estrema emergenza. Pensiamo e agiamo dal punto di vista degli animali per questo per noi l’importante è prima sfamarli e agire sulle emergenze con LoveFood”.
LoveFood rientra nel progetto di Almo Nature, A Pet Is For Life, un impegno concreto volto a ridurre drasticamente l’abbandono di animali: non vogliamo lavorare solo sull’emergenza ma provare a essere attori di un cambiamento che passi dall’emergenza alla soluzione. È anche per questo che recentemente abbiamo lanciato AdoptMe, per offrire un mese di pappa gratuita, tramite i canili e gattili aderenti, a chi adotta consapevolmente un animale. Desideriamo e speriamo così di far crescere una comunità che ponga al centro il rispetto per l’animale che si porta a casa.Un impegno quello verso gli amici a quattro zampe che ha portato gli azionisti di Almo Nature a scegliere di donare il 100% delle azioni della società Almo Nature spa, e delle sue filiali, a una Fondazione e tutti i profitti verranno unicamente utilizzati a favore degli animali e dell’ambiente. Con questa donazione, gli animali e la natura saranno i veri proprietari di Almo Nature.

Portici, domani al Museo ferroviario di Pietrarsa la II edizione di “Ruote in movimento”

Domani il Museo ferroviario di Pietrarsa ospitera’ la II edizione di “Ruote in movimento”, evento promosso dalla fondazione Ferrovie dello Stato italiane e dall’istituto comprensivo I De Luca Picione Caravita di Cercola, in provincia di Napoli, in occasione della Giornata internazionale dell’inclusione delle persone con disabilita’. L’iniziativa, che lo scorso anno ha registrato la presenza di oltre 1.500 partecipanti, e’ articolata su una giornata di eventi imperniati su attivita’ che vedono protagonista la ruota, simbolo di movimento e del cambiamento del percorso evolutivo dell’uomo e che ha portato, nel tempo, all’invenzione dei principali mezzi di trasporto. L’obiettivo della manifestazione e’ quello di sensibilizzare le scolaresche ai temi dell’inclusione delle diverse abilita’ diffondendo, in linea con lo spirito della rassegna, valori morali quali la condivisione empatica, l’accoglienza affettiva semplice e sincera, la solidarieta’ e il supporto materiale, il rispetto per le regole sportive e il senso di orgoglio e di appartenenza. Tra le varie attivita’ previste, anche giri in carrozze trainate da cavalli, grazie al sostegno della Federazione italiana sport equestri, del Comitato Paralimpico italiano e del Comitato sportivo italiano. La manifestazione si avvale dell’Alto patrocinio morale della Regione Campania e dell’Ufficio scolastico regionale.

Penisola Sorrentina, la soluzione alla viabilità la danno gli Ingegneri

L’Ordine degli ingegneri di Napoli, presieduto da Edoardo Cosenza, promuovera’ ”un tavolo di confronto interdisciplinare e interistituzionale per trovare soluzioni condivise ai problemi della viabilita’ in Penisola Sorrentina”. Lo ha annunciato, fa sapere un comunicato, il segretario dell’Ordine, Andrea Prota, intervenendo al convegno “Mobilita’ sostenibile in Penisola Sorrentina”, organizzato a Meta dall’Associazione ingegneri della Penisola Sorrentina, presieduta da Sergio Burattini. “Intendiamo – spiega Prota – anche porre l’attenzione sui limiti di velocita’ nelle gallerie, oggi fissati a 60 chilometri orari, chiedendo un limite piu’ flessibile e meno penalizzante per l’utenza quando le esigenze di sicurezza e di traffico lo consentano”. Ai lavori hanno partecipato amministratori locali, tra cui il sindaco di Meta, Giuseppe Tito e l’assessore ai Lavori Pubblici di Sorrento, Massimo Coppola. Nicola Prisco, responsabile del coordinamento Territoriale Tirrenico dell’Anas, ha sottolineato, evidenzia la nota, ”la necessita’ di destinare risorse costanti alla manutenzione straordinaria delle infrastrutture, per consentire un’adeguata pianificazione nel tempo dei necessari interventi di ripristino, su un arco che sia almeno quinquennale”. In tempi brevi, ha spiegato Prisco, verra’ ripristinata definitivamente la condotta sotto il manto stradale della variante in galleria della Statale 145 che convoglia le acque del torrente ‘Rivo Calcarella’, il cui collasso, a causa delle forti piogge di novembre, ha determinato importanti allagamenti nei tratti di viabilita’ tra Castellammare di Stabia e Gragnano, rendendo necessario il ricorso a soluzioni temporanee per lo smaltimento delle acque e frequenti chiusure delle gallerie. Il costo dei lavori e’ stimato in circa un milione di euro. Luca Cascone, presidente della Commissione Lavori Pubblici dela Regione, ha reso noto che verranno finanziati studi di fattibilita’ per progetti alternativi di viabilita’ sostenibile, che prevedano anche l’integrazione di varie modalita’ di trasporto (ferrovia, mare, strada). Umberto De Gregorio, presidente dell’Ente autonomo Volturno, gestore della Circumvesuviana, ha sottolineato la necessita’ di potenziare i servizi ferroviari pensati su misura per l’utenza turistica, sulla falsariga del Campania Express (treni con dotazione e assistenza esclusiva a bordo e tariffa maggiorata, per raggiungere le localita’ di richiamo turistico). Nella stagione estiva 2017, ha ricordato De Gregorio, il Campania Express ha registrato un incremento della domanda del 45 per cento rispetto al 2016.

Scoperta a Napoli deposito di capi di abbigliamento contraffatti: denunciato un extracomunitario

Napoli. Gli agenti del Commissariato di Polizia Vicaria Mercato nella giornata di ieri, durante mirati controlli per il contrasto della contraffazione e ricettazione di capi di abbigliamento, hanno scoperto un nuovo deposito in Vico Pace. Gli agenti hanno rinvenuto in un terraneo oltre 700 capi di abbigliamento contraffatto, numerosi giubbini e  felpe di note griffe. Un cittadino extracomunitario, che è stato trovato all’interno è stato denunciato in stato di libertà.

Champions: Napoli con il dubbio Insigne, pronto Zielinski

Potrebbe non esserci Lorenzo Insigne nella lista dei convocati per la sfida di Champions League di mercoledi’ sera contro il Feyenoord a Rotterdam. L’attaccante ha accusato un affaticamento agli adduttori e quindi dovrebbe restare addirittura a Castelvolturno per fare delle terapie specifiche in modo da poter tornare utile domenica contro la Fiorentina. Intanto la squadra oggi ha svolto una seduta di allenamento. Il gruppo ha svolto una prima fase di attivazione con il pallone e di seguito partitine a tema. Successivamente partita a campo grande e chiusura con seduta tecnico tattica. Domani ci sara’ allenamento di mattina con 15 minuti aperti ai giornalisti. Poi nel primo pomeriggio si partira’ per l’Olanda dove in serata Sarri terra’ la conferenza stampa di presentazione assieme a un tesserato. Oltre ad Insigne dovrebbero riposare altrimenti elementi. Di sicuro la partita e’ importante per poter passare il turno ma ci sono giocatori che stanno dando tanto e che devono riposare. Si potrebbe rivedere Diawara in cabina di regia. A sinistra Zielinski andrebbe a sostituire Insigne, Allan potrebbe lasciare il posto a Rog mentre in difesa Chiriches spera di essere titolare con Albiol che va in panchina. Sarri deve sciogliere il nodo Mario Rui, che potrebbe cominciare per poi dare spazio a Maggio nella ripresa. Probabile formazione (4-3-3): Reina; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Mario Rui; Rog, Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens, Zielinski.

Casapesenna, Pd Campania: ”Vicini al sindaco, ritiri le dimissioni”

“Le parole del sindaco di Casapesenna sono il modo piu inquietante per confermare come, soprattutto in questi territori, la criminalita’ organizzata e’ presente e puo’ condizionare lo svolgimento della vita quotidiana e le scelte dei rappresentanti istituzionali, che in questa battaglia si trovano sempre piu spesso in prima linea. Come presidente e segretaria regionale vogliamo innanzitutto dire a Marcello De Rosa che non e’ solo e che il Partito democratico sara’ sempre al fianco di chi amministra per il bene della comunita’, senza mai arretrare sul piano della legalita’. I sindaci di Castel Volturno e di Marcianise, anche loro oggetto di minacce e intimidazioni nei giorni scorsi, e il primo cittadino di Casapesenna hanno bisogno di sentire che anche la politica, oltre alle istituzioni e alle forze dell’ordine, sa fare quadrato intorno a loro. Esprimiamo totale solidarieta’ a Marcello De Rosa e alla sua famiglia, auspicando che possa ripensare alla sua decisione di dimettersi e che trovi la serenita’ e la forza per portare a termine quell’incarico che i cittadini gli hanno conferito”. Lo affermano Stefano Graziano e Assunta Tartaglione, presidente e segretaria regionale del Pd Campania, in merito alla decisione del sindaco di Casapesenna di lasciare il suo incarico per le minacce nei confronti della sua famiglia.

Sequestrato l’arsenale dei clan della Piana del Sele: tre arresti

I carabinieri della Compagnia di Eboli, con l’ausilio del Nucleo carabinieri Cinofili di Samo e del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano hanno eseguito un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Salerno nei confronti di diversi indagati e relativo a diversi immobili nella loro disponibilità, quale sviluppo investigativo conseguente a diversi attentati posti in essere negli ultimi mesi in danno di esercizi commerciali siti nella zona di Colliano, Laviano e Contursi Terme. Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti tredici ordigni esplosivi con relativa miccia ed innesco, due fucili calibro 12, due pistole semiautomatiche calibro 7,65 con matricole cancellate e numerose munizioni di vario calibro. Inoltre sono state rinvenute diverse banconote contraffatte nonché sostanza stupefacente in modica quantità; è stato altresì recuperato un autocarro provento di un furto avvenuto a Campagna il 31 dicembre 2016. A seguito del rinvenimento e del sequestro del predetto materiale sono stati arrestati, nella flagranza del reato due uomini e una donna e altre due persone sono state, invece, denunciate in stato di libertà per ricettazione e detenzione di banconote contraffatte

Napoli, Parco Mascagna: dura protesta per la mancata riapertura

Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, promotore della petizione on-line sulla riapertura del Parco Mascagna, petizione che ha raccolto oltre 400 firme, al sito https://www.change.org/p/comune-di-napoli-basta-con-i-ritardi-riaprite-in-sicurezza-il-parco-mascagna-chiuso-da-quasi-due-mesi , denuncia, ancora una volta, i gravi ritardi che, a distanza di quasi quattro mesi dalla chiusura del parco, avvenuta il 13 agosto scorso, a seguito dell’improvviso schianto di un grosso ramo di un cedro, non hanno ancora consentito di restituire ai numerosi fruitori il polmone di verde pubblico attrezzato posto al confine tra i quartieri del Vomero e dell’Arenella. ” Il 16 novembre scorso, dopo oltre tre mesi, quindi già con grave quanto inaccettabile ritardo, e solo dopo le numerose proteste di cittadini, comitati e associazioni, sono iniziati finalmente i lavori di messa in sicurezza, anche con l’abbattimento di alcuni alberature – puntualizza Capodanno -. Da allora sono passate quasi tre settimane è ancora non è stata comunicata alcuna data ufficiale per la riapertura al pubblico del parco, data che, in verità, non era presente neppure sull’avviso che annunciata l’inizio dei lavori “. ” Da giorni – stigmatizza Capodanno – si notano tronchi d’albero e rami tagliati, che giacciono a terra in diversi punti del parco senza che si provveda a rimuoverli e senza che si notino costantemente operai al lavoro. Inoltre all’interno del parco non si vede nessuno che possa dare almeno qualche notizia circa i tempi ancora necessari per il completamento delle attività di manutenzione che si stanno prolungando per un tempo decisamente eccessivo, considerando che si tratta di un parco di estensione limitata, pari a poco più di un ettaro “. ” Una situazione inaccettabile per le tante famiglie con bambini ma anche per le persone anziane che all’interno del parco hanno a disposizione un apposito spazio attrezzato con tavoli e sedute, che, allo stato, versa ancora in pessime condizioni manutentive, laddove dovrebbe essere oggetto anch’esso della necessaria manutenzione “. Capodanno sulla vicenda sollecita ancora una volta gli uffici competenti dell’amministrazione comunale, affinché, al massimo, per la festa dell’Immacolata, il parco, che in questi giorni è stato, in buona parte, “circondato” con ben 55 gazebo per la cosiddetta “fiera natalizia” possa essere fruibile, mentre nel contempo invita gli organi di controllo, con gli eventuali provvedimenti di competenza, a vigilare sulle modalità e sui tempi con i quali si stanno conducendo i lavori di messa in sicurezza.