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Arriva la ‘ghostwriter dell’amore’: la giornalista che scrive lettere su commissione

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Stanca di chiedere lavoro e ricevere sempre “porte in faccia” senza neanche un “grazie” come ha scritto sul suo profilo facebook si è inventata un nuovo lavoro: quella della ghostwriter dell’amore. Scriverà lettere d’amore su commissione. E’ la giornalista e scrittrice Micol Graziano che lancia un nuovo mestiere. Ieri mattina di buon’ora (ore 5, 46) aveva scritto un post sulla sua pagina facebook ricordando la sua carriera e il suo cammino nel mondo del giornalismo. Dopo  due ore un altro post: “Scrivo lettere d’amore su commissione. Spargete voce, grazie”. E in poco tempo quell’annuncio è diventato virale sul web tanto che l’Ansa oggi le dedica un servizio.
In barba a chi pensava che nelle relazioni ormai contassero solo i cuoricini e le foto. Ma nell’epoca dell’amore via web possono davvero tornare di moda le lettere? Micol, 39 anni, romana con radici partenopee, è una attenta osservatrice dei social, anche attraverso il suo blog, ed è convinta che le parole siano sempre di moda. “Oggi si scrive tanto, anche più di ieri. Ma si è persa l’attenzione verso i contenuti, il suono delle parole, la poesia. Il messaggino al volo sulla chat non potrà possedere la capacità evocativa di una frase romantica… per non parlare del rischio di errori di ortografia”. Probabilmente però i giovani, e non solo loro, non hanno più idea di come si scriva una lettera d’amore. Micol, lettrice onnivora, esperta di narrativa e lifestyle, mette la propria esperienza al servizio di chi non ne ha. “Intervisterò i committenti, per conoscere la loro storia e quella del destinatario della lettera”. In base a ciò, deciderà se intingere la penna nel calamaio romantico di Rostand o in quello noir di Chandler; se evocare le atmosfere colte di Petronio o quelle torbide di Buchowski. “Ho raccontato per anni le storie della gente, intervistando tanti personaggi.
Scrivere una lettera d’amore per conto terzi significa raccontare uno stato d’animo, scegliendo dalla tavolozza letteraria i colori più adatti alla situazione e alla personalità dei protagonisti”. Chi sia interessato può contattare la ghostwriter dell’amore attraverso Fb o sul suo sito, www.micolgraziano.com. Inutile chiedere sconti: la tariffa fissa è già decisa, 70 euro a lettera. Troppo? “No, meno di una cena per due. I prodotti di qualità costano, e io intendo garantire un lavoro di alto profilo”. La lettera sarà consegnata al committente, che ovviamente sarà libero di inviarla con il mezzo che preferisce. Ma il consiglio di Micol è scontato: “Una carta di pregio, e la propria calligrafia. Scrivendo con calma, impossessandosi delle parole, colmandole delle proprie emozioni”. Altro che un emoticon digitato in ascensore.

Botti, sei feriti nel Casertano: ad Aversa petardo danneggia ingresso del commissariato di polizia

E’ di sei feriti non gravi, due ad Aversa e due a Sessa Aurunca, uno a Marcianise e un ultimo a Caserta, il bilancio conseguente all’esplosione di botti nel Casertano. Tra i feriti non ci sono minori. In particolare ad Aversa, una persona ha riportato una bruciatura alla mano nell’esplosione di un petardo e venti giorni di prognosi, il secondo una ferita alla coscia. Momenti di paura quando un grosso petardo è esploso vicino al Commissariato della Polizia di Stato danneggiando l’ingresso. Bruciature a gambe e mani anche per i due feriti di Sessa Aurunca. Nel Beneventano non si registra nessun ferito.

La strage di Capodanno: 4 morti in un incidente stradale nel Barese

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E’ di quattro vittime il bilancio di un incidente stradale, avvenuto poco dopo le 8, stamane sulla SS 100, nei pressi dello svincolo per Gioia del Colle in provincia di Bari. Secondo le prime informazioni, due vetture si sono scontrate e nell’impatto sono deceduti gli occupanti. Sul posto e’al lavoro la Polizia Stradale che sta eseguendo i rilievi per accertare le circostanze dell’incidente.(Nello scontro frontale sono morti tre ragazzi, tutti intorno ai 20 anni che occupavano una delle vetture ed un uomo di 60 anni che guidava un’utilitaria.
L’incidente e’ avvenuto al km 45 della SS 100, in un tratto privo di spartitraffico e gia’ in passato scenario di altri incidenti mortali. Secondo una prima ricostruzione del sinistro, il conducente di una delle vetture avrebbe perso il controllo del mezzo, invadendo la corsia opposta, travolgendo l’auto che sopraggiungeva. L’impatto e’ stato violentissimo, le due auto sono finite fuori strada e tutti e 4 i passeggeri sono deceduti sul colpo.

Napoli, le follie di Capodanno: oltre 100 giovani negli ospedali in coma etilico

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In diminuzione i feriti dall’esplosione di fuochi d’artificio, ma in aumento i casi di coma etilico per i giovani sotto i 20 anni. A tracciare il bilancio della notte di Capodanno al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli è il direttore sanitario Franco Paradiso, che parla di “notte impegnativa per tutto lo staff del pronto soccorso”. Il bilancio dei feriti è decisamente “al di sotto della media”, spiega il dottor Paradiso. Al pronto soccorso del Cardarelli sono stati affrontati due casi di ferimento da botti agli occhi e due alla mano destra con amputazione traumatica di falangi. Viene però rilevato un aumento di casi di coma da alcol etilico per i giovani sotto i 20 anni: sono stati ben 20 i casi nella notte di San Silvestro.Un fenomeno in aumento, visto che sono stati oltre cento i casi di coma etilico negli ospedali napoletani che hanno riguardato soprattutto giovani e giovanissimi.
Il direttore generale del Cardarelli, Ciro Verdoliva, ringrazia “tutto il personale che come sempre ha garantito assistenza, producendo uno sforzo straordinario anche durante questa fine dell’anno. Ancora una volta, il Cardarelli si è mostrato all’altezza del compito”.

Vergogna a San Silvestro, nel paese del baby calciatore ferito si spara anche a colpi di pistola: polemica sui social

Petardi e anche colpi di pistola. E’ polemica sul gruppo Facebook “Sei di Parete se” dove alcuni cittadini dalle mezzanotte di ieri stanno manifestando il proprio dissenso e stupore verso chi ieri sera ha festeggiato l’arrivo del nuovo anno con petardi e fuochi, ma anche armi, nonostante l’ordinanza di divieto ai botti emessa dal sindaco di Parete, Gino Pellegrino, all’indomani della vigilia di Natale, quando il 14enne Luigi Pellegrino e’ stato colpito gravemente da un proiettile vagante. Il ragazzo e’ tutt’ora in coma farmacologico nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Caserta.
“Vergogna”, scrivono in tanti su vari post del social network e non poche persone residenti a Parete raccontano di aver sentito chiaramente anche colpi di pistola. In difesa dei concittadini arriva il sindaco Pellegrino. “Alla mezzanotte di Capodanno vi aspettavate un silenzio tombale? A Parete abitano 1000 stranieri e 2000 italiani non paretani, quindi persone emotivamente lontane dalle nostre tragedie – scrive nel gruppo il primo cittadino – inoltre c’e’ l’esuberanza di tanti ragazzi che difficilmente si riesce a contenere, soprattutto a Capodanno. Comunque c’e’ stato un calo vertiginoso dei botti. Nella mia strada nessuno ha sparato. Sono convinto che nessun paretano lo ha fatto”. Non sono mancate le risposte al post del primo cittadino da parte di chi ritiene “grave” la sua distinzione espressa e soprattutto “troppo facile accusare i non paretani ‘doc’ ma residenti”.

Capri, la piazzetta trasformata in discoteca all’aperto per festeggiare l’arrivo del nuovo anno

Capri ha festeggiato l’arrivo del 2018, come da tradizione, nella famosa Piazzetta, affollata di giovani e meno giovani, trasformata in discoteca en plein air. Brindisi sotto le stelle allo scoccare della mezzanotte con la musica dei Neri per Caso. Quindi spazio ai balli acrobatici e agli effetti speciali. A seguire i ritmi dance mixati dalla dj Kyra Kole, che ha fatto scatenare tutti fino all’alba. Gli eventi in Piazzetta sono stati organizzati dal Comune e dalla Italiaconcerti. Molte le star e i vip dello spettacolo e del cinema che hanno festeggiato a Capri il Capodanno, ospiti della manifestazione cinematografica “Capri Hollywood”.

San Silvestro, per il cenone gli italiani hanno speso 2,3 miliardi di euro

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La ripresa si sente anche a tavola: per il cenone di cenone di fine anno gli italiani hanno speso 2,3 miliardi di euro per i cibi e le bevande, il 10% in piu’ rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ che evidenzia anche il ritorno a tavola dei prodotti piu’ tipici della notte piu’ lunga dell’anno. Lo spumante – sottolinea la Coldiretti – si conferma come prodotto immancabile per nove italiani su dieci (90%) che hanno fatto saltare ben 65 milioni di tappi durante le feste, ma e’ sorprendentemente seguito a ruota dalle lenticchie, presenti nell’86% dei menu che beneficiano delle tendenze salutistiche, dalla solidarieta’ con le aree terremotate dove vengono coltivate e anche del loro presunto ruolo portafortuna. Si abbandonano le mode esterofile del passato, con l’11% di italiani che si sono permessi le ostriche.
Resiste il salmone, presente nel 62% dei menu ma – continua la Coldiretti – forte e’ stata la presenza del cotechino o dello zampone nel 69% delle tavole. Meno di due italiani su tre (64%) hanno consumato a casa il cenone di fine anno, ma molti hanno scelto di mangiare nei ristoranti, in agriturismo o anche in bar e pub. Si stima che siano stati serviti 6 milioni di chili di cotechini e zamponi, con una netta preferenza per i primi. Il panettone, assaggiato dal 76% degli italiani, vince la sfida con il pandoro (70%).

Napoli, de Magistris: ‘Il 2018 sarà un anno di grande impegno per la città’

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Il Sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Napoli, Luigi de Magistris, ha partecipato ai festeggiamenti per il nuovo anno a piazza Plebiscito. “Sarà un anno di grande impegno per la città – ha affermato – di lavoro ed entusiasmo perché abbiamo chiuso un anno difficile con dei risultati importanti sotto il profilo normativo”. “Noi vogliamo migliorare sempre di più la nostra città – ha continuato de Magistris – perché c’è una squadra che ci crede e un coinvolgimento popolare che è sempre più forte, puntando al miglioramento della qualità dei servizi ed in particolare del trasporto pubblico”.
“La piazza – ha sottolineato, infine, il Sindaco – è piena, abbiamo portato la musica ma ci sono troppe transenne. Io credo che l’immagine che viene fuori da tutto il Paese è che siamo in un Paese che ha troppa paura. La sicurezza è un bene fondamentale ma ho l’impressione che ci sia la corsa a mettere a posto la pratica e a perdere il buon senso. Un Paese forte non può avere tutte queste transenne. Vedere la piazza di Torino vuota fa male. Qua c’è una piazza piena nonostante la difficoltà da parte delle famiglie e delle persone di raggiungerla”.

Botti: sono sei i feriti in provincia di Salerno

Sei persone ferite accusa di ‘botti’ nel bilancio dell’ultimo dell’anno nel Salernitano. Sette giorni di prognosi sia per una donna di 50 anni per un trauma all’orecchio destro, sia per un giovane di 25 anni. Ferite al volto e sul corpo, invece, per una 52enne per l’esplosione di un petardo che ha provocato la rottura dei vetri della finestra della propria abitazione. Le sue condizioni, tuttavia, non sono preoccupanti. Traumi da scoppio alle mani, poi, per due uomini di circa trenta anni.

E’ un maschio il primo nato del 2018 in Italia, a Roma

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È un maschietto, Lucas Nathaniel, il primo bimbo nato nel 2018, allo scoccare della mezzanotte, a Roma. La nascita è avvenuta presso la Casa di cura Santa Famiglia di Roma. Lucas, nato da mamma filippina, e’ lungo 51 cm e pesa 3320 kg.

Napoli, la moglie di un boss ferita in un agguato

Le forze dell’ordine stanno indagando su un inquietante episodio avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri nel quartiere di Bagnoli. Una donna, moglie di un boss, ex affiliato al clan Cavalcanti oggi considerato vicino al clan Soprendente, è stata ferita a copi di arma da fuoco. E’ accaduto in piazza Seneca a Bagnoli. La donna era in auto e stava rincasando per il cenone di San Silvestro quando la sua auto è stata centrata da una raffica di proiettili: ben sei. Un colpo l’ha centrata alla spalla. Portata al vicino ospedale San Paolo non è in pericolo di vita. Sull’episodio indaga la polizia.

 

Capodanno con il sole in Campania ma da stanotte arrivano nuove piogge

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“Il campo di alta pressione che si è instaurato sul Mediterraneo centro-occidentale verrà rapidamente scalzato già tra la prossima notte e il giorno di Capodanno. Si conferma infatti l’arrivo di una rapida perturbazione (la n°1 di gennaio) che attraverserà l’Italia seguita da una massa d’aria un po’ più fredda che domani sostituirà quella estremamente mite che ha invaso il Mediterraneo. La notte prossima comunque non sarà particolarmente fredda con i valori minimi che resteranno sopra lo zero in gran parte del territorio. Anche nei giorni successivi saremo alle prese con correnti occidentali provenienti dall’Atlantico. Seguiranno- affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo- in rapida sequenza altre perturbazioni con traiettoria molto simile. La seconda dell’anno si affaccerà già nella sera di lunedì sulle Alpi occidentali per poi determinare martedì una fase di maltempo al Centrosud. Ci attende quindi un inizio del nuovo anno all’insegna della variabilità, ma con afflussi di aria temperata che manterranno le temperature in buona parte sopra la media”.
Lunedì il tempo migliora al Nordovest e qualche schiarita resiste inizialmente all’estremo Sud. Altrove nuvoloso con piogge sparse al mattino su Nordest, regioni centrali tirreniche, Marche e Campania, in successiva estensione anche a medio Adriatico e Calabria tirrenica. Quota neve intorno a 900-1200 metri sulle Alpi orientali. Migliora poi nel pomeriggio al Nordest e in serata anche al Centrosud, ma solo temporaneamente in attesa di una nuova fase instabile già nella notte. Temperature in calo su Alpi e Sardegna, in rialzo altrove, specie le minime. Forti venti occidentali sulle regioni di ponente.
Resta il pericolo valanghe. In base ai dati forniti dal bollettino Aineva, nella giornata di lunedì 1 gennaio il pericolo valanghe sarà di grado marcato (pari a 3 su una scala da 1 a 5) su gran parte del settore alpino. Attenzione al settore di confine della Valle D’Aosta: sulle Alpi Graie settentrionali il pericolo valanghe è in aumento nelle zone del Monte Bianco e di La Thuile ed è in possibile rialzo, secondo il bollettino Aineva, anche lungo tutta la dorsale di confine con Francia e Svizzera, fino al Monte Rosa e alla Val di Rhemes.
Nei giorni successivi saremo alle prese con correnti atlantiche che accompagneranno alcune perturbazioni il cui rapido transito sulla penisola determinerà un inizio del nuovo anno all’insegna della variabilità, ma con temperature in buona parte sopra la media. Il tempo migliora al Nordovest e qualche schiarita resiste inizialmente all’estremo Sud. Altrove nuvoloso con piogge sparse al mattino su Nordest, regioni centrali tirreniche, Marche e Campania, in successiva estensione anche a medio Adriatico e Calabria tirrenica. Quota neve intorno a 900-1200 metri sulle Alpi orientali. Migliora poi nel pomeriggio al Nordest e in serata anche al Centrosud, ma solo temporaneamente in attesa di una nuova fase instabile già nella notte. Temperature in calo su Alpi e Sardegna, in rialzo altrove, specie le minime. Forti venti occidentali sulle regioni di ponente.

Quattro i feriti dai botti nel Casertano

Nel Casertano,i feriti dai botti di Capodanno sono 4: 2 ad Aversa e 2 a Sessa Aurunca. Il più grave con la mano sinistra ustionata e un prognosi di 20 giorni, un altro con bruciature alla coscia destra ad Aversa; per quanto riguarda i due di Sessa Aurunca ancora una mano ustionata e un naso bruciato. Altri hanno riportato lesioni da scoppio che non superano i 10 giorni di prognosi.

Napoli e provincia: sono 35 i feriti dai botti, c’è un bimbo di 8 anni

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E’ di 35 feriti il bilancio dei festeggiamenti per il Capodanno tra Napoli e provincia. Il più piccolo ha solo 8 anni ed è ferito alla mano destra per lo scoppio di un petardo. Nel dettaglio a Napoli sono state 22 le persone ferite per lo scoppio di botti e 13 in provincia. Un 23enne ha perso due dita della mano destra mentre un 27enne di Castel Volturno rischia di perdere l’occhio destro. Un 52enne di Casavatore è stato ricoverato per lesioni al braccio e alla nuca, mentre un 49enne di Portici ha riportato ustioni su diverse parti del corpo. Complessivamente il numero di feriti è in calo rispetto
allo scorso anno, quando il bilancio fu di 46 persone.

 

Napoli, stesa di Capodanno tra San Giovanni e Barra: ferito 12enne

L’immancabile stesa da parte di una baby gang anche nella notte di Capodanno a Napoli ha causato il ferimento di un ragazzino di 12 anni che è stato centrato da un proiettile e a una gamba. E’ accaduto poco prima della mezzanotte tra San Giovanni e Barra. Un gruppo di ragazzini in sella ad alcune moto hanno compiuto una scorribanda armata nella periferia Orientale di Napoli. Un ragazzino di 12 anni è stato centrato da un proiettile vagante. E’ stato portato prima al Loreto Mare e poi al Santobono per le cure del caso. Sull’episodio indaga la polizia.

 

Far West nel carcere minorile di Milano: accoltellato agente penitenziario

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Capodanno con i “botti”‘ al Centro di Prima Accoglienza di Milano. Il Centro, che ospiti minori in stato di fermo/arresto, fino all’udienza di convalida, attiguo all’Istituto Penale per Minorenni “Beccaria”, è stato teatro di sangue per un agente di Polizia Penitenziaria. Lo stesso è stato accoltellato da un minore, di origine est-europa, nella serata di ieri in quanto intento ad evadere dalla struttura. Una coltellata al braccio e all’addome,di notevole entità, che hanno costretto il trasporto urgente del poliziotto presso il nosocomio locale, per mezzo del 118.
“Non ancora chiare le dinamiche dei fatti, ma quello che preme evidenziare è la situazione davvero aberrante ed abominevole – affermano i sindacalisti del Si.N.A.P.Pe Pasquale BAIANO e Giuseppe MEROLA – che si registra in una struttura penitenziaria, priva di livelli minimi di sicurezza ove il personale può operare in serenità.
Come Organizzazione Sindacale lanciamo un forte grido di allarme – concludono i sindacalisti – e denunceremo l’accaduto alle Autorità Competentia affinchè non accadono più analoghe e sconcertanti episodi come quello di ieri, inviando attestazioni di vicinanza al collega ferito. Se non dovesse bastare, saremo pronti ad una mobilitazione, a tutela della dignità del personale”.

Castellammare, incendio al mercato dei fiori: si contano i danni

Castellammare di Stabia. Paura al mercato dei fiori questa sera quando, intorno alle 23, è scoppiato un incendio all’interno di un capannone. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco. Sono ancora da accertare le cause che hanno portato all’ incendio. Fortunatamente non vi era alcun operatore all’interno per la festività. Si sta accertando anche l’entità dei danni.

Bimbo precipita dal quinto piano e muore

 

Un bambino di due anni e’ precipitato dal quinto piano di un palazzo a Mortara in provincia di Pavia. Sul posto e’ arrivato il personale de 118 che ha trovato il piccolo in arresto cardiaco e ha cercato di rianimarlo. Con l’elisoccorso e’ stato trasportato all’ospedale di Vigevano dove e’ stato constatato il decesso.Secondo quanto si e’ appreso il bambino sarebbe caduto dal quinto piano di un edificio di Mortara  dopo essere salito su un tavolo della cucina sistemato accanto ad una finestra dell’appartamento.
La dinamica dell’incidente e’ comunque ancora in corso di ricostruzione da parte delle forze dell’ordine intervenute. Pare che il bambino sia sfuggito per un attimo all’attenzione dei famigliari, si sia sporto dalla finestra e precipitato. Il piccolo, di origine egiziana, e’ stato soccorso da un’ambulanza del 118. Nonostante i tentativi di rianimazione, effettuati anche a bordo dell’eliambulanza intervenuta, e’ giunto senza vita all’ospedale di Vigevano.

Auguri salvi: Whats app ha ripreso a funzionare

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E’ durato circa un’ora il panico per gli utenti di whats app. Intorno alle 20,45 si stasera il servizio di messaggistica più popolare e più utilizzati dai giovani di tutto il mondo ha ripreso a funzionare dopo il crash down iniziato in Europa poco dopo  le 19. Salvi i messaggi di auguri che i cittadini hanno già iniziato ad inviare.

Mattarella chiede coraggio alla politica, si affida ai giovani e ricorda le vittime di Rigopiano, Ischia, Livorno e Barcellona

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Sui “valori, principi e regole” contenuti nella Costituzione italiana “si fonda, e si svolge, la nostra vita democratica. Al suo vertice, si colloca la sovranità popolare che si esprime, anzitutto, nelle libere elezioni”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso di fine anno.

Importante aver finito 5 anni legislatura – “Come sapete ho firmato il decreto che conclude questa legislatura del Parlamento e, il 4 marzo prossimo, voteremo per eleggere le nuove Camere. E’ stato importante rispettare il ritmo, fisiologico, di cinque anni, previsto dalla Costituzione.” Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso del suo discorso di fine anno.

Elezioni vertice assoluto democrazia Sui “valori, principi e regole” contenuti nella Costituzione italiana “si fonda, e si svolge, la nostra vita democratica. Al suo vertice, si colloca la sovranità popolare che si esprime, anzitutto, nelle libere elezioni”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Voto è diritto, spero ampia partecipazione “Mi auguro un’ampia partecipazione al voto e che nessuno rinunzi al diritto di concorrere a decidere le sorti del nostro Paese”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso del suo discorso di fine anno dal Quirinale.

Voto pagina bianca,penna a elettori-partiti “Le elezioni aprono, come sempre, una pagina bianca: a scriverla saranno gli elettori e, successivamente, i partiti e il Parlamento. A loro sono affidate le nostre speranze e le nostre attese”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Politica abbia coraggio, non tema futuro -“In questo tempo, la parola ‘futuro’ può anche evocare incertezza e preoccupazione”. Ma “i cambiamenti vanno governati per evitare che possano produrre ingiustizie e creare nuove marginalità, l’autentica missione della politica consiste, proprio, nella capacità di misurarsi con queste novità, guidando i processi di mutamento. Per rendere più giusta e sostenibile la nuova stagione che si apre”. Questo l’invito al coraggio che il presidente Sergio Mattarella rivolge alla politica spronandola a non arroccarsi sul solo presente.

Bene voto con l.elettorale decisa da Camere “Insieme ad altri esiti positivi, andremo a votare con una nuova legge elettorale approvata dal Parlamento, omogenea per le due Camere”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso del discorso di fine anno rimarcando, così, l’importanza di non andare alle urne con un sistema deciso dai giudici della Corte Costituzionale. Senza l’ok al Rosatellum la legge elettorale sarebbe infatti stata l’Italicum modificato dalla Consulta.

Voto è diritto, spero ampia partecipazione – “Mi auguro un’ampia partecipazione al voto e che nessuno rinunzi al diritto di concorrere a decidere le sorti del nostro Paese”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso del suo discorso di fine anno dal Quirinale.

Carta cassetta attrezzi futuro più giusto – “La cassetta degli attrezzi” per “rendere più giusta e sostenibile la nuova stagione che si apre” è “la nostra Costituzione: ci indica la responsabilità nei confronti della Repubblica e ci sollecita a riconoscerci comunità di vita”. Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica.

Non è mio compito dare indicazioni ai partiti – “Non è mio compito formulare indicazioni”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, conferma che non entrerà in alcun modo sui temi della campagna elettorale.

I partiti hanno io dovere di programmi realistici – “L’orizzonte del futuro costituisce il vero oggetto dell’imminente confronto elettorale. Il dovere di proposte adeguate – proposte realistiche e concrete – è fortemente richiesto dalla dimensione dei problemi del nostro Paese”. Lo ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella in un richiamo al pragmatismo alle forze politiche che si apprestano alla campagna elettorale.

Mattarella,lavoro prima questione sociale,la più grave – “Sottolineo, ancora una volta, che il lavoro resta la prima, e la più grave, questione sociale. Anzitutto per i giovani, ma non soltanto per loro. E’ necessario che ve ne sia in ogni famiglia. Al tempo stesso va garantita la tutela dei diritti e la sicurezza, per tutti coloro che lavorano”. Lo ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno dallo studio “alla vetrata” del Quirinale.

Problemi superabili, serve responsabilità – “I problemi che abbiamo davanti sono superabili. Possiamo affrontarli con successo, facendo, ciascuno, interamente, la parte propria. Tutti, specialmente chi riveste un ruolo istituzionale e deve avvertire, in modo particolare, la responsabilità nei confronti della Repubblica.” Ha osservato Mattarella nel corso del suo discorso di fine anno.

I partiti, guardino a orizzonte del futuro- “L’orizzonte del futuro costituisce il vero oggetto dell’imminente confronto elettorale”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rivolto alle forze politiche nel tradizionale discorso di fine anno.

Non siamo fermi, occorre preparare il domani – “Non possiamo vivere nella trappola di un eterno presente, quasi in una sospensione del tempo, che ignora il passato e oscura l’avvenire, così deformando il rapporto con la realtà. La democrazia vive di impegno nel presente, ma si alimenta di memoria e di visione del futuro. Occorre preparare il domani. Interpretare, e comprendere, le cose nuove. La velocità delle innovazioni è incalzante; e ci conduce in una nuova era, che già cominciamo a vivere”. Così il presidente Mattarella. “Un’era che – ha aggiunto il presidente – pone anche interrogativi sul rapporto tra l’uomo, lo sviluppo e la natura. Basti pensare alle conseguenze dei mutamenti climatici, come la siccità, la limitata disponibilità di acqua, gli incendi devastanti. Si manifesta, a questo riguardo, una sensibilità crescente, che ha ricevuto impulso anche dal magistero di Papa Francesco, al quale rivolgo gli auguri più fervidi. Cambiano gli stili di vita, i consumi, i linguaggi. Mutano i mestieri, e la organizzazione della produzione. Scompaiono alcune professioni; altre ne appaiono”.

Ricorda Rigopiano, Ischia e alluvione Livorno – “Esprimo solidarietà ai familiari delle vittime di Rigopiano e della alluvione di Livorno; ai cittadini di Ischia, che hanno patito gli effetti di un altro sisma. E a tutti coloro che, nel corso dell’anno, hanno attraversato momenti di dolore”. Questo il pensiero del presidente Sergio Mattarella su alcune delle tragedie che saranno ricordate nel 2017.

Ricostruzione avanti ma ci sono lacune – “Tanti nostri concittadini vivono queste festività in condizioni di disagio, per le conseguenze dei terremoti, che hanno colpito larga parte dell’Italia centrale. A loro desidero far sentire la vicinanza di tutti. Gli interventi per la ripresa e la ricostruzione proseguono e, talvolta, presentano difficoltà e lacune. L’impegno deve continuare in modo sempre più efficiente fino al raggiungimento degli obiettivi”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella in un passaggio del suo discorso di fine anno.

Da forze ordine serietà-competenza su terrorismo – “Vorrei ribadire la riconoscenza nei confronti delle nostre Forze dell’Ordine, dei nostri Servizi di informazione, delle Forze Armate, ripetendo le stesse parole di un anno fa: ‘Anche nell’anno trascorso hanno operato, con serietà e competenza, perché in Italia si possa vivere con sicurezza rispetto a quel pericolo, che esiste ma che si cerca di prevenire’. Lo sottolinea il presidente della Repubblica.

Ricorda vittime Barcellona,vigilare su terrorismo – “Un pensiero particolare va ai nostri concittadini vittime dell’attentato di Barcellona. Il loro ricordo, unito a quello delle vittime degli attentati all’estero degli anni precedenti, ci rammenta il dovere di mantenere la massima vigilanza nella lotta al terrorismo”. Così Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno.

Italia affronta sfide, non è preda di risentimento – “Si è parlato, di recente, di un’Italia quasi preda del risentimento. Conosco un Paese diverso, in larga misura generoso e solidale. Ho incontrato tante persone, orgogliose di compiere il proprio dovere e di aiutare chi ha bisogno. Donne e uomini che, giorno dopo giorno, affrontano, con tenacia e con coraggio, le difficoltà della vita e cercano di superarle”. Lo afferma, nel suo discorso di fine anno, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Auguri a chi lavora stasera in servizi essenziali – “Vorrei rivolgere, in chiusura, un saluto a quanti, questa sera, non stanno festeggiando perché impegnati ad assolvere compiti e servizi essenziali per tutti noi: sulle strade, negli ospedali, nelle città, per garantire sicurezza, soccorso, informazione, sollievo dalla sofferenza. A loro, ringraziandoli, esprimo un augurio particolare.” Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, concludendo il suo discorso di fine anno iniziato con l’inno di Mameli