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Visitatori in calo alle Ville di Stabiae, Cirillo lancia l’allarme

Visitatori  in crollo verticale alle Ville di Stabia, il consigliere regionale dei Cinque Stelle, Luigi Cirillo lancia l’allarme. “E’ necessaria una pianificazione piu’ certosina per il rilancio dell’immenso patrimonio storico-culturale della Regione Campania. Un piano che tenga conto di siti che per anni hanno rappresentato un attrattore fondamentale per il turismo in questa regione, ma che oggi rischiano di finire nel dimenticatoio. E’ il caso delle Ville di Stabia, che registrano dati in controtendenza rispetto ad altri siti museali e archeologici del territorio regionale, con un calo complessivo, nel 2017, di novemila visitatori rispetto ai dati registrati nella precedente annata. Non possono esserci due pesi e due misure nell’attivita’ di promozione territoriale. Ben venga un piano fieristico che promuova la stagione delle Luci d’Artista, ma la stessa promozione valga anche per siti di rilevante interesse storico come gli Scavi stabiesi”. E quanto dichiara il consigliere regionale e componente della Commissione Cultura, Luigi Cirillo, che chiede spiegazioni sul crollo dei visitatori. “Nel frattempo – sottolinea Cirillo – non bisogna trascurare lo stato di cura del sito archeologico. Alla luce di un sopralluogo con la VI commissione regionale Cultura e di un’audizione tenutasi lo scorso marzo, abbiamo evidenziato una serie di criticita’. Tra queste, l’assenza di una cartellonistica adeguata, la carenza di illuminazione, la presenza di barriere architettoniche e l’assenza di bagni chimici nella struttura. Inoltre, con un ordine del giorno votato dal Consiglio regionale, da oltre due anni abbiamo impegnato la Giunta a modificare la cartellonistica della fermata della Circumvesuviana da via Nocera in via Nocera-Scavi di Stabia. Impegno che non ha ancora avuto alcun seguito”.

Nei mesi scorsi il consigliere regionale stabiese di Cinque Stelle aveva portato all’attenzione del consiglio reginale il patrimonio archeoloigico stabiese. “Come Movimento 5 Stelle abbiamo rappresentato tutte le criticità rilevate l’assenza di una cartellonistica adeguata, non esiste una accoglienza degna di una città turistica o comunque rispondente ai canoni della Soprintendenza, e inoltre la presenza di barriere architettoniche pregiudicano un fruibile accesso ai diversamente abili e l’assenza di bagni chimici nella struttura”. “Con oltre 60 mila accessi – aggiunge – le Ville Romane di Stabiae rappresentano il monumento tra i più visitati anche grazie anche all’ingresso gratuito”. “Voglio ricordare che un mio ordine del giorno votato dal Consiglio regionale – spiega – impegnava la Giunta a modificare la cartellonistica della fermata della Circumvesuviana da via Nocera in via Nocera – Scavi di Stabia”.  “La Commissione si è resa disponibile ad effettuare un sopralluogo Ville Romane di Stabiae – conclude Cirillo – e avviare un lavoro comune volto alla valorizzazione dell’importante sito storico e culturale”.

La passione per i casinò in Campania

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La passione per il gioco d’azzardo è da sempre una delle componenti storiche della società moderna. E l’Italia, e soprattutto il sud del paese, non fanno eccezione. Il piacere di recarsi al casinò per poter divertirsi partecipando a un tavolo di poker, blackjack o roulette, oltre a quello di lasciarsi andare alle slot machine, è una realtà che pervade una serie di persone molto appassionate del gioco. Se parliamo della regione Campania, notiamo come sia non soltanto una delle più avvezze al gioco in tutta Italia ma registri anche la presenza di un nuovo casinò a Salerno, dopo la candidatura nel 2015 come unica città di questa regione.

I numeri ufficiali sono chiari: secondo le stime dell’anno scorso emesse dal Monopolio di Stato, infatti, sono stati giocati in Campania nel solo 2016 ben 10 miliardi in tutte le principali modalità di gioco d’azzardo. La tendenza preponderante è quella del gioco on line, con una serie di giochi di abilità come poker e blackjack, seguite dalle slot e dalle videolotterie. Da segnalare anche il rapporto tra cifre investite e vincite, dato che il gioco d’azzardo su Internet permette ai giocatori di avere guadagni sicuri, come riportano le cifre: per 1,155 miliardi giocati si registrano ben 1,112 miliardi di vincite, il che significa che chi punta lo fa con una certa sicurezza e con molta solvenza. Il tutto, ovviamente, sempre secondo la riforma sul gioco d’azzardo approvata proprio quest’anno e all’insegna dell’assoluta legalità.

Un gioco come mr green disordine, dunque, risulterebbe tra i più graditi tra gli utenti di questo tipo di giochi in Campania. Questa nuova modalità di casinò, che permette di beneficiare di una serie di buoni di benvenuto, è accattivante e divertente e potrebbe scatenare la passione di molti giocatori già affermati.

In generale l’apertura di nuovi casinò legali e di attività correlate in Campania è visto anche come un modo per incrementare il turismo e migliorare l’efficienza generale dei servizi offerti da una regione come la Campania dove c’è ancora molto da migliorare in vari aspetti. Inoltre, fomentando la partecipazione in attività del genere, siano anche online, ma sempre dal punto di vista legale e con l’autorizzazione del Monopolio di Stato, si darebbe anche uno schiaffo all’illegalità e ai problemi di contorno che potrebbero sorgere. Ed è per questo che in Campania, sia in una semplice sala slot sia in un casinò di élite è importante stabilire dei parametri che vadano al di là della semplice utenza online.

In questo contesto, a fare la parte del leone è ovviamente Napoli, il capoluogo. Nella città partenopea sono stati spesi ben cinque miliardi spesi solo nel 2016, il che significa che su questa tendenza ogni campano avrebbe puntato ben 1700 euro nel periodo sopra indicato. La conferma del fatto che i casinò online e i giochi simili hanno trovato nella regione più importante del sud Italia un terreno fertile per svilupparsi. Non a caso la Campania è la quinta regione in Italia per le spese nel gioco d’azzardo.

Lotto e Superenalotto: ecco i nuovi numeri fortunati previsti del generatore del nostro sito

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Con la nuova estrazione dei numeri del lotto e del superenalotto Cronachedellacampania pubblica il generatore che calcola i numero fortunati realizzato dai propri esperti per offrire un nuovo servizio per i suoi lettori appassionati del gioco del Lotto e del Superelanlotto. Di seguito trovate i due generatori per i numeri al Lotto e quelli per il Superenalotto. Per il primo basta cliccare su estrai e compariranno i numeri indicati dal sistema e la ruota sulla quale eventualmente giocare. Potete cliccare quante volte volete. Per il Superenalotto cliccare sempre su estrai e compariranno sei numeri. Buona Fortuna.

Napoletani scipparono orologio da 59mila euro a Firenze: arrestati

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Napoletani scipparono orologio da 59mila euro a Firenze, arrestati. In manette professionisti del furto, incastrati da telecamere. Due uomini di 44 e 47 anni, napoletani, sono stati arrestati dalla polizia con l’accusa di aver scippato una turista inglese, lo scorso 14 aprile in centro a Firenze, strappandole dal polso un orologio da 59mila euro. I due sono stati identificati grazie al racconto di un testimone, alle immagini girate da alcune telecamere di sorveglianza cittadine e dai filmati girati nei pressi di alcuni caselli autostradali. Il gip di Firenze ha disposto nei confronti dei due napoletani la misura della custodia cautelare in carcere con l’accusa di furto con strappo aggravato in concorso.

Secondo quanto spiegato dalla polizia i due, gia’ noti per fatti simili, sarebbero due professionisti del furto. Il 12 aprile sarebbero arrivati da Napoli a bordo di una Fiat Panda presa a noleggio con documenti falsi e di una moto Honda, poi usata per il colpo, risultata intestata a una prestanome. La turista, una 55enne inglese, fu scippata due giorni dopo, mentre passeggiava in via dei Bastioni, nei pressi di porta San Niccolo’. Secondo gli investigatori, il 47enne, Giuseppe Criscuolo, detto ‘Peppe ‘o pasticcere’, le avrebbe strappato dal polso l’orologio, un Pathek Philippe in oro bianco e diamanti, per poi scappare in sella alla moto guidata dal 44enne, Alessandro De Benedictis. Tutto avvenne davanti agli occhi del dipendente di una trattoria della zona, che indico’ alla polizia il modello della moto. Le telecamere di sorveglianza cittadine hanno permesso di ricostruire che subito dopo il colpo gli scippatori scapparono imboccando l’autostrada a Firenze Nord, entrambi a bordo della Fiat Panda.

Gli investigatori stanno ricostruendo anche attraverso i tabulati telefonici, le chat, la messaggeria e i loro computer tutti i movimenti dei due dell’ultimo anno. Il loro sospetto e che  De Benedictis e Criscuolo abbiano agito con lo stesso modus operandi anche in altri colpi effettuati al Nord Italia.

Carceri, il Sappe denuncia: ‘Droga sequestrata a detenuto a Secondigliano’

Carceri, l’emergenza continua e il Sappe denuncia: droga sequestrata a detenuto Secondigliano.Un “discreto” quantitativo di droga e’ stata rinvenuta e sequestrato ad un detenuto del carcere di Secondigliano a NAPOLI. Lo rende noto Donato Capece, segretario generale del Sappe, il Sindacato autonomo Polizia penitenziaria che esprime “plauso” per l’operazione. “La Polizia Penitenziaria – evidenzia Capece – ha condotto una perquisizione nelle celle, anche avvalendosi delle unita’ cinofile del corpo di stanza a Benevento nell’ambito di una operazione di prevenzione che ha portato ad un arresto nel penitenziario la vigilia di Natale ed ulteriori rinvenimenti lo scorso 29 dicembre in altre carceri. Nonostante la latitanza di chi ha il dovere di prendere decisioni che possano risolvere i malanni di Secondigliano ma anche di tutte le carceri italiane, la Polizia Penitenziaria, costretta a lavorare per oltre 8 ore a causa della carenza di personale, non si distrae un attimo. Una lode a questi uomini che ogni giorno ci rendono orgogliosi di lavorare con loro”.

E prorio grazia a una Perquisizione in carcere, negli ultimi giorni dell’anno, a Nisida era stata scoperta altra droga. Gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno esaminato e perquisito ogni anfratto dell’Istituto Penale per Minorenni. A darne notizia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. “Lo scorso 30 dicembre è stata disposta una perquisizione straordinaria”, spiega il Segretario Generale SAPPE Donato Capece. “I sospetti dei poliziotti si sono confermati fondati: è stato infatti trovato un congruo quantitativo di sostanza stupefacente. Da molto, troppo tempo arrivano segnali preoccupanti dall’universitario penitenziario minorile. Abbiamo registrato e registriamo, infatti, con preoccupante frequenza e cadenza, il ripetersi di gravi eventi critici negli istituti penitenziari per minorenni d’Italia. Rinnoviamo, alla luce del grave fatto accaduto a Nisida, la richiesta di un incontro con il Ministro della Giustizia Andrea Orlando per affrontare eventuali interventi che possano essere messi in campo dalla politica. Per altro, sarà anche l’occasione per evidenziare al Guardasigilli che la realtà detentiva minorile italiana è più complessa e problematica di quello che lui immagina e che il SAPPE denuncia sistematicamente”.

Il segretario generale del SAPPE, Donato Capece, aggiunge: “E’ vero quel che ha detto durante la consueta conferenza stampa di fine anno il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, ossia che avere un sistema carcerario più moderno e più umano aiuta la sicurezza. Ma oggi la realtà in Italia non è affatto così. Oggi, nelle 190 prigioni del Paese, sono presenti 58.115 detenuti, quasi 20mila dei quali sono gli stranieri, ossia ben oltre la capienza regolamentare, e gli eventi critici tra le sbarre (atti di autolesionismo, risse, colluttazioni, ferimenti, tentati suicidi, aggressioni ai poliziotti penitenziari) si verificano quotidianamente con una spaventosa ciclicità. I suicidi di detenuti in cella, poi, sono stati oltre 50 dall’inizio dell’anno, cifra mai raggiunta prima dalla nascita della Repubblica a testimoniare che il sistema penitenziario, per adulti e minori, si sta sgretolando ogni giorno di più, con gravi ripercussioni sull’operatività delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria, umiliati dalle continue offese di una parte di ristretti intolleranti alle regole, all’ordine e alla sicurezza delle carceri”.

Pompei, Ala: ‘Lavori nella pineta degli Scavi, intervenga Franceschini’

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Pompei, scoppiano le polemiche per la realizzazione di un grosso edificio all’interno del parco archeologico degli Scavi e realizzato proprio su commissione della stessa Soprintendenza Archeologica. “Apprendiamo, da una lettera esposto firmata dal responsabile del comitato territoriale del bacino del Sarno, che nell’area demaniale degli Scavi di Pompei, a pochi passi da via Plinio e dalla porta di Stabia, starebbe nascendo un grosso edificio direzionale destinato ad ospitare uffici. La struttura, in cemento armato, dovrebbe sostituire le ex ‘officine Falegnami e Fabbri’ della precedente soprintendenza. Il tutto, in una zona di protezione integrale (secondo il vigente piano paesistico dei comuni vesuviani). L’opera rispetta le norme del codice dei beni culturali? E soprattutto: quale autorità ha dato il permesso per la sua costruzione?”. Se lo chiedono, in una nota congiunta, i senatori Vincenzo D’Anna, Pietro Langella e Antonio Milo di Alleanza LiberalPopolare Autonomie, secondo i quali “la scelta di realizzare un simile scempio” è “assurda ed in netto contrasto con gli interventi messi a punto, finora, dal governo per il rilancio del sito archeologico mariano”.

Per D’Anna, Langella e Milo: “tutte le lodevoli iniziative sposate dal ministro Franceschini per Pompei, dallo stanziamento di fondi all’integrazione dei progetti finanziati dalla Regione e dalla Comunità europea, rischiano di venire vanificate al cospetto di simili abusi laddove assentiti o comunque realizzati in zone demaniali. Invochiamo pertanto, l’intervento urgente dello stesso ministro, oltre che della sovrintendenza e del governatore De Luca”.

La polemica arriva all’indomani della bella notizia sugli ingressi registrati con oltre 9mila presenze ieri nei siti archeologici vesuviani aperti gratis in occasione della prima domenica del mese. Gli Scavi di Pompei, secondo dati della Soprintendenza, contano 7.799 presenze, il Parco archeologico di Ercolano 1.455, gli scavi di Oplonti 156 e il Museo di Boscoreale 50, per un totale di 9.460 accessi. Novita’ con il nuovo anno nel sito di Ercolano: ci sara’ l’ampliamento dell’offerta di visita grazie all’impiego di sei nuovi addetti all’assistenza al pubblico e sorveglianza, assunti in seguito all’accordo tra il Parco Archeologico di Ercolano e Ales (la societa’ in house del ministero dei Beni e delle Attivita’ Culturali e del Turismo) che fornira’ anche due unita’ di supporto per gli uffici amministrativi del Parco.

50 opere di Carlo Montarsolo a Castel dell’Ovo. La riscoperta del noto artista italiano e del suo legame con Napoli

Dal 13 gennaio al 3 febbraio 2018 avrà luogo a Napoli, nelle sale espositive di Castel dell’Ovo, la retrospettiva Carlo Montarsolo. Ritorno a Napoli.
In continuità con le rassegne espositive e gli eventi culturali realizzati negli ultimi anni in memoria di Carlo Montarsolo (1922-2005), la retrospettiva odierna è finalizzata ad approfondire con un puntuale itinerario la più proficua produzione dell’artista, presente a pieno titolo nella storia dell’arte partenopea e nazionale, muovendo dal figurativo fino alle soglie dell’astrazione.
Oltre 50 opere raccontano alcuni filoni e temi significativi del percorso artistico di Carlo Montarsolo e in particolare quelli che si legano alla città e alla cultura partenopea. Due in particolare i temi fondanti della rassegna, quello delle “Lave vesuviane” (1955-2002) e quello del mare (1943-2003). Ad essi si affianca una selezione delle opere del periodo più noto del maestro, quello della fine degli anni Cinquanta e degli inizi degli anni Sessanta, ossia la sua produzione più materica, centrata sul senso della luce e sulla sua capacità rivelativa in un contesto astratto-geometrico, senza tuttavia perdere di vista la forma naturalistica (1957-2003). A completamento alcune opere “di raccordo” tra i filoni citati ed un corpus di inchiostri del  decennio 1950-1960.
Le opere in mostra – oli su tela ed inchiostri – alcune delle quali appartenenti alle Collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e di Banca Intesa Sanpaolo, sono selezionate dal costituendo archivio dell’Associazione Montarsolo. Fra le opere più significative in mostra anche alcuni dipinti storici, con cui l’artista ottenne i primi significativi successi che lo proiettarono in una dimensione nazionale ed internazionale: Tempio sommerso, primo premio alla Rassegna d’Arte del Mezzogiorno tenutasi nel 1962 al Palazzo Reale di Napoli (con una giuria presieduta da Argan) e Paesaggio d’inverno, esposto nel 1958 alla Mostra Internazionale Premio Marzotto per la Pittura al Musée National d’Art Moderne a Parigi e premio Mancini alla mostra all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 1959.
La mostra è corredata da un fascicolo a colori con un intervento critico di Enrico Crispolti e la curatela scientifica di Giorgio Agnisola. Promossa dall’Associazione Montarsolo, la retrospettiva è patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Campania dalla Città Metropolitana di Napoli e dal Touring Club Italiano e realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.Inaugurazione sabato 13 gennaio 2018, ore 17.00 -Castel dell’Ovo (Via Eldorado 3, Napoli). Ingresso gratuito.
Orari: dal martedì al sabato 10.30 – 13.30 e 15.00 – 18.30 e domenica 10.00 – 13.30

Napoli, giovane rapinatore migrante arrestato grazie all’Esercito

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Napoli, giovane rapinatore arrestato dalla polizia in via Firenze. Continua la proficua collaborazione tra Polizia di Stato e militari dell’Esercito Italiano.Lo scorso 6 gennaio nel corso di una operazione congiunta è stato arrestato Hamada Metwally Mohamed Abdelaal, di 20 anni, responsabile del reato di rapina.I militari lo hanno bloccato dopo che l’egiziano aveva rapinato un giovane del proprio cellulare in via Firenze.Quindi sono arrivati i poliziotti del Commissariato Vicaria Mercato che hanno arrestato l’extracomunitario e restituito il telefono cellulare al legittimo proprietario.ì  Il 20enne è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Poggioreale. L’arresto rappresenta l’ennesima positiva collaborazione di forze dell’ordine in una zona particolarmente colpita dal fenomeno di furti e borseggi come quella di piazza Garibaldi e la zona della Stazione Centrale.

Giocattoli ‘cinesi’ sequestrati nell’Avellinese

Giocattoli fuorilegge sono stati sequestrati dagli agenti del commissariato della Polizia di Stato di Ariano Irpino in provincia di Avellino all’interno di due negozi gestiti da altrettante famiglie di nazionalita’ cinese. Macchine radiocomandate, monopattini-scooter, cubi magici, racchette beach ball e altri prodotti ancora sono risultati sprovvisti del marchio Ce che garantisce il rispetto degli standard europei di sicurezza. Tutti i giocattoli, palesemente fabbricati con materiale di scarsa qualita’ oltre che inquinante, venivano venduti al pubblico a prezzi bassissimi. I titolari dei due esercizi commerciali, due uomini e due donne, cinesi regolarmente residenti in Italia, sono stati denunciati e nei loro confronti sono scattate sanzioni amministrative per complessivi 90 mila euro.

De Zerbi: “Reazione d’orgoglio del Benevento, nostro esempio è il Crotone”

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De Zerbi, allenatore del Benevento comincia a crederci: “C’è stata una reazione di orgoglio ed una continuità di risultati, le prestazioni cerano anche prima. Meritavamo anche qualche domenica prima poi non riuscivamo mai a portarla a termine, ora stiamo facendo bene, ma dobbiamo stare sempre attenti, mancano 8 punti di distacco e sono ancora tanti”. Sono le parole del tecnico del Benevento, Roberto De Zerbi, a Radio Anch’Io Sport dopo le due vittorie con Chievo e Sampdoria. L’allenatore è convinto che la squadra possa fare i punti che le servono per salvarsi. “Ci credo, anche se non è facile, dovremo fare una media punti altissima, ma cerco di concentrarmi partita dopo partita. Fino a poco tempo fa se avessi detto che avremmo vinto due partite nessuno ci avrebbe creduto, dobbiamo continuare su questa strada”. Il Benevento ha come esempio quello del Crotone lo scorso anno. “Ho anche ricordato ai miei giocatori più di una volta l’impresa del Crotone. Nicola lo scorso anno è stato l’allenatore più bravo, non a livello tecnico e tattico, ma il lunedì bisogna ricaricare la truppa e non è facile noi prendiamo proprio il Crotone come riferimento”, ha aggiunto De Zerbi che vuole una squadra che riseca ad attaccare e non solo difendere. “Abbiamo fatto tante partite guardinghi, cercando di rubare palla e ripartire, ma alla lunga se sii vuole avere la possibilità di salvarsi bisogna creare occasioni e avere il coraggio di creare occasioni, non solo difendersi, non si può sempre fare le gare in questo modo. La Var? Ha migliorato il campionato, ha tolto l’errore, è chiaro che bisogna ancora perfezionarne l’ultilizzo e lo permetterà solo il tempo, ma è stato un passio in avanti, al di là delle polemiche dell’ultima settimana”, ha sottolineato il tecnico. Sulla corsa scudetto De Zerbi è convinto di una sfida a due. “Juve e Napoli? Sono due squadre che si giocheranno il campionato fino alle ultime giornate, una più bella da vedere e l’altra più solida e con più individualità, ma a me bastano i problemi della mia squadra. La sosta? Ne avrei fatto a meno, quando ci si ferma sono stressato, mentre quando si lavora vado meglio, l’importante che si riparta con lo stesso spirito di due giorni fa”.

Bombe e raid incendiari, il sindaco di Torre Annunziata: ‘Chi sa denunci’

Bombe carta e raid incendiari, il sindaco: ‘Chi sa denunci’  a Torre Annunziata una lunga serie di esplosione di ordigni .”Non si e’ ancora certi che gli episodi verificatisi in questi giorni siano riconducibili a fatti legati alla criminalita’ organizzata. Su questo aspetto attendiamo l’esito delle indagini portate avanti dalle forze dell’ordine. Certo, come amministrazione comunale siamo vicini a commercianti e titolari delle attivita’ coinvolte, invitando tutti alla massima collaborazione per cercare di individuare gli autori”. A parlare e’ il sindaco di Torre Annunziata , Vincenzo Ascione, che commenta cosi’ la lunga serie di esplosioni di bombe rudimentali e atti incendiari che in questi giorni ha colpito attivita’ commerciali e luoghi di ritrovo della citta’. Sei in tutto i raid registrati da inizio 2018, l’ultimo verificatosi ieri sera quando una bomba-carta e’ esplosa all’esterno di un’edicola. Una bomba che oltre a creare seri danni alle saracinesche e alle altre parti del chiosco a quell’ora chiuso, ha coinvolto anche un’auto sulla quale viaggiava una donna, leggermente ferita dalle schegge dei vetri andati in frantumi. Nei giorni scorsi gli atti delinquenziali hanno riguardato anche un’agenzia di pompe funebri, una rosticceria e negozi per la vendita di frutta e casalinghi. “Per capire se sia all’opera una regia unica – conclude il primo cittadino – attendiamo le risultanze del lavoro di polizia e carabinieri. A chi invece sa qualcosa, l’invito e’ alla massima collaborazione, ricordando che la denuncia in forma anonima e’ garantita dal lavoro serio e costante portato avanti dalle forze dell’ordine e dalle altre realta’ che insistono sul territorio”.

Salerno, blitz anti-bracconaggio Wwf: un denunciato

Salerno, ancora un’operazione antibracconaggio nell’Agro Nocerino. Le guardie giurate Zoofile-Venatorie del Wwf Italia, Nucleo di Salerno, durante una breve attività ispettiva del territorio, con il supporto dei carabinieri della locale Tenenza, hanno individuato in una zona periferica di Scafati e nelle vicinanze di una privata abitazione, una voliera con all’interno 5 Cardellini, mentre nei pressi di una baracca sono state trovate 3 gabbie contenenti in totale due tordi e una quaglia. Il proprietario è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per detenzione di fauna particolarmente protetta. Il nuovo intervento delle guardia giurate Zoofile-Venatorie del Wwf Italia, Nucleo di Salerno, è l’ennesima testimonianza di un continuo e costante monitoraggio del territorio. Un impegno dei volontari volto alla tutela delle specie venatorie protette e al contrasto del fenomeno del bracconaggio che continua ad essere presente sui territori e nell’Agro Nocerino in particolare. Gli uccelli sono stati portati all’interno della villa comunale di Scafati e restituiti alla natura.

Quartieri Jazz in concerto nelle viscere della Napoli Sotterranea

Mario Romano Quartieri Jazz inaugura il nuovo anno tornando nelle atmosfere magiche della Napoli Sotterranea (Vico Sant’Anna di Palazzo, 52) sabato 13 gennaio alle ore 21.30. Un appassionante viaggio con la musica nell’arte.
Il chitarrista napoletano dei Quartieri Spagnoli reduce dal grande successo del primo disco ‘E strade cà portano a mare “ha dato vita ad un nuovo lavoro, originale e sperimentale”  all’insegna della consapevolezza e della rivalutazione dell’identità partenopea, attraverso la fusione tra la napoletanità dei vicoli in cui vive l’artista, e il jazz manouche dei caposcuola come Reinhardt e Rosenberg, proseguendo così sulla strada del genere coniato “Neapolitan Gipsy Jazz.
L’album dal titolo “Le 4 giornate di Napoli” trae ispirazione da quell’incredibile momento storico rappresentato dal settembre del ’43 e dal sentimento di “Unione e Ribellione” che unì i Napoletani tutti contro un unico e comune nemico. E come ieri, oggi spira in città una forte voglia di riscatto e cambiamento, ma oggi è necessario imbracciare le armi della cultura e cavalcare questa nuova “Rivoluzione Napoletana” partita dal basso, facendo “Resistenza Culturale”.
Ad accompagnare la serata tra passato e presente, mentre si scende nei meandri della terra e nel profondo delle proprie emozioni sarà il sound di Mario Romano con la sua chitarra manouche che sarà validamente supportata da  Gianluca Capurro alla chitarra classica. Oltre ai nuovi brani la band eseguirà anche degli evergreen del loro repertorio.
Il contributo organizzativo è di 15 euro e per informazioni e prenotazioni, telefonare al 340 489 3836 e/o mandare una mail a: quartierijazz@live.it.

Capri lavori al porto: pubblicato il bando di progettazione

E’ stato pubblicato dal Comune di Capri il bando per la progettazione definitiva ed esecutiva del porto di Marina Grande, aperto a tutti i tecnici e progettisti. La scadenza per la presentazione delle offerte e’ fissata al 26 febbraio. Ne da’ notizia l’amministrazione comunale di Capri comunicando che l’importo a base di gara e’ di circa 380mila euro, finanziati in parte dal bilancio comunale ed in parte dalla Regione Campania attraverso il suo fondo rotativo. Sulle circa 1800 istanze presentate alla Regione, il progetto del porto di Capri si era collocato al diciassettesimo posto tra le 204 domande finanziate. Alla base delle attivita’ di progettazione vi e’ il progetto preliminare dell’arch. Livio Talamona approvato nel 2009 dal Consiglio Comunale di Capri e poi acquisito dall’Eav, avente un importo lavori complessivo di circa 8 milioni di euro. “L’apertura dell’iter amministrativo – comunica l’amministrazione di Capri – ha finalmente sbloccato la situazione di stallo che durava da molto tempo impedendo di rimuovere le principali criticita’ dell’infrastruttura portuale. L’area di Marina Grande potra’, cosi’, trovare una sistemazione piu’ decorosa, funzionale e adeguata all’importanza che riveste il porto”.

Yoga al Museo di Capodimonte. Da domani fino al 26 giugno, ogni martedì

Dalle 16.30 alle 18.30 di domani martedì 9 gennaio, primo appuntamento con lo “Yoga per i Musei – I Musei per lo Yoga”, il progetto ideato e realizzato dalla Scuola di Yoga Integrale ACSI-CONI in collaborazione con il Polo Museale della Campania, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, l’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli.
Il Museo e Real Bosco di Capodimonte accoglierà, ogni martedì fino al 26 giugno 2018, lezioni gratuite di Yoga Integrale a cura di Luigi Sansone. I corsi si terranno nel Salone degli Arazzi al secondo piano del museo. I partecipanti hanno diritto al biglietto ridotto del museo e sono invitati a portare con sé un tappetino e un plaid e ad indossare abiti comodi e di colore chiaro.
La partecipazione è fino ad esaurimento posti. “Lo Yoga per i Musei – I Musei per lo Yoga” è un progetto che la Scuola di Yoga Integrale porta avanti dal 1986 e che, da gennaio a giugno 2018, vedrà il coinvolgimento di nove strutture museali: Museo Pignatelli, Palazzo Reale, Museo Duca di Martina, Certosa e Museo di San Martino, Castel Sant’Elmo, Tomba e Parco di Virgilio, Certosa di San Giacomo a Capri, Museo archeologico Georges Vallet (Piano di Sorrento) e Museo e Real Bosco di Capodimonte.
“L’idea di praticare lo Yoga nei Musei – dichiarano gli organizzatori – nasce dalla convinzione che l’unione di cultura, bellezza e ricerca interiore che si andrà a creare tra gli spazi museali, le opere d’arte e le forme della pratica yoga, potrà favorire lo sviluppo armonico dell’essere umano, a beneficio dei singoli e della società tutta. L’esperienza di trascorrere un tempo diverso nei musei è anche un modo per contribuire alla conoscenza e al sostegno del patrimonio artistico e culturale”. Sono già molti i napoletani che si preparano a partecipare ai corsi di Yoga realizzati con la collaborazione dell’Acsi Coni e del Polo Museale della Campania.

Camorra: coprifuoco a Marcianise, se ne discute dopo 20 anni

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Camorra: coprifuoco a Marcianise, se ne discute dopo 20 anni Convegno con magistrati anticamorra ed ex prefetti. Vent’anni fa una cruenta faida camorristica porto’ all’instaurazione del “coprifuoco” nella citta’ di Marcianise , con l’ordine perentorio del prefetto, per bar e locali, di chiudere alle 22. Due decadi dopo, con i boss della camorra e i gregari dei due clan contrapposti – i Belforte e i Piccolo – morti o in carcere, si torna a discutere di quei tragici giorni nel corso di un convegno organizzato per venerdi’ 12 gennaio (ore 17) nella Chiesa di San Giovanni Paolo II e intitolato “1998-2008 Vent’anni di coprifuoco, sconfitta o inizio di rinascita?”.

A parlare del “coprifuoco” e di quanto sta avvenendo oggi, saranno magistrati impegnati in indagini anticamorra, come i sostituti della Dda Alessandro D’Alessio e Luigi Landolfi, gli ex pm antimafia Raffaello Falcone (oggi sostituto alla Procura ordinaria partenopea), Cesare Sirignano (Sostituto alla Direzione Nazionale Antimafia) e Giuseppe Amodeo (oggi alla Procura di Lucca), l’ex sindaco di Marcianise Gianfranco Foglia, e l’ex prefetto di Caserta, Goffredo Sottile, che nel 1998 firmo’ l’ordinanza che istitui’ il “coprifuoco”; il provvedimento scaturi’ da due omicidi di camorra avvenuti tra il 4 e il 5 gennaio del 1998 in due bar di Marcianise, dove i sicari dei clan agirono sparando all’impazzata ferendo cittadini e mettendo in pericolo l’incolumita’ delle persone. Fu forse l’atto piu’ violento di una faida tutta interna ad una cittadina di circa 40mila abitanti che in pochi anni fece registrare oltre 50 morti.

Il prefetto di allora tentò di placarla imponendo il coprifuoco. A gennaio chiuse bar e circoli. Nella città assediata dalla camorra c’era stato un altro massacro. La strage del Giovedì Santo. Tre persone morte in una casa rurale di Marcianise. I cadaveri crivellati di colpi erano riversi nell’androne. Anche il vescovo di Caserta di allora, Raffaele Nogaro lanciò un duro monito: “Sembra che l’ inferno si sia trasferito sulla terra, con il Maligno che spinge gli uomini a compiere azioni terrificanti. A tre giorni dalla Pasqua, la nostra provincia è di nuovo scossa dalla violenza camorristica”.

Scossa di terremoto 2.4 questa mattina tra Campania e Basilicata

Scossa di terremoto di  magnitudo 2.4 tra Basilicata e Campania Epicentro tra i Comuni di Muro Lucano e Bella. Una scossa di terremoto di magnitudo 2.4, a una profondita’ di cinque chilometri, e’ stata registrata alle ore 8.59 al confine tra Basilicata e Campania, con epicentro tra i comuni di Muro Lucano, Bella, Castelgrande, San Fele (Potenza) e Ricigliano (Salerno). Secondo quanto si e’ appreso, in molti sono scesi in strada ma al momento non risultano danni a persone e cose. Dal Comando provinciale di Potenza dei Vigili del fuoco, comunque, e’ partita una squadra per verificare eventuali danni. Non è la prima volta negli ultimi mesi che si verificano scosse in quella zona del Salernitano.

Nuovo raid ai Baretti di Chiaia, Borrelli: “Episodio gravissimo, rafforzare i controlli”

Napoli. “L’ennesimo accoltellamento nelle strade della movida del quartiere di Chiaia è un episodio gravissimo che testimonia ancora una volta il numero inaccettabile di giovani che girano armati nei fine settimana per le strade della nostra città. E’ giunto il momento di dare risposte concrete ai cittadini in termini di sicurezza pubblica. Bisogna aumentare i controlli e rafforzare i programmi di videosorveglianza con sistemi di riconoscimento facciale come accade in molte città europee dove tutti quelli che sono coinvolti in reati violenti o che vengono trovati in possesso di armi sono registrati in un database collegato ai sistemi di videosorveglianza che allerta le forze dell’ordine non appena le telecamere rilevano la presenza in un luogo sensibile”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.

Giovane 17enne gambizzato davanti ad un circolo ricreativo a Napoli: è ricoverato in ospedale

Napoli. Un giovane di 17 anni è stato ferito da colpi di arma da fuoco alle gambe la scorsa notte nel centro storico di Napoli. Il giovane ha raccontato agli agenti della Polizia di Stato di essere stato avvicinato da 6 persone a bordo di 3 scooter mentre si trovava con degli amici in via Settembrini, nei pressi di Porta San Gennaro, all’esterno di un circolo ricreativo. Uno degli uomini a bordo degli scooter, con volto coperto da uno scaldacollo, ha esploso due colpi di pistola, uno dei quali si è conficcato nella gamba. Il giovane è stato trasportato da un conoscente all’ospedale Loreto Mare dove è ricoverato con prognosi di 30 giorni. Indaga la Polizia.

Ferito da una pallottola vagante, il sindaco de Magistris va in ospedale da Vincenzo Natale

Napoli. Ferito da una pallottola vagante riceve la visita del sindaco di Napoli Luigi de Magistris. “Ho fatto visita in ospedale a Vincenzo rimasto vittima di un colpo di pistola vagante sparato da un criminale. Vincenzo con lucidità, freddezza e coraggio, alla guida della sua auto, si è recato al pronto soccorso del Loreto Mare. A lui un abbraccio forte di pronta guarigione”. Il sindaco de Magistris annuncia con un post su Facebook di aver fatto visita stamane a Vincenzo Natale, colpito da una pallottola vagante in via Carbonara, il pomeriggio del 31 dicembre e ricoverato al Loreto Mare. L’uomo nei giorni scorsi si era lamentato del fatto che dopo il ferimento nessuno a livello istituzionale aveva gli manifestato solidarietà ed aveva anche annunciato le sue intenzione a voler andare via da Napoli.